DOLLHOUSE

CAST

Eliza Dushku

Harry Lennix

Fran Kanz

Tahmoh Penikett

Olivia Williams

Amy Acker

Michael Hogan

Origine: Stati Uniti

Ideazione: Joss Whedon

Durata: due stagioni per un totale di 26 episodi

TRAMA

A Los Angeles esiste l’associazione segreta Dollhouse, che recluta ragazzi e ragazze, spesso in fuga dal loro passato per guai anche con la giustizia, per cancellare loro durante un periodo limitato i loro ricordi e farli diventare le cosiddette Doll, creature dalla personalità ingenua e sottomessa in cui andrà inserita con metodi tra il chirurgico e l’informatico una nuova identità a seconda della missione che devono compiere, per cose che vanno dalla lotta antiterrorismo a più prosaiche esigenze sentimentali e sessuali del cliente di turno. In gergo, quando sono in missione i ragazzi e le ragazze della Dollhouse vengono definiti Attivi, e può succedere che ci siano anche i cosiddetti Dormienti, che vivono una vita normale nella società ma che possono essere attivati a compiere una missione, spesso di sangue, con un semplice comando vocale.

A capo di tutto c’è l’algida Adelle De Witt, ambigua e affascinante, il cui ruolo oscilla tra quello di un’imprenditrice e quello di una capo setta: una delle Doll più carismatiche è Echo, affascinante ragazza che nasconde un passato come Caroline Farrell, attivista per i diritti animali coinvolta in un attentato che ha accettato di fare parte del progetto e che di tanto in tanto vede riafforare i ricordi del suo passato.

Sulle tracce di Echo-Caroline c’è l’agente dell’FBI Paul Ballard, che ha validi motivi di rancore verso la Dollhouse e che cercherà di mettersi in contatto con la giovane, in una posizione sempre più rischiosa e confusa. Ma sono in molti a svolgere un ruolo ambiguo verso e nella Dollhouse, da Alpha, il prototipo di tutti gli attivi, in cerca di vendetta, a Topher, l’amorale genio informatico che gestisce tutta la procedura delle Doll e degli Attivi, senza dimenticare la dottoressa Claire Saunders, ferita da Alpha durante la sua ribellione e Boyd, ex poliziotto che prende Echo sotto la sua ala protettrice ma che nasconde più di un segreto.

Senza contare che sulla Dollhouse e sul futuro di tutti incombe un futuro apocalittico, dieci anni dopo, in cui forse le Doll dovranno rinunciare per sempre a tornare alla loro vita di prima, Echo in testa..

NOTE

Eliza Dushku, interprete di Echo, è un volto noto agli amanti della serie tv: era la ragazza che correva contro il tempo in Tru Calling, e Faith, la Cacciatrice oscura in Buffy the vampire slayer e Angel. Qui diventa protagonista, e si dimostra ottima sia nei momenti brillanti che nelle scene d’azione.

Joss Whedon decide di cambiare genere con Dollhouse, dopo aver sperimentato gotico e urban fantasy in Buffy e Angel e fantascienza classica in Firefly. Purtroppo gli ascolti di una serie difficile da seguire perché criptica e con troppi sottointrecci non l’hanno premiato, anche se Dollhouse resta comunque un telefilm interessante, forse mal sviluppato dopo alcune ottime e interessanti premesse.

Se si vogliono vedere degli antecedenti alla Dollhouse, non si può non citare Jarod e Matrix, soprattutto il primo, con il tema dei simulatori che possono prendere ogni identità, anche se qui il contesto è ancora più fantascientifico, con la possibilità di poter acquisire nuove personalità con l’immissione nella propria memoria di dati informatici, conservati su supporti che diventeranno feroce arma di scambio e di distruzione.

Nel ruolo di Claire Saunders si può ritrovare Amy Acker, la dolce Fred in Angel, e la perfida Peyton in Alias: il suo personaggio in origine doveva essere una donna sulla cinquantina, poi Whedon decise di riscritturarla, per un ruolo agli antipodi rispetto a quello della scienziata amica di Angel e amata da Wesley, e cambiò alcuni elementi nella sua caratterizzazione.

Adele DeWitt è interpretata dalla brava Olivia Williams, moglie di Bruce Willis ne Il sesto senso e in tempi più recenti energica docente che aiuta la protagonista a rimettersi sulla retta via in An education e ambigua consorte dell’ex premier Pierce Brosnan in L’uomo nell’ombra di Polanski.

Il season finale della prima stagione, Epitah one, che anticipa la conclusione apocalittica della serie dieci anni dopo i fatti narrati, è inedito negli Stati Uniti, dove è uscito solo per l’edizione in dvd, mentre è stato trasmesso normalmente nel resto del mondo, portando poi delle incongruenze con l’inizio della seconda stagione, in cui ci si trova di nuovo all’epoca attuale, con Echo in cerca della sua passata identità come Caroline.

Delle due stagioni, la migliore è la prima, che mantiene una linea coerente di trama e di situazioni: la seconda è decisamente confusa, con pochi elementi di aggiunta, senza arrivare poi ad una vera conclusione quando nel finale recupera le premesse di Epitaph one. Come molte altre serie televisive contemporanee risulta difficile, anzi impossibile, poter seguire gli episodi singoli, essendo tutti concatenati l’uno all’altro.

A differenza di Buffy ed Angel, con Dollhouse non sembra esserci intenzione da parte di Joss Whedon di continuare la storia tramite fumetto. Non si saprà mai quindi cosa è successo davvero ad Echo, e se ha potuto un giorno ritornare ad essere Caroline.

Elena Romanello