JOE LAKE

Scrittrice eclettica con una buona propensione verso il thriller, Gessica Rampazzo in arte Joe Lake sa miscelare sapientemente in tutti i suoi lavori anche l’horror, il noir, lo storico, il fantastico, il thrilling all’italiana, il giallo e il fantasy, creando delle vere perle di narrativa che sembrano quasi dei film, sceneggiature di pellicole non ancora realizzate che sono capaci di proiettare chiunque all’interno della storia con un risultato di totale immedesimazione tale da inchiodare il lettore dalla prima all’ultima pagina. Abbiamo deciso di incontrarla per voi per conoscerla meglio.

COMINCIAMO CON UNA DOMANDA DI RITO. CHI È JOE LAKE?

Joe Lake è una personalità complessa; innanzitutto una scrittrice di thriller che ama narrare storie, spaziando dal noir, al giallo, al fantasy fino all’horror.

COME MAI LA SCELTA DI UNO PSEUDONIMO, CHE FRA L’ALTRO PUO’ ESSERE SIA UN NOME MASCHILE CHE FEMMINILE, E COME MAI IN INGLESE?

La scelta di questo pseudonimo che, appunto, richiama un nome maschile deriva principalmente dalla volontà di non essere relegata entro lo stereotipo di scrittrice donna che si rivolge essenzialmente a un pubblico femminile. Joe ha un linguaggio e una mentalità anche maschili, nella scrittura è rude e diretta, ma non nasconde una profonda sensibilità femminile. Il nome Joe è un omaggio alla protagonista scrittrice di “Piccole donne”, romanzo molto amato nella mia adolescenza. La scelta dello pseudonimo in inglese deriva dall’auspicio di essere tra i grandi romanzieri anglo-sassoni.

COME HAI COMINCIATO A SCRIVERE?

Fin dall’infanzia la fantasia ha dominato i miei pensieri. Inventare storie mi è sempre riuscito spontaneo, ma soltanto da una decina d’anni ho deciso di mettere nero su bianco i miei racconti.

VUOI PARLARCI DELLE TUE PRODUZIONI PRECEDENTI, IN PARTICOLAR MODO DI QUELLE A CUI SEI PIU’ LEGATA?

Ho all’attivo cinque thriller pubblicati: Mr. Bonnet, ambientato nel mondo del rugby; Il Teschio di Baphomet, un romanzo dai connotati storici; Virtual Life, incentrato sul parallelismo tra vita reale e vita interattiva; Cannibalism e il mio ultimo romanzo Sulla tua pelle.

Posso dire che sono legata a tutti i miei romanzi; quello che mi ha impegnato di più è stato però Il Teschio di Baphomet. Pur essendo questo ambientato ai giorni nostri, vede la presenza dei Templari sia come organizzazione odierna che passata, la quale trae le sue origini dai Saggi di Sion e la ricerca del Sacro Graal. Il potere è l’elemento dominante del thriller. Ogni mezzo è lecito per ottenerlo, persino ricorrere alla leggenda Maya dei Teschi del Destino, secondo la quale chi li possiede ottiene la conoscenza e quindi il dominio universale.

RECENTEMENTE HAI PUBBLICATO IL THRILLER HORROR “CANNIBALISM”. CE NE VUOI PARLARE?

Cannibalism è un thriller dai toni talvolta forti, talvolta ironici. Il protagonista è un killer che sin dalle prime pagine si rivela un giustiziere. I suoi omicidi sono cruenti, ma hanno tutti una motivazione profonda e razionale. A differenza dello stereotipo del killer seriale, questa volta il lettore può simpatizzare con lui. Ci sono anche degli elementi esoterici che riguardano essenzialmente la classe sociale ricca e corrotta. Questo è un caso complesso per l’ex agente dell’FBI, Casanova Rowe, che nell’indagine sarà aiutato da una nota psichiatra e una giovane giornalista freelance.

QUAL È STATA LA PARTE PIÙ DIFFICILE NELLA CREAZIONE DEI PERSONAGGI E DELL’AMBIENTAZIONE?

Creare un personaggio è sempre un momento di scrittura difficile perché ogni soggetto deve ben differenziarsi dall’altro, in quanto deve sembrare credibile, con un proprio atteggiamento, un modo di pensare, gusti e ambizioni personali. Alcune volte mi aiuto osservando le persone che vedo quotidianamente oppure attingo al parterre cinematografico che nomino anche nei ringraziamenti del romanzo.

La descrizione delle ambientazioni mi è riuscita più facile poiché la storia è ambientata prevalentemente tra Padova, i Colli Euganei e Venezia. Di solito faccio dei sopralluoghi, scatto fotografie e mi documento su testi che raccontano la storia dei Palazzi o delle ville descritte.

LA STORIA HA PIU’ CHIAVI DI LETTURA, DA QUELLA PRETTAMENTE CHIARA ED EVIDENTE CHE SI EVINCE ANCHE DAL TITOLO A QUELLA PIU’ METAFORICA CON RISVOLTI ANCHE SOCIALI FINO AD ARRIVARE AL TEMA D’ATTUALITA’ DELL’ABUSO SUI MINORI. COSA PUOI DIRCI IN MERITO E QUALI STUDI E SUPPORTI HAI AVUTO PER AFFRONTARE TEMATICHE COSI’ COMPLESSE CHE VANNO AL DI LA’ DELLA SEMPLICE NARRATIVA D’INTRATTENIMENTO?

Effettivamente, nei miei romanzi è sempre presente l’attualità che vivo nel momento in cui li sto scrivendo. Cannibalism tratta in modo preponderante la tematica dell’abuso sui minori perché in quel periodo il maltrattamento negli asili d’infanzia sia pubblici che privati riempiva le pagine dei quotidiani. Stavo leggendo, inoltre, alcuni testi molto drammatici sulle condizioni dei minori, orfani a Bucarest e sui maltrattamenti che alcune istituzioni governative perpetravano sui bambini disadattati negli anni ’70.

IL LIBRO SI ACCOMPAGNA A UN BOOKTRAILER VERAMENTE BELLO, UN VERO E PROPRIO CORTOMETRAGGIO THRILLER HORROR GIRATO CON GRANDE MAESTRIA E PROFESSIONALITA’. COME NASCE IL TUTTO?

Il booktrailer è una buona promozione per il romanzo, quindi la volontà da parte mia c’era sin dall’inizio, prima della pubblicazione. Ho proposto l’idea al regista Luca Settimo che ha accettato di buon grado. L’ottima riuscita del booktrailer la devo innanzitutto alla sua professionalità, nonché alla collaborazione con Isabella Cornacchia, Tiziana Bolla, Tommaso Scabello, Alice Bassan e Rebecca Bonini che hanno recitato per me dando vita ad alcuni dei personaggi del romanzo. Anche la musica ha la sua importanza nel creare la perfetta atmosfera nei vari momenti del girato. La composizione di quest’ultima è stata realizzata dal giovane musicista Roberto Zandanel.

E COME VI SIETE MOSSI PER RIPORTARE IN IMMAGINI QUELLO CHE ERA SCRITTO NEL LIBRO, QUALI SCELTE SONO STATE FATTE SULLE SCENE DA FILMARE, SULLA TRAMA E SU TUTTO IL LAVORO IN GENERALE?

La trasposizione di un romanzo in un filmato di pochi minuti non è semplice poiché è necessario dare il senso della storia senza svelare troppo. Assieme al regista abbiamo quindi deciso di cogliere i punti salienti del thriller che mostrano il cannibale con le sue vittime, svelando un presunto traffico sommerso di bambini. Per la location abbiamo scelto un casolare disabitato di campagna che poteva adattarsi a un rifugio perfetto per un serial killer. I costumi sono stati realizzati con la collaborazione di MR Sartoria, mentre il make-up presenta un’abbondanza di sangue similmente naturale.

DAL MOMENTO CHE SI TRATTA DI UN TRAILER, SEPPURE DI UN LIBRO, VEDREMO MAI INVECE UN FILM VERO E PROPRIO TRATTO DA QUESTO LAVORO O DA ALTRI TUOI SCRITTI?

Lo spero proprio. Se qualche regista fosse interessato al progetto io ne sarei orgogliosa anche perché, come asseriscono molti dei miei lettori, la mia scrittura ha un tocco decisamente cinematografico. Ti devo dire che è stato realizzato anche un DVD di Cannibalism contenente due booktrailer, il backstage e alcuni brani tratti dal romanzo letti dall’attore Roberto Zibetti conosciuto al grande pubblico per i suoi intensi ruoli in Non ho sonno di Dario Argento, Io ballo da sola di Bernardo Bertolucci, Radio Freccia di Ligabue e molti altri.

ALTRO TUO LIBRO IN CIRCOLAZIONE IN QUESTO PERIODO E’ “SULLA TUA PELLE”. COSA PUOI DIRCI IN MERITO?

Questo romanzo è stato recentemente pubblicato dalla Casa Editrice Freccia d’Oro che ha fortemente creduto in questo thriller. A differenza dei precedenti, qui la storia è ambientata nel mondo dell’Alta Moda e del Cinema. In una notte di mezza estate, durante un’importante sfilata, affiora un corpo dal canale che costeggia la passerella. Per una serie di motivi tutti i sospetti ricadono sul famoso attore italo-americano Matthew Toso, eccezionalmente presentatore dell’evento. Ma è veramente lui il colpevole? Il commissario Guaraldi e la sua fidata collaboratrice Meggy Calligari saranno chiamati a scoprirlo.

ANCHE IN QUESTO CASO, COME TI SEI MOSSA PER DARE UNO SVOLGIMENTO ALLA STORIA, AI PERSONAGGI E ALL’AMBIENTAZIONE?

L’incipit della storia nasce dal contatto col mondo della moda grazie al lavoro di mia sorella stilista. Per il personaggio femminile principale, Meggy Calligari, mi sono ispirata proprio a lei poiché la mia poliziotta ha l’hobby del cucito. La storia si ambienta principalmente nel Polesine, nelle cui paludi vengono ritrovati i cadaveri, e i Colli Euganei dove si estende la tenuta dell’attore italo-americano. Un buon contributo alla storia viene attinto dalla filmografia del regista Ivan Zuccon al fine di caratterizzare la vita professionale di Matthew Toso.

PER OGNI TUO LAVORO HAI SEMPRE PREFERITO IL SELF-PUBLISHING CON “YOUCANPRINT”. COME MAI QUESTA SCELTA INVECE DI APPOGGIARTI A UNA CASA EDITRICE?

Come ho detto in precedenza, il mio romanzo “Sulla tua pelle” è stato pubblicato dalla Casa Editrice Freccia d’Oro che l’ha valutato positivamente. Questo è un traguardo poiché dimostra che il mio lavoro ha un valore non soltanto per me, ma soprattutto per dei professionisti del settore che mi appoggiano in ogni aspetto del percorso editoriale.

DOVENDO FARE TUTTO DA SOLA, COME TI MUOVI PER PROMUOVERE I TUOI ROMANZI E QUALI SONO LE DIFFICILTA’ E QUALI LE SODDISFAZIONI CHE TI DERIVANO DA QUESTA SCELTA?

Finora mi sono sempre proposta in prima persona alle riviste letterarie, interviste radiofoniche e presentazioni. Ora, anche con l’appoggio della Casa Editrice Freccia d’Oro, ho l’opportunità di partecipare ad alcuni festival, quali: il “Selva Nera” che si svolgerà il 24-25 novembre e il “Festival del Giallo d’Autore – Terre delle Nebbie” che si svolgerà dalla fine di novembre ai primi di dicembre; oltre a partecipazioni in radio, come quella che ho appena fatto su “CIAO Radio”, interviste per giornali e reading presso librerie e biblioteche.

VISTO CHE ULTIMAMENTE CAPITA SEMPRE PIU’ SPESSO DI LEGGERE MOLTI AUTORI, SIA EMERGENTI SIA AFFERMATI, ANCHE IN FORMATO DIGITALE, SECONDO TE QUALE SARA’ IL FUTURO DELL’EDITORIA? VEDREMO PIAN PIANO SCOMPARIRE IL CARTACEO A FAVORE DEGLI E-BOOK O PENSI CHE QUESTE DUE REALTA’ POSSANO CONVIVERE ANCORA PER LUNGO TEMPO?

A mio avviso tutti i canali sono utili per diffondere e incentivare la lettura. Non penso che il cartaceo possa scomparire, in quanto esso è la testimonianza tangibile del nostro passato e avrà un fascino intramontabile nel futuro. Penso, però, che l’e-book sia uno strumento molto comodo poiché può contenere un numero notevole di libri e, per esempio, quando si viaggia risulta molto agevole.

IN QUESTI ANNI DI ATTIVITÀ HAI SEMPRE AVUTO UNA PREDILEZIONE PER IL GENERE FANTASTICO. CHE SIGNIFICATO HA PER TE QUESTA TEMATICA?

Nei miei romanzi la tematica del “fantastico” è spesso presente, però devo precisare che risulta sempre legata alla realtà poiché viene dettata, per esempio, da esperimenti scientifici, antiche leggende o minacce tecnologiche. Il fantastico al quale attingo risulta, dunque, credibile e possibile in un futuro non molto lontano.

VENIAMO A UNA DOMANDA PIÙ GENERALE. DOVE TRAI ISPIRAZIONE PER TUTTE LE TUE STORIE?

Questa è una domanda molto difficile alla quale rispondere perché mi avvalgo di numerose fonti. Ogni romanzo è una storia a sé; alcune volte l’ispirazione arriva da testi letterari o documenti storici, notizie che leggo dai giornali o internet, oppure un aneddoto che casualmente mi capita di vivere. Quando visito città o luoghi nuovi, mi piace scattare molte fotografie che poi forse mi potranno servire per ambientarci qualche romanzo.

QUALI SONO I TUOI SCRITTORI PREFERITI?

Molti sono i miei scrittori preferiti, mi piace spaziare da quelli più classici, come Mary Shelley ed Edgar Allan Poe, ai più attuali, quali: Dan Brown, Thomas Harris, Jeffery Deaver, Stuart MacBride e Donato Carrisi.

E PER QUANTO RIGUARDA I FILM CHE PIU’ TI PIACCIONO, CHE CI DICI?

Premetto che sono una vera “divoratrice” di film. Ogni sera me ne guardo almeno uno, quindi nominarli tutti è impossibile. Quelli che hanno ispirato i miei romanzi sono: Il Codice Da Vinci, Il silenzio degli innocenti, Gli uomini che odiano le donne e tutti i film anni 60-70 di genere horror thriller  del regista Lenzi e molti altri, senza tralasciare il mitico Dario Argento.

ULTIMA DOMANDA, POI TI LASCIAMO AL TUO LAVORO. QUALI PROGETTI HAI PER IL FUTURO E QUAL È IL TUO SOGNO (O I SOGNI) CHE HAI LASCIATO NEL CASSETTO?

Scrivere… scrivere… scrivere. Da poco ho terminato anche una commedia teatrale e il mio sogno sarebbe quello di vederla rappresentata.

IN BOCCA AL LUPO PER TUTTO ALLORA… RESTEREMO IN ATTESA DI NUOVI SVILUPPI PER AVERTI DI NUOVO FRA LE NOSTRE PAGINE!

Davide Longoni