TERMINATOR 2: IL GIORNO DEL GIUDIZIO

SCHEDA TECNICA
Titolo originale: Terminator 2: Judgment day
Anno: 1991
Regia: James Cameron
Soggetto: James Cameron e Gale Anne Hurd
Sceneggiatura: James Cameron e William Wisher Jr.
Direttore della fotografia: Adam Greenberg
Montaggio: Conrad Buff IV, Mark Goldblatt, Richard A. Harris e Dody Dorn
Musica: Brad Fiedel
Effetti speciali: Dennis Muren, Stan Winston, Gene Warren Jr. e Robert Skotak
Produzione: James Cameron
Origine: Usa
Durata: 2h e 17’
            2h e 34’ (versione estesa)
 
CAST
Arnold Schwarzenegger, Linda Hamilton, Edward Furlong, Robert Patrick, Earl Boen, Joe Morton, S. Epatha Merkerson, Castulo Guerra, Danny Cooksey, Jenette Goldstein, Xander Berkeley, Leslie Hamilton Gearren, Ken Gibbel
 
TRAMA
Siamo a Los Angeles nel 1994. Sono trascorsi dieci anni dai fatti di sangue causati dalla caccia del primo “Terminator” alla madre del futuro capo dei ribelli John Connor, Sarah. La donna si trova rinchiusa in un manicomio criminale da quando, dopo la nascita del figlio, ha tentato di far esplodere una fabbrica di computer e di armamenti militari destinati al progetto riguardante il supersistema informatico Skynet. Tutti quanti la ritengono una psicotica, in quanto parla di continuo della fine del mondo che avverrà, secondo quanto narrato dal defunto fidanzato Kyle Reese, il 29 agosto 1997. Intanto John è un ragazzo sbandato, in affido presso una famiglia normale di Los Angeles, ma dal futuro giunge un altro Terminator, sempre un modello T-800, identico a quello inviato dieci anni prima per uccidere Sarah, stavolta inviato dai ribelli del futuro con l’incarico di proteggere il giovane John da un altro Terminator, un T-1000, un modello moderno composto di metallo liquido e capace di assumere le sembianze di chiunque o di qualsiasi oggetto di massa analoga, oltre che modellare parti del proprio corpo in armi da taglio (le armi con ingranaggi o componenti chimiche, come pistole e bombe, infatti non possono essere riprodotte).
Il T-800 rintraccia Connor presso una sala giochi, salvandolo dal T-1000 vestito da poliziotto. Dopo una rocambolesca fuga, il Terminator buono spiega a John la situazione: il John Connor del 2029, dopo un’incursione in una base dei cyborg di Skynet, lo ha riprogrammato perché svolga il compito del difensore di sé stesso nel 1994 dal T-1000.
Temendo per la vita della propria madre, Connor ordina al T-800, obbligato a ubbidire ai suoi ordini, di recarsi al manicomio criminale in cui è rinchiusa, e la trovano proprio mentre lei sta progettando un’evasione. Prevedendo questa mossa, il T-1000 li raggiunge e tenta di uccidere tutti e tre. Scappati a bordo di un’auto rubata, i tre viaggiano per il deserto della California, dove intendono raggiungere un vecchio amico di Sarah, un contrabbandiere di armi pesanti di nome Enrique Salceda. Durante il tragitto, Sarah si fa dare dal Terminator un insieme di informazioni storiche sui fatti del 1997 che porteranno allo scoppio della guerra nucleare. Il cyborg le svela che l’uomo più direttamente responsabile si chiama Myles Dyson, il direttore della Cyberdyne Systems Corporation, il quale dieci anni prima rinvenne i rottami del primo Terminator (un chip e un braccio), da cui sono partite poi le ricerche per lo sviluppo di un esercito di Terminator, gli stessi che nel futuro daranno battaglia all’umanità. La fase definitiva dell’attacco delle macchine contro il genere umano invece avviene a seguito degli studi che negli anni Novanta stanno portando alla creazione di Skynet su commissione del governo degli Usa.
Decisa a tutti i costi a cambiare la storia, Sarah scappa di nascosto con l’intento di uccidere Dyson prima che le ricerche abbiano conclusione. John e il T-800 la fermano appena in tempo e mettono Dyson al corrente di ciò che le sue ricerche causeranno al mondo nel giro dei prossimi anni. Nella notte, i quattro raggiungono la Cyberdyne Systems, facendo esplodere l’intera struttura e portandosi via i rottami del primo Terminator, ma l’intervento della polizia e del T-1000, complica loro le cose. Myles Dyson muore durante l’esplosione del suo stesso centro di ricerca.
Riusciti a fuggire, i tre si rintanano in una fonderia, dove affrontano il cyborg cattivo formato da una lega cosiddetta polimetallico-mimetica, che per poco non elimina il T-800. ma proprio mentre il T-1000 sembra avere il sopravvento, l’obsoleto T-800 riesce a farlo cadere in una vasca di acciaio liquido eliminandolo per sempre. Alla fine anche il T-800 però, insieme ai rottami sottratti alla Cyberdine Systems, incapace di auto-terminarsi, si fa calare nella vasca di acciaio fuso: è infatti importante che ogni campione di tecnologia cibernetica e informatica venga distrutta, altrimenti non vi sarà speranza di cambiare gli eventi apocalittici del 1997. John Connor piange per la morte del Terminator. Poi Sarah e suo figlio riprendono la strada verso l’ignoto futuro.
 
NOTE
Il film (di cui sono stati girati ben 300 mila metri di pellicola) è il seguito diretto del primo “Terminator”, ma stavolta Schwarzenegger, impegnato in politica, chiede di interpretare un personaggio positivo: per questo motivo diventa un cyborg buono impegnato nella missione di salvare la vita a John Connor dai tentativi di ucciderlo da parte delle macchine che governano il futuro della Terra.
La pellicola, di nuovo scritta e diretta da James Cameron, si è aggiudicata nel 1992 ben 4 Premi Oscar (miglior trucco, migliori effetti speciali, miglior sonoro e miglior montaggio sonoro), 6 MTV Movie Awards (miglior film, miglior attore maschile, miglior attrice femminile, attrice più attraente, miglior attore rivelazione e miglior sequenza d’azione), 5 Saturn Awards (miglior film di fantascienza, miglior regista, miglior attrice, miglior attore emergente e migliori effetti speciali) e 2 BAFTA (migliori effetti speciali e miglior sonoro).
La colonna sonora, come per il film precedente, è stata composta da Brad Fiedel, autore anche delle musiche di “Ammazzavampiri 1 e 2”, “La stirpe del sangue”, “Il serpente e l’arcobaleno” e “Johnny Mnemonic” e di alcuni episodi di “Amazing stories” e “Racconti di mezzanotte”. A lui si affiancano anche brani rock di band famose, tra cui spicca “You could be mine” dei Guns’N’Roses.
Per gli effetti speciali a fianco di Stan Winston stavolta troviamo anche Dennis Muren (vari episodi di “Star wars”, “Ghostbusters II”, “Hulk”, “Indiana Jones e il tempio maledetto”, “Il drago del lago di fuoco”, “ET”, “Piramide di paura”, “Salto nel buio”, “The abyss”, “Jurassic park”, “Casper”, “La guerra dei mondi” e molti altri), Gene Warren Jr. (“Underworld: evolution”, “The punisher”, “The Core”, “Il cacciatore delle tenebre”, “Il corvo 2”, “Abissi di paura” e altri ancora) e Robert Skotak (“Aliens”, “I cavalieri del futuro”, “Tremors”, “Darkman”, “Fuga da Absolom”, “Il mistero della casa sulla collina”, “Starship Troopers 3”, giusto per citarne alcuni).
A causa della durata della lavorazione, Edward Furlong (“Cimitero vivente 2”, “Brainscan”, “Il corvo 4”, “The covenant 2” e l’imminente “Green Hornet”) compare visibilmente più giovane nelle scene nel deserto rispetto al resto del film; inoltre ha dovuto doppiare nuovamente quasi tutti i suoi dialoghi poiché la sua voce si era modificata a causa della pubertà.
Come controfigura per la scena in cui il T-1000 prende l’aspetto di Sarah Connor è stata impiegata la sorella gemella di Linda Hamilton, Leslie Hamilton Gearren. Similmente i fratelli gemelli Don e Dan Stanton interpretano una scena in cui il T-1000 si trasforma in un doppio della guardia del Pescadero.
Robert Patrick, il T-1000, ha recitato anche in “Eroi del futuro”, “Bagliori nel buio”, “Decoys”, “The faculty”, “Dal tramonto all’alba 2”, “Un ponte per Terabithia”e in alcuni episodi di “Racconti di mezzanotte”, “X-Files”, “Oltre i limiti”, “Lost” e “Stargate Atlantis”.
Earl Boen ha alle spalle una lunghissima carriera di attore in film e telefilm fantastici: lo abbiamo visto, oltre che in “Terminator 1 e 3”, anche in “Wonder Woman”, Buck Rogers”, “I magnifici sette nello spazio”, “Miracle mile”, “Alien nation”, “Star Trek: The next generation”, “Ho sposato un’aliena”, “Racconti di mezzanotte” e “Lois & Clark – Le nuove avventure di Superman”.
Joe Morton è un altro attore che si è dato molto da fare: ha preso parte a vari episodi di “X-Files”, “Eureka” e “Smallville” e al cinema ha recitato in “Dragonfly – Il segno della libellula”, “Le verità nascoste”, “The astronaut’s wife”, “Fratello di un altro pianeta” e “L’ora che uccide”.
Castulo Guerra ha recitato sia in serial televisivi (“Starman”, “La bella e la bestia”, “Star Trek: The next generation”, “Lois & Clark – Le nuove avventure di Superman”) sia in pellicole cinematografiche di grande interesse (“Oscuri presagi”, “Il tagliaerbe 2”, “Invasion”, “La profezia di Celestino”).
Jenette Goldstein ha avuto piccole parti anche in “Aliens”, “Miracle mile”, “Il buio si avvicina”, “Star Trek – Generazioni” e “Clockstoppers” mentre in televisione l’abbiamo vista in “Max Headroom”.
Infine, anche la carriera di Xander Berkeley si è barcamenata tra telefilm (lo abbiamo visto recitare in “Jericho”, “Medium”, “The mentalist”, “Oltre i limiti”, “X-Files”, “Ai confini della realtà”, "V-Visitors”, “L’incredibile Hulk”) e cinema (“Barb Wire”, “Gattaca”, “Universal soldier”, “Candyman” e “L’albero del male”).
Durante la fase di montaggio finale di “Terminator 2”, è stata tagliata una scena in cui compare Kyle Reese, che appariva in sogno a Sarah rinchiusa in manicomio, dandole coraggio con abbracci e parole d’amore. La stessa scena sarà successivamente inserita nella versione Director’s Cut presente su Dvd.
Altra scena tagliata in fase finale di montaggio per le sale cinematografiche è quella in cui John Connor mostra l’arsenale nascosto dalla madre al T-800: quest’ultimo, nel brandire un’enorme mitragliatrice sorride. Quello che sembrerebbe un errore della sceneggiatura viene invece spiegato da una precedente scena, tagliata appunto, in cui John Connor insegna al T-800 proprio a sorridere: anche questa scena sarà successivamente recuperata per la versione Director’s Cut.
Esiste una scena poi tagliata in cui il T-800 spiega di avere il microchip impostato in modalità “read only”. Ciò avviene quando Sarah, John ed il T-800 si fermano di notte in un’officina di un’area di sosta. Successivamente il T-800 lascia estrarre a Sarah, dal proprio cranio, il chip per permettere l’apprendimento, salvo venir tentata dal prenderlo a martellate. Comunque da quel momento in poi John potrà insegnare al robot diverse cose, come appunto accade nella versione definitiva. Anche in questa scena è stata utilizzata la sorella gemella di Linda Hamilton per simulare il riflesso di Sarah ad uno specchio (finto) posto di fronte a cinepresa e troupe, evitando così che queste ultime finissero nell’inquadratura.

Sempre in tema di tagli, il T-1000, nella scena finale in fonderia, viene danneggiato dalla frantumazione e ricomposizione seguite al congelamento. Esistono alcune sequenze tagliate che spiegano perché il T-1000 quando incontra Sarah cerca di costringerla a chiamare John piuttosto che imitarne direttamente la voce. Infatti dopo la ricomposizione il T-1000 inizia a trasformare involontariamente le sue estremità in tutto ciò che tocca, le mani in ringhiere e i piedi in pavimenti e pedane. Tanto più che più avanti il T-1000, tramutato in Sarah, verrà riconosciuto da John, in un’altra sequenza tagliata, anche perché ha i piedi tramutati e integrati con la pedana griglia di metallo.

Ed ecco infine alcune curiosità. Al film australiano del 1987 “The Time Guardian” fu dato in Italia il titolo “Terminators 2” a causa della somiglianza della trama con il primo film. Molti soldati della resistenza contro le macchine sono armati di fucile M41, arma di finzione comparsa anche in “Aliens”. Il finale originalmente concepito da Cameron, ambientato trent’anni dopo gli avvenimenti del film, mostra una Sarah Connor ormai anziana dettare le sue memorie e le sue considerazioni (tra cui la battuta finale) a un dittafono in miniatura, mentre il figlio John, che dalla narrazione di Sarah si comprende essere divenuto senatore, gioca con la figlioletta nel parco che era presente nei suoi incubi di distruzione nucleare, e che però si trova non a Los Angeles ma a Washington DC.

27/02/2010, Davide Longoni