FANTASCIENZA STORY: APPENDICE 01 – PARTE 07

FANTASCIENZA DA GUARDARE IN CASA (TV – HOME VIDEO) – PARTE 07

1991 – 1995

Nel 1991 esce in origine un film TV che appare solo dopo nove anni sui nostri VHS. S’intitola L’altro delitto (Dead Again) per la regia di Kenneth Branagh: il detective Mike Church dedica particolarmente la sua attività nella ricerca di persone scomparse e riceve l’incarico di trovare il passato di una donna che non ricorda nulla di sé, ma che è tormentata dagli incubi di un’altra persona. Grazie all’ipnosi la donna rivive il passato della famosa Margaret  Strauss, una grande pianista, probabilmente uccisa dal marito Roman verso la fine degli anni ’40…

Breve film televisivo questo Baoh (Baoh Raihosha) di Hirohiko Araki e che parla, in maniera alquanto splatter, di mutazioni genetica e organizzazioni criminali.

Un altro futuro allucinante nel film di Rick King La Banda dei Rollerboys (Prayer of the Rolleroboys): è il solito futuro apocalittico nel quale una banda di feroci criminali ha mire di conquista su quello che resta del mondo e vuole rendere sterile l’umanità per mantenere pura la loro razza in perfetto stile nazista. Un poliziotto s’infiltra tra loro e sistema le cose.

La serie televisiva di Alien Nation (Alien Nation) è stata trasmessa per la prima volta in America nel 1989 e ha riscosso un discreto successo; dopo qualche anno, precisamente nel 1994, sempre negli Usa, esce un film fatto per la tv dal titolo Alien Nation: Dark Horizon, in cui gli alieni americani sono di nuovo in pericolo: fanatici della razza umana inventori di un potente virus per sterminarli e un guerriero del loro pianeta scenderà sulla Terra per riportare i fuggiaschi indietro. In Italia la serie televisiva è stata trasmessa regolarmente con 21 episodi di 50 minuti l’uno (regia di Kenneth Johnson); anche la videocassetta del film tv è uscita con il titolo di Alien Nation 2, ma fu considerata ed editata come un pilot; in realtà l’esperimento americano è stato quello di creare un film esclusivamente per la televisione, da utilizzare come test di audience per un eventuale altro film cinematografico. Il successo è stato scarso e la Fox non ha voluto proseguire oltre, lasciando però aperta la strada per un probabile altro film tv.

Non osate mai ricordare a Leonardo di Caprio di aver interpretato questo film: Critters 3 (Critters 3) di Kristine Peterson. L’imberbe fanciullo, futuro idolo delle ragazzine e non più tali, il protagonista di Titanic, deve vedersela in questo caso con i supermostriciattoli affamati che avevano devastato la contea di Grover’s Bend. Questa volta se la prendono con gli abitanti di un condominio fatiscente e ancora una volta la sconfitta è solo temporanea ed è opera, oltre che del bel Di Caprio, anche di Charlie, l’ex scemo del villaggio diventato un valido cacciatore degli extraroditori. (DVD: Eagle Video)

In realtà nulla di nuovo nemmeno in Karate Cop (Karate Cop) di Alan Roberts, storia di un poliziotto in un futuro dominato dalla criminalità che, per sgominare una banda di terroristi, è costretto a partecipare a incontri di arti marziali in arene supertecnologiche.

Un fratello venuto dal futuro (Brother Future) di Roy Campanella II è l’avventura di T.J. (Phil Lewis) un giovane di colore, bulletto e spaccone di Detroit, che si guadagna da vivere illegalmente. Un giorno, nel tentativo di sfuggire alla polizia, viene investito da un’auto e perde i sensi. Quando si risveglia si trova a Charleston, nella Carolina del Sud, nell’anno 1822. Lì verrà catturato e venduto come schiavo. Comincerà a lavorare nelle piantagioni, a condividerne le sofferenze e a partecipare alle rivolte degli altri schiavi. Ora la sua vita è completamente cambiata, ma, durante una sommossa, qualcosa accade e tutto ritorna come prima; T.J. si ritrova così nella sua Detroit ma non è più il delinquente di prima…

È la volta di Futurekick (Futurekick) di Damian Klaus. La Luna è diventata, in questo futuro disperato, un posto dove vivono i ricchi e la Terra il dominio dei robot e dei delinquenti. Il solito cyborg, Walker, interpretato dal campione Don The Dragon Wilson, è un cacciatore di taglie che ha ricevuto l’incarico da una giovane e provocante vedova di trovare l’assassino di suo marito.

Interessante invenzione nel film di Jon Turteltaub La macchina più pazza del mondo (Driving me Crazy). Si tratta della storia di un tedesco della ex Germania Est che inventa una vettura il cui carburante è costituito da vegetali e che viaggia a più di trecento all’ora. Quando cerca di venderla nel mercato americano cominciano i guai da parte della concorrenza.

Non merita che una breve citazione Ospiti inattesi (Sex, Lies & UFO’s) di Dennis Donnelly, dove due alieni arrivano sul nostro pianeta al solo e unico scopo di avere a che fare con le fanciulle nostrane… impareranno così i giochi terrestri del sesso e si divertiranno un mondo a sperimentare nuove posizioni.

Basato sulla favola della salute e della vita eterna, il regista W. D. Richter stupisce con un piccolo film, ben curato, dal titolo Surgelati speciali – Potrebbe essere magia (Late for Dinner) con Brian Wimmer, Peter Berg e Peter Gallagher; troviamo Wimmer alle prese con dei guai giudiziari e Berg, cognato di Wimmer, con problemi al cervello. Affranti da una vita ingiusta s’imbattono in uno scienziato che li convince a farsi ibernare in modo che, al loro risveglio, Wimmer non abbia più problemi con la giustizia e Berg possa trovare un mondo pronto a curare i suoi mali. Quando i due si svegliano poco è cambiato: non ci sono cure per Berg e, anche se per Wimmer la giustizia ha chiuso un occhio, questi dovrà confrontarsi con una figlia ormai più vecchia di lui e una moglie in carriera sull’orlo della pensione.

Incontriamo nuovamente Bill & Ted (Keanu Reeves e Alex Winter) in una nuova avventura ai confini del tempo ne Il mitico viaggio (Bill & Ted’s Bogus Journey) di Peter Hewitt. Qualcuno non è felice di come sono andate le cose nel passato e decide di stravolgere nuovamente le cose inviando nel passato un robot per impedire ai due ragazzi di vincere la gara musicale. Ancora tante peripezie per i due eroi che, ancora una volta, l’avranno vinta.

Ingiusto dimenticatoio per il simpatico Timescape (Timescape) di David N. Twohy. Ben (Jeff Daniels) è rimasto vedovo con una figlia e la sua pensioncina. Si presentano alla sua porta degli strani individui e Ben li accoglie con gioia; in realtà sono dei viaggiatori del tempo in una sorta di gita turistica per assistere di persona alle catastrofi del passato. La loro visita è dovuta all’imminente caduta di una meteora sulla Terra ma, forse, il passato può essere cambiato…

Eccolo il terzo episodio incentrato sui mutanti dai poteri paranormali: in Scanners III (Scanner III – The Takeover) di Christian Duguay troviamo Helena e Alex Monet, fratello e sorella – in realtà due scanners – con doti telepatiche e telecinetiche. La loro infanzia è trascorsa in una speciale clinica fino al giorno in cui sono stati adottati dal Dottor Monet, proprietario di un centro di ricerche farmaceutiche. Non è facile per loro cercare di inserirsi nella vita della cosiddetta gente normale perché devono tenere sempre sotto controllo i loro poteri; questa forma di autocontrollo si indebolisce fortemente quando lo sforzo provoca delle terribili emicranie, lasciando il loro potere libero di espandersi senza essere guidato. Per poter vincere questi collassi pericolosi per la loro sopravvivenza, Alex si ritira in un tempio buddista in Thailandia per poter apprendere l’arte di dominare la forza della sua mente. La sorella, rimasta sola e spinta dalla disperazione che il suo stato le provoca, si impadronisce di un medicinale sperimentale che il Dottor Monet sta studiando per lenire le sofferenze dei suoi figli adottivi. Il preparato funziona ma, contemporaneamente, accresce i poteri della ragazza e la trasforma in un essere malvagio e crudele. Ora è pervasa da un delirio di onnipotenza ed entra nella clinica nella quale è cresciuta liberando altri scanners con i quali vuole dominare il mondo. Toccherà ad Alex combattere una feroce battaglia contro sua sorella…

Ben diverso dal film di Mario Bava è questo Terrore nello spazio (Dead Space) di Frank Gallo. Rispondendo a un SOS lanciato da un laboratorio di ricerca genetica sul pianeta Phaebon, talmente perfezionato che un guasto parrebbe impossibile, il comandante Steve Krieger (Mark Singer), il cui compito è proprio quello di rispondere alle chiamate di soccorso, in compagnia del suo robot, Timpan, scopre uno strano bozzolo creato artificialmente dal pericoloso virus mortale DD-5. Quando il misterioso cocoon esplode sul volto di uno degli assistenti di laboratorio esso penetra direttamente nel suo cervello distruggendolo completamente, prendendo sotto controllo il corpo. Un nuovo, mortale virus è quindi nato da questo macabro connubio e il suo scopo è quello di distruggere ogni essere vivente; sarà compito di Steve usare tutti i mezzi a sua disposizione per fermarlo.

No Control – Fuori controllo (Body Parts) di Eric Red è la vicenda di Bill Chrushank (Jeff Fahey), uno psicologo criminale, che sta lottando con la morte a causa di un incidente stradale nel quale ha perso un braccio. Una delicatissima operazione, tramite la quale gli viene trapiantato l’arto di uno sconosciuto donatore, gli salva la vita e Bill torna presso la sua famiglia. Novello Orlac, Bill scopre con terrore che il nuovo braccio non risponde ai suoi ordini e si muove come dotato di una propria volontà, una volontà criminale dato che cerca di uccidere suo figlio, sua moglie e perfino se stesso. Quando scopre che il suo donatore era un criminale assassino comincerà a capire molte cose…

Bel titolo questo Non di questo mondo (Not of This World) di Jon Daniel Hess. Il film si apre con l’arrivo di Linda Fletcher (Lisa Hartman) a casa del padre Doc Avery (Pat Hingle). La sua non è una pura visita di cortesia, pur essendo accompagnata dal figlio Billy, Linda deve sovrintendere al completamento dell’installazione di un’avveniristica centrale energetica nella città. Qui Linda incontra lo sceriffo Tom Conway (Al Martinez) che è stato un suo vecchio compagno di scuola e tra loro si instaura una simpatica e dolce relazione. Purtroppo la pace e la tranquillità della cittadina silenziosa è destinata a finire e la minaccia viene dal cielo sotto forma di un piccolo frammento proveniente dallo spazio, posatosi nei pressi della centrale. Dentro di esso vi è una mortale creatura che si ciba proprio di energia elettrica e cresce a dismisura a mano a mano che ne accumula. Una volta scoperta la sua esistenza si cerca di combattere il mostro spaziale con tutte le armi a disposizione.

Anche Dollman (Dollman) di Albert Pyun è un inedito cinematografico, anche se il personaggio del detective Brick Bardo interpretato da Tim Thomerson ha conosciuto altre glorie e altre citazioni. Ma chi è Brick Bardo? È uno sbirro, un uomo duro che proviene dal pianeta Arturus. Inseguendo un criminale il nostro eroe capita sulla Terra e trova subito una grossa difficoltà a integrarsi sul nostro pianeta, soprattutto perché Brick ha le dimensioni di una bambola. Coinvolto in una guerriglia tra bande rivali riesce a mettere in salvo una giovane donna. La notizia di questo salvataggio arriva alle orecchie del capo della gang che non riesce proprio a capire come un uomo piccolo come Bardo, detto appunto Dollman e cioè uomo – bambola, possa aver sgominato i suoi uomini. Probabilmente il segreto è che Brick possiede un’arma molto potente ma anche senza quella resta un osso, anzi un ossicino, molto ma molto duro…

La Full Moon Entertainment edita anche il film Mandroid – Macchina omicida (Mandroid) diretto da Jack Ersgard e interpretato da Brian Cousins, Jane Caldwell e Michael Dellafemmina. La trama: un geniale scienziato dell’Est ha finalmente concluso l’esperimento della sua vita, un esperimento che gli ha permesso di creare un cristallo liquido in grado di fungere da conduttore neurale. La prima applicazione è su Mandroid, metà uomo e metà macchina comandato a distanza… i risultati soddisfacenti portano l’assistente dello scienziato a compiere un folle gesto: impadronirsi della formula ed eliminare il professore…

A seguito non strettamente necessario di Mandroid ecco Invisible (Invisible: The Chronicles of Benjamin Knight) sempre di Jack Ersgard. In un ospedale dell’est europeo lo scienziato americano Benjamin Knight si è risvegliato in un vero incubo: mentre svolgeva le sue ricerche su un nuovissimo superconduttore è caduto in una vasca che conteneva cristalli liquidi e ha subito una straordinaria mutazione molecolare che lo ha trasformato in un uomo invisibile. Dopo essere riuscito a padroneggiare i suoi poteri, Benjamin decide di dare vita a un nuovo paladino della giustizia: Invisible. Coperto dalle bende e aiutato dal suo staff, che intanto sta cercando una cura per farlo tornare normale, Benjamin dovrà affrontare un suo vecchio nemico: Drago, il quale vuole impadronirsi del suo segreto.

Da un soggetto di Charles Band arriva Mindwarp – Futuro virtuale (Mindwarp) di Steve Barnett. Eccoci alle solite. Siamo nell’anno 2037 e in seguito a un disastro nucleare, gli abitanti della Terra sono confinati in una biosfera sterile e passano la loro vita collegati a una rete informatica che alimenta le loro fantasie e le rende realizzabili in una realtà virtuale. Stanca di subire questa forma di schiavitù, una ragazza si ribella e ottiene solo di essere esiliata nel mondo esterno, un deserto tossico sotto il controllo di fanatici religiosi e cannibali mutanti.

Dal Giappone arriva Zeiram (Zeiram) di Keita Amemiya. Due operai dell’azienda elettrica devono trovare i responsabili che hanno compiuto un allacciamento abusivo alla rete usando un vistoso cavo rosso che se ne scende da un palo in mezzo a un quartiere residenziale. Le sorprese, però, non finiscono qui perché seguendo il cavo i due capitano in una grande stanza piena di apparecchiature misteriose e che sono manovrate da una ragazza che dice loro di aver attraversato la galassia per poter attendere e sconfiggere il suo nemico. E chi è questo nemico? Un essere spietato fuggito dalla prigione che lo rinchiudeva, dotato di strabilianti poteri e che risponde al nome di Zeiram. (DVD: Yamato Video)

Il tema della manipolazione dei dati genetici è al centro di Un’altra vita (Duplicates) di Sandor Stern e le vittime designate in questo caso sono un bambino innocente e curioso e lo zio. Persi tra le burocrazie e i milioni di dati del dna i due dovranno sottostare ai penosi esperimenti di laboratorio. Ma ci sarà una riscossa?

Sul tema di Predator dobbiamo parlare ora de Il cacciatore di teste (The Borrower) di John McNaughton. Mandato in esilio sul nostro pianeta un alieno, tanto per non annoiarsi, se ne va in giro a tagliare teste per poterle poi mettere al posto della sua. Scoperta l’incredibile identità del serial killer una poliziotta cerca di fermarlo.

Cybernator (Cybernator) di Robert Rundle ci conduce nel prossimo futuro, dove troveremo una metropoli corrotta (se è per quello anche ora) piena di criminalità urbana (appunto) e i poliziotti da soli non riescono a fronteggiarla (eh…). Tanto per la precisione non è ambientato in Italia anche perché qui si parla di cyborg assassini costruiti dai militari che stanno cercando di dominare la città.

Delicata favola per ragazzi il film di Tony Cookson Newman – Robot di famiglia (And you thought parents were Weird). Lo spirito di uno scienziato finisce nel corpo di un robot inventato dai suoi figli. In questo modo egli riesce non solo a scoprire chi lo ha assassinato ma riesce a far vendere il robot a un’importante ditta permettendo così alla sua famiglia di poter vivere agiatamente.

Intuizioni Mortali (Raw Nerve) di David A. Prior è la storia di un serial killer che colpisce apparentemente senza una ragione. Un uomo riesce a vedere attraverso gli occhi dell’assassino e si fa vivo con la polizia per aiutarli a identificarlo.

Una commedia fantascientifica che ripropone il mito della creatura di Mary Shelley è Il mio amico Frank (Frankenstein: The college Years) di Tom Shadyac. Una parodia sulla rinascita del mostro effettuata con preoccupazione da due studenti.

Passiamo ai film del 1992 con Godzilla contro Mothra (Gojira Tai Mothra) di Takao Okawara, che fa tornare in primo piano uno dei maggiori antagonisti, e qualche volta anche alleato, del nostro famosissimo drago: la farfalla gigante Mothra. Un gigantesco meteorite si è inabissato nell’oceano e ha risvegliato il drago Godzilla; sull’isola di Infant, un gigantesco uovo è custodito dalle microscopiche gemelle Cosmos, è l’uovo che, schiudendosi darà poi vita a Mothra che con l’aiuto di Battra, una larva nata da una mutazione genetica di Mothra, riuscirà a sconfiggere Godzilla. Compiuta la missione, tra mille altre peripezie, le due gemelle diventeranno degli spiriti nel corpo di Mothra che decollerà per gli spazi astrali per deviare un secondo meteorite che minacciava la Terra. In un breve cameo appare uno degli attori preferiti da Ishiro Honda, Akira Takarada. (DVD: Yamata Video)

The Tower – La torre proibita (The Tower) di Richard Kletter ci porta in un mondo perfetto governato da una mente perfetta. Ma qualcosa non ha funzionato: Tony Minot (Paul Reiser) è un giovane e geniale artista che vuole sfondare con un colpo sensazionale. Decide così di trovare la chiave per entrare nella Cybernetic Access Structure, una misteriosa torre governata da un computer. Chiunque riuscirà a entravi verrà eliminato. La sfida si trasforma in un gioco mortale nei meandri della intelligenza artificiale.

Eccoci ora ad un altro ex inedito, apparso in TV nel 1999, ma appartenente in realtà al 1992. Si tratta di Generazione Zero (Last Chance) di Dan Golden. Una guerra biologica ha devastato il nostro pianeta e i pochi sopravvissuti continuano a essere decimati da una spaventosa epidemia e le persone che ne vengono colpite non possono far sesso pena la morte e così scoppia una guerra tra i sessi e tocca a un ragazzo risolvere le cose.

Anche questo film appare nel 1999 in televisione ma è del 1992. La regia è di Eric Luke, la pellicola si intitola Umano, ma non troppo (Still not quite human) e ci narra la storia di uno scienziato che riesce, per mezzo di un chip di sua invenzione, a creare degli automi dall’aspetto assolutamente umano. Questo chip permette all’androide di pensare e di provare sentimenti ed è desiderato da uno scienziato avversario il quale fa rapire lo scienziato per carpire i segreti del chip ma è lo stesso androide a correre in suo aiuto.

Radio Alien (Bad Channels) di Ted Nicolau ci racconta di un alieno che irrompe negli studi della KDUL a Radio Canale 66 mentre un’inviata televisiva, Lisa Cummings, deve fare un’intervista al DJ della radio, Dan, detto Dan il pazzo. L’alieno occupa la stazione radio e comincia ad armeggiare con fili e valvole e imprigiona in contenitori le sue vittime… la riscossa arriverà forte e solerte.

Andato in onda in Italia nel 2002, ma appartenente al 1992, è questo film televisivo di Alister Smart intitolato La Macchina del Tempo (The Game Time) che è la storia di Chris il quale, dopo essere stato accusato ingiustamente di aver provocato un incendio nella propria scuola, viene spedito dal nonno, uno strano inventore, ma quando arriva sul posto il ragazzino vi trova solo la nonna perché il nonno è sparito dopo essere riuscito a far funzionare una strana apparecchiatura…

Steel Justice – Giustizia d’acciaio (Steel Justice) di Christopher Crowe racconta di un poliziotto che ha perso il proprio figlio di otto anni, assassinato da dei criminali. Non ha più interesse nella vita e il suo mestiere in una violenta città del futuro lo spinge ad affrontare ogni giorno rischi sempre più alti. Fino a che non gli viene presentato il Robosauro, un robot d’acciaio alto quindici metri con un corpo da dinosauro. Con il suo aiuto potrà vendicare suo figlio.

Abbastanza originale è questa pellicola di Robert Marchand dal titolo In fuga dallo spazio (The Distant Home) interpretata da Melissa Jaffer e Grant Dodwell. Siamo in Australia, in una cittadina popolare e tranquilla; la giovane Sally conduce un’esistenza tranquilla e la sua vita scorre senza troppi problemi, fino a quando un grave incidente la costringe in un letto d’ospedale. I medici che la visitano si trovano di fronte a un qualcosa di mai visto prima, infatti tutti gli organi vitale della ragazza sono doppi: due cuori, quattro polmoni, due fegati, due milze. non ci sono spiegazioni plausibili per questo fenomeno, quindi l’unica interpretazione possibile è che la giovane non sia umana…

Eccoci a Ticks – Larve mortali o Larve di sangue (Ticks) di Tony Randel, dove le larve in questione, in realtà delle gigantesche cimici, attaccano e massacrano dei giovani campeggiatori.

Impatto virtuale (Arcade) di Albert Pyun è la rivisitazione in chiave moderna del tema portante di Tron: i ragazzi di una cittadina non possono smettere di giocare a un videogame in realtà virtuale; strani avvenimenti si susseguono come la sparizione dei ragazzi stessi durante un match di combattimento alla Mortal Kombat (…and let Mortal Kombat begin, PhoenYx!).

Un esercito di malvagi cyborg invade la Terra nel film Knights – I cavalieri del futuro (Knights) di Albert Pyun. Per contrastarli c’è un altro cyborg, Gabriel, aiutato nella missione da una giovane donna assetata di vendetta.

Piccola favoletta sconosciuta quella de Il piccolo Munchie (Munchie) conosciuto anche come Il mio amico Munchie di Jim Wynorski, dove un alieno giunge sul nostro mondo per aiutare un bambino a riallacciare i rapporti con una madre egoista.

Alla radice del male (Seedpeople) di Peter Manoogian ci fa tornare in pieni anni ‘50. Un meteorite cade in una vallata ed è portatore di semi malefici dai quali nascono e crescono delle orribili creature assetate di sangue. Da quella vallata, riproducendosi a ritmo serrato, vogliono invadere e dominare la Terra…

Teste di cono (Coneheads) di Steve Barron è la storia di due alieni, Beldar (Dan Aykroyd) e Prymaat (Jane Curtin), emissari di Remulak, un pianeta della nebulosa Cono distante dalla Terra ventisei anni luce. Gli abitanti di Remulak vogliono espandere il loro territorio conquistando altri mondi. Inviati in missione esplorativa si ritroveranno a New York, caduti dal cielo a causa di un malfunzionamento della loro astronave. Rimasti senza contatti con la base i due alieni si rifugiano a Paramus, nel New Jersey, dove, nonostante la loro piccola differenza fisica cercano di addattarsi alla vita terrestre fingendosi una tranquilla coppia di coniugi americani. I personaggi sono tratti dal famoso programma americano Saturday Night Live.

Time Runner – I dominatori della Terra (Time Runner) è un immeritato inedito di Michael Mazo interpretato da Mark Hamill. Nell’anno 2022 la Terra è minacciata da un’invasione aliena. Michael Raynor (Hamill) riesce a salvarsi tornando indietro nel tempo giungendo proprio nel momento in cui l’invasione ha inizio. Tra un susseguirsi di sparatorie e fughe rocambolesche, il pericolo principale per Raynor sarà quello di tornare nel futuro in tempo, prima del giorno del suo compleanno, giorno in cui, allo scoccare del minuto della sua nascita, il suo corpo si dissolverà… Qualcuno gli suggerirebbe di usare la Forza…

Shadowchaser – Progettato per uccidere (Shadowchaser) di John Eyres è la storia di Romolus (Frank Zagarino), un androide dell’ultima generazione, forza non controllabile, violenza cieca, freddezza assoluta, programmato per non avere alcuna pietà. Alla guida di un gruppo di mercenari il cyborg prende in ostaggio degli esseri umani asserragliandosi in un ospedale e pretendendo per la loro liberazione 50 milioni di dollari. Tra questi ostaggi c’è pure la figlia del Presidente. La liberazione viene affidata a una squadra che fa capo a Dasilva (Martin Kove), colui che dovrebbe aver progettato l’ospedale e che quindi ne conoscerebbe ogni recondito anfratto.

Passiamo al 1993. Seguito mediocre del primo è L’alieno 2 (The Hidden 2) di Seth Pinsker. Dietro o meglio ancora dentro i panni di un agente governativo si nasconde un alieno. È Jason McLaclan (Raphael Sbarge) che è arrivato sulla Terra per scoprire cosa è successo al suo ex partner. Dalla figlia ormai cresciuta che abbiamo avuto modo di conoscere nella prima pellicola, egli viene a sapere che il suo amico e ufficialmente padre di Juliet Beck (Kate Hodge) è morto. Non resta quindi che svolgere l’ingrato compito di sconfiggere altri alieni che vogliono conquistare il pianeta.

Non sentivamo la mancanza di questo Cacciatori di Vergini (Virgin Hunter) a firma di  Ellen Cabot, che altri non sarebbe che il regista David DeCoteau, il quale gay dichiarato, ora si firma Victoria Sloan: il futuro non deve essere uno splendore se due viaggiatori cercano di tornare disperatamente nel nostro secolo. Il guaio è che in un futuro lontano sarà illegale fare del sesso, per cui…

Stesso anno per recuperare Memoria Immortale (Memory Run) di Allan A. Goldstein. Una organizzazione criminale sta per compiere il primo, rivoluzionario esperimento sul cervello umano. A un uomo innocente, accusato dell’omicidio di una donna, viene trapiantato il cervello nel corpo della vittima, ma ciò che si ottiene è una nuova creatura che si ribellerà a questo stato di cose.

Rifacimento molto vicino al romanzo di Mary Shelley è il Frankenstein (Frankenstein) diretto da David Wickes.

E ora passiamo a parlare di un caso di metempsicosi. Il film che tratta questo argomento s’intitola Flashback di un Omicidio (Dying to Remember) ed è stato diretto da Arthur Allen Siedelman. È la storia di una donna che, frequentemente, sogna di morire cadendo dalla tromba dell’ascensore. Sottoposta a ipnosi regressiva scopre che ciò le è successo in una vita precedente e che non si è trattato di una disgrazia per cui si mette a indagare per trovare l’assassino della sua reincarnazione precedente.

Dobbiamo parlare ora di Yeti e di un film televisivo del 1993, apparso in TV da noi sei anni dopo con il titolo Amy e lo Yeti (To Catch a Yeti) di Bob Keen. La storia è quella di un cacciatore che cerca lo Yeti, lo vuole catturare vivo per poi esporlo in un museo, ma sarà una bambina a salvare il prezioso e rarissimo esemplare.

Altro film TV, del 1993, ma apparso ora è Indagine ad Alta Velocità (Knightrider) di Alan J. Levi. Michael (David Hasselhoff) fa parte della Knightrider, una fondazione che si occupa di difesa e sicurezza. (Se unite il nome del protagonista Michael, con la fondazione Knightrider, avrete Michael Knight, il nome del personaggio interpretato sempre da Hasselhoff nel serial TV Supercar). Una donna poliziotto si trova in una situazione molto preoccupante in quanto il sindaco della città viene ucciso e la criminalità imperversa impunita usando armi che prima erano solo dei poliziotti. La donna, con l’aiuto di Michael e di una supermacchina rivoluzionaria, opera della fondazione, combattono i criminali.

Capsula di salvataggio (Lifepod) di Ron Silver ci porta nell’anno 2168: la nave spaziale Terrania sta percorrendo lo spazio alla volta della Terra. A bordo vi sono duemila passeggeri. I motori entrano in avaria e la nave sta per esplodere ma alcuni membri dell’equipaggio e dei passeggeri riescono a rifugiarsi nelle Lifepod, capsule di sopravvivenza che solcano nello spazio con una esigua scorta di viveri. Una di queste capsule sta vagando nello spazio e le scorte di cibo diminuiscono innescando così una lotta per la sopravvivenza che comincia con una serie di misteriosi omicidi.

Ancora una volta dobbiamo occuparci di poteri particolari della mente. Il soggetto di Visioni dal delitto (Visions of Murder) di Michael Ray Rhodes non brilla certamente di originalità: si tratta della storia di una psichiatra che si trova ad avere visioni del futuro e, in questo modo, ella “vede” la morte di un suo paziente. Gli amici credono che, a forza di curare dei malati mentali, la dottoressa sia impazzita a sua volta e quando, grazie al suo aiuto, la polizia arriva a scoprire un cadavere, viene pure sospettata di essere un’assassina.

Il comportamento sadico non è ammesso. Specialmente quando non siete addestrati a farlo bene.” Era questo in sostanza il significato del primo film, adesso con Classe 1999 – Il Supplente (Class of 1999: The Substitute) il rituale sadico nelle scuole è tornato. Concepito come sequel d’azione è stato poi declassato grazie forse agli scarsi mezzi utilizzati e al bassissimo budget a disposizione. Ecco Sasha Mitchell (Cody-Cody di Una bionda per papà e il figliol prodigo di JR in Dallas), figlio di uno scienziato schizoide che crede di essere un robot e si aggira nelle scuole come supplente per poter uccidere i riottosi. Niente di particolare, le solite scene di massacri, poco sangue, molto sarcasmo, l’interpretazione di Nick Cassavetes e la regia di Spiro Razatos.

Dalla ormai famosa trilogia di George A. Romero rivisitata poi da Dan O’Bannon, il regista Brian Yuzna dirige Il ritorno dei morti viventi 3 (Return of the Living Dead 3). Il diabolico gas, opera dei militari, in grado di resuscitare i morti, viene questa volta utilizzato da un giovane per riportare in vita la propria fidanzata. Ma la fanciulla si tramuta in uno zombie… sembrerebbe scontato un finale in cui la giovane è destinata a perire, ma l’amore ribalta le sorti della storia e i due ragazzi vivranno felici la loro storia d’amore.

Volutamente ispirato a quel piccolo capolavoro che fu Freaks di Tod Browning, ecco arrivare sugli schermi televisivi Freaked – Sgorbi (Freaked) di Tom Stern e Alex Winter. Una famosa star televisiva, assieme al suo aiutante e a una ecologista, capita casualmente in un parco di divertimenti le cui uniche attrazioni sono delle creature mostruose, risultato dei perversi esperimenti di un folle. I tre sono condannati a diventare parte integrante dello strano circo.

Il professor Gaudemus, uno scienziato di fama mondiale, nonché premio Nobel per la medicina, non demorde nella sua ricerca di un ritrovato per poter prolungare la vita, un lavoro al quale ha dedicato tutta la vita. Il solito incidente di laboratorio lo trasforma in un bambino con il cervello di un genio. Accade nel film Il piccolo grande professore (Le Petit Grand Professeur) di Xavier Gelin. Inseguito dai servizi segreti (anche questo evento è di grande novità cinematografica), che vorrebbero rubargli il preparato, è costretto a chiedere aiuto al figlio. Tutto si sistemerà alla fine nel migliore dei modi.

Prodotto dalla Concorde di Roger Corman e diretto da Adam Simon, ecco Carnosaur (Carnosaur), tratto da un racconto di Harry Adam Knight. Non brillante negli effetti speciali, questo film racconta di piccoli dinosauri giocattolo portati alla realtà dalla Dottoressa Diane Ladd. Toccherà al valoroso Raphael Sbarge decontaminare il mondo.

Film per ragazzi è Prehysteria – Arrivano i dinosauri (Prehysteria) di Charles e Albert Band. Due ragazzi entrano in possesso di cinque piccole uova di dinosauro. Quando, pochi giorni dopo, le uova si schiudono, ecco apparire cinque piccolissimi animali preistorici. I ragazzi fanno di tutto per allevare per bene le cinque piccole creature ma esse sono ricercate da un malvagio archeologo che invece le vuole usare per arricchirsi.

Cyber Tracker (Cyber – Tracker) di Richard Pepin ci porta in un futuro prossimo dove la legge che conosciamo è stata rimpiazzata dai Cyborg Esecutori ed è loro compito giustiziare gli uomini riconosciuti colpevoli dal sistema giuridico computerizzato. Un agente segreto, interpretato da Don The Dragon Wilson è accusato ingiustamente dai suoi stessi compagni di tradimento ed è quindi nel mirino dei cyborg. Dato che se lo ammazzassero subito il film non sarebbe neppure stato iniziato, assistiamo a tutta una serie di inseguimenti e di combattimenti dove, alla fine, il vero colpevole sarà punito.

Invece Waxwork II – Scomparsi nel tempo (Waxwork II) per la regia di Anthony Hickox è il seguito di un film che, a quanto pare, non è mai giunto in Italia. In Waxwork abbiamo assistito all’orribile fine del patrigno di Sarah e ora la ragazza è accusata di omicidio, solo tornando con il suo amico Mark al museo delle cere potrebbero trovare un indizio che provi ai giudici quello che in realtà è accaduto. La loro scoperta è invece ben diversa da quanto si aspettavano: una macchina che permette loro di attraversare il tempo… e di avventura in avventura, i due incontrano così Godzilla e Jack lo squartatore, degli alieni e il torbido mondo di E. A. Poe affrontando e battendo il male in tutte le sue forme. Trovate le prove della sua innocenza, Sarah torna ad affrontare il processo mentre Mark prosegue nelle sue avventure temporali e l’attenderà quando vorrà raggiungerla.

Terzo episodio delle avventure del detective Jack Deth nel film intitolato, in Italia, solamente Il potere della mente (Trancers III) di Charles Band. L’investigatore privato viene rapito e proiettato nella Los Angeles del 2083. Jack si trova in un’atmosfera allucinante, macerie fumanti, guerriglie urbane e le strade sono piene di Trancers. Dopo la guerra con loro gli esseri umani dovettero ritirarsi nei sotterranei e lottare per la sopravvivenza. Ora tocca a Jack Deth salvare l’umanità tornando indietro nel tempo al 2010 per fermare i Trancers all’inizio, eliminare Daddy Muthuh, uno scienziato che ha scoperto il segreto di usare i suoi poteri cerebrali per impadronirsi della mente della gente in trance e la sua meta è quella di diventare il padrone assoluto sterminando gli esseri umani… e solo Jack Deth può fermarlo.

Apex (A.P.E.X.) per la regia di Phillip J. Roth è ambientato nell’anno 2073 dove, a causa di un incidente durante un esperimento, lo scienziato Nicholas Sinclair si ritrova proiettato indietro nel tempo di cent’anni e alle prese con un robot killer. Dopo essere riuscito a tornare nella sua epoca, egli la trova completamente diversa rispetto a prima. Un mondo dove imperversa la morte e la distruzione a causa dei robot killer. L’unico modo per poter cambiare il futuro è tornare nel passato. PS: La sigla sta per Advanced Prototype EXterminator unit.

Di nuovo il detective Jack Deth nel film I cavalieri interstellari (Trancers 4 – Jack of Swords) di David Nutter. Sempre interpretato da Tim Thomerson, il nostro detective vive questa volta un’avventura nel misterioso mondo del soprannaturale in una lotta all’ultimo sangue con il solito nemico. La Terra di Orfeo è invasa dai Trancers che uccidono le loro vittime succhiando il sangue come se fossero dei vampiri. In questa Terra di sapore medioevale Jack deve scontrarsi con i suoi eterni nemici.

Altro episodio degli animaletti voraci. Critters 4 (Critters 4) di Rupert Harvey ci regala una storia ambientata nello spazio, dove troviamo una pattuglia di salvataggio, capitanata da Rick Stalling, che si ritrova a bordo i pericolosi e voraci mostricciattoli. (DVD: Eagle Video)

Il guerriero d’acciaio (American Cyborg) di Boaz Davidson parte da un originalissimo presupposto: sono passati diciassette anni dal devastante conflitto nucleare e la razza umana è in procinto di estinguersi. Le città sono abitate solamente da criminali, sono cadenti e devastate. Coloro che sono sopravvissuti sono sotto il controllo dei regnanti e la milizia degli stessi è costituita da cyborg, esseri di forma umanoide ma privi di sentimenti, che uccidono chiunque si ribelli al potete autocostituitosi. Tutti i sopravvissuti sono sterili tranne una ragazza, Mary che ha con sé un embrione, l’ultima speranza per l’umanità. L’unica possibilità di sopravvivenza di Mary è quella di fuggire in Europa dove la gente sta lottando contro le macchine e ha ricominciato a coltivare il cibo. Per poter arrivare all’appuntamento con la nave che la porterà in Europa, Mary viene aiutata da Austin (Joe Lara) a sconfiggere anche uno spietato cyborg incaricato di ucciderla.

Ispirato ai personaggi creati da David Cronenberg ecco Scanner Cop (Scanner Cop) di Pierre David. Una serie di misteriosi e inspiegabili omicidi travolge il Dipartimento di Polizia: alcuni agenti sono stati assassinati senza alcun motivo apparente da comuni cittadini in preda ad attacchi di pazzia. Per poter svolgere convenientemente le indagini viene usato l’agente scanner Sam Staziak il quale per poter usare i suoi poteri extrasensoriali, smette di usare l’Ephemeral, una droga che annulla temporaneamente le capacità paranormali di chi le usa. Il compito non è comunque facile lo stesso perché sono proprio le facoltà paranormali di Staziak a permettergli di entrare nelle menti della gente e degli assassini. Un mondo torbido popolato da incubi infantili ed allucinazioni infernali.

Ecco ora Alien Intruder (Alien Intruder) di Ricardo Jacques Gale. Anno 2022. Una delle date più usate nella fantascienza. A quattro detenuti viene offerta la libertà se si offriranno volontari per una missione di salvataggio nello spazio. Tutto sembra procedere regolarmente ma, ad un tratto, una donna misteriosa e bellissima si insinua fra i membri dell’equipaggio facendo perdere il controllo al capitano (Billy Dee Williams) e seminando la morte tra i suoi uomini. Solo uno dei componenti l’equipaggio scopre la vera essenza e il vero scopo dell’alieno che si nasconde sotto mentite e affascinanti spoglie umane…

Intrappolati nello spazio (Trapped in Space) di Arthur Allan Seidelman è tratto da un racconto di Arthur C. Clarke. Sette astronauti della nave spaziale cargo denominata Venture sono rimasti a bordo della nave stessa mentre il loro comandante è fuggito, prima dell’impatto con un asteroide a bordo dell’unica capsula di salvataggio. Nell’impossibilità di mandare un segnale di soccorso e con le scorte di ossigeno che si vanno esaurendo, gli astronauti si rendono conto che solo alcuni di loro potranno salvarsi. La lotta per la sopravvivenza passa anche attraverso l’omicidio ma con un trucco: il comandante in seconda non solo riesce a salvare se stesso ma anche un altro membro dell’equipaggio e a denunciare il comandante codardo.

Los Angeles anno 2057. La città è semideserta. Prima della guerra totale brulicava di vita, ora gli Omega stanno dando battaglia a ciò che rimane delle forze governative. Vent’anni dopo il Dottor Alexis torna nel laboratorio dove era nato il piano di Rinascita e cioè la creazione di un robot cibernetico, metà uomo e metà macchina denominato Prototype (Prototype) per la regia di Phillip Roth. L’ultimo degli Omega è sopravvissuto e contro la sua ferocia viene addestrato il cyborg.

Sempre cyborg nel film di Michael Schroeder Cyborg 2 (Cyborg 2). Nella società di robotica Pinwheel, sei miglia sotto terra, si lavora su una cyborg femmina. Il più perfezionato di questi è Cash, all’apparenza una bellissima donna. Colt è un istruttore di arti marziali che, malgrado gli ordini contrari, conosce Cash e se ne innamora, ricambiato. I due decidono di fuggire ma quale futuro potranno avere assieme in mezzo a un mondo corrotto nel quale lui invecchia e lei, invece, resterà sempre uguale?

Seconda avventura di Dollman, il minipoliziotto, nel film di Charles Band Giocattoli assassini (Dollman vs. Demonic Toys). Questa volta il poliziotto spaziale giunto dal pianeta Arturus, deve vedersela contro dei giocattoli malvagi e demoniaci che stanno distruggendo il paese dei balocchi. Una bella fanciulla, Judith, combatte al suo fianco ma viene eliminata dal malvagio Baby Doll. Toccherà ovviamente a Dollman sconfiggere il malvagio.

Nel film Gli immortali (Deep Red) un medico privo di scrupoli vuole utilizzare per i propri scopi, naturalmente nefandi, una proteina che possiede la proprietà di dare quasi la vita eterna. Un investigatore indaga e sventa il piano criminale.

Eccoci arrivati a Meteor Man (Meteor Man) di Robert Townsed che ne è anche interprete e autore del soggetto. Colpito da un misterioso meteorite color smeraldo, un insegnante di una tranquilla cittadina di provincia, Jefferson Reed, scopre di possedere dei superpoteri. Riesce addirittura ad alzarsi in volo ma a non più di un metro e quindici dal suolo per non soffrire troppo di vertigini. In questo modo può aiutare gli abitanti del suo quartiere a liberarsi degli sfruttatori. In un ruolo muto di un mendicante appare, tra gli altri, anche Bill Cosby.

Monolith, conosciuto anche come Impatto mortale (Monolith), di John Eyres ci fa conoscere Tucker (Bill Paxton), un abile poliziotto di Los Angeles, e Terri (Lindsay Frost), la sua partner. Entrambi assistono all’uccisione di un ragazzino di dieci anni da parte di una donna che si scoprirà poi essere uno scienziato russo collegato a un progetto americano. Esaminando il corpo del ragazzo i due scoprono che una forza aliena è sfuggita al controllo di un centro di ricerche e ha la facoltà di potersi impadronire di esseri umani. Toccherà ai due poliziotti trovare il modo di sconfiggere l’essere.

Il seguito di Philadelphia Experiment si chiama ovviamente The Philadelphia Experiment 2 di Stephen Cornwell. Se eventualmente vi stavate chiedendo cosa poteva essere accaduto a David Herdeg che scampò a un esperimento che rese invisibile una nave e si trovò scaraventato nel futuro, eccovi accontentati. Un potentissimo bombardiere viene risucchiato nel 1943 da uno scienziato nazista che in questo modo potrà aiutare il Führer a vincere la Seconda Guerra Mondiale. Risultato: il mondo viene proiettato in un’era oscura di lotte e di schiavitù dove i tedeschi hanno vinto la guerra. Toccherà a David far tornare le cose a posto.

Invece, tratto da un romanzo di Stephen King, ecco Tommyknockers – Le creature del buio (The Tommyknockers) di John Power. La scrittrice Bobbie Anderson scopre nel bosco dietro casa uno strano oggetto che forse giace sepolto da milioni di anni e che possiede però ancora un’essenza vitale. Mentre i lavori di scavo procedono qualcosa si impossessa degli abitanti del paese. Solo il sacrificio di uno degli abitanti sventerà la minaccia.

Il triangolo di fuoco (Wilder Napalm) di Glenn Gordon Caron, è la storia di due fratelli, Wilder (Arliss Howard) e Wallace (Dennis Quaid), che hanno un potere molto particolare: riescono a far scoppiare incendi con la sola forza della mente. Mentre il primo è contrario a usare inopportunamente questo potere, il secondo lo usa per diventare ricco e famoso usando lo pseudonimo di Dottor Napalm. Inoltre hanno entrambi un secondo problema: sono innamorati della stessa donna che è in realtà la moglie di Wilder, Vida (Debra Winger). Si esibiranno entrambi in un duello finale… estremamente caldo.

Passaggi in un’altra dimensione (Doorways) di Peter Werner racconta di una bella ragazza di nome Cat che giunge sulla Terra attraverso un passaggio dimensionale. Tom Mason la incontra mentre si materializza praticamente dal nulla in mezzo a un’autostrada. Tom capisce quasi subito che la ragazza è inseguita da nemici provenienti anche loro da un’altra dimensione e con lei fugge attraverso altri varchi dimensionali.

Demolition Cop (TC 2000) di T.J. Scott è la storia di Jason Storm, un poliziotto del futuro che combatte assieme alla sua collega Zoey Kinsella le bande criminali che scorrazzano per la città e che combattono secondo i rituali delle arti marziali. Zoey resta uccisa durante uno scontro e viene riportata in vita e trasformata in un giustiziere dal Controllore che, ovviamente, vuole dominare il mondo. Jason lascia la polizia e si unisce a una gang per impedire alla sua ex compagna di distruggere una centrale nucleare.

Particolare e terrificante è questo Killer Machine (Ghost in the Machine) di Rachel Talalay. La storia è un mix di emozioni adrenaliniche: un pericoloso serial killer, fobico e mentalmente instabile, muore sul tavolo operatorio mentre i medici stanno provando inutilmente a rianimarlo; sembra che l’incubo sia finito, ma il suo spirito sopravvissuto si fonde nelle trame elettriche (in pratica diviene parte integrante della linea elettrica nazionale… sai che bolletta!) e continua a seminare il panico…

Nel film Vibrations (Vibrations) di Michael Paseornek un giovane rockettaro perde entrambe le mani e. grazie all’aiuto di una ragazza e di tre suoi amici che riescono a creargli due nuove mani meccaniche, egli diventa, con il nome di Cyberstorm, una leggenda nel campo della musica. Ma il ragazzo riesce anche a trovare coloro che sono i colpevoli della sua menomazione e vorrebbe punirli…

Praticamente sconosciuto è il film Via Lattea…  la prima a destra di Ninì Grassia. E’ la storia di un piccolo alieno che giunge sulla Terra dal lontano pianeta Konda. Da loro siamo arrivati all’anno 3987. Il piccolo viene messo in un orfanotrofio dove incontra Gesù e San Gennaro. Quest’ultimo, accortosi che il bimbo è un grande giocatore di calcio, si fa aiutare da S. Antonio da Padova per raccogliere i fondi allo scopo di costruire uno stadio di calcio.

Uscito solo in TV in tempi recenti, ma appartenente al 1993, è questo film di Stewart Raffill Tammy e il T-Rex (Tammy & the T-Rex). Il film narra le vicende di un giovane il cui cervello viene trapiantato nel corpo di un T-Rex e delle sue conseguenti difficoltà nel far la corte a una ragazza.

Con Project Genesis (Project Genesis) di Philip Jackson siamo nel Ventitreesimo Secolo e il capitano di una nave spaziale, accusato di trasportare droga, viene esiliato su un pianeta lontano e deserto. L’unica compagnia rimastagli sono la fine dei suoi sogni e delle sue speranze, ma le cose cambiano quando una bella aliena viene abbandonata anche lei sul pianeta. La lotta per la sopravvivenza imporrà loro di trovare un modus vivendi che sia compatibile con le loro diverse nature e quando l’aliena recupera della droga le loro menti riescono finalmente a dare sfogo alle emozioni, ai desideri e alla passione fisica mentre, lontano da loro, gli altri mondi scivolano nella guerra.

Per il 1994 iniziamo presentanodovi ancora un’avventura di Jack Deth in Cavalieri interstellari – L’ultimo atto (Trancers: Final Act) di David Lutter. E’ l’ultimo (per ora) capitolo della saga che vede il nostro investigatore combattere contro i Trancers in un universo parallelo nel quale ogni abitante porta il nome dei personaggi creati da Shakespeare.

Apparso nel 1999 alla televisione nostrana, ma in realtà girato nel 1994 è questo film di Jeremy Paul Kagan Roswell (Roswell), sotto molti aspetti simile a un documentario che tende a rivelare come l’Ufo-Crash più famoso nel campo della ufologia, sia veramente accaduto e come le autorità abbiano sempre cercato di nascondere il tutto.

Anche Paura Mortale (Mortal Fear) di Larry Shaw porta come anno il 1994: considerato un inedito è stato invece presentato nel 1999 alla TV italiana. Una dottoressa di una clinica nota un progressivo ammalarsi di alcuni pazienti che mostrano gli stessi sintomi: gli organi interni sono invecchiati enormemente rispetto al resto del corpo e, quando questo capita a una sua paziente, la cosa la insospettisce sempre di più fino a che non scopre che si tratta di un metodo di cura ancora ai primordi e con devastanti effetti collaterali. Colui che sta cercando di calibrare la formula fa incidentalmente la fine degli altri.

A causa del fallimento della distribuzione, il film di Marc Caro e Jean-Pierre Jeunet, La Città Perduta (La citè des enfants perdus) non è stato distribuito regolarmente in Italia, ma è stato possibile vederlo solo in qualche rassegna specializzata. È la storia di Krank, uno scienziato malvagio che vive su una piattaforma marina alla quale nessuno può avvicinarsi. Non è più in grado di sognare e il suo ritmo d’invecchiamento si è notevolmente accelerato, per cui rapisce dei bambini per avere dei sogni, ma una spedizione parte per salvare uno dei rapiti.

Di nuovo nel 1994 per veder riapparire i personaggi protagonisti dei serial L’Uomo da sei Milioni di Dollari e La Donna Bionica, in un lungometraggio imperniato su di loro, probabilmente teso a osservare le reazioni del pubblico su un eventuale ritorno di Lee Majors e Lindsay Wagner. S’intitola Il Ritorno della Donna Bionica (Bionic Ever After?) di Stephen Stafford.

Sempre nel 1994 ecco Quella strana piccola bottega (Pet Shop) di Hope Perello, dove due alieni hanno aperto sulla Terra una strana e orribile bottega dove i ragazzini vengono trasformati in piccole bambole. Toccherà a una bambina sconfiggerli.

Commedia leggera e simpatica è la storia di Un eroe fatto in casa (Blankman) di Mike Binder. Il protagonista, Darryl, non ha ancora dimenticato la sua infanzia e, in più, possiede l’innata abilità di ricavare le cose più strane usando del materiale di scarto e, in questo modo, riesce a rendere i suoi vestiti a prova di proiettile, per cui pensa  di trasformarsi in un supereroe al servizio della legge e della giustizia.

Siero mortale (Dangerous Pursuit) di Larry Show parla di una chimera che l’uomo ricerca dalla notte dei tempi: l’eterna giovinezza. Uno scienziato scopre il gene che causa l’invecchiamento e interviene geneticamente; ma il siero che ne deriva è instabile e viene rubato e usato da un uomo senza scrupoli per uccidere. Il composto, infatti, può addirittura causare un’invecchiamento precoce delle cellule e determinare così una morte prematura. Una dottoressa scopre il mistero e si salva a malapena mentre l’assassino subisce la stessa sorte delle sue vittime

In The Dark (The Dark) di Craig Pryce, sotto un apparente normalissimo cimitero, vive una creatura oscura, malvagia, ma con dei lati a volte buoni. La creatura ha un dono inimmaginabile: può donare o togliere la vita. A fare le spese di questo potere saranno gli abitanti della cittadina vicina al cimitero.

Storia d’amore cibernetica nel film di Gary Fledler Programmato per amare (The Companion) che ci racconta la storia di una scrittrice, Gillian Tanner, che decide di isolarsi in un lontano rifugio dopo che la sua storia d’amore era finita per aver trovato il suo compagno a letto con un’altra. In cerca di compagnia, la scrittrice porta con sé un androide soprannominato Geoffrey. Annoiata, sola e dopo aver avuto un incontro poco piacevole con i suoi vicini, Gillian riprogramma il suo androide e lo fa diventare, da bravo domestico, a focoso amante geloso che sequestra la scrittrice uccidendo chi interferisce nel loro mondo…

In CyberJack (Virtual Assassin) di Robert Lee un investigatore privato si trova coinvolto in una strana storia di spionaggio industriale; un pazzo criminale ha rubato una formula chimica per un gas di potenza micidiale a un consorzio industriale e minaccia il mondo di spargere il gas se non saranno esauditi i suoi voleri. Ma il prode detective riuscirà a salvare il mondo, il gas e spedirà il pazzoide dritto in galera.

Continuiamo a parlare di seguiti citando Prehysteria 2 (Prehysteria! 2) di Albert Band. Tornano i cinque mini dinosauri in un film tipicamente per bambini. I cinque animaletti aiutano un bambino molto ricco ma anche molto solo che vuole sfuggire alla cospirazione di una perfida governante la quale sta facendo di tutto per farlo mandare in un collegio militare.

Automatic (Automatic) di John Murlowski racconta di un androide sofisticato dell’ultima generazione che uccide per errore un umano che lavorava nella Compagnia che lo ha fabbricato. Temendo la pubblicità negativa il vice presidente ordina la distruzione immediata dell’androide. Ma sarà un compito difficile per la squadra della morte: il drone infatti riesce a imparare e a evolversi assimilando ora dopo ora una notevole quantità d’informazioni che riusciranno a salvarlo… o no?

Stephen Norrington si cimenta con una storia forse un po’ troppo scontata, sullo stile Alien: stiamo parlando di Death Machine (Death Machine). Nel consueto prossimo futuro le armi chimiche e gli androidi saranno combinati insieme per ottenere una favolosa arma bellica in grado di dominare il mondo intero; l’arma colossale è il Warbeast, una specie di mostro meccanico dotato di intelligenza artificiale (tipo quella dei micidiali giocattoli di Small Soldiers) che per metà della durata del film inseguirà il combattivo Brad Dourif attraverso corridoi stretti e poco illuminati; quasi tutto il primo tempo del film invece passa via spiegando la potenza distruttiva di Warbeast, attivatosi a causa dell’improvvisa pazzia di un tecnico che scatena la belva contro tutti.

In T Force (T Force) di Richard Peplin un detective privato è stato ingaggiato da una potente Compagnia per riportare sulla retta via un gruppo di androidi addestrati per combattere i criminali; i droidi erroneamente hanno però ucciso degli innocenti (ma che fantasia) all’interno dell’Ambasciata degli Stati Uniti durante un’esercitazione.

La Entertainment Group presenta una nuova speranza, una nuova promessa: Yuma (Yuma)! Nel futuro, dopo l’ennesima catastrofe atomica, regnano il caos e la barbarie e l’angoscia è l’unica amica degli uomini; Quantrell (Brion James) è a capo di un manipolo di ladri e teppisti che s’impossessano della cittadina di New Hope schiavizzando le donne e sottomettendo gli uomini. Sembra la fine di quella libertà che, seppur piccola, aleggiava tra gli abitanti, ma ecco che arriva Yuma (Joe Lara), un errabondo sbucato da chissà dove che combatterà al fianco dei deboli.

Evolver (Evolver) di Mark Rosman è l’ultimo ritrovato nel campo dei videogame. All’inizio sembra un gioco facile ma, partita dopo partita, diventa più rapido, più intelligente e letale. Kyle Baxter è un campione di videogiochi che, assieme alla sua rivale Ashley Saunders, ingaggia una battaglia mortale con Evolver. I due giovani non sanno che la macchina è stata creata per scopi militari ed è programmata per non lasciare sopravvissuti dietro di sé.

Terrore sull’astronave (Project: Shadowchaser 3) di John Eyres narra le vicende della misteriosa astronave Siberia, scomparsa anni prima, che sta andando in rotta di collisione con la stazione spaziale Comstat 5. L’urto causa la morte di due uomini e, incastrandosi con essa, la sta spingendo, con la forza dei suoi motori verso l’inevitabile impatto con Marte. L’equipaggio della stazione, per salvarsi, deve riuscire a riprogrammare i motori del Siberia. La loro missione è contrastata da uno spietato androide capace di assumere qualunque altro aspetto umano che è il custode dell’astronave. Ma le cose sono destinate a peggiorare ancora quando uno dei componenti l’equipaggio decide di impossessarsi del carico dell’astronave che è costituito da un minerale capace di diventare un preziosissimo e potentissimo carburante.

2035 Mutazione immortale (The Island City) di Jorge Montesi ci porta nel Ventunesimo Secolo, dove viene concluso un esperimento genetico atto a rimpiazzare la debole specie umana con dei superuomini. L’esperimento, ahinoi, fallisce e le cavie umane sottoposte all’esperimento si trasformano in mutanti violenti e sanguinari.

New Crime City Los Angeles 2020 (New Crime City Los Angeles 2020) di Jonathan Winfrey utilizza il classico anno supersfruttato nella fantascienza: siamo, infatti, nel 2020 ed è passato più di un decennio dal terremoto che ha semidistrutto Los Angeles portando la città ad avere il più alto tasso di criminalità del mondo. Per combattere la violenza, la zona Est della città, che è stata opportunamente battezzata Crime City, è stata consegnata alle bande di criminali ed è stata totalmente tagliata fuori dal resto della civiltà (non vi ricorda nulla? Ma come no? 1997: Fuga da New York. Se non ci credete andate avanti a leggere). È circondata da reticolati ad alta tensione ed è controllata da un gruppo di poliziotti spietati (…visto?). Per le autorità la situazione è sotto controllo ma qualcuno, all’interno di Crime City, ha fabbricato una potentissima arma biologica che potrebbe distruggere l’intera Los Angeles. L’ispettore di polizia Roy Brady è costretto a una scelta forzata: affidarsi a Tony Ricks, che è l’unico criminale che sia mai uscito vivo da Crime City (ci sono gli estremi per denuncia di plagio ma in questo caso a favore di questo film visto che Fuga da Los Angeles arriverà più avanti). Il nostro criminale è stato appena giustiziato ma la tecnologia avveniristica può riportarlo in vita: Tony però, in cambio di essa, dovrà, entro ventiquattro ore, introdursi nuovamente a Crime City, rubare l’arma mortale e consegnarla alle autorità.

Lunar Cop – Poliziotto dello spazio (Solar Force o Lunar Cop) di Boaz Davidson presenta un soggetto assolutamente originale, un argomento di cui non si è mai parlato. Seguite bene: un’apocalisse ecologica ha ridotto la Terra del XXI Secolo in un arido pianeta in preda alla barbarie mentre le persone più ricche si sono rifugiate in una colonia lunare. Sulla Colonia è stata appena annunciata la sintetizzazione di Amaranth 3, un composto chimico che consentirà ai lunari di tornare sulla Terra rigenerandone l’aria. Ma l’Amaranth 3 viene rubato e portato sul pianeta Terra. Il Governatore della Colonia incarica il poliziotto John Brody di ritrovarlo e, già che c’è, di eliminare anche i fuorilegge che popolano la Terra in modo che non ostacolino il ritorno sulla Terra dei Coloni. Una volta giunto sul nostro butterato pianeta, Joe s’imbatte per prima cosa con I guerrieri della Moto, capeggiati dal malvagio Kay, poi incontra Thora del gruppo degli Omphalos, grazie alla quale ne conosce il capo, Pent, lo scienziato che ha fatto rubare l’Amaranth 3 e che sta per sintetizzarlo in modo da poterlo diffondere nell’atmosfera terrestre. Il nostro eroe si rende conto delle mire di dominio del Governatore della Colonia, quindi abbandona l’incarico e si unisce agli Omphalos. Ma il Governatore non demorde e spedisce sulla Terra un Cyborg Terminator Stopper…

Ora abbiamo Cyborg la vendetta (Nemesis) di Albert Pyun, passato in televisione con il titolo Cyborg Terminator. In un futuro non molto lontano, ovviamente nel solito 2020 (ma quante cose devono capitare in quell’anno!?) la Terra è sconvolta dal terrorismo e dalla violenza (siamo in piena originalità). Il decadimento urbano ha superato i limiti della sopportazione e per dominare il caos che dilaga, i cyborg hanno deciso di sostituirsi completamente agli esseri umani. Il piano, che richiama da vicino quello di Futureworld – 2000 anni nel futuro di Richard T. Effron, è quello di sostituire con dei cloni perfetti i capi delle potenze straniere strategicamente più importanti (noi possiamo stare tranquilli). Un agente di polizia specializzato in crimini cibernetici scopre le tracce del complotto cyborg ma lui stesso, a causa delle ferite riportate in servizio, ha subito dei pesanti interventi sostitutivi diventando così più macchina che uomo. Da che parte si schiererà?

Anno 1345 – L’impossibile crociata (The High crusade) per la regia di Holger Neuhauser e Klaus Knoesel è un film curiosissimo che ci trasporta in un’epoca lontana quando l’Inghilterra era in guerra con gli infedeli per la libertà della Terra Santa. I cavalieri, credendo di aver riconosciuto in una stella cadente, un segno del destino, preparano una crociata; ma la stella cadente si rivela in realtà un’astronave guidata da degli alieni blu. I cavalieri debellano gli alieni e sequestrano astronave e pilota, obbligandoli ad andare in Palestina sconfiggendo, con la sola visione della nave proveniente dal cielo, i Saladini.

Film che in Italia è stato trasmesso solo in televisione è Il ritorno di Bigfoot (The Unforgettable Encounter) di C.M. Eubanks, nel quale ritroviamo il nostro buon piedone di Big Foot e i suoi amici che, con l’aiuto del solito ragazzino di turno, cerca di raggiungere una riserva per specie in via di estinzione. Naturalmente non sarà così facile… i due avranno come nemici nientepopodimeno che il Governo, medici interessati al piedone, cacciatori di frodo e anche il proprietario di un museo…

Un’agente della CIA viene assegnata al laboratorio di uno scienziato. Il suo compito è quello di raccogliere informazioni sugli esperimenti che vengono effettuati. Ciò che scopre metterà in pericolo la sua vita ed essa si troverà a doversi difendere da una mostruosa creatura nata in laboratorio. Questa è la trama di Oltre la Morte (The lifeforce Experiment) di Piers Haggard.

Missione Trion (Star Quest) di Rick Jacobson raccon ta di otto astronauti che si svegliano da un cybersogno per trovare la Terra distrutta da un olocausto nucleare. Moriranno quasi tutti ma per i due superstiti resterà in eredità solo un mondo distrutto.

Chiudiamo con la carrellata dedicata al 1995. Phoenix (Phoenix) di Troy Cook, anch’esso ambientato nel futuro, vede un attacco condotto da androidi militari alla colonia mineraria di Titus 4. Una squadra d’attacco parte alla volta del pianeta per sconfiggere il capo degli androidi in una serie di battaglie che prenderanno poi una piega assolutamente diversa quando il capo della squadra conoscerà le sue vere origini.

Poi parliamo di Technofear (Technofear) per la regia di Lamar Kard: seguiamo un esperimento volto a creare un perfetto prototipo di guardia del corpo, mezzo uomo e mezzo macchina, non programmato per uccidere ma per qualunque tipo di azione e c’è bisogno, ovviamente, di corpi umani. Il reperimento della materia prima provoca una serie di delitti che si risolve poi in una feroce lotta tra i cyborg, alcuni dei quali mantengono i loro ricordi e vogliono così sconfiggere l’organizzazione che li ha catturati.

Nel 1995 appare Universal Soldier – Progettati per uccidere 2 (Universal Soldier III: Unfinished Business) di Jeff Woolnough. Si tratta di un sequel del sequel. La differenza tra i due sequel, tra la il titolo americano e quello italiano, è che il primo Universal Soldier si è intitolato da noi I Nuovi Eroi; il secondo, vero sequel del primo, s’intitolava appunto Universal Soldier; questo è, come abbiamo detto,  un sequel del sequel con altri interpreti e parla di un’evasa e un soldato rigenerato che arrivano a Toronto dove si tiene una convention del mondo cibernetico; loro malgrado vengono ritenuti colpevoli di un sequestro operato da terroristi.

Uno dei film più demenziali di tutti i tempi è senza alcun dubbio Mistery Science Theater 3000: Uno spettacolo ai confini della realtà (Mistery Science Theater 3000: The Movie) di Jim Mallon. Uno scienziato pazzoide che risponde al nome (udite, udite) di Clayton Forrester ha ordito un piano assolutamente diabolico e originale per dominare il mondo: sottoporrà il genere umano alla visione del più brutto film mai realizzato. Purtroppo la cavia scelta per il suo esperimento è un ragazzo dotato di senso dell’umorismo. Oltre a questo primo fatale errore il nostro scienziato ne compie un secondo: invece di pescare tra i tanti, tantissimi film realizzati, soprattutto italiani o tra le mattonate che passano inopinatamente come cult per i critici, sceglie, per la proiezione, quel delizioso gioiellino che è Cittadino dello spazio. Cosicché il nostro giovane eroe – cavia, si gode il film assieme ai suoi amici robot Tom Servo e Crow, interrompendolo in continuazione con battute e commenti sarcastici.

I soliti laboratori ultrasegreti e militari hanno isolato dei virus per la guerra batteriologica. Poiché un gruppo di terroristi assale la base, si ottiene come ultimo risultato che pure gli assalitori vengono contaminati per cui essi decidono di infettare il resto del mondo. Il solito agente dell’FBI, assistito da due medici, va alla caccia dei criminali. Questo è ciò che accade nel film di Sandorn Stern Un nemico invisibile (Jericho Fever).

Le grazie di Pamela Anderson sono in mostra nel film di Lyndon Chubbuck Naked Souls (Naked Souls) dove la nostra prosperosa bagnina fa la parte della fidanzata pittrice di uno scienziato che sta compiendo esperimenti sulla mente di persone assassinate per strappare loro il nome dell’assassino. È ovvio che l’esperimento degenera…

Ottima resa italiana, una volta tanto, del titolo in Virtuality di Brett Leonard, molto meglio dell’originale e inutile Virtuosity. Grazie alle conoscenze tecnologiche e scientifiche e per rendere più efficace l’addestramento dei propri uomini, il Governo e la Polizia hanno sviluppato un programma chiamato Sid 6.7, un’unità composta da duecento personalità differenti, ognuna delle quali apparteneva a un pericoloso e noto criminale. Ora Sid è fuggito dal ciberspazio nel quale sembrava confinato ed è potentissimo, distrutto si rigenera, niente sembra fermarlo. Ci prova e ci riesce Parker Barnes (Denzel Washington), un poliziotto che usa la capacità umana contro quella inumana e crudele di un organismo virtuale.

Passiamo ad Hologram Man (Hologram Man) di Richard Pepin dove siamo alle prese con un terrorista che finalmente è stato arrestato dal poliziotto Kurt Dekoda (Joe Lara). La sorte di Slash Gallagher (Evan Lurie), il criminale, è quella di essere messo in stasi olografica e la sua mente registrata al computer per essere riprogrammata. I suoi complici però riescono a liberarlo nel suo nuovo stato, un invincibile ologramma magnetico che colpisce a morte Kurt il quale, per salvargli la vita, viene trasformato a sua volta in un ologramma, unica condizione rimasta per non morire e per combattere e vincere il suo mortale nemico.

Ed ancora File 905 (The Android Affair) di Richard Kletter. Per poter compiere dei perfetti e sicuri interventi chirurgici sono stati creati degli androidi assolutamente e anatomicamente simili agli esseri umani. A uno di questi sono state create appositamente delle malformazioni cardiache in modo da permettere alla dottoressa Karen Garrett di poter intervenire chirurgicamente. L’androide Teach ha anche la possibilità, prima dell’intervento, di provare la vita all’aperto, in mezzo agli esseri umani e chiede alla donna ventiquattro ore di libertà. Provando a essere umano diventa umano e capace di amare.

Attacco alieno (Alien Within) di Scott Levy è una delle ultime interpretazioni dello scomparso Roddy McDowell. Siamo, tanto per cambiare, nel solito 2020 e le risorse della Terra, sempre tanto per cambiare, sono ormai esaurite. Nasce così un nuovo mondo nelle profondità marine ma laggiù, a migliaia di metri sotto il livello del mare, una diabolica entità aliena attacca e cerca di controllare mentalmente una squadra di ricercatori. Il film richiama molto da vicino il suo predecessore Alien 3 dove, al posto delle lunghe gallerie della base, ci sono gli altrettanto lunghi cunicoli scavati nel profondo oceano.

Restiamo con la realtà virtuale e il suo mondo con Cybertech (Cybertech P.D. o anche Terminal Justice) di Rick King. In un futuro non troppo lontano i giochi di realtà virtuale e le droghe artificiali hanno completamente rimpiazzato le esperienze reali. La polizia è impotente a fermare i crimini commessi per mezzo della realtà virtuale e la droga non può essere fermata senza l’aiuto e la forza di una sofisticata tecnologia posseduta dal Cybertech.

Timemaster (Time Master) di James Glickenhaus si svolge nel 2006 e ha come tema principale, ancora una volta, la realtà virtuale che è diventata il gioco principale che si opera sugli altri pianeti. Protagonista di questa singolare storia è il giovane Jesse, un fenomeno dei giochi virtuali, mentre Isaiah è un reclutatore, suo compito è quello di trovare nello spazio dei bravi giocatori. Resosi conto della crudeltà della sua missione Isaiah svela al giovane Jesse i segreti del tempo e dello spazio. Esplorando il passato incontra Annie e la porta con sè in un viaggio favoloso oltre le galassie. Ma non sempre si può essere felici, l’incontro con il Presidente che sfiderà Jesse a una partita sarà la svolta decisiva nella quale la posta in palio è il destino del pianeta chiamato Terra.

2049 L’ultima frontiera (Precious Find) di Philippe Mora è ambientato nell’immaginaria Moon City nell’altrettanto immaginario anno 2049. Siamo al bicentenario della famosa corsa all’oro californiana del 1849. Tre uomini disposti a tutto pur di diventare ricchi trovano un enorme giacimento su un asteroide. Al ritrovamento fa eco una battaglia per la sopravvivenza e la spartizione del bottino complicata anche dall’arrivo di una misteriosa e subdola donna. Lo si potrebbe considerare la versione fantascientifica de Il tesoro della Sierra Madre di John Huston, film di ben altro spessore.

Ancora ripescata dagli eroi di carta è Tank Girl (Tank Girl) di Rachel Talalay, protagonista di un fumetto ad opera di Jamie Hewlett e Alan Martin per la rivista Deadline. Questa volta l’anno è il 2033. Un meteorite ha sconquassato la Terra, l’acqua è diventata un bene prezioso. Il cattivissimo Kes Lee ha il monopolio del prezioso liquido e crede quindi di essere diventato il padrone del mondo, ma non sono d’accordo con lui gli uomini canguro, una banda il cui scopo è quello di eliminare il dittatore, e una fanciulla che gira con un carrarmato con idee distruttive. Anche se il cattivo è interpretato da un sempre bravo Malcolm McDowell non ci sono speranze per lui…

Tocca ora a Proteus (Proteus) di Bob Keen. Tre uomini e tre donne sopravvivono alla esplosione del loro yacht dopo il fallimento di un’operazione di contrabbando di droga. I naufraghi, sballottati dalle onde, riescono a raggiungere una piattaforma petrolifera apparentemente abbandonata. In realtà il posto era un laboratorio segreto per degli esperimenti di ingegneria genetica guidati da un miliardario e dalla sua équipe medica per trovare il segreto dell’immortalità. Egli ha rubato un DNA sintetico chiamato Proteus capace di una evoluzione istantanea ed è stato sperimentato su un grande squalo bianco. La cosa è illogica oltre che pericolosa, è vero, ma altrimenti il film come lo giravano? Il risultato è un mutante intelligentissimo che, dopo aver eliminato i residenti, ora avanza minaccioso verso i naufraghi. La cara bestiola ha inoltre un’altra peculiare qualità, ogni volta che si sgranocchia il DNA delle sue vittime, assorbe la loro personalità ed è pure in grado di clonarne delle immagini. Un avversario di tutto rispetto, quindi… sarà dura…

Tra la profanazione e la bestemmia è questo Presenze aliene di Roger Duchowny, il cui titolo originale It Came from Outer Space 2 farebbe pensare a un seguito o magari a un remake di Destinazione… Terra di Jack Arnold, tanto è vero che ne possiede pure la scena iniziale con tanto di meteora in bianco e nero che s’infrange al suolo, in realtà contro uno specchio. Sacrilegio. Non è vero. La vita in una tranquilla cittadina in mezzo al deserto americano (e fin qui ci siamo) viene improvvisamente sconvolta da una misteriosa nebbia proveniente dallo spazio e che avvolge la zona. Da quel momento si verificano degli eventi inspiegabili che mutano dapprima il comportamento degli animali e poi delle persone. Insomma, siamo stati invasi. Un fotografo, che guarda un po’ si chiama pure Jack, dovrà sbrigarsela da solo per fermarli. Per aumentare la confusione è pure scritto che il film è tratto da un soggetto di Ray Bradbury e da una sceneggiatura di Harry Essex. Anatema sul regista.

Final Equinox (Final Equinox) di Serge Rodnunsky è anche questo ambientato in un futuro prossimo e anche qui le organizzazioni criminali sono sempre più efficienti e una di queste riesce addirittura a trafugare un oggetto pericolosissimo: il rigeneratore. Il comandante della “Central Intelligence”, agendo fuori dagli schemi consueti, fa inserire nella testa di un poliziotto incaricato di recuperare l’arma, un monitor per seguirne la mosse. Ma qualcosa non funziona e l’agente dovrà cavarsela da solo.

Ci mancava questo Cybersex (Virtual Seduction) di Paul Ziller dove un uomo, Liam, perde la ragazza che amava, Paris, brutalmente uccisa. Un avveniristico e rivoluzionario sistema di realtà virtuale gli restituisce ciò che gli ha sottratto. Liam si immerge totalmente in questo mondo di realtà virtuale rifiutando di tornare alla realtà.

Invece Sandkings – Creature della sabbia (The Outer Limits: Sandkings) di Stuart Gillard ha dalla sua un soggetto quantomeno più curioso anche, se in parte, richiama Fase IV : Distruzione Terra di Saul Bass. Dopo anni di lavoro il progetto di Simon Kress (Beau Bridges) si sta realizzando. Le uova recuperate su Marte si sono schiuse dando vita ai Sandkings, insetti intelligenti che vivono tra le sabbie. Dichiarato troppo rischioso, il progetto viene accantonato ma Simon non si rassegna e continua di nascosto l’allevamento degli esseri nel segreto del granaio della propria casa. Il lavoro lo assorbe a tal punto da trascurare la famiglia e gli insetti, dal canto loro, si fanno sempre più intelligenti e aggressivi. In un cameo appare anche lo scomparso Lloyd Bridges, padre di Beau, nel ruolo che gli è più indubbiamente congeniale quello, appunto del padre di Simon.

Il tormentato eroe Darkman, creatura di Sam Raimi, torna in due film: Darkman II – Il ritorno di Durant (Darkman II: The Return of Durant) e Darkman III – Darkman morirai (Darkman III: Die Darkman Die) entrambi di Bradford May. Nel primo dei due Darkman, con l’aiuto di un amico scienziato, sta per scoprire il segreto per poter avere di nuovo il suo volto e definitivamente, grazie a delle maschere facciali che non si decompongono ma deve fare i conti con il suo mortale nemico, Durant, da lui creduto morto. Nel terzo episodio il giustiziere fronteggerà un trafficante di droga che farà di tutto per eliminarlo e per ottenere i suoi poteri.

In Sleepstalker – L’uomo sabbia (Sleepstalker: The Sandman’s Lastrite) di Tury Meyer una creatura, grazie a un patto con il maligno, diventa un uomo di sabbia che si aggira per le case spargendo il terrore. Più orrore che fantascienza, in verità.

Warlords 3000 (Warlords 3000) di Faruque Ahmed non dice nulla di nuovo. Siamo nell’anno 3000 in una Terra distrutta dalle piogge acide e territorio di violenza e crudeltà. L’unico modo di evadere da questa spaventosa realtà e dato da una droga, seeds, che è totalmente gestita dai Signori della Guerra, i Warlords che uccidono chiunque voglia opporsi a loro. Un uomo si oppone a questa egemonia…

Scivola nella favola il film Magia nel lago (Magic in the Water) di Rick Stevenson. Una leggenda narra che in un lago del Canada viva un mostro chiamato Orky. Che non si tratti di una leggenda lo verificherà di persona uno psicologo padre di due figli che avrà modo di constatare l’esistenza della creatura la quale lo aiuterà perfino a diventare un buon padre.

Forever (Forever) di Thomas Palmer racconta di un regista musicale che s’innamora di un fantasma: per potersi incontrare con la sua amata è costretto a tornare tutte le sere nella casa infestata. L’amore durerà per sempre.

Le fantastiche avventure di Capitan Zoom (The Adventures of Captain Zoom in Outer Space) di Max Tash racconta dicome alcuni ribelli siano riusciti a liberare un pianeta simile alla Terra dalle forze del Male; queste vogliono però riprenderselo e, questa volta, sembra che non ci sia nessuno a contrastarli. L’unica speranza per i ribelli è un eroe… dove trovarlo? Il figlio di uno dei ribelli, un vero genio dell’elettronica, attraverso sofisticate apparecchiature, ricerca tra le galassie un eroe e lo troverà proprio sulla Terra (non lo pensavate vero?). Ma chi è l’eroe in realtà? Si tratta Ty Farrel, ovvero Capitan Zoom, star di una serie televisiva degli anni ‘50. Trasportato sul pianeta in difficoltà dovrà vestire, stavolta per davvero, i panni dell’eroe.

Nel campo dell’animazione abbiamo Ghost in the Shell (Kokaku Kidotai) di Mamoru Oshii. Un corpo speciale di polizia è formato sia da esseri umani che da cyborg che stanno così entrando, a tutti gli effetti, nella vita sociale e umana. La loro lotta si svolge contro il supercriminale chiamato Il Signore dei Pupazzi che ha la prerogativa di poter dominare la mente umana riducendola ai suoi voleri.

Ricordate il film Piranha di Joe Dante? E’ stato rifatto pari pari, e con risultati nettamente inferiori, da Scott Levy con il titolo Piranha – La Morte viene dall’acqua (Piranha). Francamente non solo non se ne sentiva la necessità, ma non si riesce nemmeo a capirne la ragione del remake. Anche qui, comunque, a causa di un esperimento sfuggito al controllo, dei pesci assassini risalgono il fiume fino a minacciare un gruppo di ragazzi.

Il mio amico Alf (Project Alf) di Dick Lowry è tratto dall’omonimo serial televisivo che ha spopolato anche presso la TV nostrana, ma, in questo caso, si tratta di un lungometraggio dove il nostro simpatico alieno viene catturato e creduto pericoloso per l’umanità. Due scienziati lo difenderanno contro le autorità locali che vogliono eliminarlo.

Sfioriamo la fantascienza parlando di Dream man – Premonizione Omicida (Dream man)  di Renè Bonniere, perché la protagonista Kris (Patsy Kensit) è un’abilissima detective dotata di poteri extrasensoriali. Il suo collega Tom (Bruce Greenwood) è segretamente innamorato di lei. Un omicidio fa da sfondo a questa storia e l’assassino sfrutterà i poteri della ragazza per perseguire il suo piano.

In Fuga dalla zona 14 (Deadlocked Escape from Zone 14) di G. Campbell, un mago dello scasso viene costretto a eseguire una missione difficile: far evadere una donna che conosce il nascondiglio di un’ingente somma di danaro. L’uomo viene accusato di un omicidio non commesso ed è detenuto nella Zona 14, un Luna Park adibito a Penitenziario, ma riuscirà a fuggire con la donna. Come già in un film precedente (Sotto massima sorveglianza, del 1991), i detenuti sono muniti di un collare esplosivo antievasione. L’uomo riesce a collegare il suo collare con quello della ragazza e riescono a dileguarsi, ma fuori li aspetta la polizia e colui che vuole recuperare il danaro.

Ed ora una commedia fantastica intitolata Ragazzi ci siamo ristretti, il cui vero e più giusto titolo è Second Chance; si parla di tre uomini, quarantenni, che desiderano tornare indietro nel tempo di vent’anni. Dopo tentativi e disillusioni, riescono a sintetizzare una formula che permette loro di tornare nel passato… ma le dosi della miscela sono sbagliate e si ritrovano bambini alle prese con genitori severi e apprensivi, vessati da coetanei dispettosi. Il titolo italiano voleva richiamare la serie dei film della Disney con Rick Moranis.

Il regista Albert Pyun sembra destinato a non vedere quasi mai le sue opere apparire sul grande schermo, almeno per quanto riguarda il nostro paese. Ecco quindi Cyborg Terminator 2 (Nemesis 2: Nebula), dove troviamo, nel solito futuro prossimo venturo, un’umanità dominata dai cyborg. Alcuni scienziati organizzano una rivolta e scelgono quindi un volontario affinché possa realizzare la rivoluzione. I cyborg scoprono il piano e al nostro eroe non resta che tornare nel passato per poter convincere gli uomini del triste futuro che li attende. A questo fa seguito Cyborg Terminator 3 (Nemesis 3: Time Lapse) ancora di Albert Pyun con altre faticose avventure del nostro eroe: siamo ancora in un futuro decadente e vicino alla morte, una donna ha nel suo DNA la chiave per salvare il mondo, ma il solito cyborg ci mette lo zampino di mezzo…

Titolo enigmatico quello del film televisivo Mr. Stitch, pensieri residuali di Roger Avary (Mr. Stitch). Il solito scienziato pazzo crea un essere usando le parti di ben 88 persone diverse. Ottiene un insieme che crede di poter controllare, ma la creatura possiede anche dei pensieri, dei ricordi dei precedenti proprietari e sfugge di conseguenza a ogni tentativo di controllo. Se la trama (numero dei pezzi usati per costruire il kit, a parte) vi ricorda il buon vecchio Frankenstein… beh, avete ragione. Possiamo solo aggiungere che lo scopo finale sarebbe quello di creare un esercito di supersoldati ma ci pensa proprio il novello mostro di Frankenstein a sventare il piano di un militare con mania di grandezza distruggendo il suo creatore, il computer e se stesso con una fiala di gas nervino. Inconsuete e suggestive le scenografie.

E’ del 1995 anche questo Controllato per uccidere (Live Wire: Human Timebomb) di Mark Roper. Le autorità scoprono un’organizzazione criminale che usa dei microchip rubati all’esercito per controllare i comportamenti umani. Ripulendo la memoria delle cavie e inserendo il piccolo ma diabolico congegno, essi ottengono dei combattenti tenaci e obbedienti. L’agente Parker è tra queste vittime e viene inviato in missione a Cuba.. I suoi ricordi riaffiorano, grazie anche all’aiuto di una sua collega; inizia così una lotta all’ultimo sangue nella quale è coinvolto un personaggio importante.

Ancora problemi in una scuola in un film TV del 1995 intitolato Viaggio nel tempo (Drifting School) di Junichi Mimura. Un satellite militare russo esplode nello spazio e i suoi frammenti stanno per cadere sulla città di Los Angeles. Per scongiurare il pericolo i militari americani cercano di distruggerne i residui usando un raggio laser ma questo genera un anomalo e misterioso raggio di energia che colpisce una scuola scaraventando degli studenti nel futuro. Assieme a loro, come se non bastassero gli altri problemi, finisce anche un pericoloso criminale il quale, ferito da un ridicolissimo mostro, sta per diventare mostro lui stesso. A tutto questo aggiungete che i nostri eroi si trovano in un futuro dove l’uomo si è estinto e che un ragazzino è in contatto mentale con la madre rimasta nel presente e avrete una pallida idea di questo improbabile film.

Succede anche con le edizioni in videocassetta perché Space Marines (Space Marines) di John Weidner è del 1995 ma è arrivato da noi e solamente in videocassetta nel 1999. Un carico di pericoloso materiale esplosivo viene rubato da un ex Colonnello dei Marines. Egli vuole distruggere l’Unione Planetaria se non gli verrà consegnato dalla stessa un congruo carico d’oro. Toccherà ai Marines dello spazio il colpito di sventare la minaccia.

Ma andiamo avanti e parliamo di un film che altri non è che il remake di una pellicola di Roger Corman che da noi fu intitolata Il Vampiro del Pianeta Rosso (Not of this Earth). Ora siamo ancora nel 1995 e il film s’intitola Un Killer dallo Spazio (Not of this Earth) per la regia di Terence H. Winkless. Apparso da noi, almeno fino a ora, solo nel circuito televisivo, il film ci mostra, nei panni dell’alieno che furono vestiti da Paul Birch, un poco attendibile Michael York, per il resto la trama è quasi la stessa con il nostro alieno che deve sottoporsi continuamente a trasfusioni di sangue umano.

(7 – continua)

Giovanni Mongini