DELOS DIGITAL ABBRACCIA IL FANTASTICO… E NON SOLO!

Sono sempre tante le uscite di Delos Digital e sempre abbracciano tutti i nostri generi preferiti: fantascienza, horror, fantasy, giallo e noir sono all’ordine del giorno per questa casa editrice che fra romanzi, racconti, antologie, riviste e saggi riesce ogni volta a fornirci una panoramica completa della narrativa odierna. A maggior ragione adesso che arriva l’estate, stagione con una maggiore propensione verso la lettura, le novità non tardano ad arrivare.

Diamo uno sguardo allora a quanto proposto, iniziando con la fantascienza e con il ritorno di Roberto Guarnieri, che sforna un breve romanzo dal titolo GIU’ NEGLI OTTANTA (58 pagine; 2,99 euro), all’interno del quale scopriamo che c’è solo una cosa che può aiutare i protagonisti della storia… e funziona a cassette.

Un primo esperimento di teletrasporto che avrebbe dovuto far scomparire e riapparire istantaneamente un piccolo cubetto di metallo. Un esperimento importantissimo, ma nulla di scenografico. Invece, un ricercatore e la sua figlia adolescente si ritrovano dove non avrebbero mai pensato di finire. Il luogo è lo stesso, Porto Marino, ma il tempo, no. Gli anni Ottanta li avvolgono con la loro schiettezza e semplicità. Un’Italia diversa che però rappresenta un pericolo per i due, costretti a evitare le interazioni con un passato di cui non fanno più parte, nel caso del ricercatore, e che non è mai esistito, per la giovane Alice. Bisogna trovare un modo per tornare indietro. Nemmeno gli smartphone funzionano. Non c’è nulla della tecnologia degli anni Ottanta che possa aiutarli a bucare il passato e rientrare nel futuro, ma forse può farlo la conoscenza che è rimasta intatta nel ricercatore. Serve ingegno e coraggio, e un tempo che, per uno strano gioco del destino, si sta esaurendo in fretta.

Roberto Guarnieri è un ingegnere civile e lavora nell’Amministrazione comunale della sua città (Civitanova Marche). È un appassionato di fantascienza, fantasy, archeologia, e tematiche sui misteri delle antiche civiltà perdute. Ha pubblicato racconti in varie riviste (Delos Science Fiction, Altrisogni, Writers Magazine Italia, Urania, Robot) e antologie, tra le più importanti l’intera serie dei 365 racconti, Il Magazzino dei Mondi 1 e 2, tutti editi da Delos Books, oltre ad antologie delle Edizioni Scudo, Sogni Di Carmilla e altre. Un suo racconto è stato pubblicato nel numero di aprile 2012 di Urania. È stato finalista al Premio Blackwood 2013 e 2015, al Premio Urania Stella Doppia 2013, a Premi della rivista Effemme 2013 e 2014 e al premio Robot 2014. Per la casa editrice Delos Digital ha pubblicato alcuni racconti nelle serie Chew-9 e Robotica, il ciclo di romanzi brevi steampunk Il Circolo Dell’Arca e il ciclo di romanzi brevi Terra Incognita, oltre a un episodio nella collana Sherlockiana.

Ancora fantascienza in NEL BUIO TRA LE STELLE (35 pagine; 1,99 euro) di David Mercurio Rivera… lassù, nel buio tra le stelle, nelle profonde oscurità dello spazio, quali mostri possono aggirarsi nei cupi corridoi di un’astronave in viaggio verso Alpha Centauri?

Un’astronave guidata da una AI incredibilmente potente, un membro dell’equipaggio che pensa di intravedere dei mostri, sfuggenti e dalle fattezze confuse, uno psicoterapeuta risvegliato dal sonno dell’ibernazione per salvare la missione. Sono questi i protagonisti di una storia avvincente, che è una storia di orrore spaziale nella grande tradizione di Alfred Elton van Vogt, e del suo celeberrimo capolavoro CROCIERA NELL’INFINITO, ma anche una toccante vicenda umana, dove Emilio, lo psicoterapeuta, ed Angie, la donna che crede di vedere i mostri, devono fare i conti con i sensi di colpa che nascono dalle loro scelte, scelte che li hanno portati ad abbandonare la Terra e i loro familiari in un viaggio senza ritorno.

David Mercurio Rivera è uno dei più promettenti tra i giovani autori statunitensi. Ha iniziato la sua carriera verso la metà degli anni Duemila con una serie di interessanti racconti apparsi su tutte le più importanti riviste del settore, come Analog, Asimov’s, Lightspeed, Interzone, Black Static, Nature, Abyss e Apex. Le sue  storie sono state poi riprese in molte delle antologie annuali del meglio della fantascienza, tra cui The Year’s Best Science Fiction 34, curato da Gardner Dozois, e Year’s Best SF 17 di Hartwell e Cramer. Ha pubblicato anche una raccolta  di racconti personale, Across the Event Horizon (Newcon Press), che mostra tutte le sue qualità innovatrici. Questa eccellente novelette in particolare, è uscita nel 2019 su Asimov’s SF Magazine.

Veniamo all’horror con LA VOCE NERA (115 pagine; 2,99 euro) di Gianmaria Ghetta: proveniente da un’epoca di faide selvagge e arcani senza nome, una minaccia prende forma nella vita del giovane e inquieto Edgar Allan Poe. Ignaro del destino che lo attende, come risponderà al tremendo richiamo della “Voce Nera”?

Edgar Allan Poe, lo scrittore, il mito. Ma ci fu un tempo, in cui ancora la fama non aveva bussato alla sua porta… un tempo oscuro, dominato da un oscuro richiamo. Attraverso le nebbie di un remoto passato, poteri antichi e minacciosi sortilegi raggiungono Edgar, per intrappolarlo in una ragnatela di morte. In una lunga scia di sangue, sarà la vendetta a segnare il fato del futuro maestro del brivido, cambiando la sua esistenza per sempre.

Gianmaria Ghetta è nato a Trento nel 1977. Vive a Rimini dal 2003 dove si occupa di marketing per un’azienda informatica. Ha conseguito la Laurea in Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna nel 2002. Cresciuto in Val di Fassa, tra i maestosi scenari alpini delle Dolomiti, è sempre stato affascinato dalla natura selvaggia e dalla letteratura avventurosa. I classici di Salgari, Verne, Stevenson, Cooper, London, Dumas… lo hanno aiutato a scoprire anche la letteratura fantastica, facendolo innamorare di autori come Tolkien, Howard, Burroughs, Lovecraft, Eddings, Leiber, Gemmell, Moorcock. Sposato e padre di due figli, tra gli altri interessi, oltre alla lettura e scrittura, annovera l’escursionismo alpino, i boardgame/wargame, il cinema (soprattutto western) e la storia militare, di cui è appassionato cultore. Per la collana Heroic Fantasy Italia di Delos Digital ha pubblicato il romanzo breve L’EREDITÀ (2020) e per l’editore Letterelettriche il racconto L’aquila e la pietra, inserito nell’antologia sword & sorcery SUI MARI D’ACCIAIO (2020).

Loriana Lucciarini ci porta invece nel fantasy, con un capitolo delle cronache del mondo di Ąhýrïa, nel racconto I CUSTODI DI HELOYIN E L’ULTIMA PROGENIE (55 pagine; 1,99 euro).

Il mondo di Ąhýrïa è in pericolo, da quando il dio del buio, Realdur, si è liberato dalle prigioni magiche in cui era stato confinato. Costui, animato da brama di conquista e potere, ha creato un esercito di non-morti che ora avanza per sottomettere tutte le terre emerse di Vijental. La flebile speranza è che il magico popolo degli Heloyin, da sempre custode di quel regno, riesca a fermare la sua marcia trionfale rintracciando i quattro discendenti degli dèi: Nemis, Aendell, Lylim e Xyon. Loro, i prescelti, saranno l’unico baluardo di difesa contro l’Oscuro Signore. La dolce Maya, l’impavida Naemelle, lo sfrontato Skyrell e il saggio Shineoor si troveranno, loro malgrado, a diventare gli eroi di una storia che mai avrebbero immaginato, dove forza, amore e magia trasformeranno la loro vita per sempre.

Loriana Lucciarini, romana, vive in provincia di Viterbo. Scrittrice e blogger, ha fondato “Magla, l’isola del libro” e il blog delle 4Writers e collabora con siti internet e testate web. Con Arpeggio Libero Editore ha pubblicato i romance IL CIELO D’INGHILTERRA, UNA FANTASTICA CACCIA AL TESORO, SI PUÒ VOLARE SENZA ALI. Con Le Mezzelane Editore ha pubblicato i romance UNA FELICITÀ LEGGERA LEGGERA, RITROVARSI e RACCONTI DI STELLE AL BAR ZODIAK, scritto assieme a Maria Sabina Coluccia. Sempre con Le Mezzelane è da poco uscito un romanzo scritto assieme a Laura Bassutti: UN LUNGO RITORNO. Nel 2019, per Villaggio Maori Edizioni, in co-edizione con Meta Edizioni, pubblica DOPPIO CARICO, STORIE DI OPERAIE. Con La Strada per Babilonia Edizioni ha pubblicato il fantasy scritto assieme a Sabrina Cau dal titolo GHIMELY E LO SPECCHIO D’ALTROVE.

Ancora fantasy con Alessandro Forlani e il suo romanzo breve ARTE E ACCIAIO (111 pagine; 2,99 euro): «Impara l’Arte e trafiggili da parte a parte»…

A una giovane maga di talento e un’audace spadaccina il Continente dei Cimiteri non sembrerebbe offrire opportunità. Criminali e psicopatici stregoni, antiquari disonesti e bruti tutti muscoli ed acciaio spadroneggiano a Handelbab delle Botteghe ogni giorno più corrotta e degradata. Decomposta, è meglio dire… Ma Efrin e Francesca non accettano questo stato di cose: e a costo di affrontare tagliagole e non-morti, orrori millenari e di altre dimensioni, bestie, uomini, intrighi di palazzo, paesaggi spaventosi, dare il peggio di sé stesse… Qualcosa cambierà. O in molti moriranno. Sguainate le vostre spade, leggete libri neri! Bentornati a Thanatolia! Il problema è uscirne vivi!

Alessandro Forlani insegna sceneggiatura all’Accademia di Belle Arti di Macerata e alla Scuola Comics Pescara. Premio Urania 2011 con il romanzo I SENZA TEMPO, vincitore e finalista di altri premi di narrativa di genere (Circo Massimo 2011, Kipple 2012, Robot e Stella Doppia 2013) pubblica racconti e romanzi fantasy, dell’orrore e di fantascienza (TRISTANO; QUI SI VA A VAPORE O SI MUORE; ALL’INFERNO, SAVOIA!) e partecipa a diverse antologie (ORCO NERO; CERCHIO CAPOVOLTO; UCRONIE IMPURE; DEINOS; KATARIS; IDROPUNK; L’ENNESIMO LIBRO DI FANTASCIENZA; 50 SFUMATURE DI SCI-FI). E’ stato vincitore del Premio Stella Doppia Urania/Fantascienza.com 2013.

E’ ora il turno del giallo e della collana “Sherlockiana” diretta da Luigi Pachì, dedicata ai racconti e romanzi aprocrifi del detective di Baker Street.

In SHERLOCK HOLMES E L’INCIDENTE DEI LADRI CHE NON RUBARONO (19 pagine; 0,99 euro) di Arthur Hall una tragedia del passato collega un terribile segreto…

Una casa vuota e una coppia di ladri scomparsi nel nulla senza portare con sé la refurtiva. Sono questi gli elementi principali del mistero che Sherlock Holmes è chiamato a risolvere, per riconsegnare i due uomini alla loro famiglia. Il detective dovrà riallacciare i fili che collegano una tragedia del passato al terribile segreto custodito al numero 79 di Slaughterer’s Lane.

Sempre di Arthur Hall è anche SHERLOCK HOLMES E L’AVVENTURA DEI DIECI UOMINI SOMIGLIANTI (32 pagine; 1,99 euro): dieci sconosciuti alti e prestanti appaiono misteriosamente nella sonnolenta cittadina di Tarnfields…

Una donna proveniente dal piccolo paesino di Tarnfields, giunge a Baker Street con un mistero per Sherlock Holmes. Come mai dieci sconosciuti alti e prestanti, quasi identici tra loro, sono apparsi nella sonnolenta cittadina? E in che modo sono collegati all’ex colonnello quasi in bancarotta che abita nei dintorni? Sarà compito del detective rispondere a questi interrogativi, per impedire lo scattare di un’insidiosa trappola criminale.

Arthur Hall è nato nel 1944 nel quartiere di Aston, a Birmingham, Regno Unito. Il suo interesse per la scrittura è iniziato tra i banchi di scuola ed è stato, insieme all’amore per i libri di suspense e avventura, una via di fuga situazioni poco piacevoli. Anni dopo, esce il suo primo romanzo SOLE CONTACT, una storia di spionaggio incentrata su un dipartimento governativo super segreto chiamato “Sezione Tre”, seguito, ad oggi, da altri quattro volumi. Un quinto, THE SUICIDE CHASE, è attualmente nelle ultime fasi di lavorazione. Altre opere includono i casi “riscoperti” di Sherlock Holmes, due raccolte di racconti bizzarri e due romanzi sull’avventuriero Bernard Kramer, insieme ai contributi in numerose antologie, in particolare THE MX BOOK OF NEW SHERLOCK HOLMES STORIES. La sua unica ambizione, oltre a quella di venire più ampiamente pubblicato, è di assistere alla prima di un film basato su uno dei suoi romanzi, meglio se al cinema Odeon di Leicester Square, a Londra. Vive nelle West Midlands, Regno Unito, dove non di rado porta a spasso i cani di altre persone, mentre cerca di elaborare nuovi intrecci da raccontare.

Ancora letture estive con il noir e con A VOLO DI RONDINE (27 pagine; 1,99 euro) di Franco Luparia, che ci insegna che sul campo nessuno batte la Rondine Rossa.

Eliminare un traditore. Può essere un incarico semplice oppure rischiosissimo. Per Fedora, nome in codice Rondine Rossa, addestrata dal KGB al ricatto, all’omicidio e alla seduzione, è la prova del fuoco.

Franco Luparia, classe 1964, è nato a Casale Monferrato, dove attualmente risiede e svolge la sua attività di Agente di Commercio. Da sempre appassionato di libri e film di avventura, con il tempo si è sempre più indirizzato su generi specifici: action, spy-stories, intrighi internazionali. La lettura di decine di classici lo ha spronato a cercare la propria dimensione di narratore. Un suo racconto, pubblicato con lo pseudonimo di Jason Hunter, è apparso sul nr. 1623 di Segretissimo Mondadori. Con tale pseudonimo pubblica per Edizioni della Goccia i romanzi del ciclo “Wildguy”. Ha vinto il Premio Altieri edizione 2020 di Segretissimo Mondadori.

Ancora noir, ancora adrenalina e spionaggio di quello tosto in ASSALTO AL SANTACITRA (45 pagine; 1,99 euro) di Richard Horny: alla fine tutti i nodi vengono al pettine e nessuno saprà resistere a un gruppo di ladre sexy e determinate, pronte a tutto pur di accedere al Santacitra Palace.

L’assalto al casinò della mafia, il Santacitra Palace, avviene in perfetto sincronismo. Inizia dunque un vero e proprio assalto multiplo al casinò, e nessuno sembra in grado di poter fermare i tre gruppi di fuorilegge esperte in quello che si prospetta come il colpo del secolo.

Richard Horny è lo pseudonimo di un autore che i lettori delle collane Dream Force e Delos Crime conoscono già. Laureato in lingue ed esperto di cinema, quello giapponese soprattutto, scrive romanzi caratterizzati da un alto tasso di adrenalina, una notevole complessità e… molte belle donne scatenate.

Chiudiamo con la rivista fondata da Franco Forte, WRITERS MAGAZINE ITALIA (136 pagine; 3,99 euro), giunta al numero 56: dopo l’editoriale di Forte, potrete trovare racconti di Kenji Albani, Flavio Troisi, Stefania Fiorin, Guido Anselmi, oltre ai tre vincitori del 45° Premio WMI, ovvero Il fantasma della vendetta di Roberto Lanzi, Isaura Sciopera di Cristiano Montanari e Liza Minelli di Jacopo Montrasi. Fra gli articoli segnaliamo interventi di Alberto Odone, Mariangela Camocardi, Laila Cresta, Edda Biasia e Annamaria Fassio, mentre le interviste riguarderanno in questo numero Christian Antonini, Roberto Mistretta e Filippo Semplici.

Buona lettura.

A cura della redazione