MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children

Anno: 2016

Regia: Tim Burton

Soggetto: dal romanzo di Ransom Riggs

Sceneggiatura: Jane Goldman

Direttore della fotografia: Bruno Delbonnel

Montaggio: Chris Lebenzon

Musica: Michael Higham e Matthew Margeson

Effetti speciali: Christopher Hubbard

 

Produzione: Katterli Frauenfelder, Derek Frey e Nigel Gostelow

Origine: Stati Uniti

Durata: 2h e 07’

CAST

Eva Green, Asa Butterfield, Terence Stamp, Ella Purnell, Samuel L. Jackson, Judi Dench, Rupert Everett

TRAMA

Jacob detto Jake vive in Florida ed è il classico adolescente che nessuno nota, tranne il nonno Abraham, sopravvissuto alla Shoah, che gli ha raccontato per tutta l’infanzia le storie della sua amicizia con i bambini speciali di Miss Peregrine in Galles, e che ora sta sprofondando nella demenza senile. Un giorno Jake arriva a casa del nonno e lo trova morto in maniera orribile, notando anche un mostro come quelli delle storie che gli raccontava, e che non erano quindi una metafora dei nazisti. Il padre acconsente, su consiglio della psicologa, di portare Jake nell’isola gallese in cui il nonno era stato da ragazzo: qui Jake riesce ad entrare in un anello temporale che lo porta negli anni Quaranta, nella casa in cui vivono i bambini speciali, dotati di poteri extrasensoriali, sotto le cure di Miss Peregrine, in un eterno tempo che si rinnova ogni giorno prima della bomba che distrusse il palazzo, da cui Jake è però escluso, nonostante incontri l’eterea Emma. Ma solo Jake può salvare e proteggere i bambini e Miss Peregrine dalle minacce dei Vacui, mostri che solo lui riesce a vedere, e del signor Barron, scienziato che vuole sfruttare i poteri dei bambini per oscuri esperimenti.

NOTE

Per il suo nuovo film Tim Burton sceglie il romanzo di successo di Ransom Riggs, primo di una serie in libreria e qui invece diventato una storia autoconclusiva. Il risultato è una nuova riflessione sulla diversità, in un microcosmo che intreccia gli X-Men a fiabe di luoghi fuori dal tempo (i cinefili ci vedranno forse anche una reminiscenza del musical Brigadoon di Minnelli), in una storia per ragazzi ma non solo, che mescola le atmosfere assolate della Florida di oggi al suggestivo Galles e agli anni Quaranta per sempre cristallizzati in cui vivono questi freaks che sono invisibili o volano, incendiano o ghiacciano, con fattezze diverse e come sempre capita capaci di essere i veri eroi, da proteggere in un mondo in cui la diversità fa paura.

Qualcuno dice che Burton ha perso l’ispirazione dei suoi primi film: semmai ci troviamo di fronte ad un ritorno alle sue tematiche iniziali, il diverso e le atmosfere gotiche, poi è chiaro che non siamo più negli anni Novanta, il mondo cambia, cambiano gli artisti, le storie e il modo di raccontarle, ma non stupisce che abbia scelto una storia come questa da adattare sul grande schermo. In ogni caso sia che si guardi Miss Peregrine come un apologo della diversità sia come una fiaba originale natalizia, resta più valido di un passo falso come Il pianeta delle scimmie o di un lavoro interessante ma chiaramente su commissione come Alice in Wonderland.

Un film a cui mancano comunque le musiche di Danny Elfman, che gioca con leggende celtiche e britanniche (il luogo fuori dal tempo), che rivisita il tema dei mutanti, creando un eden perduto in cui Jake non potrà non voler tornare, senza diventare per fortuna l’ennesima storiella sentimentale per adolescenti con sfondo fantastico. Ma del resto il libro non lo era.

Tra atmosfere efficaci e una vicenda che si sviluppa in maniera avvincente concludendo un microcosmo che nei libri restava aperto, spicca anche il cast, con l’icona del fantastico, soprattutto dopo Penny dreadful, Eva Green, qui più rassicurante come Miss Peregrine. Accanto a lei c’è il giovane Asa Butterfield, non nuovo alle atmosfere un po’ steampunk dopo aver debuttato in Hugo Cabret di Scorsese; non mancano veterani come Samuel L. Jackson, perfetto nel ruolo del cattivo, Judi Dench, altra guardiana di bambini speciali, e Terence Stamp, che ha sostituito Martin Landau nel ruolo del nonno, ispiratore di Jake nel parlargli di un mondo tra fantasia e realtà, unica possibilità forse per il diverso Jake di trovare la felicità.

Elena Romanello