FANTASCIENZA STORY 175

IL RITORNO DEL DOTTOR K (1986) – PARTE 06

…e altri ancora

Debutto poco felice alla regia di Stephen King con Brivido (Maximum Overdrive). Prendendo a pretesto la congiunzione della Terra con la coda di una cometa, il regista, nonché soggettista e sceneggiatore, immagina che le macchine acquistino una propria volontà e intelligenza e si ribellino con ferocia all’uomo. Un lungo assedio a una stazione di servizio, compiuto dai TIR, è al centro della vicenda. Poi una didascalia ci dice come è successo tutto questo (e noi ve ne abbiamo parlato all’inizio) e che cosa succederà. Forse erano finiti i fondi…

In Corto circuito (Short Circuit) di John Badham, come un fulmine diede la vita al mostro di Frankenstein, così un altro fulmine dà la ragione a un robot costruito a scopi militari. Nasce così Numero 5, un essere meccanico capace di pensare e con l’immenso desiderio di voler capire e aiutare il prossimo. Ma quando il suo prossimo è costituito da militari che gli danno una caccia spietata, ecco che il piccolo e simpatico robot si trova nei guai. Una ragazza (Ally Sheedy) cerca di aiutare il suo nuovo e meccanico amico e riesce a convincere lo scienziato che lo ha costruito (Steve Guttenberg) che Numero 5 è vivo e deve essere salvato dalle mani dei militari. Ormai senza difficoltà l’animazione del piccolo robot, mosso elettronicamente e reso ancor più credibile da un disegno ed una meccanica molto verosimili.

Da una prigione di massima sicurezza posta ai margini dell’universo conosciuto, fuggono delle terribili e voracissime creature, sono i Critters – Gli extraroditori (Critters) di Stephen Hereck. E dove vanno a finire le diaboliche creature? Ma sulla Terra, ovviamente, dove cominciano a sgranocchiare ogni cosa che incontrano. Poi assediano una famigliola nella propria casa, ma in loro soccorso arrivano altri due alieni (buoni) che hanno la particolarità di assumere qualunque sembianza. Con il loro aiuto, quello di uno sceriffo e anche dell’idiota del villaggio, l’invasione verrà sventata. Per il momento… solo per il momento…

Ora è la volta della storia del piccolo D.A.R.Y.L. (D.A.R.Y.L.) per la regia di Simon Wincer. Il ragazzo possiede un cervello computerizzato, vivace quanto geniale. È un esperimento condotto dall’esercito per scopi militari. Quando essi decidono di distruggerlo uno degli scienziati, per salvarlo, lo fa fuggire dalla base segreta perdendo la vita nel tentativo stesso. Daryl viene adottato da una famiglia che lo aiuterà a sconfiggere le trame malvagie dei militari.

Siamo nell’anno 2058, la cometa di Halley al suo passaggio ha scombussolato l’equilibrio ambientale del mondo intero e la Francia è dilaniata da una pestilenza terribile, generata da coloro che fanno sesso senza essere innamorati. La cura per questa malattia è un siero, potentissimo e segretissimo, che una banda di ragazzi cercherà di rubare. Mauvais Sang o The Night is Young o anche Rosso sangue (Francia) è tutto questo, condito con la scomoda presenza di Juliette Binoche e Michel Piccoli, per la regia di Léos Carax.

Un omaggio al cinema degli anni ‘50 ci è dato dal film Dimensione terrore (Night of the Creeps) di Fred Dekker. L’inizio, girato addirittura in bianco e nero, ci mostra un’astronave aliena dalla quale viene sganciato un cilindro che, ovviamente, precipita sulla Terra. Ventisette anni dopo delle creature aliene striscianti, provenienti da un cadavere ibernato appunto da ventisette anni, invadono un college entrando nel corpo delle vittime, trasformandole in zombie. Esilarante è la figura del detective di bogartiana memoria. Un duro da un passato che lo tormenta e lo fa sperare nella morte. Autore di battute fulminanti come quando, rivolgendosi alle ragazze della scuola, esclama: «Ho due notizie per voi, una buona ed una cattiva. La buona è che i vostri ragazzi sono arrivati, la cattiva è che sono morti!». Oppure quando risponde al telefono non con un normalissimo pronto ma con «Stupiscimi». Ed è proprio nel finale che il detective si sacrifica per salvare l’umanità facendo saltare il nido delle nere creature che hanno la pessima abitudine di entrare nel cervello umano attraverso la bocca. Come abbiamo detto sono velocissimi e rapidissimi ma non per il nostro detective che ne afferra uno al volo dicendogli: «Non provarci nemmeno, piccolo figlio di puttana!». Il sacrificio sarà inutile, purtroppo: almeno un mostriciattolo è rimasto vivo…

Wes Craven gira il fantascientifico Dovevi essere morta (Deadly Friend). Una ragazza, Samantha, viene uccisa dal padre in stato di ubriachezza. Paul, un genio dell’elettronica, inserisce nel cervello della ragazza amata il microcircuito di un robot che lui stesso aveva costruito e che una malefica vicina di casa gli aveva distrutto. Ciò che torna in vita è un robot assetato di vendetta…

Drive In 2000 (Dead End Drive In) di Brian Trenchard Smith è un’altra cronaca allucinante proveniente dal dopo bomba. Ma il mondo è troppo cambiato… ed in peggio: un Drive In diventa una trappola mortale dove nessuno può uscire e dalla quale si può solo combattere o morire.

Riedizione di lusso di Invasori Spaziali di William Cameron Menzies è questo Invaders (Invaders from Mars) di Tobe Hooper. Storia nota di un fanciullo che vede i propri genitori e altri suoi conoscenti, assimilati e dominati dagli alieni che, con un disco volante, si nascondono nel sottosuolo. Dopo un’incursione all’interno del mezzo spaziale, l’esercito terrestre riesce a sconfiggerli. Ma si è trattato di un sogno o l’incubo continua? Malgrado lo spiegamento di mezzi e non tutti efficaci, il suo predecessore resta il migliore. Nei panni di un poliziotto, un breve cameo, ecco il bambino protagonista del primo film che, direttosi assieme al suo collega verso la collina che nasconde la zona sabbiosa dove si cela il disco, esclama: «Era da quando ero ragazzino che non venivo quassù!».

John Guillermin non ha resistito al desiderio di girare un seguito del suo imponente King Kong e così gira King Kong 2 (King Kong Lives) e qui scopriamo, con stupore, che il grande scimmione non era morto, il suo cuoricione non aveva cessato di battere ma si è dovuto comunque sostituirlo, perché ormai troppo debole, con un grande cuore di plastica. Perché l’operazione possa aver luogo si usa il sangue di una gigantesca gorillessa molto opportunamente scoperta in Africa. L’operazione riesce e i due gorilla innamorati fuggono romanticamente, ma lei viene catturata nuovamente. King Kong la libera dopo aver fatto un mezzo massacro e crolla sotto i colpi dei militari facendo appena in tempo a vedere il suo piccolo appena nato.

Sul fantastico è Peggy Sue si è sposata (Peggy Sue Got Married) di Francis Ford Coppola. Una matura quarantenne (Kathleen Turner), delusa della vita che conduce, riesce a tornare indietro nel tempo e cerca di modificare il suo futuro ma non vi riesce. Quando si risveglia da quello che, forse, è stato un sogno, capisce quanto la vita le abbia dato.

Film di animazione sul Day After è Quando soffia il vento (When the Wind Blows) di Jimmy T. Murakami. È la delicata storia di due anziani coniugi, Jim e Hilda, che vivono isolati e tranquilli nella campagna inglese quando scoppia il conflitto nucleare. I due si nascondono nel rifugio che avevano costruito pensando di restare senza notizie dal mondo solo per pochi giorni, ma passano i mesi e non arriva nessuno, nessun suono, nessun rumore per radio. Invisibili, restano sempre le radiazioni mortali portate dal vento… ghermiranno anche loro.

Ancora sul fantastico il dolce film di Nick Castle Il ragazzo che sapeva volare (The Boy Who Could Fly). Eric è un ragazzo affetto da autismo, è convinto di saper volare e stringe amicizia solo con una ragazza, Milly. Quando il ragazzo fugge dalla casa di cura dove era ricoverato e si rifugia nella soffitta di casa sua, viene inseguito e assediato da poliziotti e infermieri. Tenendo per mano la sua unica amica egli spicca il volo, sorvolando gli attoniti astanti. Poi lascia a terra Milly e si allontana, solitario, nel cielo.

Il dottor West ha creato un siero capace di riportare in vita qualunque essere in qualunque condizione si trovi. I suoi primi esperimenti li compie su un gatto: prima lo uccide, poi lo rianima, poi lo massacra totalmente e lo riporta in vita (bella forza! I gatti hanno nove vite!). Quando passa agli esperimenti sugli esseri umani i risultati diventano sempre più terrificanti. Il film è Re-Animator (Re-Animator) di Stuart Gordon.

Un colossale fiasco commerciale, o flop se il termine vi aggrada di più, ha atteso al varco il film Howard e il destino del mondo (Howard the Duck o anche Howard… A New Breed of Hero) di Willard Huyck, questo malgrado gli ottimi effetti realizzati da Richard H. Kline. Trasportato da uno strano raggio dal suo pianeta a Cleveland, un papero parlante salva una giovane cantante, Beverly, da una banda di teppisti. Si mette poi alla ricerca di chi potrebbe rimandarlo sul suo pianeta; il dottor Jenning, creatore del raggio, sta però subendo l’influenza di creature diaboliche che, attraverso il varco da lui aperto nello spazio, stanno per invadere la Terra. Ad Howard non resta che distruggere il macchinario e fermare il professore, restando così sul nostro pianeta per divenire manager del complesso musicale di Beverly e le sue amiche. Il film è tratto dal personaggio a fumetti opera di Steve Gerber e Frank Brunner, nella traduzione italiana si chiama Orestolo, il papero.

Uno dei film più famosi di Roger Corman fu, lo abbiamo già detto, La piccola bottega degli orrori del 1960. È incredibile pensare che la pellicola fu girata solamente in due giorni dopo appena tre giorni di preparazione e usando quasi totalmente come set un negozio di piante. La pianta carnivora, chiamata dal protagonista Seymour (Jonathan Haze), Audrey Junior, era mossa da dei fili di nylon. Il resto delle scene fu girato per la strada in mezzo ad autentici vagabondi vicino allo scalo ferroviario. Tra gli interpreti, nel ruolo del cliente masochista, c’era un certo Jack Nicholson… Il costo del film fu irrisorio: 30.000 dollari. Nel 1982 ne fu tratto un musical di grande successo, esso poi divenne di nuovo un film ovviamente intitolato La piccola bottega degli orrori (Little Shop of Horrors) di Frank Oz, con Rick Moranis nel ruolo di Seymour e Bill Murray in quello che fu di Nicholson, nonché una esilarante apparizione di Steve Martin nel ruolo del dentista sadico. La storia in sé è semplice: durante una misteriosa eclissi di Sole, appare una piccola pianta che il garzone Seymour acquista per sé stesso. Egli lavora nel negozio di piante di Mushnik (Vincent Gardenia) assieme alla bella e prosperosa commessa Audrey (Ellen Greene) fidanzata con il dentista. La piccola pianta si rivela subito di particolare natura perché ha bisogno di sangue per nutrirsi e Seymour si buca più volte le dita per cibarla. Forse per un caso, forse per una maledizione, una volta esposta in vetrina essa fa riempire il negozio di Mushnik di clienti. Ma la fame della pianta che intanto sta crescendo a dismisura, diventa insaziabile, essa si sbafa voluttuosamente prima Steve Martin e poi Mushnik… e sta addirittura per procreare. Dopo aver tentato di mangiarsi anche Audrey, Audrey II, così è stata chiamata da Seymour, viene fatta saltare letteralmente in aria dal giovane garzone che se ne va con la ragazza. Il film costò trenta milioni di dollari, quasi tutti spesi per realizzare vari tipi di Audrey II e i suoi movimenti, quanto mai realistici a dire il vero. Non furono mai recuperati e quindi Corman, che doveva avere una percentuale sui profitti, non incassò nemmeno una lira, tranne ovviamente il fisso concordato all’atto della firma contrattuale.

I guerrieri del Sole (Solar Warriors) di Alan Johnson ci racconta di una società futura dominata da una milizia terrorista e repressiva. Dei ragazzi vivono in un orfanotrofio e uno di essi trova una strana e misteriosa sfera che li aiuta a vincere il regime capitanato da Grock (Richard Jordan) e a creare un mondo nuovo, migliore, dove vivere in pace senza più tirannie.

Sembra quasi una promozione pubblicitaria l’arrivo di Transformers – Il film (Transformers – The Movie) dove le solite due fazioni di alieni robotizzati mutanti si sfideranno ancora una volta per la salvezza o la distruzione del pianeta. Diretto da Nelson Ship, con la collaborazione agli effetti speciali di Masayuki Kawachi e Shoji Sato, la pellicola si avvale, nella versione americana, delle voci di Orson Welles, Leonard Nimoy, Scatman Crothers e Judd Nelson. Il merchandising del film fu venduto assieme alla pellicola e, a detta dei distributori, riscosse maggiore successo del film stesso.

Ancora il dopo bomba in Urban Warriors di Pino Buricchi. Solite e scontate lotte per la sopravvivenza in una giungla barbarica dominata da esseri privi di scrupoli con il solo desiderio di conquistare più potere possibile. Anche qui la sopravvivenza del pianeta sarà affidato all’eroe del momento.

Restiamo in Italia con Vendetta dal futuro di Sergio Martino. Deturpato da un grave incidente un uomo viene ricostruito e riprogrammato affinché uccida uno scienziato ecologista che combatte contro gli inquinamenti compiuti da una multinazionale. Egli farà esattamente il contrario per poi nascondersi agli occhi del mondo. Film italiano poco visto ma dignitoso è anche Alla ricerca dell’Impero Sepolto di Frank Kramer (Gianfranco Parolini): la ricerca di un tesoro degli Incas porta alla straordinaria scoperta di un manufatto che testimonia come gli alieni siano già giunti sulla Terra in epoche passate

Un The Day After questa volta dal punto di vista sovietico, per il film di Kostantin Lopusciankj Quell’ultimo giorno – Lettere di un uomo morto (Pisma Myortvei Chelovyeka o anche Letters From a Dead Man). La guerra nucleare ha praticamente distrutto ogni forma di vita sul nostro pianeta, le stagioni, in pratica non esistono più e anche la durata del giorno e della notte è cambiata. Eppure, in questo scenario allucinante e apocalittico, lotta per sopravvivere un gruppo di uomini, scampati alle barbarie.

Collaborazione invece tra Francia e Svezia per un piccolo gioiello di Andreij Tarkowskij, Sacrificio (Offret o The Sacrifice): la Terza Guerra Mondiale ha distrutto il mondo, la devastazione è totale, solo un intellettuale svedese in un eremo sperduto è riuscito a salvarsi e giura a Dio di essere pronto a distruggere anche la sua vita se la nuova umanità proseguirà nella distruzione nucleare. Ma questo intellettuale realizza che si è trattato solo di un sogno, di un brutto sogno, pilotato da un’entità divina; come sacrificio a quest’entità l’uomo brucia la sua casa.

E proprio il regista russo Andreij Tarkowskij ci lascia il 26 dicembre. Nella sua operosa carriera ha diretto numerosi film, tra i quali spicca Solaris (Solaris). Forte è ancora la polemica per l’incidente del reattore di Chernobyl esploso a maggio, ma egualmente il mondo del cinema si ferma e piange, oltrepassando le barriere di una politica prezzolata.

In una scuola superiore di Heildelberg (Germania) un gruppo di studenti aveva annunciato all’intera comunità che nientemeno che Steven Spielberg sarebbe giunto per assistere alla proiezione di un cortometraggio realizzato dallo stesso gruppo di studenti. L’intenzione era quella di creare un grosso giro pubblicitario per poter finanziare una borsa di studio intitolata al regista da istituire ogni anno per l’alunno più meritevole. Naturalmente era tutta una bufala, ma i ragazzi avevano pensato di raccontare un qualche tipo di scusa per giustificare l’assenza del regista, sicuri di riuscire nel loro intento. Il caso volle che l’ufficio stampa di Spielberg venne a conoscenza dell’iniziativa e, invece di una letterina di denuncia per aver abusato del nome del regista, spedì un cospicuo assegno per il finanziamento della borsa di studio e una lettera firmata dal regista con mille scuse per non aver potuto partecipare… Com’è la morale? Tutto è bene quel che finisce bene!

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Aliens scontro finale                   Fox

Brivido                                  Pulp Video

Corto circuito                       Stormovie

Critters gli extraroditori            Eagle

D.A.R.Y.L.                    Columbia

Dimensione terrore            Quadrifoglio

Dovevi essere morta                   VHS – Warner

Drive In 2000                      VHS – Avo film

I guerrieri del Sole            VHS – Panarecord

Highlander l’ultimo immortale  Universal

Howard e il destino del mondo Pulp Video

Invaders                     Multivision

King Kong 2                         MTC

La mosca                     Fox

Navigator                    Cult Media

Peggy Sue si è sposata              Sony

La piccolo bottega degli orrori  Warner

Quando soffia il vento                VHS – Multivision

Quell’ultimo giorno – Lettere di un uomo morto        VHS – Titanus

Il ragazzo che sapeva volare    VHS – Fox

Re-Animator                        Pulp Video

Rosso sangue                      Hermitage

Rotta verso la Terra          Paramount

Sacrificio                     VHS – Deltavideo

Transformer – il film                  Paramount

Urban warriors                   VHS – Playtime

Vendetta dal future            VHS – Avo film   

(6 – fine)

Giovanni Mongini