22.11.63

CAST

James Franco

Chris Cooper

Sarah Gadon

Lucy Fray

George MacKay

Daniel Webber

T. R. Knight

Josh Dushamel

Annette O’Toole

Origine: Stati Uniti

 

Ideazione: dal romanzo di Stephen King

Durata: una stagione di otto episodi di 55 minuti l’uno

TRAMA

Jake, professore di inglese rimasto solo dopo il divorzio dalla moglie, riceve una confidenza dall’amico ristoratore Al Templeton, gravemente malato di cancro: sotto la tavola calda di quest’ultimo c’è un varco temporale che permette di arrivare nel 1960 e che può far evitare che John F. Kennedy venga assassinato a Dallas. Nel passato si può rimanere quanto si vuole, ma ogni volta che si ripercorre il varco temporale tutto viene cancellato allora, mentre nel presente sono passati pochi minuti.

Jake accetta e parte per il passato, dove le cose, pur conoscendo il futuro, sono molto più difficili, perché i cambiamenti nel passato creano in realtà altri universi paralleli contro i quali Jake viene messo in guardia da un altro misterioso viaggiatore. Universi dove può non esserci spazio per la vita di qualcuno che Jake incontra in quei tempi lontani, come Sadie Dunhill, insegnante e bibliotecaria, di cui si innamora e per la quale, più ancora per un futuro disumano e sconvolto dai nuovi eventi che ha scatenato, dovrà fare una scelta.

NOTE

Stephen King torna in televisione con uno dei suoi romanzi più recenti e interessanti, prodotto dall’indefesso J.J. Abrams, ormai grande protagonista dell’immaginario fantastico televisivo e cinematografico.

A differenza del non riuscitissimo Under the dome, che sfruttava solo l’idea del libro per costruire una storia abbastanza diversa, qui la storia è più fedele oltre che autoconclusiva, con alcuni cambiamenti, tipo l’anno in cui Jake arriva, nel libro 1958 e qui 1960, e il personaggio di Bill Turcotte, nel romanzo solo di contorno e qui coprotagonista.

Il tema del cambiare la storia è uguale sia nel libro che nella miniserie, con di nuovo il discorso dei paradossi temporali e dell’ineluttabilità di certi eventi, che rimangono sempre uguali e che non potranno comunque mai essere modificati. Interessante come viene capovolto, sia nella serie che nel libro, un mito americano come Kennedy, la cui morte è stata per anni indicata come simbolo delle varie disgrazie che hanno colpito gli Stati Uniti dopo, ma che in realtà se evitata porterebbe a cose peggiori e non solo per Jake.

Impeccabile la ricostruzione storica e d’ambiente, con alla fine di ogni episodio una canzone d’epoca diversa, tra cui si segnala una versione in inglese della nostra O Sole mio.

Nel corso della serie, ci sono varie citazioni di film noti, come Ritorno al futuro, Donnie Darko, Shining e The Big Bang Theory. Mancano invece i richiami a It, presenti nel libro, con un passaggio di Jake nella cittadina di Derry, a suggerire che i libri di Stephen King sono ambientati tutti in un universo simile. Da segnalare in un ruolo secondario Annette O’Toole, che interpretava una dei protagonisti, Beverly da adulta.

James Franco, interprete del personaggio di Jake, ha alle spalle già una carriera interessante, e per quello che riguarda il genere fantastico è stato il mago di Oz ne Il grande e potente Oz di Sam Raimi.

22.11.63 si dimostra comunque un ottimo modo per approcciarsi a un libro che sarebbe stato troppo complicato da portare al cinema e poco furbo allungare in varie stagioni aggiungendo elementi non utili. Un esperimento che verrà ripetuto presto con un remake sotto forma di miniserie di uno dei libri più famosi di Stephen King, It.

Elena Romanello