JULES VERNE

Lo scrittore francese Jules Verne, spesso italianizzato in Giulio Verne, è oggi considerato giustamente tra i più influenti autori di storie per ragazzi e, con i suoi romanzi, uno dei padri della moderna fantascienza.

Il successo giunse nel 1863, quando si dedicò al racconto d’avventura e tra i suoi numerosissimi romanzi vi sono “Viaggio al centro della Terra”, “Dalla Terra alla Luna”, “L’isola misteriosa”, Ventimila leghe sotto i mari” e “Il giro del mondo in ottanta giorni”. Jules Verne, con i suoi racconti ambientati nell’aria, nello spazio, nel sottosuolo e nel fondo dei mari, ispirò scienziati e applicazioni tecnologiche delle epoche successive e le sue opere sono note in tutto il mondo, tanto che è il terzo autore più letto in lingua straniera.

Ma andiamo con ordine. Jules Verne nacque l’8 febbraio 1828 a Nantes, città portuale della Francia occidentale. Figlio di Pierre Verne e di Sophie Allote de la Fuÿe, classe sociale borghesi, Jules fu il primo di cinque fratelli: Paul nato nel 1829, Anna nata nel 1836, Mathilde nata nel 1839 e Marie nata nel 1842. Nel 1839, a soli 11 anni, fuggì di casa imbarcandosi su una nave diretta nelle Indie, ma il padre magistrato lo ritrovò immediatamente a Paimbœuf.

Si dedicò in seguito allo studio della retorica e della filosofia al Lycée de Nantes. Scrisse dei poemi e due perfino due tragedie in versi. Il giovane Verne visse tuttavia, per via della sua vocazione letteraria, un contrasto intenso con il padre, un avvocato che avrebbe voluto tramandare la professione. Per questo, non di propria volontà, concluso il liceo partì per Parigi dove portò a termine gli studi legali. Nella capitale francese però, oltre a stringere amicizie con molte persone in vista, trascorse molto tempo nei circoli letterari (dove ebbe modo di conoscere anche Alexandre Dumas) e alla Biblioteca Nazionale, informandosi e documentandosi – trascrivendo una infinità di appunti – su casi scientifici e storici.

Intorno al 1848 iniziò, insieme a Michel Carré, a scrivere libretti per operette. Così per alcuni anni la sua attenzione si divise fra il teatro e il lavoro, ma alcune storie di viaggi che scrisse per il Musée des Familles gli rivelarono il talento per la scrittura di opere d’immaginazione.

Alla fine, nel 1850, abbandonò definitivamente la carriera giuridica per dedicarsi alla letteratura. Scrisse commedie e tragedie per il teatro, sia pure con scarso successo (uno dei titoli che si ricorda è Pailles rompues, Le paglie rotte). Altri scritti compaiono sul Musée des familles: Les Premiers navires de la marine mexicaine e Un Drame dans les airs nel 1851. L’anno successivo Jules Verne divenne segretario del Théâtre Historique (vecchio nome del Théâtre Lyrique, ora Théâtre de la Ville), per poi passare all’Opéra-Comique.

Nel 1857 si sposò con Honorine Morel, donna di buone condizioni economiche; il matrimonio gli avrebbe garantito una sufficiente indipendenza finanziaria.

Dall’età di trentacinque anni, nel 1862, intraprese la carriera di scrittore che continuò fino al 1905 con la pubblicazione postuma di molti suoi lavori: sessantadue romanzi e diciassette racconti in tutto. Il successo di Verne si dovette in gran parte all’editore Pierre-Jules Hetzel, il quale, dopo aver pubblicato proprio nel 1863 un suo primo volume di racconti “Cinque settimane in pallone”, ne pubblicò tre all’anno, consentendo all’autore di abbandonare il suo impiego di agente di cambio e dedicarsi completamente alle sue opere di narrativa.

Il romanzo “Cinque settimane in pallone” era ispirato alle imprese pionieristiche dell’amico fotografo Nadar, che proprio nel 1863 aveva costruito un enorme pallone aerostatico, Le Géant (“Il gigante”); il fallimento del progetto convinse Nadar che il futuro dell’aeronautica sarebbe appartenuto ai mezzi più pesanti dell’aria, istituendo un’associazione per la loro promozione, della quale Verne era segretario. Lo scrittore si ispirò all’amico Nadar anche per il personaggio di Michel Ardan del romanzo “Dalla Terra alla Luna” (1865), mentre nel 1864 Jules Verne aveva consacrato un tributo a Edgar Allan Poe, Edgar Poe et ses œuvres.

Il 16 marzo 1867, in compagnia del fratello Paul, si imbarcò sul piroscafo Great Eastern (la più grande nave del mondo) a Liverpool, un’esperienza molto interessante da cui ricavò il romanzo “Una città galleggiante” (1870). Nello stesso anno terminò anche uno dei suoi romanzi più famosi. “20.000 leghe sotto i mari”. Nel 1873 pubblicò invece il romanzo “Il giro del mondo in 80 giorni”, grazie al quale acquistò l’anno successivo il Saint-Michel II. Nel 1878 navigò ancora, percorrendo la tratta da Lisbona ad Algeri sul Saint-Michel III.

Meticoloso nel lavoro di ricerca a tavolino, fra le sue molteplici attività letterarie e di viaggio Verne riuscì a trovare anche il tempo per completare un’opera geografica; raccolse inoltre dati scientifici sempre nel campo della geografia, della zoologia, della fisica, della chimica e della tecnologia: il suo indice a schede arrivò a comprendere più di ventimila voci.

Appassionato di viaggi e di vicende esotiche, Verne è stato autore anche di una sorta di romanzo-verità, più che di una biografia, sulla figura di Cristoforo Colombo. Il libro, intitolato semplicemente con il nome del grande navigatore, fu pubblicato nel 1882 sempre dall’editore Hetzel. Verne – di cui era nota la simpatia per figure leggendarie come quella di Colombo – dipinse il navigatore genovese in maniera epica alla stregua di un valoroso (e anticipatore) Capitano Nemo; non rinunciò però a una documentazione storico-scientifica assolutamente all’altezza della situazione. Per ricostruire i quattro viaggi di Colombo alla scoperta dell’America poté usufruire della collaborazione di Gabriel Marcel, geografo della Biblioteca nazionale di Francia. Questa amicizia consentì a Verne di attingere abbondantemente dai documenti originali e dalle riproduzioni di lettere e dispacci dello stesso Colombo, anche se va ricordato che il diario originale del navigatore, andato perduto, fu riscritto da monsignor Della Casa.

Dal 1886 iniziò per Verne quello che lui stesso indicò come il “periodo nero” della sua vita. Si susseguirono le morti di persone molto vicine a lui, compresa quella dell’editore Hetzel, e gli scritti di Verne divennero a questo punto meno brillanti; l’inventiva che lo aveva contraddistinto, letterariamente e scientificamente, improvvisamente sembrava averlo abbandonato.

Nel 1888 Jules Verne divenne consigliere comunale di Amiens. Nel 1903 presiedette il gruppo degli esperantisti della cittadina francese.

Verne morì nel 1905, a settantasette anni di età, ormai quasi cieco, sofferente di diabete e colpito da paralisi, ad Amiens, dove venne sepolto al Cimitero della Maddalena.

Molte sue opere, rimaste inedite, furono fatte pubblicare dopo la sua morte dal figlio Michel, in forma probabilmente riadattata.

Tra le varie onorificenze che gli sono state attribuite postume ricordiamo che a lui è stato dedicato un cratere sulla Luna, il Jules Verne appunto; mentre il 2005, nella ricorrenza del centenario della sua morte, è stato dichiarato “anno Jules Verne”.

Inoltre delle opere di Verne si è occupato più volte anche il cinema, riprendendo a più riprese molti dei suoi romanzi: primo fra tutti, dai due scritti “Dalla Terra alla Luna” e “Intorno alla Luna”, fu tratto nel 1902 uno dei primi film di fantascienza ad opera del regista francese Georges Méliès, “Viaggio nella Luna” (Voyage dans la Lune). Di varie opere si sono avute delle trasposizioni, come Il giro del mondo in 80 giorni, Viaggio al centro della Terra, Michele Strogoff, I figli del capitano Grant, L’isola misteriosa e Ventimila leghe sotto i mari, sia per il grande che per il piccolo schermo.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE CONSIGLIATA

  • 1863: Cinque settimane in pallone (Cinq semaines en ballon)
  • 1863: Parigi nel XX secolo (Paris au XXè siècle), ma edito postumo solo nel 1994
  • 1864: Viaggio al centro della Terra (Voyage au centre de la Terre)
  • 1865: Dalla Terra alla Luna (De la Terre à la Lune)
  • 1868: I figli del capitano Grant (Les enfants du capitaine Grant)
  • 1870: Intorno alla Luna (Autour de la Lune)
  • 1870: Ventimila leghe sotto i mari (Vingt mille lieues sous les mers) pubblicato prima in due parti nel 1869 e nel 1870
  • 1871: Una città galleggiante (Un ville flottante)
  • 1873: Il giro del mondo in 80 giorni (Le tour du monde en quatre-vingt jours)
  • 1874: L’isola misteriosa (L’île mystérieuse)
  • 1874: Il dottor Oss (Une fantaisie du docteur Ox)
  • 1875: I naufraghi del Chancellor (Le Chancellor)
  • 1876: Michele Strogoff (Michel Strogoff)
  • 1877: Le Indie nere (Les Indes noires)
  • 1877: Le avventure di Ettore Servadac (Hector Servadac, Voyages et Aventures à Travers le Monde Solaire)
  • 1878: Un capitano di quindici anni (Un capitaine de quinze ans)
  • 1878: Le tribolazioni di un cinese in Cina (Les Tribulations d’un chinois en Chine)
  • 1879: I cinquecento milioni della Bégum (Les 500 millions de la Bégum)
  • 1879: I ribelli del Bounty (Les Révoltés de la Bounty)
  • 1879: La casa a vapore (La Maison à vapeur)
  • 1881: La Jangada. Ottocento leghe sul Rio delle Amazzoni (La Jangada. Huit cents lieues sur l’Amazone)
  • 1882: Il raggio verde (Le rayon vert)
  • 1882: La scuola dei Robinson (L’École des Robinsons)
  • 1884: La stella del Sud (L’Étoile du Sud)
  • 1886: Robur il conquistatore (Robur le conquérant)
  • 1888: Il mondo sottosopra (Sans dessus dessous)
  • 1889: Il castello dei Carpazi (Le château des Carpathes)
  • 1894: Le mirabolanti avventure di mastro Antifer (Mirifiques aventures de maître Antifer)
  • 1895: L’isola a elica (L’Île à hélice)
  • 1897: La sfinge dei ghiacci (Le Sphinx des glaces)
  • 1901: Il villaggio aereo (Le Village aérien)
  • 1904: Il padrone del mondo (Maître du monde)
  • 1905: Il faro in capo al mondo (Le Phare du bout du monde)
  • 1905: L’invasione del mare (L’Invasion de la Mer)
  • 1907: L’agenzia Thompson & C. (L’agence Thompson & Co. – scritto col figlio Michel Verne)
  • 1906: Il vulcano d’oro (Le Volcan d’Or – scritto col figlio Michel Verne)
  • 1909: Caccia alla meteora (La Chasse au Météore – scritto col figlio Michel Verne)
  • 1910: Il segreto di Wilhelm Storitz (Le secret de Wilhelm Storitz – scritto col figlio Michel Verne)

Davide Longoni