LA SETTIMA MUSA

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: Musa

Anno: 2017

Regia: Jaume Balagueró

Soggetto: tratto dal romanzo “La dama numero tredici” di José Carlos Somoza

Sceneggiatura: Fernando Navarro e Jaume Balagueró

Direttore della fotografia: Pablo Rosso

Montaggio: Guillermo de la Cal

Musica: Stephen Rennicks

Effetti speciali: Gerry Johnston e Cesc Biénzobas

Produzione: Carlos Fernandez, Brendan McCarthy e John McDonnell

Origine: Spagna / Irlanda / Francia / Belgio

Durata: 1h e 47’

CAST

Franka Potente, Joanne Whalley, Ana Ularu, Leonor Watling, Elliot Cowan, Manuela Vellés, Christopher Lloyd

TRAMA

Può qualcosa di così bello come l’arte essere fonte di tanto dolore? Samuel Solomon, un professore di letteratura, non lavora ormai da un anno dopo la tragica morte della sua ragazza; ha infatti un incubo ricorrente in cui una donna viene brutalmente uccisa durante un rituale. Improvvisamente, la stessa donna che gli appare in sogno viene trovata morta in circostanze strane. Samuel riesce a intrufolarsi sul luogo dell’omicidio dove incontra una ragazza, Rachel, che ha avuto il suo identico sogno. Insieme cercheranno di fare di tutto per conoscere l’identità della misteriosa donna uccisa e scopriranno un mondo terrificante controllato da figure che nei secoli hanno ispirato gli artisti: le Muse.

NOTE

La Settima Musa”, film diretto da Jaume Balaguerò, è un thriller horror adattato dal romanzo “La dama numero tredici” di José Carlos Somoza: questa rivisitazione cinematografica mescola intrigo e mistero in una serie di crimini irrisolti che solo un uomo, segnato dal suo dramma personale, sarà capace di risolvere, il professor Samuel Solomon, interpretato da Elliot Cowan (“La bussola d’oro”, “Krypton”, “Alexander”, “Beowulf: Return to the Shieldlands”, “The Frankenstein Chronicles”, “Da Vinci’s Demons”, “Howl”).

Il regista Jaume Balagueró, classe 1968, originario della Catalogna, è uno degli esponenti del cosiddetto nuovo filone horror spagnolo, che ha avuto molta fortuna negli ultimi anni anche all’esterno: Balagueró è soprattutto ricordato per essere stato il padre della serie di film [REC], che conta a oggi quattro pellicole e due remake americani. Questo suo nuovo film, “La settima Musa”, è tratto da un romanzo di José Carlos Somoza, scrittore spagnolo nato a Cuba che nel 1994 abbandonò la carriera da psichiatra per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Il libro in questione è intitolato “La dama numero tredici” ed è stato pubblicato per l’Italia da Frassinelli nel 2006. Per scrivere questa storia, Somoza si è lasciato ispirare dalla leggenda delle tredici dee che viene citata dal poeta e saggista Robert Graves, esperto di miti greci, ebraici e celtici, nell’opera “La Dea Bianca”.

Balagueró ha esordito come regista nel 1999 con il lungometraggio “Nameless – Entità nascosta”, pellicola particolarmente apprezzata sia dal pubblico sia dalla critica. Nel 2002 ha poi firmato “Darkness”, in cui ha riunito attori internazionali del calibro di Ana Paquin, Lena Olin, Iain Glen e Giancarlo Giannini, e con cui ha guadagnato oltre 25 milioni di dollari al box office statunitense (fissando un record storico per il cinema spagnolo). “Fragile”, la sua terza opera con protagonisti Calista Flockhart, Elena Anaya e Richard Roxburgh, ha avuto la sua premiere al Festival di Venezia 2005. Considerato un maestro dell’horror, Balagueró ha co-diretto con Paco Plaza anche [REC] e [Rec]², il thriller “Bed Time” e [REC]4 – Apocalypse.

Fra gli altri attori segnaliamo anche: Ana Ularu che, a dispetto delle sue origini rumene, ha alle spalle esperienze in set internazionali come quelli di “Inferno” di Ron Howard e “Anaconda – Sentiero di sangue” o delle serie “I Borgia” ed “Emerald City”; la tedesca Franka Potente, indimenticabile protagonista del cult “Lola corre”, ha recitato anche nel serial cinematografico dedicato a “The Bourne”, in “Creep – Il chirurgo”, in “Anatomy 2”, oltre che in telefilm come “American Horror Story”, “The Shield” e “Psych”; la prolifica attrice spagnola Leonor Watling, famosissima nel suo paese; Manuela Vellés, conosciuta per aver preso parte al serial “Velvet”; Joanne Whalley che abbiamo visto anche in “Willow” e “Pink Floyd – The wall” e nei serial televisivi “Daredevil”, “I Borgia” e “Beowulf: Return to the Shieldlands”; in un ruolo minore infine troviamo nientemeno che Christopher Lloyd, indimenticato Doc della serie “Ritorno al futuro”, ma visto anche in pellicole come “La Famiglia Addams 1 e 2”, “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”, “Sin City”, “Piranha 3D”, “Martin il marziano”, “Pagemaster – L’avventura meravigliosa”, “Cose dell’altro mondo”, “Le avventure di Buckaroo Banzai nella quarta dimensione”, “Star Trek III – Alla ricerca di Spock” e nelle serie tv “Masters of Horror”, “Psych”, “Tremors”, “Fallen angels” e “Storie incredibili”.

Davide Longoni