LUCIANA VOLANTE

Viaggia, scrive, disegna, organizza eventi incentrati sulla letteratura e… vi starete chiedendo quante altre cose fa nella vita Luciana Volante! Ebbene, ce lo siamo chiesto anche noi… e poi le domande le abbiamo rivolte direttamente a lei. Ecco cosa ci ha raccontato.

COMINCIAMO CON UNA DOMANDA DI RITO. CHI È LUCIANA VOLANTE?

Nata a Roma vivo sulle colline della Versilia. Sono mamma di tre bellissime figlie, ho un marito e lavoro come contabile in un’agenzia di viaggi.

Amo viaggiare, scrivere e disegnare. Adoro la musica rock (specialmente anni ’60 – ’80).

Sono vice presidente dell’associazione Nati per scrivere con la quale organizziamo eventi, reading,  fiere, incontri sulla letteratura per promuovere la cultura e i gli scrittori del territorio.

COME HAI COMINCIATO A SCRIVERE?

In realtà ho sempre scritto molto, fin da bambina ho sempre avuto un diario dove scrivere.

Da adulta ho frequentato corsi di scrittura creativa per imparare a mettere su carta le storie che avevo in testa e per scoprire come creano i mondi gli scrittori.

VUOI PARLARCI DELLE TUE PRODUZIONI PRECEDENTI, IN PARTICOLAR MODO DI QUELLE A CUI SEI PIU’ LEGATA?

“Il Pastore di alberi” è il mio primo racconto lungo al quale sono molto legata, per me è stata una sfida. Dovevo scrivere un racconto per un concorso e non credevo di essere capace a scrivere una favola. Alla fine ho cercato di spiegare ai bambini (vista la mia esperienza di mamma), tramite la favola, che la cura dell’ambiente è una delle priorità che non dobbiamo mai dimenticare.

Un altro racconto al quale sono legata è “Ago e Filo” contenuto nell’antologia “Tracce” edita da Nati per Scrivere. É la vera storia di una sarta viareggina vissuta alla fine dell’Ottocento e di come riesce ad avere successo con il suo lavoro e a tirare avanti la sua famiglia nonostante le avversità.

RECENTEMENTE HAI PUBBLICATO APPUNTO LA FAVOLA “IL PASTORE DI ALBERI” E TI SEI OCCUPATA, OLTRE CHE DEL TESTO, ANCHE DEI DISEGNI DI COPERTINA, COLORATI POI DA MALA SPINA, MENTRE IL LIBRO CONTIENE PURE ALCUNI DISEGNI DA COLORARE, REALIZZATI A MANO DA TE. CE NE VUOI PARLARE?

Questa è la mia seconda passione: disegnare, e lo faccio con la matita, mi rilassa molto. Vorrei imparare a usare la tavoletta digitale e mi sono prefissata di imparare, perché i colori per i bambini sono importanti, per questo ho chiesto aiuto nella colorazione a una professionista: Mala Spina. Nello stesso tempo ho pensato ai più piccoli e a come sia bello guardare i disegni di una storia e viverla con le immagini quando ancora non sanno leggere. Dar loro la possibilità di colorare la storia che hanno appena sentito è come fissare le parole che hanno ascoltato.

QUAL È STATA LA PARTE PIÙ DIFFICILE NELLA CREAZIONE DEI PERSONAGGI E DELL’AMBIENTAZIONE?E DA UN PUNTO DI VISTA DELLA SCRITTURA, QUALI DIFFICOLTA’ SI INCONTRANO NEL RIVOLGERSI A UN PUBBLICO DI PICCOLI LETTORI?

Credo il difficile sia stato creare la storia intorno all’argomento che volevo trattare: la salvaguardia della natura, l’importanza della cura dell’ambiente. Una volta trovata la chiave, i personaggi sono venuti da sé: un piccolo eroe che deve salvare il regno dalla Strega che ha imprigionato le Fate degli alberi. Un amico fedele che lo accompagna e i vari ostacoli durante il suo percorso.

Rivolgersi a un pubblico così giovane non è facile. Bisogna essere onesti, coerenti e semplici. Nonostante la letteratura per l’infanzia sia stata additata per lungo tempo come “letteratura minore” trovo che ci vuole una grande umiltà e riscoperta del nostro bambino interiore per scrivere per un pubblico  giovane.

VISTO CHE ULTIMAMENTE CAPITA SEMPRE PIU’ SPESSO DI LEGGERE MOLTI AUTORI, SIA EMERGENTI SIA AFFERMATI, ANCHE IN FORMATO DIGITALE, SECONDO TE QUALE SARA’ IL FUTURO DELL’EDITORIA? VEDREMO PIAN PIANO SCOMPARIRE IL CARTACEO A FAVORE DEGLI E-BOOK O PENSI CHE QUESTE DUE REALTA’ POSSANO CONVIVERE ANCORA PER LUNGO TEMPO?

Come lettrice appassionata e onnivora, ti dico che secondo me tutta questa rivalità fra le due forme di edizione, non c’è. Io leggo su ogni supporto sia cartaceo che digitale, l’importante è leggere! Poterlo fare ovunque e portarmi dietro almeno 250 libri con il supporto digitale, è una vera comodità quando viaggio o quando sono al mare o in montagna. Ma quando apro un libro cartaceo in libreria o quando me ne regalano uno, l’emozione di sfogliare le pagine è ineguagliabile.

IN QUESTI ANNI DI ATTIVITÀ HAI SEMPRE AVUTO UNA PREDILEZIONE PER IL GENERE FANTASTICO. CHE SIGNIFICATO HA PER TE QUESTA TEMATICA?

In verità leggo molta letteratura per ragazzi fantastica e non, ma anche molta narrativa di tutti i generi. Il genere fantastico è senz’altro un modo per modo per filtrare la realtà e trasmettere messaggi potenti nello stesso tempo.

VENIAMO A UNA DOMANDA PIÙ GENERALE. DOVE TRAI ISPIRAZIONE PER TUTTE LE TUE STORIE?

Dalla vita di tutti i giorni. da quello che ascolti quando giri per le strade vivendo la vita quotidiana.

Da un articolo di giornale o anche da una notizia al telegiornale.

QUALI SONO I TUOI SCRITTORI PREFERITI?

Ho amato i classici per ragazzi dei miei tempi da Richard Bach con il bellissimo “Il gabbiano Jonathan Livingstone” a L.M. Alcott con “Piccole Donne”. In età più adulta ho amato molti scrittori sud americani come Sepulveda, Garcia Marquez e Isabelle Allende, ma anche italiani come Camilleri o D’Avenia, ma anche americani come Foer oppure il malinconico Murakami. Ancora oggi leggo molta letteratura per ragazzi come Neil Gaiman, Bianca Pitzorno, Pullman o Roald Dahl perché è bello capire come scrivono i grandi per i più piccoli.

E PER QUANTO RIGUARDA I FILM CHE PIU’ TI PIACCIONO, CHE CI DICI?

Mi piace molto guardare i film, il cinema in genere. Adoro molti generi diversi dai gialli psicologici ai polizieschi, ma adoro anche i cartoni animati della Disney (con tre figlie ne ho visti veramente molti e di generazioni diverse!).

ULTIMA DOMANDA, POI TI LASCIAMO AL TUO LAVORO. QUALI PROGETTI HAI PER IL FUTURO E QUAL È IL TUO SOGNO (O I SOGNI) CHE HAI LASCIATO NEL CASSETTO?

Sto lavorando a una nuova storia per ragazzi e ovviamente ai suoi disegni! Mi piacerebbe anche fare illustrazioni per altre storie, chissà che non capiti un’occasione.

IN BOCCA AL LUPO ALLORA!

Davide Longoni