IL CAVALIERE OSCURO

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: The Dark Knight

Anno: 2008

Regia: Christopher Nolan

Soggetto: Christopher Nolan e David S. Goyer, basato sul personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger

Sceneggiatura: Jonathan Nolan e Christopher Nolan

Direttore della fotografia: Wally Pfister

Montaggio: Lee Smith

Musica: Hans Zimmer e James Newton Howard

Effetti speciali: Chris Corbould, Lynne Corbould, Stephen Crawley e Don Parsons

Produzione: Emma Thomas, Charles Roven e Christopher Nolan

Origine: Usa

Durata: 2h e 32’

CAST

Christian Bale, Michael Caine, Heath Ledger, Gary Oldman, Aaron Eckhart, Maggie Gyllenhaal, Morgan Freeman

TRAMA

Tutto inizia con la rapina a una banca di Gotham City che ricicla denaro mafioso da parte di rapinatori al soldo del Joker, criminale sfregiato in volto che si trucca come un clown e di cui si ignora l’identità. Questi si uccidono però l’un l’altro ignari del piano che il loro capo aveva progettato fin dall’inizio: fuggire da solo con il bottino senza lasciare testimoni. Da quando Batman ha fatto la sua comparsa, Gotham sembra essere un posto migliore: la malavita è terrorizzata e il tasso di criminalità è diminuito considerevolmente, anche a seguiti della presenza di vigilantes improvvisati che imitano l’Uomo Pipistrello, il quale tuttavia disapprova tale operato e fa capire di non poter dividere la sua missione con nessuno. Intanto il nuovo obiettivo del tenente James Gordon e del nuovo procuratore distrettuale Harvey Dent, fidanzato con l’assistente Rachel Dawes, amica di infanzia di Bruce Wayne, è quello di incastrare il boss Sal Maroni, cosa che al momento però è priva di successo. Wayne, come uomo pubblico appoggia Dent, come Batman collabora con lui e Gordon per portare di fronte alla giustizia il crimine organizzato.

Il Joker intanto compare a una riunione dei capomafia, proponendo la morte di Batman come unica soluzione per tornare alla normalità. I boss sono scettici finché l’Uomo Pipistrello non consegna a Gordon il loro contabile Lau Chen, e Dent trova un appiglio legale per incastrare centinaia di criminali. Joker in seguito uccide l’unico boss che lo voleva morto e con l’approvazione degli altri mafiosi mette in atto il suo piano: chiede pubblicamente che Batman venga allo scoperto e mostri la sua identità, altrimenti ucciderà una vittima ogni per giorno che passa; dopo aver impiccato uno dei vigilantes improvvisati, fa saltare in aria l’auto con all’interno il giudice del processo Maroni e avvelena il commissario Loeb; la vittima successiva dovrebbe essere proprio Harvey Dent, che viene salvato da Wayne nel proprio attico prima di affrontare Joker nelle spoglie di Batman. Dopo pochi giorni l’Uomo Pipistrello e Gordon scoprono l’ennesima burla del Joker: i cadaveri dei poliziotti Richard Dent e Patrick Harvey, facendo intuire che non ha intenzione di fermarsi. Il successivo bersaglio è il sindaco Garcia, e durante la parata commemorativa per il commissario Loeb, Gordon si sacrifica frapponendosi tra il sindaco e il proiettile sparato da Joker, travestitosi da poliziotto per attuare l’attentato. Jim Gordon viene dichiarato morto. Bruce Wayne, sotto le pressanti lamentele dei gothamiti, è pronto a rivelare pubblicamente il suo segreto, ma Dent, in una conferenza stampa convocata per l’occasione, rivela, con grande stupore del vero Batman, di essere l’Uomo Pipistrello e si costituisce. Joker esce allo scoperto e durante un adrenalinico inseguimento tenta di distruggere il mezzo blindato che trasporta Harvey Dent al penitenziario; Batman interviene in tempo e con uno scontro aperto nelle strade, attira Joker allo scoperto quanto basta per farlo catturare da Gordon, che aveva solo inscenato la sua morte per proteggere la sua famiglia.

Mentre Gordon viene promosso commissario, sia Harvey Dent che Rachel Dawes vengono rapiti dagli scagnozzi di Maroni. Interrogato duramente da Batman, che perde il controllo e lo picchia, Joker rivela l’ubicazione dei due ostaggi, situati in due diversi magazzini colmi di carburante ed esplosivo, e subito dopo Batman e Gordon partono per salvarli: il primo andrà da Rachel, il secondo da Dent. Ma in realtà il Joker gli ha rivelato gli indirizzi opposti: infatti anziché arrivare da Rachel, l’Uomo Pipistrello si trova di fronte a Dent, mentre Gordon non giunge in tempo dalla donna. I magazzini esplodono e Dent si ustiona la metà sinistra del volto mentre Rachel muore nell’esplosione. Nel frattempo Joker evade dal commissariato portando con sé Lau, per poi uccidere quest’ultimo e Chechen, uno dei mafiosi in combutta con Maroni. Poi lo psicopatico si reca all’ospedale camuffato da infermiera e dopo un faccia a faccia rivelatore con lo sfigurato e colmo di rabbia Dent, riesce a plagiarlo e persuaderlo, convincendo il procuratore distrettuale a farsi giustizia da solo, liberandolo e consegnandogli una pistola. Distrutto per la morte di Rachel e affranto per aver perso tutto a causa della corruzione che voleva sconfiggere, Harvey Dent perde il suo lato umano e diventa Due Facce, affidando alla sua moneta la sorte delle sue future vittime. Joker fa saltare in aria l’ospedale, evacuato appena in tempo, e fa imbottire di esplosivo due traghetti deputati all’evacuazione di Gotham; assegna il detonatore della prima imbarcazione all’equipaggio della seconda (occupata dai detenuti di Gotham) e viceversa, informando poi gli ostaggi di entrambe le navi che l’unico modo per salvarsi è far esplodere l’altra nave, altrimenti sarà lui stesso a farle esplodere tutte e due non appena sarà scoccata la mezzanotte. Nelle rispettive navi si genera il caos, ma, dopo lunghi minuti di esitazione, per lo stupore del criminale, entrambe le folle non hanno cuore di trasformarsi in assassini di massa. Apparentemente il piano del Joker non sembra funzionare, perché egli non è riuscito a dimostrare che tutti possono essere mostruosi come lui e uccidere persone.

Con l’aiuto di un dispositivo sonar realizzato da Lucius Fox (e ampliato in segreto dallo stesso Batman), l’Uomo Pipistrello aveva intanto localizzato Joker in cima a un grattacielo in costruzione, e proprio mentre quest’ultimo si apprestava a fare esplodere entrambi i traghetti, viene ferito e catturato. Il criminale afferma però di aver dimostrato a Gotham City che chiunque può trasformarsi in mostro quando messo in determinate situazioni, anche il “paladino” della città. Infatti, durante la giornata, Due Facce aveva rintracciato coloro che riteneva responsabili della morte di Rachel, ossia Maroni e i poliziotti corrotti Wuertz e Ramirez, e li aveva uccisi insieme a due tirapiedi del mafioso; Ramirez viene graziata dalla moneta, dopo aver aiutato Due Facce a prendere in ostaggio la famiglia di Gordon che, colpevole di essersi fidato di quegli agenti, era il prossimo obiettivo del procuratore. Batman lascia il Joker appeso a un cavo e sparisce poco prima dell’arrivo della SWAT che catturerà il criminale. Raggiunge il magazzino in cui Rachel ha perso la vita, dove Dent ha in pugno le vite di Gordon e dei suoi familiari. L’eroe cerca inutilmente di far ragionare il procuratore, ma ciò che di buono era rimasto in Harvey Dent è andato perduto in quell’esplosione che lo ha cambiato per sempre: così alla fine è costretto a travolgerlo per impedirgli di uccidere il figlioletto di Gordon, cadendo insieme a lui dall’edificio. Batman sopravvive, Dent muore sul colpo. Batman non permette a Gordon di divulgare la notizia della caduta del paladino di Gotham City, simbolo della speranza per i cittadini, e decide di addossarsi lui stesso la colpa degli omicidi di Due Facce: il Cavaliere Oscuro distrugge la sua immagine agli occhi di Gotham City e viene braccato come un criminale, ma la città potrà continuare a credere nell’eroe rappresentato da Harvey Dent e dalla speranza da lui stesso abbandonata.

NOTE

“Il cavaliere oscuro”, basato sul personaggio di Batman, creato da Bob Kane e Bill Finger e pubblicato dalla DC Comics, è il seguito di “Batman Begins”, anch’esso diretto da Christopher Nolan (“Memento”, “Insomnia”, “Batman begins”, “Inception”, “Interstellar”, “Il cavaliere oscuro – Il ritorno”). La pellicola è stata preceduta dal film direct-to-video “Il cavaliere di Gotham”, una raccolta di cortometraggi animati realizzati in stile anime, che coprono l’arco temporale tra i due lavori cinematografici.

Nel cast figurano nomi stellari come Christian Bale, Aaron Eckhart (“Paycheck”, “The Core”, “Neverwas – La favola che non c’è”, “Il prescelto”, “World invasion”, “I, Frankenstein”), Gary Oldman, Heath Ledger (“Il destino di un cavaliere”, “La setta dei dannati”, “I fratelli Grimm e l’incantevole strega”, “Parnassus”), Maggie Gyllenhaal (“Donnie Darko”, “Resurrection”), Michael Caine , Morgan Freeman (“Robin Hood, il principe dei ladri”, “Virus letale”, “Seven”, “Deep impact”, “Nella morsa del ragno”, “L’acchiappasogni”, “Una settimana da Dio”, “Un’impresa da Dio”, “Lucy”, oltre al telefilm “Ai confini della realtà” e ad aver fatto la voce narrante nella versione originale di “La guerra dei mondi” di Spielberg e di “Conan the barbarian” di Nispel), Eric Roberts (“Ombre aliene”, “L’angelo del male” e le serie tv “Doctor Who”, “Witchblade”, “Heroes”, “Strange frequency”), William Fichtner (“Virtuality”, “Strange days”, “Contact”, “Armageddon”, “Equilibrium”, “Ultraviolet”, “The Lone Ranger”, “Elysium”, “Phantom”, “Tartarughe Ninja” e la serie tv “Invasion”), Nestor Carbonell (i serial “Lost”, “Psych” e “Bates Motel”) e Anthony Michael Hall. Inoltre in una sequenza Cillian Murphy riprende il ruolo di Jonathan Crane/Spaventapasseri, figura di villain già presente in “Batman Begins”.

Il film, che ha incassato più di un miliardo di dollari in tutto il mondo, rimanendo per tre anni il film di supereroi di maggiore successo, è stato girato negli Stati Uniti, in particolare a Chicago, e a Hong Kong, con molte sequenze realizzate impiegando la tecnologia IMAX e la sua uscita è stata preceduta da un’enorme campagna di marketing virale online. Inoltre, ha destato particolare attenzione nei mass media la morte di Ledger, avvenuta il 22 gennaio 2008, poco dopo il termine delle riprese.

“Il cavaliere oscuro” ha anche ricevuto numerose candidature e riconoscimenti, tra cui due premi Oscar, a Richard King per il miglior montaggio sonoro e a Heath Ledger come miglior attore non protagonista (postumo).

Nel 2012 è uscito il seguito del film, “Il cavaliere oscuro – Il ritorno”, che conclude la saga realizzata da Christopher Nolan, mentre il prossimo regista che metterà le mani sull’Uomo Pipistrello sarà Zack Snyder che nel 2016 farà uscire “Batman v Superman: Dawn of Justice”.

Nel cast artistico non possiamo certo non citare anche la costumista Lindy Hemming, che si è occupata sia del nuovo costume di Batman sia di reinventare il Joker. Una delle priorità è stata quella di ridisegnare l’uniforme di Batman, cosa che nel primo film non era stata fatta per rispetto, ma che ora era diventato un passaggio praticabile. La Hemming si è ispirata alle divise per il motor biking e alle placche di kevlar in dotazione all’esercito; al posto della gomma sono stati impiegati differenti materiali, nell’ottica di rendere il costume più protettivo ma anche flessibile: lo si è diviso in più di 100 parti, separando la testa dal torace, come si può notare quando il personaggio di Bruce Wayne chiede a Lucius Fox maggior agilità e leggerezza. Gli stessi guanti del costume vengono resi anche come armi funzionali. Inoltre, quando Batman è alla guida del Batpod, indossa una versione più corta del mantello. L’attore protagonista Christian Bale ha in seguito affermato che il nuovo costume «era molto più comodo e meno claustrofobico del primo vestito. Era più leggero e mi consentiva molti più movimenti, il che ha contribuito alla riuscita delle scene d’azione e di lotta. Ma mi dava sempre la stessa sensazione di invincibilità». Per quanto riguarda il personaggio del Joker invece, la costumista desiderava conferirgli «uno stile più giovane e più trendy rispetto alle versioni precedenti», e ha optato per una composizione con «qualcosa di frivolo e di grunge», con un mantello porpora, un gilet verde, una giacchetta leggera stile Carnaby Street Mod look, una camicia ricalcata su di un modello reperito in un mercato di antichità, scarpe realizzate a Milano con la punta rovesciata, simile a quelle di un clown, e una cravatta sottile dalla Turnbull & Asser: Ledger apparve entusiasta dell’originalità del costume. Come stilista per i vestiti del milionario Bruce Wayne invece è stato scelto Giorgio Armani, il quale ha intitolato la linea come Giorgio Armani for Bruce Wayne, mentre per il personaggio di Harvey Dent è stato scelto Ermenegildo Zegna.

Inoltre, rispettando il desiderio di Nolan di mantenere un approccio realistico, il responsabile del make-up Peter Robb-King e il suo staff fecero ricerche mediche sulla veridicità delle cicatrici del personaggio di Joker. Le protesi create da Conor O’Sullivan conferivano al personaggio uno sguardo tra il sorriso e la pazzia. Per il truccatore John Caglione Jr. del bianco sul volto non sarebbe bastato, e allora impiegava del nero e spruzzava dell’acqua sulla testa di Ledger, che scrollandosi faceva sbavare così il trucco. Come ispirazione, il regista diede alla costumista Lindy Hemming il quadro “Screaming Pope” di Francis Bacon, e la donna si rifece anche agli stili di Vivienne Westwood, tra il moderno e il retrò, un look simile a personaggi quali Johnny Rotten. Per i personaggi dei rapinatori furono inoltre create 50 differenti maschere da clown. Robb-King e il supervisore agli effetti speciali Nick Davis lavorarono sul trucco per il volto devastato di Due Facce, ideandolo prima sulla carta, poi mediante sculture d’argilla ed infine attraverso la computer grafica, che elaborava i vari sensori posti sulla metà del viso dell’interprete Aaron Eckhart.

Per quanto riguarda i mezzi in dotazione all’Uomo Pipistrello, già in “Batman Begins” era presente la Tumbler, una batmobile frutto di un incrocio tra Lamborghini ed una Humvee, con sei pneumatici da camion, senza asse portante e dal peso di due tonnellate e mezzo, che la rende contemporaneamente potente ma maneggevole; per questa pellicola appare però il Batpod, motociclo con gli stessi pneumatici della Tumbler, in grado di restare in piedi senza cavalletto ed equipaggiata di cannoni da 40 mm, mitra calibro 50, e lancia rampini. Il Batpod, ideato dal regista Nolan e dal production designer Nathan Crowley, avulsi da conoscenze relative alla meccanica della moto, è stato poi realizzato con soddisfazione dal supervisore agli effetti speciali Chris Corbould, in sei differenti copie; Corbuld l’ha definito «strambo e meraviglioso»: estremamente difficile da controllare, come dichiarato dallo stesso Bale, l’unico in grado di governarlo è stato lo stuntman professionista Jean Pierre Goy, tra i migliori motociclisti al mondo secondo Corbuld.

Le musiche del film sono state composte da Hans Zimmer (“Toys”, “Hannibal”, “The ring”, “Thunderbirds”, “Il codice Da Vinci”, “Pirati dei Caraibi 2, 3 e 4”, “Babylon A.D.”, “Angeli e demoni”, “Sherlock Holmes 1 e 2”, “Inception”, “Superman: Man of Steel”, “The Lone Ranger”, “The Amazing Spiderman 2”, “Interstellar”, “Humandroid”) e James Newton Howard (“Linea mortale”, “Waterworld”, “Virus letale”, “L’avvocato del diavolo”, “L’uomo del giorno dopo”, “Il sesto senso”, “Unbreakable”, “Signs”, “L’acchiappasogni”, “Peter Pan”, “The village”, “King Kong”, “Lady in the water”, “Io sono leggenda”, “The Water Horse – La leggenda degli abissi”, “E venne il giorno”,“The Green Hornet”, “L’ultimo dominatore dell’aria”, “Lanterna Verde”, la serie di film tratti da “Hunger Games”, “Biancaneve e il cacciatore”, “After Earth”, “Maleficent”), che già avevano collaborato per “Batman Begins”. Il tema principale del personaggio di Batman era già stato introdotto alla fine del precedente capitolo, mentre “Why So Serious”, il tema del Joker, è basato principalmente su due note, ottenuto con una lama che cozza su di una corda, un approccio che Zimmer ha ricercato associando al personaggio «l’idea di anarchia». Episodio curioso in merito alle musiche è che nel novembre 2008 la colonna sonora del film venne squalificata dalla corsa all’Oscar alla migliore colonna sonora a causa di un vizio procedurale, come già successo per “Batman Begins”. Secondo il regolamento ufficiale, infatti, l’opera deve essere stata creata per almeno il 70% agli autori principali, Hans Zimmer e James Newton Howard; nei documenti presentati al comitato esecutivo dell’Academy Awards erano però presenti in tutto cinque nomi (Zimmer, Howard, il montatore Alex Gibson, il designer delle musiche d’ambiente Mel Wesson e la compositrice Lorne Balfe). Zimmer affermò poi di aver citato tutti i collaboratori come riconoscimento, ma essi avevano comunque firmato un documento che riportava come autori principali delle musiche i soli Zimmer ed Howard. Dopo tre settimane però l’Academy riconsiderò la squalifica, accettando la candidatura in quanto prevista sotto il profilo dei “casi particolari”.

La campagna pubblicitaria del film si è principalmente incentrata su una campagna virale online, ed oltre alle tradizionali tipologie promozionali come poster e trailer sono stati organizzati alcuni eventi, come una gara tra la Tumbler e l’auto da corsa Toyota di Formula 1 guidata da Jarno Trulli e Timo Glock sul circuito di Silverstone il 7 luglio 2008; oppure una mostra dedicata ai costumi del film, con anche la presenza del Batpod, ospitata sul Ponte Milvio di Roma tra il 10 e il 17 luglio 2008.

Dennis O’Neil (sceneggiatore di fumetti quali “Hawkman”, “Batman”, “Challengers of the unknown”, “Spiderman”, “Doc Savage”, “Dragonslayer”, “Flash”, “Lanterna Verde”, “Ghost Rider”, “Justice League of America”, “Daredevil”, “Kamandi”, “Shazam”, “Iron Man”, “Spectre”, “Hulk”, “Superman”, “Tarzan”, “Wonder Woman”, “X-Men”) ha adattato la pellicola in un romanzo intitolato “The Dark Knight” Nel libro vi sono alcune differenze rispetto al film, ma soprattutto vengono descritte scene che non sono presenti nella pellicola. Anzitutto viene raccontato il primo appuntamento tra Harvey Dent e Rachel Dawes, in cui Dent lancia la sua moneta. Poi scopriamo che Bruce Wayne indaga sul passato di Dent travestito da fotoreporter (di nome Charles Malone), scoprendo che i genitori del procuratore morirono in seguito a suicidio-omicidio compiuto dal padre, poliziotto corrotto; come lui, anche Dent aveva avuto una tragedia familiare che lo ha motivato contro il crimine, e quindi Wayne inizia ad appoggiarlo. Durante un talk show in televisione, un ospite dichiara che il vero eroe di Gotham City è Dent, e che Batman non serve: sia Bruce che il procuratore osservano il programma, il primo senza dire nulla, il secondo discutendo con Rachel sul fatto che Batman invece serve, poiché può agire dove la legge non può arrivare. Altra scena presente solo nel romanzo è quella in cui un informatore di Maroni muore avvelenato da Joker. Poi, quando Batman corre a salvare Rachel, dice a Gordon «Dent knew the risks» (“Dent conosceva i rischi”); le ultime parole della donna invece sono «Bruce. Harvey. I love you» (“Bruce. Harvey. Vi amo”). Sebbene nel film la presunta morte di Harvey Dent non venga approfondita (nel sequel verrà invece confermata), nel libro e nel copione l’uomo viene descritto come “a terra, con il collo spezzato”, non lasciando quindi dubbi sulla sua fine.

Davide Longoni