ALIEN: COVENANT

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: Alien: Covenant

Anno: 2017

Regia: Ridley Scott

Soggetto: Jack Paglen e Michael Green

Sceneggiatura: John Logan e Dante Harper

Direttore della fotografia: Dariusz Wolski

Montaggio: Pietro Scalia

Musica: Jed Kurzel

Effetti speciali: Dan Oliver

Produzione: Ridley Scott, Mark Huffam, Michael Schaefer, David Giler e Walter Hill

Origine: Stati Uniti d’America / Regno Unito

Durata: 2h e 2’

CAST

Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo, Amy Seimetz, Jussie Smollett, Uli Latukefu, Callie Hernandez, Tess Haubrich, Nathaniel Dean, Alexander England, Benjamin Rigby, James Franco, Noomi Rapace, Guy Pearce

TRAMA

In un flashback antecedente alla spedizione Prometheus, Sir Peter Weyland, fondatore della Weyland Corporation, si rivolge a un androide da lui appena attivato. La conversazione ha luogo in una grande stanza bianca con una veduta su una sorta di paesaggio islandese, stanza in cui si trovano solo cinque oggetti: due poltrone trono di Carlo Bugatti, il quadro della Natività di Piero della Francesca, un pianoforte Steinway gran coda e la statua del David di Michelangelo. Weyland chiede all’androide di suonare al pianoforte un pezzo di Wagner a sua scelta e il sintetico esegue “Entrata degli dei nel Valhalla” da “L’oro del Reno, scena seconda”; gli chiede poi di scegliersi un nome e questi, guardando la statua, sceglie “David”. Weyland si presenta a David come il suo padre creatore e l’androide gli domanda chi allora abbia creato lui. Il tycoon gli risponde che spera di riuscire a dare una risposta a questo antico quesito insieme a lui.

Anno 2104. L’astronave USCSS Covenant, in missione di colonizzazione planetaria, è in viaggio verso il pianeta Origae-6 con a bordo oltre 2.000 coloni in stato di ipersonno, 1140 embrioni congelati e 15 membri di equipaggio. Un brillamento stellare, anticipato da una tempesta di neutrini, colpisce però l’astronave provocando ingenti danni e la morte di 47 coloni, 16 embrioni e quella del capitano Branson. L’androide Walter si ritrova così costretto a svegliare l’equipaggio dal sonno criogenico e Chris Oram, il primo ufficiale della Covenant, assume il comando della missione. Mentre sta riparando l’astronave, l’equipaggio intercetta una strana trasmissione radio proveniente da un vicino pianeta contenente, tra l’altro, le note di “Take Me Home, Country Roads” di John Denver. Il comandante decide di indagare sulla sua provenienza nonostante la contrarietà del suo secondo, Daniels.

Raggiunto il pianeta, l’equipaggio sperimenta una certa difficoltà nelle trasmissioni a causa di una tempesta ionica. Toccato il suolo, Tennessee, Ricks e Upworth rimangono a bordo della Covenant in orbita nello spazio mentre il resto dell’equipaggio si dirige sul pianeta per esplorarlo. Essi si ritrovano su un pianeta verdeggiante privo però di forme di vita animale. Durante l’esplorazione, la moglie di Oram, Karine, decide di effettuare alcuni esami tossicologici sul terreno venendo accompagnata da Ledward, un membro della squadra di sicurezza, che calpesta inavvertitamente piccoli baccelli neri causando la fuoriuscita di alcune spore che gli penetrano nell’orecchio senza che egli se ne accorga. Nel corso di ulteriori ricerche la squadra scopre il relitto di un’astronave aliena precipitata e al suo interno trova la fonte della trasmissione che hanno captato e una piastrina identificativa appartenuta a una certa “Dr. E. Shaw”. Nel frattempo, Ledward inizia a sentirsi male e Karine lo riconduce alla navetta di sbarco per avviare i protocolli di quarantena. Karine lo porta con urgenza nell’infermeria della navicella, dove l’uomo comincia a perdere sangue e a tremare sempre più violentemente finché non gli fuoriesce dalla schiena il neomorfo, una creatura aliena. Faris, la pilota della navetta, chiude Karine nella stanza con l’alieno per salvaguardare la quarantena. La donna tenta invano di difendersi, ma l’alieno l’aggredisce e l’uccide per poi scappare dall’infermeria. Nel disperato tentativo di uccidere la creatura, Faris spara accidentalmente a diversi serbatoi infiammabili collocati a bordo della nave, provocando così un’esplosione che la uccide e distrugge completamente la navetta. Il neomorfo riesce però a fuggire. Nel frattempo, Hallett, rimasto anch’esso infettato dalle spore, muore quando dalla sua bocca fuoriesce un secondo neomorfo.

I neomorfi, cresciuti rapidamente, attaccano l’equipaggio a terra riuscendo a uccidere pure Ankor. Il team di sicurezza riesce però a eliminare una delle creature, mentre le altre fuggono spaventate dai razzi accecanti lanciati da una misteriosa figura incappucciata. Non riuscendo a contattare la Covenant a causa di interferenze ioniche, l’equipaggio segue l’uomo incappucciato che li conduce in una vicina città in rovina disseminata di cadaveri del popolo nativo. Raggiunto un vasto tempio situato al centro della città, l’uomo si rivela essere David, sopravvissuto dell’astronave USCSS Prometheus. Egli racconta che lui e la dottoressa Shaw sono giunti sul pianeta dieci anni prima a bordo della nave aliena, il cui carico di liquido nero è accidentalmente precipitato sulla città al momento del loro arrivo sterminando i suoi abitanti e contaminando il pianeta. David racconta anche che la Shaw è rimasta uccisa nello schianto della nave lasciandolo solo.

David e Walter, l’androide della Covenant versione successiva dello stesso modello, trascorrono diverso tempo insieme nel tempio e David fa notare a Walter in vari modi la sua incapacità di creare citando quale maestosa creazione il sonetto “Ozymandias” che attribuisce a Byron; in seguito Walter gli fa notare che l’autore in realtà è Shelley e, riferendosi a lui, che una nota stonata alla fine può distruggere l’intera sinfonia. David, deluso della mancanza di capacità di emozione del suo successore, lo disattiva. Nel frattempo il neomorfo sopravvissuto, ormai cresciuto, penetra nel tempio e uccide anche Rosenthal. Quindi David trova la creatura intenta a nutrirsi del suo cadavere e prova a comunicare pacificamente con essa; giunge però in quel mentre Oram che spara al neomorfo uccidendolo e facendo così infuriare David. Quando Oram lo minaccia, pretendendo di essere messo a conoscenza della verità circa le sue azioni sul pianeta, David lo conduce a un laboratorio dove gli mostra i suoi sforzi per creare geneticamente una forma di vita superiore a partire dalle creature prodotte dal liquido nero. David conduce poi Oram in una stanza situata ai livelli inferiori del tempio dove si trovano diverse uova della creatura che ha creato. Una delle uova si apre rapidamente e Oram viene attaccato da un Facehugger. David resta in attesa e osserva Oram che viene ucciso dall’alieno neonato che fuoriesce dal suo corpo.

Il sergente Lope viene anch’esso attaccato da un Facehugger, ma è salvato in tempo da Cole che taglia la creatura con un coltello provocando però una fuoriuscita di sangue acido che brucia la guancia di Lope. Cole viene poi ucciso dal protomorfo cresciuto mentre Lope riesce a fuggire. I membri dell’equipaggio scoprono gradualmente la verità sulle attività di David sul pianeta: dopo esser giunto sul pianeta insieme a Shaw, David ha scagliato intenzionalmente il liquido nero, un’arma biologica recuperata durante la missione Prometheus, sul popolo del pianeta, sterminandolo. Essi scoprono inoltre che Shaw non è morta nello schianto dell’astronave, ma che David le ha impiantato una prima versione della sua creatura, uccidendola. Nel tempio Daniels affronta David che conferma di aver ucciso Shaw durante i suoi esperimenti e poi si appresta ad attaccare la donna. Daniels viene però salvata da Walter che rivela di essere in grado di auto-ripararsi, essendo un androide più avanzato di David. I due androidi ingaggiano così uno scontro mentre Daniels fugge. Daniels e Lope riescono a contattare la Covenant e Tennessee invia una navetta di salvataggio in loro soccorso. Daniels, Lope e l’androide Walter salgono a bordo della navetta, ma vengono inseguiti dal protomorfo. Daniels combatte con la creatura a bordo della navetta e riesce finalmente a ucciderla.

Rientrati sulla Covenant, Daniels e Tennessee portano Lope in infermeria e Daniels va a dormire; risvegliata da Mother, il computer di bordo, scopre che Lope è stato comunque infettato dal Facehugger e poco dopo infatti viene ucciso dalla nascita dell’alieno. Il protomorfo uccide poi Ricks e Upworth mentre questi fanno la doccia, ma Daniels e Tennessee riescono a intrappolare la creatura e a espellerla nello spazio. L’equipaggio decide quindi di tornare alla missione originale e si prepara a rientrare in stato di ipersonno. Mentre Walter li fa addormentare uno dopo l’altro, Daniels chiede all’androide se lui la aiuterà a realizzare il sogno del marito quando arriveranno sul loro nuovo pianeta. Walter, con cui Daniels si era in precedenza confidata, non capisce a cosa la donna si riferisca e Daniels comprende che quello che ha davanti è in realtà David. Prima che la donna però possa fare qualcosa, David la mette in criostasi, dopodiché si reca nella stanza dove i coloni riposano in ipersonno facendo eseguire a Mother in sottofondo “Entrata degli dei nel Valhalla”. Ora ha il controllo della nave e dei coloni. David rigurgita quindi dal suo interno due embrioni di Facehugger che colloca insieme agli embrioni umani. Infine utilizza le credenziali di Walter per inoltrare in rete un messaggio ufficiale in cui afferma che l’intero equipaggio, escluso Daniels, è deceduto a causa del brillamento stellare e che tutti i coloni sono in piena integrità e tranquilli in navigazione verso Origae-6.

NOTE

La pellicola è il diretto sequel del film “Prometheus” e il secondo prequel della saga di “Alien”. Alle location del precedente capitolo, si sono aggiunte alcune scene girate a Sydney.

Fra gli attori segnaliamo: Michael Fassbender (“Hex”, “300”, “Bastardi senza gloria”, “Jonah Hex”, “Centurion”, gli ultimi quattro film dedicati agli X-Men nel ruolo di Magneto, “Assassin’s Creed”, “Prometheus”), Katherine Waterston (“Animali fantastici e dove trovarli”, “Animali fantastici – I crimini di Grindelwald”), Billy Crudup (“Watchmen”, “Justice League”, “Effetto Lucifero”), Demián Bichir (“The Hateful Eight”, “The Nun – La vocazione del male”, “The Grudge”, “Godzilla vs. Kong”), Carmen Ejogo (“Animali fantastici e dove trovarli”, “Animali fantastici – I crimini di Grindelwald”, “Dolittle”), Amy Seimetz (“Pet Sematary”, “Stranger Things”), Callie Hernandez (“Blair Witch”, “Sin City – Una donna per cui uccidere”, “Dal tramonto all’alba – La serie”), James Franco (“Il prescelto”, la trilogia di “Spider-Man” di Sam Raimi, “The Green Hornet”, “L’alba del pianeta delle scimmie”, “Il grande e potente Oz”, “Future World”, “Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie”, “X-Files”), Noomi Rapace (“Seven sisters”, “Prometheus”, “Child 44 – Il bambino n. 44”, “Millennium”, “Sherlock Holmes – Gioco di ombre”) e Guy Pearce (“Memento”, “The Time Machine”, “Iron Man 3”, “Racconti incantati”, “The Road”, “Equals”, “Bloodshot”, “Prometheus”). Invece il protomorfo è interpretato via motion capture da Javier Botet, mentre i costumi del protomorfo e del neomorfo sono indossati da Goran D. Kleut.

Alien: Covenant” ha ottenuto anche una candidatura per i migliori effetti visivi ai “Satellite Award” e una candidatura per il miglior film di fantascienza ai “Saturn Award”.

Per la campagna promozionale del film sono stati realizzati vari cortometraggi, diretti da Ridley Scott, che fungono da prologo al film. I più rilevanti sono tre. Nel primo, intitolato “L’ultima cena”, viene introdotto l’equipaggio della Covenant: James Franco appare in un cameo come Jacob Branson, il capitano originale della Covenant. Nel secondo, “Il nuovo Walter” (interpretato da Michael Fassbender), si vede l’assemblaggio dell’androide e i primi momenti di attività, il tutto sotto forma di spot pubblicitario di una famosa casa produttrice di processori per computer. Nel terzo, intitolato “The Crossing” (interpretato da Michael Fassbender e Noomi Rapace nei rispettivi ruoli dell’androide David 8 e della dottoressa Elizabeth Shaw), viene mostrato un breve collegamento tra “Prometheus” e “Alien: Covenant”. Tutti i corti sono stati pubblicati dalla 20th Century Fox sul suo canale YouTube ufficiale. Inoltre nell’edizione blu-ray è incluso un altro cortometraggio inedito dal titolo “Alien: Covenant – Advent” in cui David 8 rivela i motivi e gli studi legati alla creazione degli xenomorfi e il suo piano di generare una regina, permettendo alla specie di continuare a vivere senza il suo intervento.

Davide Longoni