ADDIO CHRISTOPHER PLUMMER

Dopo i tanti nomi illustri dello spettacolo scomparsi l’anno scorso, il 2021 si apre con la morte di un altro grande vecchio del cinema, attivo fino ad oggi sugli schermi, il canadese Christopher Plummer, alla ragguardevole età di 91 anni.

Nella sua lunga carriera, iniziata negli anni Cinquanta, Christopher Plummer si è diviso tra cinema, televisione e teatro e ha spaziato su molti generi, dal thriller allo storico, dal drammatico al film di spionaggio. In particolare ha amato molto interpretare storie ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale o riferite al periodo nazista, dove ha fatto ruoli positivi, come nel celeberrimo e amatissimo “Tutti insieme appassionatamente” nei panni del colonnello von Trapp, e parti di cattivo, tra cui quella di “Remember”, dove era un anziano smemorato in cerca di un criminale nazista fino a scoprire un’inquietante verità.

Nel suo lungo curriculum artistico figurano anche film di genere fantastico, di svariato livello, ma comunque interessanti: nel 1978 è il cattivo nello scalcinato ma simpatico “Scontri stellari oltre la terza dimensione” di Luigi Cozzi, sorta di “Star Wars” dei poveri, nel 1988 è di nuovo in un film italiano di serie B, “Nosferatu a Venezia”, dove è un cacciatore di vampiri, mentre nel 1991 entra nella storia della fantascienza con il ruolo del generale Chang nel sesto film di “Star Trek – Rotta verso l’ignoto”.

Nel 1994 ha un ruolo di nuovo negativo in “Wolf la belva è fuori”, rilettura moderna dell’icona del lupo mannaro, mentre nel 1995 interpreta la nemesi della protagonista Dolores Claiborne in “L’ultima eclissi”, dal romanzo di Stephen King. Nel 1996 è il dottor Goines ne “L’esercito delle 12 scimmie”, mentre nel 2000 interpreta il cacciatore di vampiri per antonomasia, Van Helsing, in “Dracula’s Legacy”.

Nel 2003 è Babbo Natale nella fiaba “Blizzard – La renna di Babbo Natale”, mentre l’anno successivo interpreta il padre di Nicholas Cage nell’avventura in stile Indiana Jones “Il mistero dei Templari – National Treasure” e nel 2006 è il papà di Keanu Reeves nell’onirico “La casa sul lago del tempo”.

Il ruolo del dottor Parnassus, nel film di culto e sfortunato per la morte prematura di Heath LedgerParnassus l’uomo che voleva ingannare il diavolo” è forse il suo migliore nel genere, insieme a quello in “Star Trek”. Nel 2017 interpreta un personaggio iconico come Scrooge in “Dickens – L’uomo che inventò il Natale”, storia tra realtà e fantasia sulla genesi di “Canto di Natale”.

Tra gli altri suoi ruoli, vanno ricordati il ladro gentiluomo in “La Pantera rosa colpisce ancora” nel 1975, il coprotagonista nel 2011 in “Beginners”, storia di un anziano che si scopre omosessuale con cui vince l’Oscar diventando il più anziano interprete ad aver vinto tale riconoscimento, e Paul Getty in “Tutti i soldi del mondo” del 2017, in cui sostituì in maniera egregia Kevin Spacey, che aveva dovuto lasciare il film.

Inoltre Christopher Plummer è stato anche doppiatore in vari cartoni animati, come “David gnomo amico mio”, “Fievel sbarca in America” e “Up”, dove era l’antagonista.

Una carriera quindi eclettica e interessante, che come per tutti i grandi è durata tutta la vita.

Elena Romanello