ANIMALI FANTASTICI 2: I CRIMINI DI GRINDELWALD

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald

Anno: 2018

Regia: David Yates

Soggetto: J. K. Rowling

Sceneggiatura: J. K. Rowling

Direttore della fotografia: Philippe Rousselot

Montaggio: Mark Day

Musica: James Newton Howard

Effetti speciali: Tim Burke e Christian Manz

 

Produzione: David Heyman, J. K. Rowling, Steve Kloves e Lionel Wigram

Origine: Stati Uniti / Regno Unito

Durata: 2 h e 14′

CAST

Eddie Redmayne, Katherine Waterstone, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Johnny Depp, Jude Law, Zoe Kravitz, Callum Turner, Claudia Kim, Carmen Ejogo

TRAMA

1927. Gellet Grindelwald riesce a fuggire durante il trasferimento organizzato dai maghi da New York a Londra e trova rifugio a Parigi, dove comincia a organizzare un suo movimento. Newt Scamander ha pubblicato il suo libro sulle creature fantastiche, ma è in disgrazia per i guai successi a New York e non può muoversi da Londra. Albus Silente, insegnante di Difesa contro le Arti Oscure ad Hogwards e suo ex insegnante lo incarica di cercare Credence, il ragazzo vittima di una setta integralista ora tentato dal lato oscuro della magia, anche perché potrebbe essere l’erede perduto della famiglia Lestrange, trovando il modo di mandarlo nella capitale francese, dove vive un suo vecchio amico in tutti i sensi, Nicholas Flamel.

Newt si troverà suo malgrado a dover risolvere un rompicapo, oltre a dover fare i conti con il rapporto conflittuale con il suo fratello perfetto Theseus e con il suo passato, ritornato con la sua compagna di scuola Leta Lestrange, ora fidanzata del fratello. In parallelo cercherà di dare una mano all’amico babbano Jacob che vuole ritrovare l’amata Queenie. Ma quello che ha in serbo Grindelwald è qualcosa di davvero sconvolgente, che cambierà per sempre le vite sue e degli altri.

NOTE

Il primo Animali fantastici, pur con un’idea interessante di base, soffriva un po’ di lentezza: qui i ritmi si accelerano e si entra man mano in un mondo che fa da antefatto alla celebre saga di Harry Potter ma che trova qui una sua autonomia.

Newt Scamander, eroe suo malgrado che vorrebbe occuparsi solo di animali fantastici con cui si trova meglio che con gli esseri umani, torna con nuove amarezze e maturità, in una storia in cui il tema principale è la ricerca: ricerca dell’amata Tina, poco presente nel film per la maternità dell’interprete; di un suo posto nel mondo dove non sia schiacciato dal fratello; di aiuto per l’amato professore Silente, a cui rivelò il suo peggiore incubo, quello di finire in un ufficio invaso dalle scartoffie.

La ricerca riguarda anche gli altri personaggi: Jacob che perde Queenie e la ritroverà profondamente cambiata (la sua sorte sarà uno dei punti cardine dei prossimi film); Leta che non riesce a trovare un equilibrio nella vita e la cui paura peggiore sarà la rivelazione più sconvolgente del film; Credence che scoprirà la sua vera identità cedendo al lato oscuro, perché in questo trova rassicurazione dopo una vita solitaria e in fuga.

Ci sono punti che tornano poco da un punto di vista cronologico, come la presenza a sorpresa della professoressa Mc Grannitt o le varie parentele, e anche tragedie annunciate, come quella di Naghini, ragazza indonesiana vittima di una maledizione che la obbliga a trasformarsi in un serpente, forma che un giorno diventerà definitiva. Uno degli snodi dei prossimi film sarà scoprire come Naghini ha perso per sempre la sua umanità, al di là delle assurde polemiche di razzismo per un personaggio che è una nuova variante sui temi della lotta alle discriminazioni e dell’esaltazione della diversità cari a J. K. Rowling.

I fili narrativi stanno andando comunque al loro posto, e uno dei personaggi più amati di questo secondo capitolo è senz’altro il Silente di Jude Law, affascinante e con non pochi segreti nell’animo (le fan girl sono già al lavoro con fan-fiction e simili…), che riporta in uno dei luoghi più amati della saga, Hogwards, veramente un ritorno a casa per chi è cresciuto o magari anche invecchiato con questo universo fantastico.

Grandissimo il Grindelwald di Johnny Depp, manipolatore e dominatore sugli esseri umani, capace di creare un movimento su cui si annidano le ombre dei totalitarismi del Secolo breve, ma che quando mostra la possibile futura guerra (veramente accaduta nella realtà) in una visione ai suoi seguaci fa riflettere con il senno di poi sulla sua vera cattiveria.

A questo punto, non resta che aspettare il terzo capitolo, per scoprire cosa sarà di amicizie e amori, di discese agli inferi e cedimenti al lato oscuro, di mondi magici che collidono e di eroi loro malgrado che cercano di fare la cosa giusta, anche se è difficile se non impossibile.

Elena Romanello