PREMIO ALGERNON BLACKWOOD 2014: I FINALISTI

Con l’approdo su Twitter e una maggiore visibilità su Facebook, insieme alla cassa di risonanza che abbiamo offerto con La Zona Morta, il “Premio Algernon Blackwood 2014” è cambiato nella forma, ma non nella sostanza; in maniera un po’ virale i risultati sono stati presentati in formato ridotto prima sulla pagina Facebook ufficiale del concorso che ospita una comunità di oltre 250 appassionati.

La preselezione è stata faticosa e ben pensata anche se, rispetto agli altri anni, il valore complessivo delle opere finaliste non vede prevaricare un racconto rispetto agli altri; quest’anno saranno davvero i dettagli a farla da padrone.

“Per il resto, ci dicono gli organizzatori, un dato significativo lo possiamo trarre: la partecipazione in massa delle scrittrici (ben diciotto con oltre venti racconti inviati); sì, di primo acchito sembrano poche… ma, per prima cosa non abbiamo mai avuto tante scrittrici al concorso; secondo punto: se si conta che tre sono in finale e una è stata segnalata, si può immaginare con quale forza trainante abbiano partecipato. Leggere le idee delle donne nell’horror e vederne così tante rispetto agli altri anni (al massimo ne arrivavano cinque o sei) ci ha fatto piacere, significa che il genere è vivo e non così di nicchia”.

“Un altro dato importante, proseguono i fautori del concorso: anche quest’anno i finalisti sono sei e non cinque. Ma davvero, molti autori sono cresciuti molto. Complimenti a voi”.

A ogni modo, questi sono i risultati finali decretati da Francesco Spagnuolo (curatore del “Premio Algernon Blackwood”) e dallo scrittore vincitore della prima edizione del concorso, Sergio Donato, e i premi che riceveranno:

FINALISTI

“Krampus” di Ilaria Tuti;

“Mangiabarche” di Alessandra Lusso;

“Le ali ai piedi” di Annapaola Paparo;

“#‎UnVoltoPerMaria” di Miller Gorini;

“Ecosistema” di Roberto Guarnieri;

“Intersezioni” di Luigi Musolino.

MENZIONE SPECIALE

“Sistema Immunitario” di Dario Tonani per aver presentato un racconto diverso dal tipico sovrannaturale, in cui la metalettura dello scrittore che sopravvive agli orrori della vita attraverso la scrittura ci ha spinti a premiarlo con una menzione speciale soprattutto per l’ottimo stile narrativo e l’idea.

SEGNALATI

“Cuore d’inchiostro” di Massimiliano Giri;

“La vendetta dell’insalata” di Samuele Fabbrizzi;

“Canicola” di Andrea Valeri;

“Pompon” di Scilla Bonfiglioli.

CHE COSA SI VINCE?

I media partner hanno messo in palio per i finalisti:

-      Sperling & Kupfer, quattro romanzi a scelta di Stephen King;

-     Edizioni Hypnos, un abbonamento di 25 euro a 3 numeri della rivista “Hypnos” più il libro di Robert Aickman “Sentieri oscuri”.

I finalisti riceveranno direttamente (e random) i premi a casa attraverso gli indirizzi presentati al momento dell’iscrizione. In attesa che venga proclamato il vincitore supremo, colui o colei che si aggiudicheranno il super premio, l’ingegnere di “Prometheus”, messo in palio dai tipi di Thrauma.it, i finalisti, segnalati e menzionati, parteciperanno al sorteggio per aggiudicarsi il premio messo in palio da Delos Digital, ovvero l’intera quadrilogia di racconti “I segreti di Pine Deep” di Jonathan Maberry che vedrà la luce a ottobre 2015.

Inoltre il nostro sito, La Zona Morta, si occuperà di intervistare il vincitore assoluto di questa edizione.

Ricordiamo che una traduttrice professionista a spese dell’organizzazione tradurrà dall’italiano all’inglese il racconto che si aggiudicherà questa edizione per una possibile collocazione editoriale su una rivista di settore a stelle e strisce.

Infine, un ricordo. La gran giuria, qualcuno lo ricorderà, era formata inizialmente da Barbara Baraldi, Sergio Altieri e Gianfranco Viviani (sostituito dal regista e sceneggiatore Graziano Diana); un uomo che ha fatto la Storia dell’editoria italiana con la case editrice Nord, traducendo e pubblicando per gli appassionati i grandi autori della science fiction internazionale e non solo. Una persona tanto grande quanto semplice a cui va il nostro pensiero.

Ora la palla passerà in mano dunque ai gran giurati: Barbara Baraldi, Sergio Altieri e Graziano Diana.

Chi vincerà l’edizione 2014 del “Premio Algernon Blackwood”? Restate connessi… ne vedrete delle belle.

A cura della redazione