LUCA BERTOSSI E MASSIMO BOCUS – DEEP MIND FILM FACTORY

Luca Bertossi e Massimo Bocus fanno parte di un gruppo di giovani artisti del Friuli Venezia Giulia che negli ultimi anni si è cimentato nella realizzazione di cortometraggi di genere prevalentemente horror, thriller e noir sotto il nome di Deep Mind Film Factory. In tutto hanno all’attivo già parecchi film interessanti, con i quali hanno vinto premi importanti tra cui quello per il Miglior Montaggio Assoluto al Rome Web Award, Miglior Horror di uno Studente di Cinema al Mediterranean Film Festifal, Miglior Horror nella Selezione di Ottobre degli Oniros Film Award arrivando alla finale 2018 nella categoria Miglior Corto Italiano. Abbiamo deciso di incontrarli per voi per farci raccontare la loro carriera, il loro lavoro e i loro progetti… ne sentirete davvero delle belle.

COMINCIAMO CON UNA DOMANDA DI RITO. CHI SONO LUCA BERTOSSI E MASSIMO BOCUS?

Luca: sono un giovane film maker di Udine che ha iniziato questo suo percorso all’ultimo anno delle superiori, prima in maniera amatoriale poi in modo sempre più professionale.

Massimo: io sono più stagionato e ho all’attivo un trascorso da cameraman e da regista di animazione. Ci siamo conosciuti durante la lavorazione di un lungometraggio indipendente, La Donna di Picche per la regia di Renzo Sovran. Luca si occupava della fotografia e io ero aiuto regista. Montando il film assieme siamo diventati amici a abbiamo iniziato a collaborare in diversi progetti di cortometraggi, cinque finora.

COME AVETE COMINCIATO A OCCUPARVI DI CINEMA?

Luca: io sono rimasto affascinato dalla terza stagione di The Walking Dead e, impaziente di aspettare la stagione successiva, ho iniziato per gioco con gli amici a realizzare piccole scenette tra di noi. Ho visto che era qualcosa che mi permetteva di esprimere le mie emozioni e di liberare la tensione e ho iniziato a studiare seriamente la tecnica dei maestri del genere, sia all’università che facendo esperienza sul campo.

Massimo: io ho cominciato realizzando un lungometraggio parodia di X-Files, nel quale interpretavo il protagonista Fox Mulder oltre a curarne la regia. L’abbiamo lasciato a metà perché al primo attacco sbagliato ho capito che era necessario mettersi a studiare seriamente e così ho fatto fino ad oggi perché c’è sempre da imparare.

VOLETE PARLARCI DELLE VOSTRE PRIME PRODUZIONI, IN PARTICOLAR MODO DI QUELLE A CUI SIETE PIU’ LEGATI?

Luca: il progetto che mi ha fatto decidere di voler fare questo nella mia vita è la web serie amatoriale La Montagna Dei Folli. Si tratta di 5 episodi sugli 8 minuti ciascuno che ho realizzato nel giro di una settimana intensiva in una baita nel bosco di Paluzza nella Carnia friulana. Interpretato da Stefano Mussinano che diventerà il mio attore feticcio alla stregua di Toshiro Mifune per Akira Kurosawa, ha avuto un discreto successo di pubblico anche nella sua versione di mediometraggio e si è aggiudicata il premio del pubblico al Dark East Film Festival.

Massimo: i progetti a cui sono più legato sono 5 cortometraggi in animazione stop motion: alcuni sono stati trasmessi nelle reti nazionali, con altri ho vinto importanti concorsi come la Mostra del Cinema Friulano e il Trieste Film Festival, uno fa parte di una installazione video per un grande parco di divertimenti in Emilia Romagna, sono stato inoltre aiuto regista per un film in costume, Il Castello degli Arcani per la regia di Giuseppe Molinari che ha impegnato circa 200 comparse in costume.

TUTTA QUESTA PASSIONE HA PORTATO ALLA NASCITA DELLA DEEP MIND FILM FACTORY. COME NASCE QUESTA REALTA’ E DI COSA SI TRATTA ESATTAMENTE?

Luca: in origine la compagnia si chiamava D&L Movies e l’avevo fondata con un mio amico; nel 2017 ho iniziato a collaborare con una mia amica Betty Maier, una talentuosa regista e attrice di Trieste e gli abbiamo dato il nome attuale. Il gruppo si è ingrandito sempre di più man mano che conoscevamo diverse persone interessate ai nostri progetti.

E COME VI SIETE, PER COSI’ DIRE, SPARTITI I RUOLI?

Luca e Massimo: è stato semplice, essendo uno appassionato di regia e l’altro di fotografia, nel tempo stiamo curando sempre più il comparto fotografico con l’ausilio di luci professionali al led. Per quanto riguarda la parte registica ci siamo posti l’obiettivo di migliorare nella direzione degli attori.

VENIAMO A PARLARE DI ALCUNE VOSTRE RECENTI PRODUZIONI E COMINCIAMO CON IL CORTO HORROR “IO NON LE CREDO”. DI COSA SI TRATTA E COSA POTETE DIRCI IN MERITO?

Luca: Io Non Le Credo è un tributo a uno dei miei registi preferiti, lo statunitense James Wan. Si tratta di un corto con al centro la tematica dei pregiudizi, in pratica il protagonista avendo una brutta reputazione non viene creduto dall’esorcista del luogo nonostante l’evidenza delle apparizioni demoniache. L’idea mi è venuta verso le 2 di notte, non riuscivo a dormire perché particolarmente ispirato e quindi mi sono messo al computer fino all’alba perché le idee quando vengono vanno subito fissate prima che spariscano.

Massimo: per alcune inquadrature abbiamo utilizzato una macchina del fumo: un critico ha apprezzato a tal punto da citare L’Esorcista di Friedkin. E’ stato il primo corto in cui abbiamo lavorato assieme.

QUALI SONO STATE LE PRINCIPALI DIFFICOLTA’ CHE AVETE INCONTRATO?

Luca: la difficoltà principale è stata quella di suddividere le scene girando tutte lo stesso giorno quelle in cui appariva il demone, perché l’attrice si è dovuta sottoporre a sessione di trucco prolungata. A proposito il trucco del demone è opera di Ugo Puglisi della Minotaurus Pictures di Trieste.

Massimo: le difficoltà sono state soprattutto relative al nuovo gruppo di lavoro. Anche se avevamo già lavorato assieme io, Luca, Betty e Gian Pietro Nadalutti della Back Film Productions, storico amico e collaboratore, non lo avevamo mai fatto sotto la direzione di Luca.

IL THRILLER NOIR “QUELLE RAGAZZE”, INVECE, CAMBIA GENERE E CI REGALA UN ALTRO TIPO DI EMOZIONI: SEPPUR SPENNELLATO CON TINTE HORROR, IL FILM E’ TRATTO DA UNA LEGGENDA METROPOLITANA E SI AVVALE DELLA CONSULENZA DI EMILIANO GRISOSTOLO. COSA POTETE DIRCI DI QUESTO CORTO E COME E’ NATA LA COLLABORAZIONE CON EMILIANO?

Luca: in effetti l’horror rimane ai margini, seppur presente. E’ molto più centrato sulle atmosfere dark e inquietanti rispetto all’horror più classico da jump scare di Io Non Le Credo.

Massimo: Emiliano è stato chiamato a intervenire a corto ultimato per correggere alcune imprecisioni a livello di struttura narrativa: il montaggio è stato stravolto introducendo un flashback riuscendo – secondo noi – a dar vita a una riuscita favola horror.

IMMAGINO CHE ANCHE IN QUESTO CASO ABBIATE DOVUTO AFFRONTARE DELLE PROBLEMATICHE: QUALI SONO STATE E COME LE AVETE AFFRONTATE?

Luca: il problema è stato organizzare le riprese in esterni su strade trafficate, con più partecipanti rispetto alla nostra usuale media, c’era poco tempo per girare a causa del calare della notte.

Massimo: confermo, il problema maggiore è stato relativo alla ricerca dell’ora dorata, quella particolare luce che si manifesta al tramonto. Ciò ha richiesto di effettuare le riprese in più giornate con la notte alle porte. Tra i nostri corti è forse il più curato a livello scenografico.

PASSIAMO ADESSO A “LA CONFESSIONE”, UN CORTO DRAMMATICO TRATTO DA UN FUMETTO DI JIOKE. COSA CI RACCONTATE DI QUESTO FILM E COME SI E’ SVILUPPATO DAL COMIC ALLA MACCHINA DA PRESA?

Luca: ho conosciuto JiokE navigando su Facebook e sono subito rimasto affascinato dai messaggi inquietanti che trasmettevano i suoi fumetti, in particolare quelli autoconclusivi che in una pagina riescono a trasmetterti l’ansia di un film intero. Ci siamo sentiti un anno prima della realizzazione del corto e così ho scritto la sceneggiatura a livello cinematografico.

Massimo: in origine il corto doveva essere girato a Trieste, poi abbiamo optato per la suggestiva chiesa Beato Odorico di Pordenone, tra la fase di pre-produzione e le riprese vere e proprie è passato un anno, nel quale il progetto era stato accantonato a favore di altri corti e sono cambiati gli attori scritturati in principio.

QUAL È STATA LA PARTE PIÙ DIFFICILE NELLA REALIZZAZIONE DEI PERSONAGGI E DELL’AMBIENTAZIONE?

Luca: la preparazione degli attori è avvenuta nel corso di lunghe prove, rispetto agli altri corti abbiamo dedicato più tempo a questo aspetto. D’altronde si tratta di un corto angosciante e difficile da interpretare per la complessità del tema trattato, la pedofilia.

Massimo: le possibili difficoltà erano legate all’utilizzo di una nuova telecamera, la Blackmagic Mini Ursa 4.6K noleggiata per l’occasione, ma ce la siamo cavata bene.

INFINE PARLIAMO DI “UNA SERATA TRANQUILLA”, UN HORROR SLASHER CHE NON SFIGURA ASSOLUTAMENTE ACCANTO AI CAPOLAVORI DEI REGISTI DEL GENERE. COSA POTETE DIRCI IN MERITO?

Luca: ho scritto questo home invasion di getto, non vedevo l’ora di utilizzare la nuova Mini Ursa comprata qualche mese dopo averla utilizzata ne La confessione convinto sul campo della sua qualità.

Massimo: sono molto soddisfatto della resa fotografica, nonostante la difficoltà delle situazioni di ripresa: luce lunare dalle finestre, aree buie, utilizzo di rallenty.

E ANCHE IN QUESTO CASO, QUALI SONO I PROBLEMI A CUI SIETE ANDATI INCONTRO E COME LI AVETE POI RISOLTI?

Luca: il problema è stato uno, abbiamo girato per due giorni dalle 19 di sera alle 7 di mattina. Alla fine eravamo sfiniti, ma è comunque stata una esperienza fantastica.

Massimo: aggiungo il caldo allucinante di quei giorni d’estate. Sono rimasto talmente traumatizzato da proporre di girare i prossimi corti solo in esterni in inverno… (ride)

L’IMPEGNO E LA PASSIONE CHE AVETE PROFUSO IN TUTTI QUESTI LAVORI, VI HANNO PORTATO ANCHE AD AGGIUDICAVI DIVERSI PREMI E SEGNALAZIONI IN VARI FESTIVAL E MANIFESTAZIONI DI GENERE, TRA CUI CITIAMO MIGLIOR MONTAGGIO ASSOLUTO AL “ROME WEB AWARD”, MIGLIOR HORROR DI UNO STUDENTE DI CINEMA AL “MEDITERRANEAN FILM FESTIVAL”, MIGLIOR HORROR NELLA SELEZIONE DI OTTOBRE DEGLI “ONIROS FILM AWARD” ARRIVANDO ALLA FINALE 2018 NELLA CATEGORIA MIGLIOR CORTO ITALIANO. SONO GRANDI SODDISFAZIONI DECISAMENTE, CHE NE DITE?

Luca: partecipare ai concorsi è importante per farsi conoscere e come feedback al proprio lavoro. Vincere è difficile, ma è un grande traguardo che è giusto dividere con il gruppo. La Confessione ha appena vinto un altro premio come miglior sceneggiatura agli Oniros Film Awards di agosto 2018. E’ importante anche l’esperienza delle trasferte di gruppo ai festival ai quali vengono proiettati i propri lavori ed è elettrizzante e istruttivo confrontarsi con gli altri partecipanti.

Massimo: io ho vinto quasi tutti i concorsi a cui ho partecipato, ma quelli vinti con Luca hanno un sapore particolare perché si tratta di un genere poca amato nel nostro Paese. Le mie vittorie sono state infatti tutte ottenute con l’arma della comicità.

IN UN MONDO IN CUI A FARLA DA PADRONE SONO SOPRATTUTTO LE GRANDI MAJOR, COSA SIGNIFICA ANCORA FARE CINEMA IN ITALIA, QUALI SONO LE DIFFICOLTA’ PRINCIPALI LEGATE ALLA DISTRIBUZIONE E QUALI OBIETTIVI VI SIETE PREFISSATI?

Luca: le difficoltà sono di trovare i professionisti disposti ad appoggiare i propri progetti e la ricerca dei fondi. Infatti i nostri corti per ora sono stati tutti autoprodotti. Per quanto riguarda questo aspetto, stiamo lavorando in prospettiva del nostro primo lungometraggio per il quale contiamo di trovare dei finanziatori. Si tratta di un film horror e drammatico scritto a quattro mani a partire dal trattamento del grande Fabrizio Bozzetti, il titolo è Il Buio Dentro.

Massimo: il cortometraggio è un genere di per sé difficile per il quale è impegnativo trovare una collocazione nei palinsesti televisivi, soprattutto nella repubblica delle banane italica, concedetemi lo sfogo.

IN QUESTI ANNI DI ATTIVITÀ AVETE SEMPRE AVUTO UNA PREDILEZIONE PER IL CINEMA DI GENERE: DALL’HORROR ALLA FANTASCIENZA, PASSANDO PER IL NOIR E IL THRILLER, CON SPRUZZATE DI DRAMMA E DI PARANORMALE… SEMBRA INSOMMA CHE IL FANTASTICO STIA DI CASA ALLA DEEP MIND FILM FACTORY. CHE SIGNIFICATO HA PER VOI QUESTA TEMATICA?

Luca: il fantastico permette di raccontare delle storie che nella vita quotidiana non puoi vivere e trovo affascinanti le possibilità espressive che solo il genere cinematografico può dare.

Massimo: le nostre produzioni sono centrate nei generi classici, in questo vogliamo discostarci dall’attuale cinema della nostra penisola, giustamente definito da Tarantino “adolescenziale”.

VENIAMO A UNA DOMANDA PIÙ GENERALE. DOVE TRAETE ISPIRAZIONE PER TUTTE LE VOSTRE STORIE?

Luca: dal profondo della mente della Deep Mind… (ride)

Massimo: l’ispirazione può nascere da qualsiasi situazione e a qualsiasi orario, a me personalmente capita spesso durante i viaggi in macchina o in stato di pre-veglia.

QUALI SONO I VOSTRI SCRITTORI PREFERITI, QUELLI CHE HANNO FATTO DA BACKGROUND AL VOSTRO IMMAGINARIO?

Luca: io dico Dmitry Glukhovsky, nello specifico il suo universo Metro 2033, e Tullio Avoledo che ha espanso questo universo fantastico come altri scrittori russi.

Massimo: anche io sono appassionato di letteratura russa, sia classica che moderna. Li ho tutti in biblioteca, assieme a cento libri di cinema. Il mio autore preferito è invece un ceco, Kafka.

E PER QUANTO RIGUARDA I FILM CHE PIU’ VI PIACCIONO, CHE CI DITE? QUALI SONO I REGISTI E LE OPERE CHE PIU’ HANNO SAPUTO ISPIRARVI PER IL VOSTRO LAVORO?

Luca: adoro i film cupi e introspettivi di Denis Villeneuve, in particolare Prisoners, Enemy e Blade Runner 2049 e gli horror di James Wan come The Conjuring e Insidious. Mi piace anche molto il cinema d’autore, come The Witch e It Follows, limitandomi all’horror. Ultimamente ho scoperto i lavori di Yorgos Lanthimos e Jeremy Saulnier.

Massimo: a me piace il montaggio visibile di Michelangelo Antonioni e stravedo per i maestri del piano sequenza come Martin Scorsese, Paul Thomas Anderson e Juan José Campanella. Sono inoltre legato ai maestri del cinema orientale, tra i quali brilla la stella del maestro Shinya Tsukamoto.

ULTIMA DOMANDA, POI VI LASCIAMO AL VOSTRO LAVORO. QUALI PROGETTI AVETE PER IL FUTURO E QUAL È IL VOSTRO SOGNO (O I SOGNI) CHE AVETE NEL CASSETTO

Luca: dobbiamo realizzare il lungometraggio dal trattamento di Fabrizio Bozzetti, Il Buio Dentro, e diversi cortometraggi in collaborazione con lo scrittore Emiliano Grisostolo.

Massimo: per il prossimo anno abbiamo intenzione di continuare a collaborare assieme. Per chi fosse interessato, lascio un paio di link al canale YouTube https://www.youtube.com/c/DeepMindFilmFactory e al sito dedicato al nostro corto Quelle Ragazze www.quelleragazze.info. Siamo inoltre come Deep Mind Film Factory su Facebook, Instagram e Pinterest. Ti ringrazio molto per il tempo e lo spazio che ci hai dedicato, un caro saluto a tutti i lettori e affezionati della Zona Morta.

GRAZIE A VOI E UN SALUTONE E UN GROSSO IN BOCCA AL LUPO A TUTTA LA CREW… VI ATTENDIAMO DENTRO AL BUIO!!!

Davide Longoni