SUPERVIXENS

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: Supervixens

Anno: 1975

Regia: Russ Meyer

Soggetto: Russ Meyer

Sceneggiatura: Russ Meyer

Direttore della fotografia: Russ Meyer

Montaggio: Russ Meyer

Musica: William Loose

Effetti speciali: Barbarella Catton

Produzione: Russ Meyer

Origine: Stati Uniti d’America

Durata: 1h e 46’

CAST

Shari Eubank, Charles Napier, Uschi Digard, Charles Pitts, Henry Rowland, Christy Hartburg, Sharon Kelly, John Lazar, Stuart Lancaster, Deborah McGuire, Glenn Dixon, Haji, Big Jack Provan, Garth Pillsbury, Ron Sheridan, John Lawrence, F. Rufus Owens, John Furlong, Paul Fox, Ann Marie, John Steen, Colleen Brennan, Russ Meyer, Stan Berkovitz, Richard Brummer

TRAMA

Clint è un benzinaio, fidanzato con SuperAngelica, donna gelosa e possessiva, che lo tormenta tutto il giorno. Dopo una lite particolarmente violenta in cui lei l’assale con un’ascia e gli rovina il furgone, un vicino di casa chiama la polizia. SuperAngelica butta fuori di casa Clint e Harry, il poliziotto giunto sul posto, ne approfitta per portarsela a letto. Si dimostra, però, impotente e subisce le critiche di lei, che inizia a sbeffeggiarlo. In preda a un attacco di rabbia cieca Harry insegue allora SuperAngelica, che nel frattempo si è chiusa nel bagno, prendendo a coltellate la porta, dove gli rimane però incastrato il coltello. Poco dopo l’uomo sfonda la porta, trafiggendo con il coltello Superangelica, scaraventandola nella vasca piena d’acqua e tramortendola a calci. Lei riemerge comunque dalla vasca, allora Harry getta nella vasca una radio, folgorandola a morte e provocando un rogo. Intanto Clint si rifugia in un bar, dove la cameriera SuperHaji cerca di sedurlo, ma viene respinta. Clint è accusato del delitto di SuperAngelica e cerca aiuto in SuperHaji, però lei si vendica e non lo scagiona. Clint è così costretto a fuggire. Inizia per lui un viaggio durante il quale incontrerà superdonne pettorute e formose che cercheranno di sedurlo, mentre lui finisce sempre nei guai con mariti e padri vendicativi, finendo per essere picchiato, insultato e derubato. Dopo tante avventure Clint sembra trovare la donna della sua vita, SuperVixens, identica alla defunta SuperAngelica: una ragazza formosa, simpatica e gentile, che lavora in una stazione di servizio. Anche il poliziotto Harry, che si ferma a far benzina e riconosce Clint, cerca di sedurre SuperVixens, ma senza riuscirci. In un attacco violento di gelosia Harry mette allora in atto un diabolico piano: allontana Clint con l’inganno, rapisce SuperVixens e la porta nel deserto, dove cerca di ucciderla legandola e infilandole un candelotto di dinamite tra le gambe. Clint arriva sul posto, ma Harry l’allontana a colpi di dinamite e di pistola e poi con una coltellata nella gamba. Clint però riesce a raggiungere l’amata e soffia sul candelotto di dinamite acceso; Harry lo stende e lo lega insieme a SuperVixens, in una grottesca posa che simula un amplesso. Per completare l’opera, Harry infila nel sedere di Clint un candelotto di dinamite acceso. Il candelotto si spegne miracolosamente e Harry salta per aria con il resto della dinamite, proprio come un cartoon, difatti un secondo prima dell’esplosione in sottofondo si sente beep-beep, il verso di Road Runner. Nel finale del film SuperAngelica, completamente nuda, balla su una roccia e dice: “È tutto finito, ecco, tranne…”.

NOTE

“Supervixens”, diretto da Russ Meyer, appartiene alla seconda fase della produzione del regista, quella pop e cartoonesca. Già si ritrovano, infatti, gli elementi caratteristici di tale periodo del regista: l’utilizzo del nome Martin Bormann, criminale di guerra nazista scampato al processo di Norimberga, per un personaggio (qui, il gestore del distributore dove Clint lavora), la violenza esagerata, le grottesche scene di copula in paesaggi naturali solitari. Aumentano anche le donne supermaggiorate: in questo lavoro, infatti, sono ben sette. Il regista sostenne: «Ho sempre utilizzato una superdonna nei miei film. Questa volta mi sono detto che avrei potuto usarne sette. E penso che abbia funzionato. Non hai il tempo di annoiarti». Meyer definì la pellicola «la sintesi di tutti i miei film». Addirittura, una copia fu richiesta da Alfred Hitchcock, per una proiezione privata alla Universal Pictures. “Supervixens” fu anche la prima sceneggiatura scritta interamente da Russ Meyer, senza la collaborazione di altri autori.

Per le riprese, gli esterni del film furono girati in Arizona, mentre gli interni a Hollywood. Sul set del film, per la prima volta, Meyer infranse le proprie ferree regole riguardo al non fare sesso durante le riprese.

Nel film tornano tutti gli attori preferiti da Meyer: Charles Napier (“The 4400”, “Dinocroc”, “Roswell”, “Il silenzio degli innocenti”, “Hercules”, “Steel”, “Alien species”, “Star Trek – Deep Space Nine”, “Lois & Clark – Le nuove avventure di Superman”, “Body bags”, “Frogtown II”, “Future Zone”, “Maniac Cop 2”, “Alien degli abissi”, “La rivincita dell’incredibile Hulk”, “Nel profondo dello spazio”, “Camping del terrore”, “Attacco alieno”, “Star Trek”), Uschi Digard (“Ilsa la belva delle SS”), Henry Rowland (“L’incredibile Hulk”, “Organizzazione U.N.C.L.E.”, “Adventures of Superman”, “Space Patrol”), Stuart Lancaster (“Edward mani di forbice”, “Batman – Il ritorno”, “The Loch Ness Horror”, “Gli invasori”, “Oltre i limiti”), Haji (“Demonoid”, “Incontri erotici del quarto tipo”, “Bigfoot”) e Rufus Owens (“Night of the demon”).

La prima versione italiana di “Supervixens”, vietata ai minori di 18 anni, presentava un doppiaggio farsesco. Chi vide il film all’epoca lo ricorda come parecchio demenziale, ma questo doppiaggio è oggi andato perduto. Successivamente uscì da noi in VHS con un ridoppiaggio – poi mantenuto anche nelle recenti versioni in dvd – eseguito a Milano presso lo Studio P.V., con il noto attore e doppiatore Silverio Pisu che dà la voce non solo a Charles Napier ma anche a diversi altri personaggi.

Nel film esistono collegamenti ad altre pellicole voluti dal regista. Ad esempio, la scena, molto splatter, dell’omicidio di SuperAngelica nella vasca da bagno è ispirato ovviamente a “Psyco”, capolavoro di Alfred Hitchcock. Inoltre nel film di John Landis “Donne amazzoni sulla Luna”, interpretato in un piccolo ruolo da Russ Meyer, è presente in una scena il poster di “Supervixens”. I personaggi di Clint e Harry sono invece un chiaro riferimento al film di Don Siegel “Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!!” del 1971. Infine il titolo del film verrà citato nel soft-core “Beneath the Valley of the Ultra-Vixens”, diretto sempre da Meyer nel 1979.

Ultima curiosità: la traccia d’apertura dell’album di debutto del gruppo musicale dei Garbage s’intitola proprio “Supervixen”, un chiaro omaggio alla pellicola.

Davide Longoni