FANTASCIENZA STORY: APPENDICE 01 – PARTE 05

FANTASCIENZA DA GUARDARE IN CASA (TV – HOME VIDEO) – PARTE 05

1981 – 1985

Nel 1981 il regista Jerry Warren gira L’isola del Dottor Frankenstein (Frankenstein Island) facendolo interpretare da due vecchie glorie di Hollywood: John Carradine e Cameron Mitchell. Un gruppo di ragazzi decide di fare una trasvolata in pallone, ma, a causa di un incidente, atterrano in un’isola abitata da zombie, ma anche da avvenenti e pericolose fanciulle, il tutto condito dalle follie di Frankenstein.

Firebird 2015 (Firebird 2015 A.D., 1981) di David Robertson appartiene al filone ecologico. Si immagina che nel 2015 il petrolio sia diventato talmente prezioso che le nazioni del mondo, invece di costruire delle macchine alimentate in altro modo, preferiscono proibire l’uso di auto. Naturalmente quando si tratta di cose proibite non c’è niente di più bello che infrangere le regole, per cui le corse automobilistiche che ne conseguono sono quantomeno spettacolari ed emozionanti. Il film è un inedito nel circuito cinematografico.

Un film televisivo è, invece, Lo straniero misterioso (The Mysterious Stranger,1981) di Peter Hunt. Un uomo, evidentemente proveniente dal futuro o da altre dimensioni, costruisce, usando i suoi poteri, dei castelli. Il suo scopo è quello di attirare l’attenzione dei ragazzi…

Film in VHS apparso anche in tv è Il Terrore viene dal passato (The Intruder Within, 1981) di Peter Carter. È ambientato su una piattaforma marina il cui compito è quello di estrarre il petrolio nel Mare Artico. Ma, assieme al petrolio, arrivano anche degli strani embrioni che generano delle orribili creature che seminano la morte. Solo l’eroe di turno, come è ovvio, risolverà alla fine la situazione… forse…

A cavallo tra il giallo, l’orrore e la fantascienza è questo film prodotto, scritto e diretto da Larry Cohen e inedito per gli schermi cinematografici. Si tratta de Il Serpente alato (Winged Serpent, 1981). La trama gialla e dell’orrore è costituita dalla caccia che il detective Shepard (David Carradine) e il sergente Powell (Richard Roundtree) conducono a New York per rintracciare un individuo che uccide le sue vittime seguendo antichi riti aztechi. In più uno strano e feroce volatile apparentemente preistorico impazza per i cieli di New York, artigliando le persone e uccidendole. Credendo di averlo richiamato con i suoi riti magici, l’assassino viene ucciso e il mostro e il suo uovo vengono a loro volta distrutti. Peccato che il mostro avesse un secondo nido… Animazione della creatura per mezzo dello stop motion, decente ma nulla di più.

Altro inedito è questo film di James L. Conway Prigionieri della Terra (Earthbound, 1981)) dove assistiamo alla visita di una famiglia di alieni sulla Terra: questi esseri possiedono anche la facoltà di essere invisibili ma non costituiscono una grave minaccia per il nostro pianeta…

Mentre due parole in più merita un altro inedito intitolato Horror –  Caccia ai Terrestri (It came… without Warning, 1981) di Greydon Clark. Questo perché si tratta di un alieno che giunge sulla Terra usandola come terreno di caccia e quale caccia più interessante di quella perpetrata ai danni degli esseri umani? Come si vede il soggetto anticipa Predator e, tra gli interpreti, segnaliamo Martin Landau, Cameron Mitchell e Jack Palance. Sarà proprio quest’ultimo che, sacrificando la sua vita, salterà in aria assieme all’alieno. (DVD: Sinister Film)

La pellicola di Myrl A. Schreibman The Protectors, Book 1 (1981), conosciuto anche come Angel of H.E.A.T., è di dubbia morale. Nella solita lotta tra il bene ed il male, per la conquista (o liberazione) del globo, un pazzo megalomane di nome Jesse impiega androidi sexy e disinibiti assieme a una sofisticata tecnologia di comunicazione per debellare i buoni paladini della pace che danno ottimo sfoggio dei arti marziali. Il film è stato concepito principalmente per dare una spinta al mercato della distribuzione pornografica americano dal momento che il settore era in crisi; la stella porno Marilyn Chambers ha accettato di buon grado la parte della bella e nuda androide, con la speranza (vana) di sfondare nel campo della fantascienza: peccato perché aveva dato una dignitosa prova di sé in Rabid sete di sangue di David Croneneberg (1976).

Il regista Rainer Werner Fassbinder diventa attore nel film di Wolf Gremm Kamikaze 1989 (Kamikaze 1989, 1982). Una storia ambientata nel futuro, un omicidio e l’indagine di un tenente di polizia. Lo stile richiama involontariamente Blade Runner ma ben diversi sono i mezzi usati, introspettivo, a tempi dilatati.

Occhi della notte (Deadly Eyes, 1982) di Robert Clouse non deve essere confuso con la pellicola di Terence Young interpretata da Audrey Hepburn. Qui si parla di topi giganti, derivanti dalla solita mutazione. Ci penseranno una scienziata e un ispettore sanitario ad aver ragione dei ratti.

L’inedito cinematografico Onde cerebrali (Brain Waves, 1982) di Ulli Lommel, che si avvale della apparizione di Tony Curtis, parla di una ragazza che, in seguito a un mortale incidente, cade in un coma irreversibile. L’unico sistema per salvarla è quello di usare una nuova e delicatissima tecnica: trapiantarle il cervello. Ma per compiere con successo l’operazione viene usato il cervello di una criminale, è quindi ovvio che la vera personalità assassina avrà il sopravvento sulla precedente.

Ad anni di distanza torna Napoleon Solo (Robert Vaughn) con il suo collega ed amico Elia Kuryakin (David McCallum). I due sono tornati in servizio per combattere un pazzo che ha rubato un congegno nucleare di grande potenza. Poiché vuole vendicarsi di Solo, egli vuole che il riscatto di 350 milioni di dollari gli sia consegnato proprio dall’agente segreto. Inutile dire che verrà sconfitto e il mondo sarà salvo. In un piccolo cameo appare George Lazemby, sfortunato 007 dello schermo. Il titolo di questo inedito è rimasto in originale nella videocassetta The return of the man from U.N.C.L.E. per la regia di Ray Austin (1982).

Ora, tanto per cambiare, siamo sulla Terra dopo l’olocausto nucleare, sempre con la massima originalità abbiamo dei sopravvissuti che sono regrediti allo stadio di barbari. In questo caso abbiamo una regina guerriera, che come la sua antenata atlantidea a cui si ispira, domina sugli uomini e sulla sua tribù di guerriere. Però anche lei cederà alle grazie dell’eroe di turno. Il titolo di questo inedito è She (She, 1982) di Avi Nesher.

Nel campo degli inediti segnaliamo anche Mutanti (Parasite, 1982) di Charles Band, destinato da noi a non passare mai sul grande schermo. In questo caso la storia si incentra su uno scienziato che ha creato un parassita in grado di distruggere ogni forma di vita sulla Terra. Quando scopre le intenzioni che il governo ha circa l’uso di questa arma mortale, decide di far di tutto per distruggerla.

In Xtro – Attacco alla Terra (Xtro, 1982) di Harry Bromley Davenport assistiamo allo stupro su una donna perpetrato da una cavalletta aliena. Il figlio che ne nasce, diventato uomo con il nome di Sam Philipps, viene rapito da una luce violenta proveniente dal cielo: sono gli extraterrestri che lo riportano, completamente cambiato, sulla Terra dopo tre anni dalla sua sparizione. (DVD: Stormovie)

Il mostro della palude (Swamp Thing, 1982) di Wes Craven non è poi che il pilot di quella che diventerà una serie televisiva nonché un ormai famoso personaggio a fumetti. La storia è poi una trasposizione del mito della bella e la bestia. La vicenda è quella di uno scienziato che con una formula si trasforma in un mostro. Il segreto di questa formula interessa al cattivo di turno per farne un uso illecito. Trasformatosi anche lui subirà le conseguenze del suo insano gesto con una morte orribile. I personaggi, come detto, verranno ripresi in una serie di brevi episodi di cui quattro usciranno in videocassetta con il titolo Swamp Thing – Il Mostro delle Paludi (The New Adventures of Swamp Thing). (DVD: M.G.M.)

Per la regia di Enrico Colosimo abbiamo La scoperta di Morniel Hatahaway, film televisivo interpretato da Werner Bentivegna, Ivana Monti e Franco Graziosi andato in onda il 17 luglio del 1982. Un uomo proveniente del futuro rivela a un pittore privo di ogni considerazione che, dopo morto, le sue opere diventeranno famosissime e molto quotate sul mercato. Il soggetto è tratto da un racconto di William Tenn.

Tratto invece da un racconto di Ray Bradbury è il film televisivo trasmesso il 14 agosto del 1982 Castigo senza delitto per la regia di Fabio Piccioni, interpretato da Arnoldo Foà e Valeria Ciangottini. Per potersi vendicare della moglie che lo ha abbandonato, un uomo va in una fabbrica di androidi e se ne fa costruire uno con le esatte fattezze della moglie. In questo modo può ucciderla senza subirne le conseguenze.

Neuro Killers (Death Warmed Up, 1983) di David Blyth racconta di strani esperimenti di manipolazione genetica compiuti sul cervello. Uno scienziato trasforma gli esseri umani in potenti macchine da guerra pronte a uccidere, ma una delle sue vittime gli si rivolta contro. Il film fu premiato nel 1984 al Fantafestival. Pellicola dignitosa dotata di scene abbastanza forti.

Arrivato molto più tardi in videocassetta è questo film con Jerry Lewis per la regia di Steven Paul uscito molto velocemente e furtivamente con il titolo Comiche dell’altro mondo (Slapstick of another Kind, 1983). Per aiutare i terrestri un alieno impianta nel grembo di una donna il seme di due gemelli che, crescendo, diventeranno i geni che salveranno la Terra. Ma i due possiedono e rivelano la loro intelligenza solo di notte e quando sembra che tutto sia scoperto essi restano nella loro parte di idioti anche davanti al Presidente degli USA…

Da una commedia di Ennio Flaiano e per la regia di Bruno Rasia e Antonio Salines arriva, nel 1983, Un Marziano a Roma. Giunto sulla Terra questo extraterrestre, all’inizio desta curiosità anche perchè, come direbbero oggi, fa tendenza poi, passato il momento, nessuno lo considera più.

Def-Con 4 (Def-Con 4, 1984) di Paul Donovan racconta di tre astronauti che tornano sulla Terra due mesi dopo che sulla stessa è scoppiata la guerra atomica. In così poco tempo le città sono state ricostruite sulle rovine delle precedenti e i superstiti hanno avuto tutto il tempo per regredire allo stato barbarico. Solo uno dei due astronauti riesce a sopravvivere: catturato da un manipolo di superstiti, riesce a sfuggire e a combattere con esito positivo il capo della banda.

Dalla Troma, la casa specializzata volutamente in trash movie proviene Il vendicatore tossico (The Toxic Avenger) di Michael Herz e Samuel Weil (alias Lloyd Kaufman) del 1984. Il giovane Melvin cade da una finestra dentro un barile contenente dei liquami tossici e si trasforma in un essere deforme che va a caccia di criminali. Il successo della pellicola ha generato altri tre seguiti, sempre ad opera degli stessi registi, intitolati The Toxic Avenger 2 (The Toxic Avenger Part II), (1989), The Toxic Avenger Part III: The Last Temptation of Toxie (1989) e The Toxic Avenger IV: Citizen Toxie (2000). Fino a questo momento i primi due sono usciti in videocassetta, il primo in versione italiana, il secondo in lingua originale con sottotitoli ad opera della troupe di Nocturno Cinema.

Stuff il gelato che uccide (The Stuff, 1984) di Larry Cohen narra la storia di una strana sostanza biancastra, buonissima al gusto ma dotata di vita propria e capace di ingoiare, dall’interno, chi se la mangia. La battaglia infuria ferocemente anche perchè chi inizia ad ingurgitare la sostanza si comporta come un drogato e non può più farne a meno. Nonostante questo, anche quando la battaglia sarà vinta, il micidiale gelato resterà in vendita al mercato nero. (DVD: Golem come Il gelato che uccide)

Curioso film è Il guerriero fantasma (Ghost Warrior – Swordkill, 1984) di Larry Carroll. Siamo nei tempi odierni e viene rinvenuto, ibernato, il corpo di un samurai del Diciassettesimo Secolo. Non riesce a capire e a essere capito dai nostri tempi e preferisce morire per ricongiungersi idealmente con la sua donna che aveva perso nella sua epoca.

Philadelphia Experiment (Philadelphia Experiment, 1984) di Stewart Raffill fa riferimento a un episodio che gli ufologi dicono come veramente accaduto. Per sperimentare un nuovo sistema di schermatura al radar, durante la Seconda Guerra Mondiale, uno scienziato, James Longstreet, collauda una sua invenzione che provoca però solo dei disastri. Oltre a uccidere molti dei marinai presenti sulla nave, ne scaraventa due nel 1986. Mentre uno dei due torna nel passato, l’altro riesce a trovare lo scienziato che compì il primo esperimento e che ora ne ha compiuto un secondo aprendo così un varco temporale. Riesce a farsi mandare di nuovo indietro nel tempo per spegnere la macchina e chiudere così il tunnel che si era creato tra le due epoche e che provocava disastri nel 1986 e torna di nuovo dove ha trovato l’amore. (DVD: Eagle)

Al di là delle profondità dello spazio, come direbbe George Lucas, In una galassia lontana lontana… l’acqua è diventata un bene prezioso. I malvagi Templari controllano l’unica sorgente d’acqua conosciuta e questo loro dominio sul prezioso liquido li ha resi ricchi e potenti, in grado di controllare un’umanità costretta a sottomettersi per poche gocce. In un piccolo satellite, un gruppo astutissimo di bucanieri rovescerà l’egemonia dei Templari. Sono I Pirati della Galassia (The Ice Pirates, 1984) per la regia di Stewart Raffill. Tra gli interpreti vogliamo ricordare Angelica Houston ed il pertinace John Carradine.

Gli extraterrestri possono nascondersi anche dentro ai camion. È quello che capita al protagonista di Repoman (Repo Man, 1984) di Alex Cox che trova proprio dentro al mezzo un alieno che uno scienziato atomico, con non tutte le rotelle a posto, ha nascosto alla vista di tutti.

Chud (CHUD, 1984) non è altro che l’acronimo di Cannibalistic Humanoid Underground Dwellers o meglio Contamination Hazard Urban Disposal; tutto questo solo per dire che Douglas Cheek ha raccontato la storia di alcuni mostri mutanti nati dalle scorie radioattive di una fabbrica newyorkese (la UCC). Il buono di turno (Cristopher Curry), il prete (Daniel Stern) e il solito giornalista (John Heard) saranno alle prese con allucinanti battaglie all’ultimo sangue. Questo film è uscito in VHS nel nostro paese, in una versione ridotta (da 110 minuti a 87) che poco lascia agli effetti speciali; ne è stato girato anche un seguito C.H.U.D. II : Bud The Chud (1989) ma, come il suo predecessore, non ha avuto grande fama.

In Le avventure di Buckaroo Banzai nella 4 Dimensione (The Adventures of Buckaroo Banzai, 1984) di W. D. Richter, a causa di un esperimento compiuto dal grande scienziato tuttofare Buckaroo Banzai (Peter Weller), degli alieni vengono liberati dalla quarta dimensione sulla Terra. Il grande scienziato rimedierà all’errore. Cast notevole che comprende Jeff Goldblum, Christopher Lloyd e John Lithgow. (DVD: M.G.M come Buckaroo Banzai)

Postatomico e lotta per la supremazia e la sopravvivenza in questo I Sopravvissuti del 2000 (Survival Zone, 1984) di Percival Rubens, mentre in Mutant (Mutant, 1984) di John “Bud” Cardos abbiamo la storia di uomini trasformati in zombie sanguinari a causa dei rifiuti tossici di uno stabilimento. Tanto per cambiare si cerca di mettere tutto a tacere sulle cause di questo orribile fenomeno.

Allucinante e crudelmente realistico è il film televisivo inglese Ipotesi sopravvivenza (Threads, 1984) di Mick Jackson. Il conflitto nucleare investe la città di Sheffield, isolando dal resto del mondo martoriato un gruppo di superstiti che lottano per sopravvivere, stuprano e uccidono. Poi gli effetti delle radiazioni genereranno esseri deformi in mezzo a umani tornati quasi all’età della pietra.

Interface (Interface, 1984) di Andy Anderson con John Davies e Matthew Sacks racconta di un uomo che muore misteriosamente lasciando la moglie e il suo professore universitario nell’angoscia più completa. Deciso a scoprire la verità, il professore, che era il miglior amico del giovane, indaga in ogni posto e in ogni luogo… ma la verità è nascosta in un dischetto di computer, un dischetto che racchiude un mondo pieno di rischi…

Per il momento abbiamo dimostrato l’interesse che la TV nostrana ha per la fantascienza. A quanto pare sia questo genere, sia quello, edulcorato sì, ma pur sempre appartenente al genere detto dell’orrore, sono destinati a una messa in onda canicolare. Prova ne sia che altri film televisivi come Vampirismus di Giulio Questi o La Cosa sulla Soglia di Augusto Zucchi, quest’ultimo tratto da un famoso racconto di H. P. Lovecraft, sono stati trasmessi nel luglio del 1984.

E ora veniamo a occuparci da vicino di un film citato più volte nella nostra Storia ma non approfondito come dovrebbe. Parliamo de Il ritorno di Godzilla (Gojira 1985) di Koji Hashimoto del 1984, ma uscito in videocassetta da noi solo nel 1996. Si tratta più che di un remake vero e proprio, di un seguito delle precedenti avventure del grande Drago. Anzi, nella versione americana, sono state aggiunte, ancora una volta, delle scene interpretate da Raymond Burr che riprende il vecchio ruolo del giornalista Steve Martin che fu suo nel lontano 1956 e aggiunto dal regista americano Terry Morse nel 1956; in questo caso, invece, la nefanda opera è del regista R.J. Kizer. È una eruzione vulcanica che risveglia, dopo trent’anni, il nostro mostro. Affamato di radioattività egli si dirige, innanzitutto, verso la centrale atomica di Ihama e poi distrugge un sommergibile atomico sovietico la qual cosa provoca un incidente internazionale di grande proporzioni. Poiché “la proprietà” del mostro è giapponese (eppure i danni maggiori lui e i suoi fratelli, li hanno fatti proprio in Giappone. Avranno visto i contratti dei diritti della Toho? Altrimenti non si capisce da dove venga questa attribuzione di paternità), i Russi e gli Americani fanno pressione sul Giappone affinché provveda a far fuori la pericolosa creatura. Il distruttore d’ossigeno del Dottor Serizawa non ha ucciso il mostro che possiede un enorme potere rigenerante. Come nei classici precedenti, Godzilla appare nella baia di Tokyo e viene bersagliato da una superfortezza volante segreta, la Super X, creata dai previdenti giapponesi e tenuta in serbo proprio per il nostro simpatico mostriciattolo. I missili al cadmio lanciati dal mezzo di battaglia sembrano uccidere Godzilla, ma un missile nucleare sparato da un satellite sovietico gli ridà vita e forza per riprendere l’opera di distruzione. Alla fine, disperati, i Giapponesi riescono a far precipitare il mostro nella lava incandescente di un vulcano. Il disegno del mostro di questo film ricalca da vicino quello del 1956, gli sono state ridate le orecchie e i quattro artigli nelle zampe anteriori e posteriori. Principalmente sono stati realizzati due costumi: uno per le riprese sulla terraferma che è poi stato completato e modificato fino a raggiungere una versione definitiva nel 1989 e un altro per le riprese nella grande vasca che simulava il mare. A parte è stato costruito un busto a metà della grandezza naturale mosso da pistoni idraulici familiarmente chiamato cybot. La staticità del costume per quanto riguarda i movimenti del collo fu corretta e venne indossato, questa volta, da Kenpachiro Satsuma. Fu costruito uno scheletro in ferro e in legno ricoperto di schiuma d’uretano. Il modello venne costruito su una impalcatura dove era stata colata della creta e modellato in ogni particolare. Le pinne dorsali e la coda venivano preparati a parte. Per quanto riguarda la coda, che è un unica gettata di schiuma su della gomma, venne attaccata al bacino mediante una sbarra in alluminio e collegata a un seggiolino. In questo modo non è l’attore che muove la coda, ma un operatore che muove un filo fissato verso la metà della coda stessa. Versando nella struttura del lattice e della gomma si realizzò il calco positivo del mostro e i pezzi ottenuti vennero poi applicati addosso all’attore del quale precedentemente erano state prese le misure in modo che calzasse nel miglior modo possibile e furono poi imbottiti con canapa e gomma. Tramite delle pompe idrauliche si riuscì a dare maggiore espressione al volto del mostro curando i movimenti della bocca, degli occhi e delle labbra e fabbricando una dentatura anatomicamente molto credibile. (DVD: Yamato Video)

America 3000 – Il pianeta delle Amazzoni (Thunder Warriors, 1985) di David Engelbach è una banale storiella ambientata nel Trentesimo Secolo dove una tribù di prosperose amazzoni tiene sotto il proprio dominio gli uomini. Due di loro, con l’aiuto di armi del Ventesimo Secolo, riporteranno il tutto a un giusto equilibrio.

1985, Archivio segreto (Overdrawn at the Memory Bank) è un film canadese diretto da Douglas Williams ed è una pellicola divertente e particolare: stanco della monotonia quotidiana cui è sottoposto, un uomo, Blaine (Arnie Achtman), si dedica alla cosa che più gli piace, guardare e riguardare il film Casablanca all’infinito. Ma succede qualcosa di strano e la sua identità e quella di Rick Blaine si fondono insieme e quello che prima era un film, adesso è realtà.

Assolutamente nulla di nuovo nel film I Cavalieri del Futuro (City Limits, 1985) di Aaron Lipstadt. Nel solito futuro apocalittico questa volta dovuto a una malattia sconosciuta, si danno battaglia gruppi di teppisti a cavalcioni di moto corazzate.

Corsa nel tempo (Trancers, 1985) di Charles Band (titolo usato nel passaggio televisivo) e Un poliziotto nel futuro (per l’uscita in videocassetta) inizia la saga del detective Jack Deth alla caccia dei criminali del futuro. In questa missione il violento detective del 2280 deve dare la caccia a un pazzo criminale, leader di una setta diabolica, che fugge nel nostro secolo. Riuscirà a fermarlo usando metodi non proprio ortodossi. Lo incontreremo di nuovo in altri quattro episodi.

Deja vu, conosciuto anche come Amore e morte (Dejà vu, 1985), di Anthony Richmond parla della reincarnazione e ci racconta la storia di uno scrittore che scopre di essere la reincarnazione di un coreografo morto cinquant’anni prima, così come in sua moglie si è reincarnata una ballerina che ebbe all’epoca con il coreografo una relazione.

Inedito di lusso della Walt Disney è il film di Jonathan Beteul Ritorno dalla quarta dimensione (My Science Project, 1985), realizzato con ampiezza di mezzi: è la storia di un giovane studente che recupera uno strano e misterioso motore proveniente da una nave aliena e lo spaccia come una sua ricerca di scienze. Purtroppo il diabolico aggeggio apre un varco nelle dimensioni temporali e costringe i ragazzi, che vogliono raggiungere il motore per spegnerlo, a un viaggio attraverso varie epoche non tutte certamente tranquille.

Sfida oltre il futuro o Il Demone delle Galassie Infernali (The Dungeonmaster, 1985) di Charles Band ci porta attraverso il tempo seguendo le peripezie di un giovanotto che deve salvare la propria fidanzata che è stata rapita.

Film neozelandese è La Terra Silenziosa (The Quiet Earth, 1985) di Geoff Murphy. Uno scienziato causa involontariamente la scomparsa della specie umana. I superstiti sono lui stesso, un uomo e una donna. Poiché il mondo sta per finire totalmente egli si sacrifica per salvare gli unici due superstiti e viene trasportato in riva a un mare sconosciuto mentre dal cielo si alza, gigantesco, un pianeta inanellato.

Ecco Underworld (Underworld o Transformation) di George Pavlou, sempre del 1985, dove delle cavie umane, sottoposte a un esperimento, restano orribilmente sfigurate. Si rifugiano nelle fogne e da lì escono per compiere delitti.

Un altro inedito di lusso, produzione Disney, è il film di James Goldstone I Pionieri delle Galassie (Earth Star Voyager, 1985). Siamo nel 2087 e l’astronave Earth Star Voyager parte in missione esplorativa verso il pianeta Demeteur, il luogo che potrà essere la nuova patria dei terrestri che vivono ora in un mondo sovrappopolato e inquinato. Ma la missione viene costantemente e misteriosamente sabotata…

Il ritorno dell’alieno (Xtro II – The Second Encounter, 1985) di Harry Davenport porta tre scienziati nel mondo parallelo dell’alieno del primo film ma solo uno ritorna con una delle creature dentro di lui.

Citiamo appena il fantastico Sogno a due ruote (The Dirt Bike Kid, 1985) di Hoite C. Caston, storia di una supermoto dai magici poteri che aiuta un ragazzino frustrato a sentirsi finalmente qualcuno.

Zona di guerra, conosciuto anche come Alien – Zona di Guerra (Zone Troopers, 1985) di Danny Bilson è uno strano miscuglio tra film di guerra e di fantascienza. Siamo nel 1944 e un gruppo di soldati americani, a capo dei quali c’è il sergente Stone, è caduto in una imboscata nazista e loro ne sono i soli superstiti. Si trovano nelle linee nemiche ed è li che fanno una strabiliante scoperta: una nave spaziale aliena con a bordo un superstite. Ora, nella foresta, stanno per scontrarsi tre eserciti: quello tedesco, quello americano e una pattuglia aliena che è scesa sulla Terra per liberare il loro compagno.

La versione femminile de L’Uomo che Cadde sulla Terra ci è dato dal film Pericolo dallo spazio (Starcrossed, 1985) di Jeffrey Bloom. Un’affascinante aliena giunta sulla Terra viene difesa e protetta dalla curiosità umana e da due gemelli extraterrestri che la cercano per riportarla sul loro mondo. Sarà costretta a tornare sul suo pianeta ma lascerà i suoi poteri al giovane che l’ha protetta ed amata.

Sonno di ghiaccio (Chiller, 1985) di Wes Craven è un film televisivo su un giovane che viene risvegliato dal suo sonno criogenico perchè è stata trovata una cura per la sua malattia. Ma colui che si risveglia è un essere senz’anima…

Assassinio nello spazio (Murder in Space, sempre 1985) di Steve Hilliard Stern è un omaggio del genere giallo alla fantascienza, o viceversa, se vi fa piacere. Ambientato su un’astronave di ritorno dal pianeta Marte, diventa vitale sventare una serie di omicidi a bordo della nave spaziale.

Ed ecco i Visitors – I Nuovi Extraterrestri (Visitors, ancora 1985) da non confondersi con gli omonimi lucertoloni della fortunata serie televisiva. Jean Piquer Simon dirige Ian Sera e Nina Ferrer in una storia simpaticamente sentimentale: alcuni frammenti di un pianeta esploso raggiungono la Terra da un altro sistema solare e, fino qui, le cose possono ancora sembrare normali, senonchè da questi frammenti nascono delle uova che poi generano dei mostri crudeli e spietati e solo l’innocenza di un fanciullo riuscirà a far breccia in queste creature…

Questo è davvero un anno prolifico, non ci stancheremo di dirlo, e vale la pena dare una bella occhiata anche a questo Supermarket Horror (Chopping Mall o Killbots, 1985) di Jim Wynorski: è la storia di alcuni ragazzi che decidono di fare una bravata lasciandosi chiudere in un centro commerciale; tutto sembra andare per il meglio, ma dei robot guardiani, posti a difesa del centro, aggrediscono i ragazzi con il preciso intento di ucciderli… La produzione è stata curata da Julie Corman, moglie del noto Roger, e questo pone le basi per una buona riuscita, anche se il cast (Gerrit Graham, Russell Todd, Barbara Crampton) non è stato apprezzato come avrebbe dovuto.

(5 – continua)

Giovanni Mongini