IL FANTASMA DEL WEB

Personaggio particolare, misterioso e inafferrabile, Il Fantasma del Web da qualche tempo a questa parte ci regala sul suo omonimo canale YouTube una serie di audioracconti intitolati “Racconti dell’orrore e del mistero” e “Folklore, miti e leggende” in cui si diletta a dare voce, e anche immagine, a racconti ispirati all’horror di varia provenienza e di vari autori, fra i quali alcuni sono stati presentati anche sulla Zona Morta.

COMINCIAMO CON UNA DOMANDA DI RITO. CHI È IL FANTASMA DEL WEB?

Una maschera direi, un personaggio che mi si è cucito addosso da solo quando per puro caso sono stato invitato da alcuni youtuber a comparire in live streaming con loro. Non volevo mostrarmi in viso perciò scelsi di usare una maschera da Fantasma dell’Opera e da lì venne fuori l’idea di renderlo il mio viso “social” in tutto e per tutto, nome compreso.

COME HAI COMINCIATO AD APPASSIONARTI AL GENERE FANTASTICO?

Con i libri innanzitutto. La casa dove sono cresciuto e quella di mia nonna erano piene di libri di ogni genere anche se devo dire che c’era più fantascienza che fantasy, Urania soprattutto! Però se c’era una cosa su cui mio padre non lesinava erano i libri e le letture in generale. Ricordo una vacanza estiva in giro per le città d’arte italiane, io ero ancora alle elementari, avrò avuto 8 o 9 anni, e mio padre mi portò alla Festa dell’Unità di Ravenna (era settembre) e li comprai quasi per caso “La spada di Shannara” di Terry Brooks. Un’ora dopo ero immerso nel Mondo delle Quattro Terre e da allora la letteratura fantasy è diventata una delle mie preferite. Poi non va sottovalutato il fatto che sono cresciuto negli anni ’80 che, non è stato solo il decennio del boom dei cartoni animati giapponesi, ma anche dei capolavori del cinema fantasy come “Labyrinth”, “La storia fantastica”, “Legend”, “Ladyhawke” e ovviamente “La storia infinita”.

FANTASCIENZA, HORROR, FANTASY… IN PARTICOLAR MODO A QUALE GENERE TI SENTI PIU’ LEGATO?

Il primo libro non per bambini che ricordo con chiarezza di aver scelto di leggere in totale autonomia è stato “Viaggio allucinante” di Asimov mentre ero a letto con una pesantissima influenza durata giorni. Ero un bambino, nessuno evidentemente controllava quello che avevo sul comodino perché non si può dire che sia un libro di fiabe, ma mi colpì tantissimo. Probabilmente lo scelsi per la copertina, c’è sempre stato qualcosa nei disegni di Karel Thole, il mitico copertinista della collana Urania, che mi ha attirato fin dall’infanzia. Gli horror sono arrivati poco più tardi con i racconti di Poe e poi Stephen King… “Cujo” fu il primo che lessi dei suoi libri mentre tra i fantasy dopo aver divorato la saga di Shannara approdai nella Terra di Mezzo. Anche li mio padre scelse per me il percorso più difficile regalandomi il “Silmarillion” prima de “Lo hobbit” e di “Il Signore degli Anelli”, ma la difficoltà del testo non mi fermò.

C’E’ CHI SCRIVE, C’E’ CHI FILMA, TU INVECE HAI SCELTO DI LEGGERE AUDIORACCONTI HORROR SUL WEB E DI FARLO SUL CANALE YOUTUBE: COME NASCE QUEST’IDEA?

L’idea è maturata nel corso degli anni in cui ho fatto radio. Per anni ho curato un piccolo inserto di cinema chiamato “Non Aprite Quel Qualcosa” all’interno della trasmissione radio “Pantaottanta” prima su Radio Kairos e poi su Radio Città Fujiko, entrambe radio locali di Bologna, la mia città di adozione. Già da tempo i creatori del programma mi avevano suggerito di aprire un canale YouTube o un podcast e con l’arrivo della pandemia e del lockdown ho forse trovato la spinta finale ad imbarcarmi in questa piccola impresa del tutto nuova per me. Una volta sbarcato sul web però ho scoperto che non avrei voluto parlare solo di cinema, ma anche e soprattutto delle altre mie passioni e interessi a partire dalle storie dell’orrore per arrivare ai racconti di folklore, misteri e storia, magari la storia meno conosciuta, più bizzarra e misteriosa.

QUAL È LA PARTE PIÙ DIFFICILE NELLA CREAZIONE DI UN EPISODIO?

Se devo scriverlo da solo indubbiamente è la scrittura del testo. E’ la parte più lunga perché lo correggo mille volte e spesso lo cambio al volo mentre lo registro tanto che il testo finale non corrisponde quasi mai al registrato. L’altra cosa è di certo il montaggio video. Io sono anche un grafico, ho fatto una scuola di fumetto e lavoro tutt’ora con Photoshop, ma non avevo mai usato programmi di montaggio video quindi ho dovuto imparare da zero o quasi. La parte peggiore però non è il montaggio in sé, ma la ricerca dei filmati e del materiale fotografico giusto da abbinare al parlato e non dimentichiamoci le musiche: una sera ho fatto quasi impazzire mia moglie ascoltando musiche e clip audio senza sosta per un’ora per scegliere quella che volevo abbinare al video. A un solo video. Poi ci sono tutti gli altri!

FOLKLORE, MITI E LEGGENDE SONO IL TUO PANE QUOTIDIANO, CI SEMBRA DI CAPIRE: DA COSA DERIVA QUESTO TUO INTERESSE NEI LORO CONFRONTI?

E’ una passione nata con gli anni. Non solo ho frequentato la facoltà di Storia contemporanea all’università di Bologna, ma fin da ragazzino mi sono sempre interessato al folklore di tutto il mondo, ai misteri della storia e alle leggende più strane. In parte devo dire che il mio interesse fu acceso dalla lettura di “Martin Mystere” della Bonelli. Mia sorella, più grande di me, se li faceva prestare e io, stufo di “Topolino”, iniziai a leggere anche quello e ne rimasi folgorato, molto più dai testi e dalle storie create da Castelli che non dai disegni. Un altro motivo forse è che la mia è una famiglia di origine africana, quindi siamo sempre vissuti a cavallo tra due mondi molto diversi e questo ha probabilmente stimolato la mia curiosità nel voler conoscere culture diverse e comprenderle.

DI COS’ALTRO TI OCCUPI?

Come ho già accennato lavoro come grafico freelance, ma in passato ho fatto un po’ di tutto, ho anche frequentato una scuola di doppiaggio e ho scritto degli articoli per riviste turistiche, ma mi sono anche ritrovato a maneggiare una taglierina idraulica per tagliare barre d’acciaio con mia moglie. Questo solo parlando di lavori… se dovessi enumerare anche i tutti i miei hobby potremmo restare qua in eterno!

IN QUESTI ANNI DI ATTIVITÀ HAI SEMPRE AVUTO COMUNQUE UNA PREDILEZIONE PER IL GENERE FANTASTICO. CHE SIGNIFICATO HA PER TE QUESTA TEMATICA?

Io associo l’idea del fantastico all’idea di fantasia in generale. Creare storie, mondi, personaggi e mostri di ogni tipo è renderli vivi e vividi col racconto è una cosa che mi ha sempre appassionato, non per niente gioco di ruolo fin da quando avevo 10 anni e tutt’ora è uno dei miei passatempi preferiti, quasi sempre in veste di narratore o “dungeon master”, se vogliamo dirlo come facevamo negli anni ‘80 e ‘90. I miei interessi poliedrici mi hanno sempre fatto spaziare tra la fantascienza, il fantasy, l’horror e il romanzo storico, spesso mescolando i generi tra loro ma anche saltando tra un genere e l’altro: è l’idea di base di creare mondi nuovi e sconosciuti o di esplorare angoli misteriosi e poco conosciuti del nostro stesso mondo quello che più mi attira del genere fantastico. Mi fa sentire libero.

VENIAMO A UNA DOMANDA PIÙ GENERALE. DOVE TRAI ISPIRAZIONE PER TUTTE LE TUE STORIE?

Basterebbero il solo folklore e le leggende italiane per impegnarmi per una vita intera, ma diciamo che le fonti sono diverse. Le storie dell’orrore sono racconti di esperienze personali o fatte da persone che me le hanno mandate perché io le narrassi o che ho tradotto da siti americani, mentre gli audioracconti di personaggi, luoghi ed eventi legati al folklore e alla mitologia e alla storia (italiana e non solo) vengono fuori in modo diverso. In entrambi i casi l’aiuto di mia moglie è fondamentale perché mi aiuta nel trovare gli argomenti e fa una parte del lavoro di ricerca e sistemazione delle fonti. Lei è una lettrice ancor più avida di me e si interessa di queste stesse cose anche lei fin dall’adolescenza, quindi è una piccola enciclopedia vivente di fatti strani. In più da quando mi occupo di queste cose ho creato un sodalizio col dottor Volterri che mi ha fornito materiale per molti dei video di folklore, audioracconti e mitologia che ho pubblicato finora e molti che ancora non ho pubblicato ma che arriveranno in futuro.

QUALI SONO I TUOI SCRITTORI PREFERITI?

E’ difficile scegliere, i gusti cambiano col passare del tempo ma ci sono alcuni punti fermi. Michael Crichton è di certo tra questi dato che ho letto tutto quello che ha pubblicato; e poi per la fantascienza direi Heinlein e subito dopo Asimov. Per l’orrore direi Lovecraft e nel fantasy indubbiamente Tolkien. Per quanto riguarda la storia so di non essere molto originale se dico di essere un appassionato lettore e ascoltatore di Alessandro Barbero, ma ho letto anche Jaques Le Goff e Franco Cardini e per anni ho spulciato l’infinita collezione di “Storia Illustrata” che mio padre aveva accumulato accatastandoli nell’armadio. Ho una famiglia un po’ strana credo.

E PER QUANTO RIGUARDA I FILM CHE PIU’ TI PIACCIONO, CHE CI DICI?

Altra scelta difficile. Se dovessi basarmi sul numero di volte che li ho visti e rivisti direi, non mettetevi a ridere: “Grosso guaio a Chinatown” e “Ghostbusters” e subito dopo “Aliens – Scontro finale”. Ma se dovessi dire quale film ha colpito più di tutti il mio immaginario forse dovrei dire “Stargate”, in fondo aldilà del mero giudizio di critica e del valore del film è una specie di riassunto di tutti i misteri più antichi e affascinanti del nostro mondo e non per niente nasce tutto in Africa, in Egitto.

ULTIMA DOMANDA, POI TI LASCIAMO AL TUO LAVORO. QUALI PROGETTI HAI PER IL FUTURO E QUAL È IL TUO SOGNO (O I SOGNI) CHE HAI LASCIATO NEL CASSETTO?

Molti altri audioracconti indubbiamente. Intendo portare sul canale non solo storie dell’orrore realmente accadute, miti e folklore, ma anche racconti brevi e di fantasia come ho già fatto. La mia passione per il cinema e la mia vena comica mi spingono a fare comunque recensioni di film horror, orribili o meno che siano e per ora non voglio chiudermi a nessuna possibilità e progetto. Posso anticipare fin d’ora che creerò, spero presto, un canale podcast quindi le mie “opere” saranno presto disponibili anche in formato solo audio su piattaforme diverse da YouTube, ma ancora non posso dare una data precisa. Dopo aver trovato il dottor Volterri spero anche di poter collaborare in futuro con altri articolisti, scrittori e chiunque fosse interessato a farmi narrare in forma di audio-videoracconto la sua opera. Se ci dovessero essere tra i lettori di questa stessa intervista delle persone interessate, le invito a scrivermi in mail: nonapritequelqualcosa@gmail.com o usando i contatti social del Fantasma del Web su Instagram e Facebook. Di certo continuerò a spulciare gli articoli della Zona Morta come fonte di ispirazione e informazioni, questo posso dirlo con assoluta certezza.

GRAZIE MILLE E IN BOCCA AL LUPO PER TUTTO.

Davide Longoni