THE CANNIBAL FAMILY NUMERO DODICI… PIU’ UNO

La casa editrice Inkiostro con il fumetto horror cult The Cannibal Family, ideato da Stefano Fantelli e Rossano Piccioni, ha riportato in Italia un genere che ha avuto proprio nel nostro paese la sua massima espressione cinematografica, quello del cannibalismo, grazie soprattutto a un regista come Ruggero Deodato, ma anche molti altri.

La serie è strutturata come un racconto che scorre su due binari paralleli, tra il passato di un giovane Alfredo Petronio e il presente di un Alfredo ottantenne ex-militare e della sua famiglia cannibale. I Petronio quindi vengono cresciuti con una ben precisa missione, che nella visione del capostipite è quella di essere una sorta di anticorpo contro i mali della società. Una famiglia grottesca, ma con un forte codice filosofico e morale. Gli autori accompagnano il lettore in un viaggio allucinato e allucinante, svelando in ogni albo retroscena truculenti e perversi. Sangue, sesso, storia e sentimenti si mescolano nel fumetto splatter che sta catturando migliaia di lettori.

Il numero 12, intitolato Nel dolore di ogni lacrima, è scritto da Stefano Fantelli e disegnato da Paolo Antiga e Simona Simone. La copertina è firmata invece da Giorgio Santucci (Dylan Dog, Orfani).

Ma non è tutto, perché in questo periodo è uscito anche il volume The Cannibal Family: Alfredo e la notte dei morti viventi, sempre di Stefano Fantelli, mentre ai disegni troviamo stavolta Rossano Piccioni, co-ideatore della serie.

Si tratta di un elegante volume cartonato di grandi dimensioni, che si colloca al di fuori della continuity della serie regolare e vede il protagonista, Alfredo, affrontare i cadaveri che escono dalle tombe. Inarrestabili, affamati, violenti. Ma tra i “ritornanti”, c’è anche Margherita, l’amore eterno e perduto di Alfredo. Una storia di poesia e di morte, crepuscolare e romantica, che potete trovare con due copertine differenti: l’edizione regular disegnata dallo stesso Piccioni e la variant stampata in sole 300 copie opera di Giulio Rincione.

A proposito della serie, lo sceneggiatore Tito Faraci (Dylan Dog, Brad Barron) ha detto: “The Cannibal Family spinge l’occhio del lettore oltre la soglia. Lo costringe a vedere l’orrore, la violenza, la perversione in istanti congelati. Perché nel fumetto, diversamente dal cinema, gli istanti restano lì, non svaniscono quando passi alla vignetta successiva. Questa è una sua forza, che Stefano Fantelli e Rossano Piccioni hanno sfruttato spavaldamente”.

Stefano Fantelli, sceneggiatore e scrittore horror, ha pubblicato quindici libri tra romanzi, graphic novel e raccolte di racconti. Creatore della serie El Brujo, cocreatore (con Rossano Piccioni) delle serie The Cannibal Family e Blood Brothers, collaboratore della rivista Splatter, è autore di più di quaranta storie a fumetti. Il suo testo teatrale Morte e 9 euro e 20, una commedia macabra e dark, è stato messo in scena a Roma per la regia di Katia La Galante. È Active Member della Horror Writers Association. Non si sa nulla di ciò che tiene seppellito in giardino.

A cura della redazione