GLI ANNIVERSARI DI DUE ICONE DEL FANTASTICO, DA EDWARD A BOTTONDORO

Ai fan più giovani sembrerà strano, ma c’è stato un periodo in cui essere appassionati del genere fantastico non era così glamour come è adesso, non parliamo di essere nerd, ma malgrado questo ci sono film e storie che sono rimaste nell’immaginario e che hanno segnato l’adolescenza e la giovinezza di chi oggi continua ad amare tutto questo proprio grazie alle cose di allora.

Quest’anno si registrano due importanti anniversari, relativi a due film che passano ancora in tv e che all’epoca segnarono, e non poco, chi andò a vederli, facendo scoprire nuove storie che potevano essere raccontate sul grande schermo.

Compie venticinque anni Edward mani di forbice (Edward shissorhands) di Tim Burton, film che rivelò il talento del regista e il nuovo attore Johnny Depp, ancora oggi tra i migliori della sua generazione, struggente fiaba urbana sulla diversità, da vedere e rivedere e su cui riflettere. Un film commovente e fantastico, che segnò anche l’addio al grande schermo di un veterano come Vincent Price, qui alla sua ultima interpretazione. Ottima anche la colonna sonora di Danny Elfman, la prima di molte dei film di Burton, e se si deve scegliere una scena in assoluto come emblematica, non si può non citare quella della nevicata, che riflette in pieno il senso di meraviglia di un mostro tenero, destinato alla giovinezza eterna, ma anche alla solitudine eterna.

Diventa trentenne invece La storia fantastica (The princess bride) di Rob Reiner, premio Oscar per la migliore canzone, inno alle fiabe e al raccontare storie nella deliziosa cornice dove il grande Peter Falk fa da mattatore, storia d’avventura tra principesse, maghi, tiranni e pirati che addolcisce un po’ il bel romanzo originale di William Goldman ma resta comunque divertente e efficace. Bella Robin Wright al suo debutto sul grande schermo, ironico Cary Elwes in uno dei suoi pochi ruoli da buono, ma chi è ricordato sopra tutti è l’Inigo da Montoya di Mandy Pantikin, attore che forse non ha avuto la carriera che meritava.

Tim Burton e Johnny Depp hanno continuato le loro carriere, spiace che Winona Ryder si sia persa per strada e compaia come madre del dottor Spock nel nuovo Star Trek, mentre le fiabe in tv e al cinema, rilette in maniera magari nuova e originale, hanno continuato ad essere protagoniste.

Due film che sono comunque rimasti, due classici da vedere o rivedere, con un po’ di nostalgia ma anche di felicità per come si sono evolute le cose per i nerd del fantastico, e due film da riscoprire per capire da dove viene tanto dell’immaginario di oggi. E sperando sempre che a nessuno venga in mente di farne remake o seguiti: certe cose sono immortali perché restano quello che sono.

Elena Romanello