IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: The Dark Knight Rises

Anno: 2012

Regia: Christopher Nolan

Soggetto: Christopher Nolan e David S. Goyer, basato sul personaggio dei fumetti creato da Bob Kane e Bill Finger

Sceneggiatura: Christopher Nolan e Jonathan Nolan

Direttore della fotografia: Wally Pfister

Montaggio: Lee Smith

Musica: Hans Zimmer

Effetti speciali: Chris Corbould, Paul J. Franklin, Andrew Lockley e Peter Bebb

Produzione: Christopher Nolan, Emma Thomas e Charles Roven

Origine: Regno Unito / Stati Uniti d’America

Durata: 2h e 44’

CAST

Christian Bale, Michael Caine, Gary Oldman, Anne Hathaway, Tom Hardy, Marion Cotillard, Joseph Gordon-Levitt, Morgan Freeman, Matthew Modine, Ben Mendelsohn, Burn Gorman, Alon Abutbul, Juno Temple, Daniel Sunjata, Chris Ellis, Tom Conti, Nestor Carbonell, Brett Cullen, Aidan Gillen, Cillian Murphy

TRAMA

Otto anni dopo gli eventi de “Il Cavaliere Oscuro”, Gotham City gode un periodo di pace. Con i poteri concessi dal Decreto Dent, promulgato in seguito alla tragica morte del procuratore distrettuale Harvey Dent (divenuto all’insaputa della città il criminale Due Facce, prima di morire), il dipartimento di polizia di Gotham ha eliminato con successo gli ingranaggi essenziali affinché la macchina della malavita si arrestasse. Batman è fuggito quella notte di molti anni fa e Bruce Wayne si è ritirato dalla vita pubblica, autorecludendosi nella sua grande magione, mentre circolano molte voci su quel che è rimasto di un miliardario in declino. Il commissario James Gordon si sente in colpa per aver coperto i crimini compiuti da Dent incolpando Batman; scrive perciò un discorso per raccontare la verità alla popolazione di Gotham e comunicare la propria decisione di rassegnare le dimissioni, ma alla fine giunge alla conclusione che la gente non è ancora pronta per la verità.

Durante una missione di ricerca di un membro del Congresso scomparso, Gordon viene catturato dagli scagnozzi di Bane, uno spietato e fortissimo mercenario che indossa un sofisticato respiratore a mo’ di maschera, il quale durante la perquisizione ritrova, tra gli averi del commissario, il foglio su cui è scritto il discorso; Gordon rimane ferito durante la fuga e viene soccorso dall’agente di pattuglia John Blake, a cui, mentre è ricoverato, affida il compito di indagare sui mercenari che lo avevano catturato: Blake decide di recarsi da Bruce Wayne e rivelargli che conosce il suo segreto. Da piccolo anche il giovane Blake era rimasto orfano in seguito a un omicidio, e aveva imparato a celare la rabbia e l’odio proprio come Bruce, nel quale riconobbe lo stesso sguardo ingannevole che mascherava la collera per la tragedia subita. Blake chiede al miliardario di tornare a essere Batman, così come fa il Commissario Gordon quando Bruce gli fa visita in incognito all’ospedale.

La Wayne Enterprises, l’azienda di famiglia di Bruce, sta attraversando un periodo di stallo economico dopo aver investito in un progetto per l’energia pulita, un reattore a fusione costato milioni di dollari e accantonato dall’erede dei Wayne, preoccupato dal suo potenziale distruttivo. Intanto l’avido affarista John Daggett, con l’aiuto della ladra Selina Kyle conosciuta come Catwoman, ottiene le impronte digitali di Bruce e con queste compie una truffa milionaria ai danni delle Wayne Enterprises per entrarne in possesso ed eliminare dai giochi Bruce Wayne; mentre Bane, pagato dallo stesso Daggett, attacca la Borsa valori per ultimare il piano. Deciso finalmente a rimettersi in gioco, Batman affronta i mercenari in un lungo inseguimento che termina con il salvataggio degli ostaggi presi alla Borsa. Quando rientra nel maniero, Bruce è costretto a dire addio ad Alfred Pennyworth, il fidato maggiordomo della famiglia Wayne, che non sopporta l’idea di dover perdere l’uomo che ha amato come un figlio, e pertanto decide di lasciare villa Wayne piuttosto che aiutare Batman. Prima di andarsene Alfred rivela a Bruce di avergli nascosto la verità sui sentimenti di Rachel, poiché la donna, prima di morire, aveva scelto di sposare Harvey Dent.

Scoppiato lo scandalo finanziario ai danni di Bruce, la sua preoccupazione è che il rivale in affari possa avere accesso al reattore accantonato; pertanto decide di allearsi con Miranda Tate, investitrice insediatasi di recente nel consiglio d’amministrazione delle Wayne Enterprises, e affidarle il controllo dell’industria: in lei Bruce vede una speranza per il futuro della propria azienda e della città. Cosicché i due entrano in intimità e finiscono per passare la notte insieme nel maniero dei Wayne. Daggett, infuriato per gli scarsi risultati dell’operazione condotta da Bane, viene barbaramente ucciso dal mercenario, che rivela di averlo sfruttato per i propri scopi. Indossate nuovamente le vesti di Batman, Bruce chiede a Selina di condurlo da Bane in cambio dello smacchiatore, un programma informatico in grado di cancellare l’identità di una persona da ogni banca dati del globo e che la ladra desidera per lasciarsi alle spalle la propria attuale vita e i relativi precedenti penali.

Selina, però, conduce Batman in una trappola tesa da Bane: durante lo scontro che ne segue Bane, che ha anche intenzione di rubare le armi, le attrezzature e le vetture speciali in disuso situate nelle Wayne Enterprises, prevale su Batman grazie alla propria forza bruta, avvantaggiato anche dal lungo periodo di inattività dell’uomo pipistrello, e rivela a quest’ultimo di conoscere la sua vera identità, affermando di essere colui che darà nuova linfa vitale alla Setta delle Ombre, riformata dopo la morte di Ra’s al Ghul. Il crociato ammantato viene duramente sconfitto dal suo avversario, che lo lascia a terra agonizzante mentre fa saltare il soffitto per impadronirsi delle armi; ormai allo stremo delle forze, Batman si rialza a fatica e Bane gli assesta il colpo di grazia sollevandolo in aria e danneggiandone gravemente la colonna vertebrale con una violenta ginocchiata. Al suo risveglio Bruce si trova in un’antica prigione straniera situata in un profondo pozzo dal quale è quasi impossibile risalire: Bruce ascolta impotente il piano di Bane finalizzato a ingannare la popolazione di Gotham con una finta rivoluzione per poi sterminarla; il criminale ha inoltre posizionato nel pozzo uno schermo, in modo che il suo prigioniero assista alla distruzione di Gotham.

Bane torna nella metropoli, mentre un altro prigioniero racconta a Bruce che diversi anni prima l’unico detenuto riuscito a fuggire dal pozzo era stato un bambino, finito in quell’inferno per scontare la condanna del padre, il giovane Ra’s al Ghul. Bruce ha una visione del suo vecchio mentore e si convince che l’innocente del pozzo, il figlio di Ra’s al Ghul, altri non sia che Bane. Il prigioniero spiega a Bruce che la maschera indossata da Bane è un respiratore che allevia i fortissimi dolori che lo affliggono in seguito a una terribile forma di peste avvenuta nel carcere stesso. Selina prova invece a lasciare Gotham City, ma viene arrestata in aeroporto da Blake e rinchiusa nel penitenziario di Blackgate. Nel frattempo Bane intrappola le forze di polizia di Gotham sottoterra, attivando degli esplosivi che ha disseminato per la città, la quale viene isolata completamente dal resto del mondo tramite la demolizione dei ponti e l’allestimento di barriere virtualmente impenetrabili. Interrompendo brutalmente una partita di football dei Gotham Rogues, Bane comunica ai cittadini che ogni tentativo di lasciare la città causerà la detonazione del nucleo di fusione del reattore, ora convertito in una bomba a neutroni; il mercenario rivela alla popolazione di Gotham l’insabbiamento dei crimini compiuti da Dent e libera i prigionieri di Blackgate, dichiarando la legge marziale e dando il via a una rivoluzione sociale facendo prendere il potere ai criminali e agli oppressi, mentre i borghesi e i cittadini facoltosi sono portati al cospetto di un tribunale presieduto dal dottor Jonathan Crane lo Spaventapasseri, che li condanna crudelmente a morte o all’esilio (in realtà una prova di sopravvivenza) senza un vero processo, prove e avvocati.

Trascorrono quasi cinque mesi, durante i quali Bruce, non senza difficoltà, rimette in sesto fisico e mente, riacquistando fiducia nelle proprie forze: Batman è rinato e, dopo vari tentativi, riesce a scalare il pozzo e donare la libertà a tutti i prigionieri. Tornato a Gotham, il cavaliere oscuro arruola Selina, Blake, Miranda, Gordon e Lucius Fox per aiutarlo a riportare l’ordine e disinnescare la bomba. I poliziotti intrappolati nella galleria vengono liberati per mettere fine al giogo di oppressione instaurato da Bane. Durante lo scontro con l’esercito del proprio nemico, Batman ritrova il suo avversario, e stavolta è lui ad avere la meglio, danneggiando la maschera del rivale e vanificando perciò gli effetti antidolorifici che gli davano tregua. Batman si accanisce su Bane per farsi rivelare l’ubicazione dell’innesco, sapendo che esso non sarebbe mai stato affidato a una persona qualunque, ma viene improvvisamente pugnalato alle spalle da Miranda. Costei, quindi, rivela di essere Talia al Ghul, la figlia di Ra’s al Ghul, l’innocente che era riuscita ad arrampicarsi fuori del pozzo, per poi tornarvi con il padre e la Setta delle Ombre per salvare Bane, l’unica persona che l’aveva aiutata nel periodo di detenzione; Talia ha intenzione di vendicare il padre e terminare ciò che questi aveva iniziato. Fortunatamente, prima che Talia possa attivare il detonatore, Gordon riesce a disinnescarlo, obbligando la donna a lasciare Batman e Bane per impedire personalmente che il reattore sia recuperato e stabilizzato. In procinto di dare a Batman il colpo di grazia, Bane viene ucciso da Selina con il Batpod.

A bordo quindi del Batwing, un prodigioso velivolo messo a punto da Lucius Fox, Batman parte all’inseguimento di Talia che, dopo una disastrosa caduta, rimane mortalmente ferita. Prima di spirare, la donna attiva l’allagamento d’emergenza della camera di fusione, danneggiandola completamente e rendendo vano qualsiasi tentativo di riportarvi il nucleo e stabilizzarlo. Senza alternative, Batman decide di portare oltre la baia di Gotham l’ordigno tramite il Batwing, confidando a Selina che il dispositivo volante non è dotato di pilota automatico e rivelando quindi la natura suicida della sua azione. Gordon, prima che parta, gli chiede per la prima volta di rivelare alla città il nome dell’uomo che la salverà, sacrificando la vita, domanda a cui il Cavaliere Oscuro risponde: «Chiunque può essere un eroe. Anche un uomo che fa una cosa semplice e rassicurante, come mettere un cappotto sulle spalle di un bambino per fargli capire che il mondo non è finito». Gordon comprende così l’identità segreta dell’uomo pipistrello, ricordandosi di aver posato sulle spalle del piccolo Bruce Wayne la giacca del padre, la notte in cui questi fu ucciso insieme alla moglie. Agganciata la bomba al Batwing, Batman vola verso l’oceano per portare l’esplosione il più lontano possibile dalla città; quando l’esplosione deflagra, Batman è ormai lontano: il suo sacrificio ha salvato Gotham City e tutti i suoi abitanti.

La morte di Batman viene rivelata a tutti i cittadini, nel corso di una cerimonia pubblica; una statua viene eretta per perpetuarne la memoria e l’esempio, mentre Bruce Wayne viene dato per morto durante la sommossa. Dopo il funerale di Wayne, Blake, che nel frattempo ha preso congedo dal corpo investigativo della polizia, non si dà pace per il fatto che gli abitanti non conosceranno mai l’identità di chi li ha salvati; tuttavia Gordon ribadisce che Gotham City sa che è stato Batman a salvarla. Gli arredamenti della casa di Bruce vengono venduti per coprire i debiti, mentre il resto del patrimonio viene ereditato da Alfred; il castello viene adibito a orfanotrofio, come da volontà dello stesso proprietario. Lucius Fox, cercando di capire se avrebbe potuto correggere il pilota automatico del Batwing, scopre che Bruce lo aveva già fatto sei mesi prima tramite una patch di sistema, mentre Gordon trova il Batsegnale riparato e, John, del quale si scopre il nome completo, Robin John Blake, s’inoltra nella Batcaverna seguendo le istruzioni lasciategli da Bruce: in assenza di Batman, sarà lui a proseguire la lotta contro il crimine.

Nel finale, Alfred, seduto a un tavolino di un caffè fiorentino, scorge in lontananza un sorridente Bruce in compagnia di Selina, esattamente come lo aveva sempre sognato: felice e con una famiglia. Il Cavaliere Oscuro è riuscito a salvare Gotham e ha finalmente lasciato una vita che non gli apparteneva più, ponendo le basi per un futuro sereno, e luminoso, con la donna che ama.

NOTE

Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno” si basa sui fumetti del supereroe Batman ideato da Bob Kane e Bill Finger ed è stato co-sceneggiato e co-prodotto dallo stesso regista. È il capitolo conclusivo di una trilogia iniziata nel 2005 con “Batman Begins” e proseguita nel 2008 con “Il Cavaliere Oscuro”, entrambi diretti da Christopher Nolan e con protagonista Christian Bale. Nello specifico per questo film Nolan ha tratto ispirazione dal fumetto “Batman: La vendetta di Bane” e dal successivo arco narrativo “Batman: Knightfall” del 1993, dalla serie “Batman: Il ritorno del Cavaliere Oscuro” e da “Batman: Terra di nessuno” del 1999.

Michael Caine, Gary Oldman e Morgan Freeman riprendono il loro ruolo rispettivamente come Alfred Pennyworth, James Gordon e Lucius Fox. Tra i nuovi personaggi ci sono Selina Kyle interpretata da Anne Hathaway (“Alice in Wonderland”, “Interstellar”, “Alice attraverso lo specchio”, “The witches – Le streghe”, “Armageddon Time – Il tempo dell’apocalisse”) e Bane interpretato da Tom Hardy (“Venom”, “Star Trek – Nemesis”, “Inception”, “Venom – La furia di Carnage”, “Mad Max: Fury Road”, “Spider-Man: No Way Home”).

Le riprese hanno avuto luogo in città come Jodhpur, Londra, Nottingham, Glasgow, Los Angeles, New York, Newark e Pittsburgh.

Nolan ha utilizzato la tecnologia IMAX con cineprese 70 mm per gran parte delle riprese, compresi i primi sei minuti del film, per ottimizzare la qualità dell’immagine. Come per “Il Cavaliere Oscuro”, il film è stato preceduto da una grande campagna di marketing virale agli inizi della produzione.

Davide Longoni