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	<title>La zona morta &#187; La musica fantastica</title>
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		<title>ILIENSES E VALADIER… IL METAL OLTRE IL METAL</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Nov 2024 23:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La musica fantastica]]></category>

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		<description><![CDATA[La Falce Press di Matteo Antonelli ci segnala due uscite musicali perfettamente in linea con le nostre tematiche fantastiche… musica ideale da utilizzare come sottofondo per le vostre letture preferite. Iniziamo con la presentazione di “Jae”, il nuovo album targato Masked Dead Records del particolare progetto di Barbagia Dark Folk degli Ilienses, al secolo Mauro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=73230" rel="attachment wp-att-73230"><img class="alignleft size-medium wp-image-73230" title="ilienses" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/ilienses-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>La Falce Press di <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=55743">Matteo Antonelli</a> ci segnala due uscite musicali perfettamente in linea con le nostre tematiche fantastiche… musica ideale da utilizzare come sottofondo per le vostre letture preferite.</p>
<p>Iniziamo con la presentazione di “Jae”, il nuovo album targato <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=70425">Masked Dead Records</a> del particolare progetto di Barbagia Dark Folk degli Ilienses, al secolo Mauro Medde e Natascia Talloru.</p>
<p>La musica degli Ilienses non è esattamente metal, tuttavia risulta essere musicalmente affine a quella di progetti trasversali molto cari a band come Wardruna e Heilung. E se il nord Europa ha Wardruna e Heilung, l’Italia ha appunto gli Ilienses. Ma questo non sarebbe stato possibile se non in Sardegna, terra delle antiche civiltà Nuragiche, le cui tradizioni e lingue si mantengono vive tutt’oggi. Il duo fra l’altro si è esibito diverse volte presso siti archeologici di grande rilievo (Tombe dei Giganti, Nuraghi) ed è stato diverse volte ospite di canali TV e radio della rete Rai.</p>
<p>Ma attenzione: seppur lo stilema musicale sia quello della musica folk ritualistica, sviluppatasi in nord Europa e facente della identità nordica un’unica matrice, gli Ilienses non operano per sincretismo. La lingua, i suoni, gli strumenti tradizionali, i temi e l’ispirazione è unicamente sarda, specificamente barbaricina… da qui giunge il termine Barbagia Dark Folk per definire il loro modo di esprimersi musicalmente parlando.</p>
<p>La musica della band è ritualistica, fortemente atmosferica e profondamente evocativa dell’epoca Nuragica, caratterizzata dalla cultura pagana del tempo e dal suono della lingua autoctona barbaricina. Il timbro sonoro del gruppo, che crea anche dal vivo suggestioni di forte impatto esoterico, si identifica attraverso l’utilizzo degli strumenti tradizionali della Barbagia e del tipico canto a tenore, una tipologia unica di throat-singing, includendo nei testi poesie, leggende, fatti e storie della cultura popolare della Sardegna, una cultura ancora viva grazie alla trasmissione orale e alla condizione isolana dei suoi abitanti.</p>
<p>Per promuovere “Jae” sono previste date nella penisola italiana in contesti metal a inizio 2025.</p>
<p>Questa la tracklist dell’album:</p>
<p>1) Jae</p>
<p>2) Tzonca</p>
<p>3) Eròes</p>
<p>4) Hampsicora</p>
<p>5) Ili Lur In Nurac Sessar</p>
<p>6) Animas</p>
<p>7) Arbèschet.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=73231" rel="attachment wp-att-73231"><img class="alignright size-medium wp-image-73231" title="valadier" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/valadier-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Passiamo ora a parlare di “Carmina Belli Apocalypsis” dei marchigiani Valadier che, pochi anni dopo il loro debutto, ci propongono invece un progetto Medieval Black Metal. Il disco è stato pubblicato in via solo digitale nel 2023, per poi esser stato stampato recentemente su CD da Black Mass Prayers.</p>
<p>Lo stile dei Valadier (Unukalhai &#8211; Concept, Vocals, Lyrics; Blight &#8211; Guitars, Bass, Programming; Winterkvlt &#8211; Vocals, Wind Instruments) rientra perfettamente nei canoni del Black Metal di radice medievale ed epica, ma di base Raw.</p>
<p>Reinterpretando il sound dei padri norvergesi, i Valadier hanno trovato ispirazione in pietre miliari quali “Dark Medieval Times” dei Satyricon, “The Dawn Of The Dying Sun” degli Hades e in “The Stargate” di Mortiis. Nello stesso tempo però, le radici nazionali e regionali della band si sono evolute, rendendo possibile una rielaborazione più personale del Black Metal più grezzo reso epico, folcloristico e fortemente medievale.</p>
<p>Anche in questo caso vi proponiamo la tracklist dell’album:</p>
<p>1) Under the Skies of Gehenna</p>
<p>2) Altar of the Lost Firmament</p>
<p>3) At the Court of the Seven Hills</p>
<p>4) Through the Blackwater Valley</p>
<p>5) As the Shadow Pass the Days</p>
<p>6) Eclipsed by the Palm of Hamsa</p>
<p>7) Requiem of the Dark Ages</p>
<p>8) In the Sign of Stygian Watchers.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=73270" rel="attachment wp-att-73270"><img class="alignleft size-medium wp-image-73270" title="apostate" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/apostate-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>E sempre i marchigiani VALADIER si segnalano anche per il side-project APOSTATE.</p>
<p>In questo caso le radici norvegesi del sound degli APOSTATE si ramificano attraverso i paesaggi sonori esplorati da band quali Fearbringer, Dolcinian, L’Order Du Temple e Fourth Monarchy, offrendo nuova aria al modo di reinterpretare questo filone del Black Metal.</p>
<p>Il disco “Elegy Of Phantom Pain” è un concept album basato su di una antica leggenda del centro Italia, un viaggio nella notte mistica e blasfema, come nelle migliori tradizioni del Black Metal atmospheric e del Dyngeon Synth.</p>
<p>Questa la tracklist:</p>
<p>1. The Dusk</p>
<p>2. Wailing Of Archaic Forest</p>
<p>3. Years Consumed In Exile</p>
<p>4. A Pact Signed By Poison</p>
<p>5. Elegy Of Phantom Pain</p>
<p>6. The Dawn.</p>
<p>Buon ascolto.</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
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		<title>ARTHUAN REBIS: ARRIVA “THE CALLING”</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 22:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La musica fantastica]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ uscito da poco il singolo “The Calling” accompagnato da “Shades of Yggdrasill”, il nuovo brano scritto da Alessandro Cucurnia, in arte Arthuan Rebis che vede la partecipazione del percussionista Timer Shine e dell’artista lituano Mr. Jumbo. La “Chiamata degli Dèi” è un invito a forgiare la mente compassionevole, e questi dèi sono soprattutto le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=72416" rel="attachment wp-att-72416"><img class="alignleft size-medium wp-image-72416" title="Arthuan_Rebis_Calling" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/Arthuan_Rebis_Calling-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>E’ uscito da poco il singolo “The Calling” accompagnato da “Shades of Yggdrasill”, il nuovo brano scritto da Alessandro Cucurnia, in arte <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=70856">Arthuan Rebis</a> che vede la partecipazione del percussionista Timer Shine e dell’artista lituano Mr. Jumbo. La “Chiamata degli Dèi” è un invito a forgiare la mente compassionevole, e questi dèi sono soprattutto le potenzialità della mente dell’illuminazione, presenti in ogni essere, e rappresentate nel videoclip da uno Stupa buddhista in miniatura, che appare nella ex base Nato sulle alture del Monte Giogo in Lunigiana. In questo luogo, durante la Guerra Fredda, sono stati trasmessi i primi segnali di internet. Internet, che oggi diamo per scontato, nei secoli passati sarebbe stato inteso come “magia”, ma più di milleduecento anni fa in Tibet già si nascondevano i testi sacri non solo nei luoghi impervi, ma anche nei campi immateriali dell’etere/mente, sapendo che in futuro sarebbero stati riscoperti dai Terton, coloro karmicamente destinati.</p>
<p>Adesso le antenne del Monte Giogo, creativamente bonificate, hanno inviato e ricevuto simbolicamente messaggi di contemplazione della natura ultima della mente, della “Mahamudra”, così detta dai tibetani; mente che spoglia da ogni barriera, manifesta spontaneamente solo qualità positive.</p>
<p>Il video del singolo “The Calling”, dai tratti lievemente “lynchiani”, è stato realizzato dalla videomaker Maddalena Andreoli, ed è nato da un’idea di Timer Shine (Nicola Caleo) e dello stesso Arthuan, i quali hanno anche prodotto il brano assieme all’artista lituano Mr. Jumbo. La musica comprende un cantato in inglese, avvolto da pads, percussioni elettroniche e metalliche, tamburi sciamanici, tablas, arpa celtica e nyckelharpa. Il sound unisce quindi stili arcaici e futuristici, una nuova wave, celtica e spirituale, che nel finale omaggia ritmicamente e armonicamente persino il <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=28410">Bowie</a> di “Little Wonder”.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=72417" rel="attachment wp-att-72417"><img class="alignright size-medium wp-image-72417" title="Arthuan_arpa" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/Arthuan_arpa-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>“Shades of Yggdrasill” è invece un brano più morbido e celtico, prosecuzione dei sentieri tracciati dall’arpista e cantante Alan Stivell.</p>
<p>Nel mese di maggio 2024 era già uscito un altro singolo di Arthuan Rebis ft. Timer Shine: “Ethereon”, una canzone epica dai tratti nordici, con tecniche canore gutturali simili a quelle della Mongolia, che anticipa la continuazione del romanzo fantasy e musicale di Arthuan “<a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=68920">Helughèa – Il Racconto di una Stella Foglia</a>”, pubblicato da Eterea Edizioni nel 2023.</p>
<p>Nei prossimi mesi, Arthuan e Timer Shine saranno in tour per l’Italia e l’Europa, sia con la formazione <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=72086">Arthuan Rebis Duo</a> che con il gruppo neomedieval pagan folk In Vino Veritas.</p>
<p>Buon ascolto e buona visione.</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
<p><iframe title="ARTHUAN REBIS - The Calling (Ft.Timer Shine &amp; Mr. Jumbo) - Official Video" src="https://www.youtube.com/embed/ov-D-NztQ7o" frameborder="0" width="480" height="320"></iframe></p>
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		<title>ARTHUAN REBIS, MUSICA DA SOGNO DI MEZZ’INVERNO</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jan 2024 23:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eterea Edizioni ci segnala l’uscita del nuovo doppio singolo del compositore e polistrumentista Arthuan Rebis, i cui strumenti più rappresentativi sono l’arpa celtica, la nyckelharpa e la gaita: si tratta di “Engalos” e “Yule”, pubblicati in occasione del solstizio d’inverno 2023. “Engalos” è una canzone che lo stesso Arthuan ha scritto in Sindarin, una delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=70858" rel="attachment wp-att-70858"><img class="alignleft size-medium wp-image-70858" title="Engalos_Yule_cover" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/Engalos_Yule_cover-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Eterea Edizioni ci segnala l’uscita del nuovo doppio singolo del compositore e polistrumentista Arthuan Rebis, i cui strumenti più rappresentativi sono l’arpa celtica, la nyckelharpa e la gaita: si tratta di “Engalos” e “Yule”, pubblicati in occasione del solstizio d’inverno 2023.</p>
<p>“Engalos” è una canzone che lo stesso Arthuan ha scritto in Sindarin, una delle lingue elfiche create da <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=21">J.R.R. Tolkien</a>, e chiude idealmente l’anno delle celebrazioni per il 50esimo anniversario della morte dello scrittore inglese. Non è la prima volta che la creatività del musicista incontra quella del professore di Oxford. Nel 2021 aveva musicato e cantato “Elbereth” (nell’album “Sacred Woods”), una delle più note poesie degli Elfi, un inno alla Regina delle Stelle che compare nella Compagnia degli Anelli. “Engalos”, che significa “Di nuovo luce”, è un canto meditativo che celebra il lento ritorno della luce proprio nel cuore dell’inverno, quando il solstizio segna il giorno più buio e allo stesso tempo la soglia verso una nuova luminosa stagione. Il Tempo è un tema ricorrente in tutta l’opera di Arthuan Rebis, musicale e narrativa, così come l’Altrove e la capacità di percepirlo. E le sue doti di sensibilità e creatività aprono una porta anche al suo pubblico. “Engalos” era stato eseguito già dal vivo ma questa è la prima registrazione e divulgazione sulle piattaforme musicali. “</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-70857" title="Arthua_Rebis_bagpipes" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/Arthua_Rebis_bagpipes-300x286.jpg" alt="" width="300" height="286" /></p>
<p>Yule” invece prende il nome proprio dalla festa del solstizio d’inverno presso le popolazioni dell’Europa settentrionale. Il brano inizia con un ritmo incantatorio e un canto quasi ipnotico. Poi la musica continua sprigionando energia, potenza e vigore, sempre attraverso gli strumenti tipici di Arthuan Rebis, compresa la sua voce, ai quali si aggiungono le percussioni di Nicola Caleo. Arthuan Rebis ha posto sempre molta attenzione al passaggio delle stagioni, alla loro celebrazione quindi al loro significato culturale e simbolico, ad esempio nel brano “Samonios” (dall’album “<a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=68920">Canti di Helughèa</a>”, 2023) o all’intero album “La Primavera del Piccolo Popolo” (2020).</p>
<p>Ma non è tutto. Segnaliamo infatti per concludere anche il fatto che lo scorso 5 dicembre è uscito “Runes in the Snow”, un canto altamente evocativo, una musica limpida e cristallina che emerge dall’atmosfera ovattata di un bosco innevato, dove i suoni sono essenziali, intagliati nell’aria tersa. Si tratta di un brano composto da Warg (Edoardo Alessio) insieme proprio ad Arthuan Rebis, che lo ha arrangiato e che in questo pezzo suona l’arpa celtica, la nyckelharpa e canta.</p>
<p>Buon ascolto.</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
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		<title>KHÁSMA</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 23:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’etichetta Masked Dead Records ci segnala la rimasterizzazione dell’album KHÁSMA del giovane duo brasiliano Khazad Dûm, risalente al 2019 e mancante di un’edizione adeguata, grazie al lavoro di Carlo Meroni presso ADSR DECIBEL Studio. Si tratta di un progetto che segna la maturazione del duo carioca, un album old school, le cui coordinate stilistiche sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=70427" rel="attachment wp-att-70427"><img class="alignleft size-medium wp-image-70427" title="Artwork" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/Artwork2-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>L’etichetta <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=68300">Masked Dead Records</a> ci segnala la rimasterizzazione dell’album KHÁSMA del giovane duo brasiliano Khazad Dûm, risalente al 2019 e mancante di un’edizione adeguata, grazie al lavoro di Carlo Meroni presso ADSR DECIBEL Studio.</p>
<p>Si tratta di un progetto che segna la maturazione del duo carioca, un album old school, le cui coordinate stilistiche sono orientate verso un black metal di prima ondata dalle rilevanti componenti heavy e doom metal. Un pathos fortemente epico, atmosferico, irato e malinconico permea l’intero disco, fluttuando tra furore e introspezione. Il dinamismo compositivo non sacrifica eccessivamente le strutture old-school dei brani, ma le arricchisce con ricami melodici e potenziamenti ritmici.</p>
<p>Per chi ama band come Bathory, Venom, Saxon, Celtic Frost, Hellhammer, Pagan Altar e Trouble, questa è la musica ideale da tenere come sottofondo.</p>
<p>Diamo un’occhiata alla tracklist, che rispetto alla versione precedente comprende anche una bonus track:</p>
<p>1- I lust</p>
<p>2 &#8211; He who fights friends</p>
<p>3 &#8211; Khásma I</p>
<p>4 &#8211; Dol Amroth</p>
<p>5 &#8211; The penitent</p>
<p>6 &#8211; Celebrimbor</p>
<p>7 &#8211; The call</p>
<p>8 &#8211; Flood</p>
<p>9 &#8211; Khásma II</p>
<p>Bonus Track &#8211; Rage in the night.</p>
<p>Così gli stessi Khazad Dûm presentano KHÁSMA, con echi che giungono direttamente da <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=21">J.R.R. Tolkien</a>: “Il balrog è di nuovo sveglio. Le fiamme si alzano alte e minacciose mentre Moria urla inorridita. Questo è il debutto, concepito fin dall’inizio per essere un album, poiché “Garmadh” (il loro precedente lavoro, ndr) era originariamente concepito come EP. KHÁSMA fa emergere la rabbia, l’oscurità e il veleno che già conoscete da Khazad Dûm, ma anche la malinconia, l’introspezione e una sfumatura melodica che si adatta perfettamente all’approccio fantastico e drammatico della band all’extreme metal old school. Aspettati un viaggio pieno di desiderio attraverso le segrete gotiche della tua mente, tragedie oscure piene di dolore e rabbia; un viaggio che farà luce su regni di oscurità e disperazione a lungo dimenticati&#8230;”.</p>
<p>Buon ascolto.</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
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		<title>LIBER MUD: TORNANO I TROM</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jun 2023 22:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Esce in questi giorni per Masked Dead Records l’album LIBER MUD degli svizzeri TROM, un lavoro risalente al 1999 ma mai pubblicato prima d&#8217;allora: con questo recupero la casa discografica di Matteo Antonelli riesce a dare vita a quest&#8217;opera dimenticata, con l&#8217;obbiettivo di onorarne la storia e le qualità. Esponenti di spicco del Mystic Hardcore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=68301" rel="attachment wp-att-68301"><img class="alignleft size-medium wp-image-68301" title="cover trom" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/cover-trom-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Esce in questi giorni per <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=58478">Masked Dead Records</a> l’album LIBER MUD degli svizzeri TROM, un lavoro risalente al 1999 ma mai pubblicato prima d&#8217;allora: con questo recupero la casa discografica di <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=55743">Matteo Antonelli</a> riesce a dare vita a quest&#8217;opera dimenticata, con l&#8217;obbiettivo di onorarne la storia e le qualità.</p>
<p>Esponenti di spicco del Mystic Hardcore Metal, i TROM in LIBER MUD ci fanno ascoltare sei brani di grande impatto emotivo.</p>
<p>Questa la tracklist:</p>
<p>1) Economical Slavery</p>
<p>2) Die Before You Die</p>
<p>3) L&#8217;Appel De La Folie</p>
<p>4) Lumière Aveugle</p>
<p>5) Soif</p>
<p>6) Salvatore.</p>
<p>Era il 1999 quando i TROM registrarono questo album, giusto pochi mesi prima di sciogliersi definitivamente. Attivi dal 1992, i TROM (provenienti da Zurigo, Svizzera francese) erano devoti a una forma di Hardcore Metal piuttosto oscura: integrando nel genere elementi dark, di occultismo e Death Rock; attraverso gli anni ed oltre 300 live in Europa, al progetto è stato riconosciuto un sound unico e integrativo con il Black/Death/Dark Metal, tale che catturò l&#8217;attenzione dell&#8217;etichetta olandese di culto Shivadarshana (che negli anni ha rilasciato i cd di band come Impiety, Order From Chaos, Mordor, Mortuary Drape).</p>
<p>Con LIBER MUD i TROM evolvono il loro Mystic-core attraverso un&#8217;attitudine maggiormente aggressiva che confluisce in un stile prettamente Hardcore basato su riff progressivi e ritmi intensi, formando un album che diviene sempre più nevrotico, oscuro e mistico di brano in brano. LIBER MUD non termina come inizia, si evolve. Nonostante l&#8217;orientamento sia prettamente Hardcore/Metal, i TROM non hanno perso il loro trademark ascetico: brani come <em>Soif</em> e <em>Salvatore</em> sono in grado di provocare pelle d&#8217;oca e stati di sottile trance.</p>
<p>Come per ogni altro lavoro dei TROM, LIBER MUD è cantato in lingua inglese e francese con integrazioni di ebraico, tedesco, latino ed italiano, aggiungendovi inoltre mantra in egizio e sanscrito, appartenenti ai lavori di <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=58099">Aleister Crowley</a>. Lo stile vocale adattato dal vocalist Fabrice sono uno degli elementi maggiormente caratteristici dei TROM.</p>
<p>L’album venne eegistrato e mixato nel 1999 a Szombathely (Ungheria), masterizzato da Carlo Meroni (ADSR DECIBEL Studio) nel 2022 con artwork di SSCVLT.</p>
<p>Buon ascolto.</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
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		<title>BLACK METAL A GOGO</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Apr 2023 22:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La musica fantastica]]></category>

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		<description><![CDATA[La scena musicale Black Metal underground ultimamente sta proponendo interessanti progetti che si intrecciano con l’horror e il fantastico in un mix di suoni e tematiche da tenere assolutamente sott’occhio. Iniziamo con gli AD OMEGA che hanno da poco pubblicato “Aphelic Ascent”, terzo album del duo italiano per Drakkar Productions (Watain, Deathspell Omega, Mütiilation, Imago [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=67915" rel="attachment wp-att-67915"><img class="alignleft size-medium wp-image-67915" title="cover ad omega" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/cover-ad-omega-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>La scena musicale Black Metal underground ultimamente sta proponendo interessanti progetti che si intrecciano con l’horror e il fantastico in un mix di suoni e tematiche da tenere assolutamente sott’occhio.</p>
<p>Iniziamo con gli AD OMEGA che hanno da poco pubblicato “Aphelic Ascent”, terzo album del duo italiano per Drakkar Productions (Watain, Deathspell Omega, Mütiilation, Imago Mortis e altri).</p>
<p>Secondo full-lenght della band, “Aphelic Ascent” relaziona fra di loro la filosofia satanista di radice Caos-Gnostica, la fine dei tempi escatologica (Pralaya) nella cultura occidentale ed orientale, il pensiero di Nietzsche, Frank Giano Ripel ed Austin Osman Spare.</p>
<p>Il progetto racchiude otto inni ritualizzati, la cui funzione è quella di sancire una connessione con le energie interiori ed esteriori di natura distruttiva ed istintuale, così da perseguire la deificazione del Sé ascendendo a stati di Coscienza oltre ogni legge.</p>
<p>Violento, oscuro e trionfale, “Aphelic Ascent” è il manifesto di ciò che AD OMEGA ha sublimato negli anni: un Black Metal dissonante e portato a tensioni estreme, bilanciato da passaggi dilazionati e sulfurei che suscitano un cromatismo ambient.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=67916" rel="attachment wp-att-67916"><img class="alignright size-medium wp-image-67916" title="cover Kre^u" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/cover-Kre^u-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Chiudiamo parlando dell’omonimo album di debutto di KRE^U, ambiziosissimo progetto autoprodotto Black Metal dalla Sardegna, un vero e proprio unicum nella scena italiana.</p>
<p>KRE^U non è solamente musica. KRE^U è il proseguimento dell&#8217;identità, cultura e storia della Sardegna, dei suoi ancestri e della loro eredità. KRE^U rende musica le vicende e le dure vite di una stirpe antica nella natura violenta di Barbagia. Specificamente, KRE^U si pone a tributo di tutti i banditi e fuorilegge che, durante il periodo Sabaudo (1720-1861), hanno combattuto, resistito e sono morti per la propria indipendenza e individualità.</p>
<p>Il Black/Dark Metal di KRE^U rimane fedele all&#8217;approccio old school del genere, pur non risultandone canonicamente derivativo. Lo stile è epico, aggressivo, ricco di pathos e dalle suggestioni ribelli, vendicative e marziali. I cori <em>A Tenore</em> e il canto in lingua strettamente locale, la lingua degli antichi avi (il nugoresu), formano una fonetica rara e di pregio, espressivamente iraconda, evocativa e politonale. Lo spirito degli antichi banditi sardi anima e possiede l&#8217;etere del suono e della musica di KRE^U: accoglietene il ritorno.</p>
<p>L’album “Kre^u” è stato stampato in 300 esemplari totali, con un&#8217;edizione curatissima, in A5 Hardcover Digibook CD con book di 20 pagine. L&#8217;edizione speciale, fatta a mano e limitata a 30 copie numerate, comprende inoltre una confezione in cartoncino di sughero con stampa ad hoc, nonché il libercolo “Dustizia Mala”, composto da 12 pagine esponenti le cause storiche del brigantaggio in Sardegna e scritto da Ignazio Cuga, mastermind del progetto, in lingua locale e inglese.</p>
<p>Buon ascolto.</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
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		<title>DRAMANDUHR: ARRIVA TRAMOHR</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2022 23:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La musica fantastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi segnaliamo con piacere l&#8217;arcano progetto italiano DRAMANDUHR, pubblicato e stampato da BloodRock Records (Paul Chain, Doomraiser, Abysmal Grief, Deathless Legacy) e Nero Corvino. L&#8217;identità artistico-musicale di Dramanduhr ha tratti poco comuni, visionari e di tendenza avantgarde; un&#8217;entità di assoluta qualità e potenziale, meritevole di attenzione. L’album “Tramohr” è nato da un evento cruciale, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=67418" rel="attachment wp-att-67418"><img class="alignleft size-medium wp-image-67418" title="cover tramohr" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/cover-tramohr-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Vi segnaliamo con piacere l&#8217;arcano progetto italiano DRAMANDUHR, pubblicato e stampato da BloodRock Records (Paul Chain, Doomraiser, Abysmal Grief, <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=56709">Deathless Legacy</a>) e Nero Corvino.</p>
<p>L&#8217;identità artistico-musicale di Dramanduhr ha tratti poco comuni, visionari e di tendenza avantgarde; un&#8217;entità di assoluta qualità e potenziale, meritevole di attenzione. L’album “<a href="https://dramanduhr.bandcamp.com/releases" target="_blank">Tramohr</a>” è nato da un evento cruciale, che ha causato la nascita di un&#8217;energia inaspettata, creativa, sessuale e violenta, canalizzata poi in questo progetto.</p>
<p>Questa la tracklist del cd:</p>
<p>1) Dramanduhr</p>
<p>2) Ixaltirud</p>
<p>3) Ixtratarrastràh</p>
<p>4) Tàhn Stun Karràh</p>
<p>5) Anassihn Tharek</p>
<p>6) Tàh Loh Rehn Kilt</p>
<p>7) Tèhr Ick Tarramàh</p>
<p>8) Rahm Deh Rahm</p>
<p>9) Retrizaxerat</p>
<p>10) Tramohr.</p>
<p>La musica di Dramanduhr non è semplice da etichettare in un sottogenere specifico. Ciò che è chiaro, prendendo in considerazione la storia successivamente presentata, sono le qualità mediterranee ed esoteriche dell&#8217;atmosfera evocativa di “Tramhor”. Nonostante possa ricordare sonorità ed elementi musicali provenienti da aree mediterranee quali Egitto, Grecia e Spagna, la musica di Dramanduhr sembra esser stata inconsciamente guidata dalla cultura e dal pathos dell&#8217;isola da cui Dramanduhr proviene: la Sicilia. Il risultato è uno stile inaspettato, liturgico ed inedito.</p>
<p>Leggiamo l&#8217;incipit di Dramanduhr che ci racconta l’avvenimento spiacevole che ha dato origine a tutto. “Era Natale, 2020. Io e la mia famiglia stavamo pranzando in giardino quando, dopo pochi attimi, ho messo il mio calice sopra una piccola scala a pioli vicino a me. Un momento dopo, senza accorgersene, mio padre, salendo la scala, accidentalmente colpisce il bicchiere, che cade in frantumi a terra. La reazione a questo avvenimento sono state le urla disperate di mia madre, le quali hanno manifestato una rabbia primitiva ed incontrollabile, totalmente sproporzionata alla gravità dell&#8217;evento”.</p>
<p>LA GENESI &#8211; IXALTIRUD</p>
<p>“La mia sensazione fu che quelle urla hanno aperto, dentro di me, un portale exta-dimensionale, che già stavo scoprendo e stimolando in quei giorni, mentre stavo iniziando a scrivere un brano per un progetto musicale ancora indefinito. Poco dopo, lo stesso 25 dicembre, trovo la soluzione che trasforma il già citato brano in IXALTIRUD &#8211; qualcosa di totalmente inedito stava per accadermi, nascendo così il Dahrmonium, un linguaggio istintivo, di pura glossolalia”.</p>
<p>LA VISIONE &#8211; IL RITO DEL VULCANO</p>
<p>“Nei giorni seguenti ho continuato a scrivere, rapito dal potere della musa ricevuta pochi giorni prima, finché ho avuto una visione, interconnessa all&#8217;essenza del Dahrominium: dentro ad un tempio aperto all&#8217;estero, ai piedi di un vulcano in eruzione, un gruppo di adepti si riunisce per performare e prendere parte al Rito. Il profeta conduce la cerimonia per l&#8217;invocazione di Dramanduhr, un dio di un pantheon da un altro mondo il cui scopo è quello di invadere i corpi dei suoi seguaci, estinguendo la loro mente razionale, mettendo essi in contatto con la loro parte sacra &#8211; la follia; causando il rilascio di energia sessuale pura e violenza inespressa dall&#8217;inconscio, risvegliando gli istinti naturali di coloro che prendono parte al rito”.</p>
<p>Questi infine i punti salienti di “Tramhor”: uno stile unico, descrivibile come Mediterranean Avantgarde Metal; un sound evocativo, liturgico ed epico; i testi sono interamente in “Dahrmonium”, una lingua glossolalica; un album ispirato ed assolutamente originale… materiale mai sentito prima.</p>
<p>Buon ascolto.</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
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		<title>ANAMA: PAURE E ANSIE NOTTURNE NEL NUOVO VIDEO DI “DARK NIGHT”</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2022 22:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2020 è stato un periodo molto intenso per i brasiliani AnamA. Nonostante la pandemia, la band è stata molto attiva, partecipando a diversi festival online in tutto il Sud America e pubblicando diversi singoli, culminati nell’&#8217;uscita dell&#8217;EP “Tales of Doubt and Death”, uscito poi nel 2021. Dopo l’uscita di questo lavoro, sono avvenuti alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=67103" rel="attachment wp-att-67103"><img class="alignleft size-large wp-image-67103" title="AnamA2022" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/AnamA2022-600x419.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a>Il 2020 è stato un periodo molto intenso per i brasiliani <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=59346">AnamA</a>. Nonostante la pandemia, la band è stata molto attiva, partecipando a diversi festival online in tutto il Sud America e pubblicando diversi singoli, culminati nell’&#8217;uscita dell&#8217;EP “<a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=61417">Tales of Doubt and Death</a>”, uscito poi nel 2021.</p>
<p>Dopo l’uscita di questo lavoro, sono avvenuti alcuni cambiamenti nella formazione degli AnamA e nell’aprile 2022 la band è tornata sul palco per uno spettacolo a Santo André con l’aggiunta del batterista Maycon Phantons nella formazione. Subito dopo questo show, il vecchio batterista Maycon ha lasciato il gruppo per dedicarsi ad altri progetti: ma da questo periodo in cui Maycon era ancora nella band, è arrivata l’idea di ri-registrare il brano “Dark Night”, originariamente pubblicato nel primo album, omonimo “AnamA”.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=67104" rel="attachment wp-att-67104"><img class="alignright size-medium wp-image-67104" title="AnamA - Dark Night" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/AnamA-Dark-Night-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>A proposito di questa ri-registrazione, la cantante e tastierista Babi Bueno ha commentato: “<em>Dark Night</em> è una ri-registrazione del nostro primo album e mostra una maturazione della band. Volevamo pubblicare la canzone l&#8217;anno scorso, in un&#8217;edizione commemorativa del 10° anniversario della band, ma a causa di numerosi fattori, non era possibile in quel momento, ma abbiamo sempre creduto nella canzone e per quest&#8217;anno abbiamo finalmente potuto portarvi questa ri-registrazione e speriamo che vi piaccia, tanto quanto noi. <em>Dark Night</em> segna anche l&#8217;ingresso del nostro bassista Lucas Bernardes, che è nella band dall&#8217;anno scorso, ma solo ora siamo riusciti a pubblicare una canzone con lui al basso”.</p>
<p>A proposito del testo di “Dark Night”, Babi ha detto: “I testi parlano molto delle nostre paure, delle nostre ansie, sono metafore di tutto ciò che proviamo, questa notte oscura e tutti quei pensieri che ci vengono in mente e che ci spaventano . Qual è la tua paura? Questa è la grande domanda di <em>Dark Night</em>”.</p>
<p>La canzone è stata prodotta da Wecko, presso lo studio Dual Noise di San Paolo e sia la copertina che il video sono stati realizzati dal chitarrista degli AnamA Caio Garibaldi.</p>
<p>Buona visione!</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
<p><iframe title="AnamA - Dark Night ( Official Lyric Video )" src="https://www.youtube.com/embed/OBLPk3HrgaA" frameborder="0" width="480" height="320"></iframe></p>
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		<title>SOUNDS OF HELL RECORDS PRESENTA&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2022 23:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La musica fantastica]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;etichetta discografica Sounds of Hell Records ci propone due uscite interessanti nell&#8217;ambito del black metal. Iniziamo con i DEMENZIA MORTIS, una band black/death metal belga formata nel 2014 da Asmodeus (basso) e Ax Hell, successivamente raggiunti da Grabak Hellfire (chitarra, ex-Nemesis Irae) e Naberus (voce). La band ha prodotto un primo EP intitolato MEMENTO MORI nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65886" rel="attachment wp-att-65886"><img class="alignleft size-full wp-image-65886" title="dementia mortis" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/dementia-mortis.jpg" alt="" width="299" height="168" /></a>L&#8217;etichetta discografica Sounds of Hell Records ci propone due uscite interessanti nell&#8217;ambito del black metal.</p>
<p>Iniziamo con i DEMENZIA MORTIS, una band black/death metal belga formata nel 2014 da Asmodeus (basso) e Ax Hell, successivamente raggiunti da Grabak Hellfire (chitarra, ex-Nemesis Irae) e Naberus (voce). La band ha prodotto un primo EP intitolato MEMENTO MORI nel 2018. Il quartetto trova la sua ispirazione nel black metal scandinavo, combinato con alcuni elementi death metal per creare un cocktail ostile.</p>
<p>In termini di live, i Demenzia Mortis hanno condiviso il palco con band come Noctem, Voltumna, Karne, Hats Barn, ma erano anche nel cartellone del “Mass Deathtruction Festival 2019”, insieme a Dark Funeral, Mgla, Moonsorrow, Azarath e molti altri. La band è salita sul palco più di 40 volte da maggio 2016. Per il 2022, sono stati annunciati per la prima edizione dell&#8217;evento “Black Throne Ceremony” con Ancient e Asagraum, mentre molti altri concerti devono ancora essere annunciati.</p>
<p>Nel 2021 la band ha anche pubblicato il suo primo album completo grazie a Sounds of Hell Records. Questo album, intitolato ANTI KULT, è un&#8217;aperta dichiarazione di guerra alla Religione! L&#8217;ambiente e la potenza delle piste sono le componenti principali dell&#8217;assalto! La pressione è implacabile e non c&#8217;è motivo di pentirsi. DEMENZIA MORTIS colpiscono duro con questo primo album completo, disponibile su CD, Digipack e LP!</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65887" rel="attachment wp-att-65887"><img class="alignright size-medium wp-image-65887" title="ill" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/ill-300x297.jpg" alt="" width="300" height="297" /></a>Gli ILL invece sono una band atmosferica di Black/Doom Metal sorta dalle ceneri dei Quaedt nel 2013, rafforzata con gli ex membri dei Natan. Entrambe le band avevano suonato in molti spettacoli in giro per l&#8217;Europa, anche con big band come Dark Funeral, Secrets Of The Moon, Ad Hominem, Nargaroth, Eluveitie e molti altri e per questo la loro esperienza è davvero notevole, tanto in studio quanto nei live.</p>
<p>Dopo l&#8217;album di debutto TABESCAS UTINAM DEI VOLENTIBUS (2015), gli ILL hanno avuto alcune battute d&#8217;arresto a causa di una sala prove bruciata e di alcuni cambi di formazione, ma alla fine hanno pubblicato il loro album omonimo nel 2021 tramite Sounds Of Hell Records.</p>
<p>Registrato durante il lockdown nel 2020, l&#8217;album contiene le canzoni scritte dai chitarristi Dood &amp; DaniHell, mentre la composizione musicale e gli arrangiamenti sono della band al completo e i testi sono stati scritti dal cantante Vladimir e trattano di visioni oscure e lotte interiori come le dipendenze e la voglia di uccidere.</p>
<p>Nel corso degli anni hanno suonato in alcuni spettacoli importanti in Belgio e Germania, con band come Valborg, Ostrogoth, Gamma Bomb, Sardonis, Natan, Mother, Insanity Reigns Supreme, Marche Funèbre, Necrotic Woods, Myrkvid e molte altre.</p>
<p>Buon ascolto.</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
]]></content:encoded>
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		<title>WORM HOLE DEATH RECORDS&#8230; LA FUCINA DEL FANTA-METAL</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2022 23:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La musica fantastica]]></category>

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		<description><![CDATA[Worm Hole Death Records, casa discografica specializzata in musica metal declinata in ogni forma ed espressione, ancora una volta ci propone validissime uscite per gli amanti del rock con ispirazioni fantastiche. Iniziamo con il parlare dei tedeschi IMPACT APPROVED, band dedita al death metal melodico, il cui EP intitolato INTO THE FRAY è stato pubblicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-65782" title="worm-hole-death-records" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/worm-hole-death-records1.jpg" alt="" width="448" height="107" /><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=64834">Worm Hole Death Records</a>, casa discografica specializzata in musica metal declinata in ogni forma ed espressione, ancora una volta ci propone validissime uscite per gli amanti del rock con ispirazioni fantastiche.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65786" rel="attachment wp-att-65786"><img class="alignleft  wp-image-65786" title="impact approved_album_cover" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/impact-approved_album_cover-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Iniziamo con il parlare dei tedeschi IMPACT APPROVED, band dedita al death metal melodico, il cui EP intitolato INTO THE FRAY è stato pubblicato in tutto il mondo a settembre dello scorso anno.</p>
<p>Il gruppo è stato fondato da Uwe e Philipp nel 2018 come progetto parallelo senza alcuna intenzione di formare una band “vera”, perché in quel momento i due erano attivi in altre band. Lo stile della musica era chiaro fin dall&#8217;inizio: death metal melodico tradizionale con alcune influenze di stile moderno. Dopo il lancio di FINAL STAND su YouTube, le cose hanno iniziato invece a girare e la ricerca di altri membri della band è stata avviata. A causa della stretta relazione di tutti i membri e del fatto che hanno suonato insieme in varie band in passato, questo problema è stato risolto in breve tempo. Maurice si è unito a novembre 2019 e Armin ha completato la band a febbraio 2020. Il progetto IMPACT APPROVED era finalmente pronto per iniziare un lavoro serio. Dopo innumerevoli ore di prove, programmazione e registrazione, è nato il primo album INTO THE FRAY uscito grazie a Worm Hole Death. Questo album è un mostro metal di 9 tracce che mostra l&#8217;ampia gamma di stili e il rischio di provare qualcosa di insolito in modo tradizionale. L&#8217;album è disponibile su CD. Tutte le canzoni sono state scritte, composte, registrate e prodotte dagli stessi IMPACT APPROVED e il risultato finale è mozzafiato. Attualmente la band si sta concentrando su nuove tracce che seguiranno la direzione di INTO THE FRAY, ma condurranno in un orizzonte musicale più ampio e generi metal come djent, math core e death core, che influenzeranno il suono e la musica futura degli IMPACT APPROVED. “Aspettati l&#8217;imprevisto e seguiteli… nella mischia”. Nell&#8217;attesa, ascoltatevi il singolo NON SERVIAM, ispirato a romanzi distopici fantascientifici come “Brave New World” e “<a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=3832">1984</a>”.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65791" rel="attachment wp-att-65791"><img class="alignright size-medium wp-image-65791" title="hel's throne" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/hels-throne-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Ancora in Germania troviamo la band symphonic metal degli HEL&#8217;S THRONE che hanno pubblicato da poco l&#8217;album RAVENS FLIGHT.</p>
<p>Gli stessi HEL’S THRONE hanno dichiarato in merito: “siamo orgogliosi di annunciarvi una grande notizia che non ci saremmo mai aspettati alcune settimane fa. Alcuni di voi potrebbero già sapere che abbiamo finito il nostro primo album chiamato RAVENS FLIGHT. In questo modo vogliamo ringraziare Lars Rettkowitz dei Freedom Call per aver reso possibile questa incredibile produzione e per la sua pazienza durante le lunghe sessioni di registrazione. Ci siamo goduti ogni secondo agli Emperial-Sound Studios. Con questo album vogliamo portarvi in un viaggio attraverso la mitologia nordica, specialmente ai racconti della nostra dea che dà il nome HEL, la signora dell&#8217;eternità”.</p>
<p>Le canzoni di RAVENS FLIGHT riguardano appunto tutte la mitologia nordica, in particolare Hel, la dea che dà il nome alla band, e le storie del suo mondo sotterraneo. Non è solo l&#8217;amante implacabile e crudele che punisce le anime malvagie. È anche la retta divinità che premia le anime buone a seconda della loro vita precedente e di ciò che hanno fatto prima&#8230; e gli HEL&#8217;S THRONE mostrano entrambi i lati della dea della morte.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65792" rel="attachment wp-att-65792"><img class="alignleft size-medium wp-image-65792" title="amon sethis" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/amon-sethis-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Dalla Germania passiamo alla Francia con gli AMON SETHIS, prodigio di progressive metal che ha appena rilasciato il video del brano THE BLOOD RED TEMPLE, tratto dall’imminente album PART 0: THE QUEEN WITH GOLDEN HAIR in uscita il 22 ottobre.</p>
<p>Si tratta del terzo album del gruppo: in realtà è un prequel della storia raccontata nei precedenti lavori PART 1: THE PROPHECY e PART 2: THE FINAL STRUGGLE. Basato sulla settima dinastia egizia, la cui esistenza è ancora dibattuta, questa trilogia di album racconta la tragica storia della regina Nitocris, madre dei due figli Isias e Ateravis. Pieno di ispirazione orientale ed epica, PART 0: THE QUEEN WITH GOLDEN HAIR è stato descritto come una possibile esperienza cinematografica se chiudi gli occhi, ascolti e immagini. Registrato, mixato e masterizzato tra il 2019 e il 2020 da Eliott Tordo presso Suntzu Records, l’album racchiude influenze dalle musiche di Dream Theater, Symphony X, Evergrey e Queensryche.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65793" rel="attachment wp-att-65793"><img class="alignright size-medium wp-image-65793" title="petrichor" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/petrichor-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Restiamo in Francia perché Parigi è la città da cui proviene la Stoner Combo strumentale dei QILIN che hanno pubblicato l&#8217;album PETRICHOR: “Come la creatura della mitologia asiatica da cui la band prende il nome, Qilin suona una musica ibrida che alterna parti potenti e crude e interludi impennati”.</p>
<p>La copertina del progetto è stata disegnata da un noto graphic designer della scena parigina Stoner/Doom, ovvero Jo Riou, e la band ha voluto trascrivere attraverso questo album l&#8217;energia dispiegata durante le loro esibizioni dal vivo il più fedele possibile, e incidere così l&#8217;impronta della loro musica ibrida e psichedelica.</p>
<p>“Il nostro lavoro, hanno dichiarato i QILIN, ti invita a un viaggio interiore. Ogni brano invita l&#8217;ascoltatore nei luoghi più oscuri e opprimenti seguiti da paesaggi più accoglienti, per incontrare le chimere invocate nei nostri titoli. La band trae le sue influenze principalmente dallo stoner psichedelico, dal doom, ma anche da altri stili all&#8217;incrocio (post, sludge, blues)”.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65794" rel="attachment wp-att-65794"><img class="alignleft size-medium wp-image-65794" title="radiations_wyvernthe" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/radiations_wyvernthe-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Sempre francesi sono gli WYVERN, Experimental Progressive Metal Alchemists che hanno pubblicato il loro lavoro RADIATIONS.</p>
<p>La band ha dichiarato: “Ci piace definire “Radiations” non solo un album, ma un intero progetto artistico. Noi, la band, abbiamo scritto e suonato tutte le canzoni, ma “Radiations” è molto più di questo. In effetti, in collaborazione con il nostro regista e amico Nicolas Fournier, volevamo davvero andare oltre e dare vita alla storia dietro le canzoni attraverso un&#8217;intera miniserie di video musicali cinematografici. “Radiations” segue la storia di un uomo impegnato in una sopravvivenza in un mondo che non è più suo, le sue allucinazioni e la sua ricerca di risposte. Siamo molto orgogliosi di ciò a cui siamo arrivati perché sentiamo di aver trovato la nostra identità attraverso il processo. Volevamo davvero illustrare le canzoni correttamente e ora siamo così entusiasti di condividerle con quante più persone possibile!”.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65795" rel="attachment wp-att-65795"><img class="alignright size-medium wp-image-65795" title="condemned_till_dawn" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/condemned_till_dawn-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Veniamo ora a parlare del nuovo video dei CONDEMNED TILL DAWN, band death metal melodica direttamente dalla desolate valley di Phoenix in Arizona: TURNING OF THE TIDES è il titolo del nuovo brano tratto dall’imminente EP intitolato HUNTSMAN.</p>
<p>Questa la storia del videoclip. Che cos&#8217;è quella?! Una pietra metamorfica che sorge dall&#8217;oscurità e dalla Terra negativa, un gigantesco colosso di mostruosità abbattuto da poteri extraterrestri, o un gigantesco monolite di morte, deciso a distruggere l&#8217;umanità, il tempo e tutta la materia? No! E&#8217; condannato fino all&#8217;alba (traduzione e gioco di parole col nome della band: CONDEMNED TILL DAWN, ndr)</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65796" rel="attachment wp-att-65796"><img class="alignleft size-medium wp-image-65796" title="PHOENIX RISING-ACTA EST FABULA" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/PHOENIX-RISING-ACTA-EST-FABULA-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>EL DOBLÓN DE LA MUERTE è invece il singolo tratto dal quanto album dei PHOENIX RISING intitolato ACTA EST FABULA, un concept album per il quale la band è riuscita a fare squadra con molti amati musicisti/amici provenienti da tutta la scena metal spagnola che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.</p>
<p>I PHOENIX RISING hanno anche scritto un breve romanzo legato al CD per un&#8217;esperienza più completa e coinvolgente. La canzone è ispirata alla trilogia fantasy “The Kingkiller Chronicle” e parla di resilienza, superamento delle avversità e passione per la musica. Riunisce tutti gli elementi classici del PowerMetal degli anni &#8217;90 con uno stile rinnovato e personale.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65797" rel="attachment wp-att-65797"><img class="alignright size-medium wp-image-65797" title="cult of scarecrow" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/cult-of-scarecrow-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Dal Belgio arrivano invece i CULT OF SCARECROW con l&#8217;omonimo EP.</p>
<p>Da questo progetto segnaliamo il video LAST WORDS FROM BLACK BIRDS &#8211; AN APOCALYPTIC TALE, che già dal titolo si preannuncia come un misto fra horror e fantascienza apocalittica&#8230; o forse viceversa?</p>
<p>Una curiosità. Il video è stato filmato e diretto da Yana Poppe, la figlia più grande del bassiata della band Gunther, mentre le riprese col drone sono state effettuate da Thomas Collewaert della Tomiko Systems.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65798" rel="attachment wp-att-65798"><img class="alignleft size-medium wp-image-65798" title="banned_in_gbg" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/banned_in_gbg-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Gli svedesi BANNED IN G.B.G. Hanno invece fatto il loro debutto con WHAT THE HELL IS GOING ON?, un mix molto heavy di punk rock, pop.rock e metal, mentre il concetto visivo dell&#8217;album e dei loro video si basa sulla serie “The Stranger Things”.</p>
<p>BANNED IN G.B.G hanno iniziato come un progetto in studio nell&#8217;autunno del 2018. I riff veloci e sciolti sono diventati canzoni e i musicisti di studio sono diventati membri della band. La line-up potrebbe sembrare relativamente nuova, ma i membri sono tutti in giro da un po&#8217; di tempo a fare rumore nella scena rock underground di Göteborg, in Svezia.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65799" rel="attachment wp-att-65799"><img class="alignright size-medium wp-image-65799" title="moonshine_cover_single_tear_factory" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/moonshine_cover_single_tear_factory-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>TEAR FACTORY è invece il titolo del video del brano dei MOONSHINE OVERSIGHT tratto dall&#8217;album THE FRAME.</p>
<p>Questa canzone parla di un sistema, descritto in tutto l&#8217;album, in cui corpi e anime sarebbero corrotti da esso. Se le persone seguono questo sistema, potrebbero essere promosse, ma la maggior parte di loro cadrà. Il protagonista è stanco di questa situazione e fa un amaro ritorno. Tuttavia, alla fine, capisce una cosa importante: anche se il sistema sembra invincibile, pensare in modo diverso è l&#8217;inizio del cambiamento.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65800" rel="attachment wp-att-65800"><img class="alignleft size-medium wp-image-65800" title="cthulhu_wakes" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/cthulhu_wakes-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Tornano invece i <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=64644">SACRED OATH</a> con il nuovo video CTHULHU WAKES tratto dall&#8217;album RETURN OF THE DRAGON, che racchiude in sé tutti gli aspetti migliori del metal della band con dieci canzoni, ognuna piena di potenti emozioni e musicalità in un fragoroso assalto sonoro.</p>
<p>Il singolo, già dal nome, rievoca le tematiche horror cosmiche dei <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=3851">Miti di Cthulhu</a> di <a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=66">H.P. Lovecraft</a>: rifacendosi a un&#8217;iconografia classica della letteratura weird, la band ha voluto omaggiare il Bardo di Providence sia nella musica sia nelle immagini creando un clip di grande impatto che piacerà a tutti gli amanti del genere.</p>
<p>I SACRED OATH sono conosciuti per aver pubblicato A CRYSTAL VISION nel 1988, un album che si è evoluto in un classico cult del genere powerthrash-metal. È stato seguito da altri sei album in studio acclamati dalla critica. Addirittura il singolo COUNTING ZEROS del 2009 è stato scelto come “Discovery Download of the Week” di iTunes e il loro primo album dal vivo TILL DEATH DO US PART (2008) è stato elencato come “Top Ten Metal Album dell&#8217;anno” da Apple Music nel suo anno di uscita.</p>
<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?attachment_id=65801" rel="attachment wp-att-65801"><img class="alignright size-medium wp-image-65801" title="mephisto" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/mephisto-300x110.png" alt="" width="300" height="110" /></a>Chiudiamo con i MEPHISTO e con il loro nuovo video intitolato STORMING WAR ANTHEMS.</p>
<p>Realizzato in modo squisito, questo video combina personaggi della vita reale e dell&#8217;animazione digitale all&#8217;avanguardia, consegnati in modo così impeccabile da invitare lo spettatore in un viaggio mistico nelle profondità della guerra. La potenza delle rappresentazioni visive mostrate all&#8217;interno di questo clip è ulteriormente rafforzata dalla voce brutalmente aggressiva del frontman Osney Cardoso, dai frenetici assoli di chitarra di Fabian e Kevin e dalla batteria ritmica disciplinata consegnata al ritmo di David L Neives aka Poppy. La traccia non si ferma in termini di precisione e potenza mentre i MEPHISTO vi invitano nel loro mondo fantastico corrotto dove prevale il male e le anime vergini sono semplicemente carne da cannone per la guerra sempre presente e sempre attiva tra le antiche forze degli inferi e l&#8217;umanità.</p>
<p>Buon ascolto.</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
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