IL RINASCIMENTO DEL FUTURO IN ITALIA

Hyperion Edizioni (Principato di Monaco, a cura di I. Bruno e altri) ha dato alle stampe FUTURIST RENAISSANCE – LE AVANGUARDIE VIRTUOSE, un libro futurologico  raccogliendo alcuni dei futuribili più rilevanti italiani di questo duemila inoltrato e altri emergenti: special guest anche per due ricercatori americani, il giovane filosofo Sean Clancy e il celebre transumanista Zoltan Istvan (autore anche del bestseller  Transhumanist Wager).

Nel complesso 26 futurologi, d’orientamento sociologico, filosofico e scientifico (solo alcuni cosiddetti utopico-letterari) che segnalano fin dal titolo una possibile rinascenza (come poi segnalano sempre più le cronache e i media) del Senso del Futuro in Italia, sempre urgente nel Bel Paese, storicamente penalizzato da certo suo umanesimo un poco paleo o troppo accademico perduranti.

Nello specifico, il libro evidenzia i diversi percorsi di rete o anche singolari  in progress e divenire, con ottica generalistica, giornalistico culturale, globali, una mappa utile sul piano divulgatico e conoscitivo e in controluce provocatoria: si parla pochissimo di politica ed economia (in certo senso) laddove e tacitamente si indicano nuovi piccoli grandi preziosi paradigmi  in ogni caso fondamentali per gli orizzonti futuri, anche in Italia, relegando l’orgia dei simulacri  prevalenti nei media anche principali, ad auspicabili musei o archivi di “pre scienze naturali”… la parola dei futuri verosimili non ha più nulla a che vedere con la reificazione dell’intrigo alla Guicciardini – leggi politichese ed economichese fuorvianti e manipolatorie del (nel) cosiddetto reale della comunicazione…sociale.

I temi del futuro il focus: dallo Spazio all’informatica sociale, automazione, robotica, big data…. dalle nascenti poetiche dello spazio e della scienza stesse (Video e Net Art digitale inclusi)  alle dialettiche reinvenzioni di certo futuro anteriore fino al futurismo (in senso anglo sassone) estremo postumano… per mondi nuovi potenziali e possibili basati sull’etica e l’estetica della conoscenza (scientifica nella complessità e in senso neorinascimentale e neoumanista).

Come appare ad esempio dai contributi di autori quali Adriano Autino, Roberto Paura, Riccardo Campa, Stefano Vaj,  Pierfranco Bruni, Roberto Guerra (chi scrive), Davide Foschi, lo stesso Istvan, gli stessi Stefano Balice, Lorenzo Barbieri, Sandro Battisti,  Ivan Bruno, Tonino Casula, Pierluigi Casalino, Ada Cattaneo, Vitaldo Conte, Maurizio Ganzaroli, Sergio Gessi, Emmanuele Pilia, Cristiano Rocchio, Gennaro Russo, Antonio Saccoccio, SOL, Marco e Vitaliano Teti, Bruno V. Turra, Giovanni Tuzet.

Roberto Guerra