FABIO GIOVANNINI… LE BELLE E LE BESTIE

Dopo un’intervista ad ampio respiro in cui abbiamo conosciuto Fabio Giovannini in generale, stavolta scendiamo più nel dettaglio.

INIZIAMO QUESTO SECONDO INCONTRO CON TE PARLANDO DEL TUO NUOVO SAGGIO, “LE BELLE E LE BESTIE”, PUBBLICATO DALLE EDIZIONI PROFONDO ROSSO E SCRITTO CON ANTONIO TENTORI. VUOI PARLARCI DI QUESTO VOLUME?

Il libro rielabora e aggiorna un vecchio testo che avevamo pubblicato per Datanews, “Eros e cinema fantastico”. Finalmente riusciamo a pubblicarlo con un apparato di foto, che era stato sempre il nostro desiderio. Anzi, inizialmente il libro (un decennio orsono) doveva essere soprattutto illustrato e di grande formato.

COME E’ NATA L’IDEA DI UN’OPERA DEL GENERE?

Sia io che Antonio siamo grandi appassionati di horror e fantastico, ma contemporaneamente apprezziamo da sempre l’erotico, in tutte le sue sfaccettature, anche fino al pornografico. Inevitabile che cercassimo l’erotismo nei tanti film dell’orrore che abbiamo amato e studiato.

QUALI DIFFICOLTA’ HAI INCONTRATO NELLA STESURA DI QUESTO LIBRO?

Dato che sia io che Tentori conosciamo bene il cinema fantastico, trovare l’elemento erotico nei nostri film preferiti non è stato arduo. Meno facile trovare alcune immagini essenziali per illustrare il testo. E’ vero che su internet c’è ormai quasi tutto, ma le immagini per essere stampate in un libro devono essere di buona qualità e definizione, mentre in rete si trovano spesso “francobolli” che si vedono bene sullo schermo del pc, ma non sono adatte alla stampa.

AL TUO FIANCO COME CO-AUTORE C’ERA ANTONIO TENTORI. COME VI SIETE DIVISI I COMPITI?

Abbiamo scelto quali temi trattare individualmente, ma senza nessun problema perché abbiamo opinioni e gusti simili. Anche la scelta delle “regine del terrore”, in appendice, ci ha trovato concordi.

COME E’ STATO LAVORARE CON LUI?

Ormai la nostra è una collaborazione sperimentata, abbiamo scritto o curato insieme tanti libri. Non abbiamo mai dovuto discutere tra noi, siamo perfettamente “sintonizzati”.

NON POSSIAMO POI NON CITARE LA PREFAZIONE, FIRMATA NIENTE MENO CHE DA ALFREDO CASTELLI, CHE QUEST’ANNO FESTEGGIA 50 ANNI NEL FUMETTO E CHE E’ NOTO SOPRATTUTTO, MA NON SOLO, PER AVER DATO VITA ALLA SERIE “MARTIN MYSTERE”. COSA PUOI DIRCI DI QUESTA IMPORTANTE COLLABORAZIONE?

Sono contento che ci sia un testo di Castelli nel nostro libro, perché è stato uno degli autori che, da ragazzo, seguivo con più interesse. Non mi perdevo i suoi articoli sulla rivista “Horror” e ricordo con gioia le sue schede sui film tratti da Edgar Allan Poe in due volumetti della Sansoni agli inizi degli anni Settanta. Ricordo poi che ho cercato per anni un suo libro, annunciato ma mai pubblicato, dal titolo “Frankenstein illustrato”.

FRA TUTTE LE BELLE DI CUI AVETE PARLATO, QUAL E’ LA TUA PREFERITA E QUALE QUELLA CHE PIU’ HAI DETESTATO E PERCHE’?

La preferita è Barbara Steele, che non ho mai incontrato ma che ho potuto sentire per telefono diversi anni fa: una chiacchierata breve, ma emozionante. Detestata, nessuna. Devo dire che ho provato una sorta di tristezza vedendo Ingrid Pitt, pochi anni prima della sua scomparsa, seduta dietro un banchetto a una fiera di Londra, intenta a vendere i suoi autografi. La ricordavo come “Contessa Dracula” e vederla così, anziana e che faceva piccolo mercato della sua fama non è stato piacevole.

E FRA LE BESTIE?

Una “bestia” impareggaibile e unica resta per me Klaus Kinski, che ho avuto la fortuna di conoscere quando eravamo entrambi giurati al “Fantafestival”, nel 1985: ho di lui un ricordo indimenticabile, un personaggio senza pari.

DI QUALE ARGOMENTO, O QUALE LIBRO, TI PIACEREBBE SCRIVERE CHE ANCORA NON SEI RIUSCITO A SCRIVERE?

Forse ho scritto già di troppi argomenti, vorrei continuare sui filoni di ricerca che ho già trattato. Temi sociali e politici, immaginario meno noto e “nascosto”.

RESTEREMO ALLORA “DI NASCOSTO” AD ASPETTARE!

Davide Longoni