URSULA KROEBER LE GUIN

Nata il 21 ottobre 1929 a Berkeley, in California, Ursula Kroeber Le Guin è una delle scrittrici più famose del secolo XX, avendo meritato molteplici premi tra cui citiamo cinque premi Nébula, cinque premi Hugo, il National Book Award, il Kafka Award, il premio dell’American Academy of Arts and Letters e nel 2003 è stata insignita del titolo di Grand Master, riconoscimento in precedenza assegnato ad autori del calibro di Arthur C. Clarke, Ray Bradbury e Isaac Asimov.
E’ figlia di una scrittrice e del celebre antropologo Alfred L. Kroeber; laureata in letteratura francese e italiana alla Columbia University, da molti anni risiede a Portland, nell’Oregon.
Femminista, ecologista e pacifista confessa, Ursula K. Le Guin è una donna realmente versatile, esattamente come la sua opera: è autrice di più di 20 romanzi di S-F e fantasy, più di 100 racconti brevi per bambini, libri di poesia, raccolte di saggi e traduzioni; a ciò aggiungiamo alcune sceneggiature e testi per canzoni.
Si è dedicata all’insegnamento per molti anni, includendo anche corsi di scrittura.
Il filo conduttore della sua narrativa è la fiducia e il valore che l’autrice dà all’immaginario, nell’arte come nella vita comune, scrivendo di fantascienza o educando i bambini.
L’impegno sociale, politico e psicologico che fa da sottofondo a tutta l’opera letteraria della Le Guin, è ben rappresentato in “IL LINGUAGGIO DELLA NOTTE”, raccolta di saggi sul fantastico, molti dei quali sono stati presentati come lezioni universitarie, che ripercorrono le ragioni culturali della Le Guin riguardo la letteratura fantastica, che lei difende dall’accusa di essere solo letteratura d’evasione e che propone invece come uno spazio per l’utopia, per la coscienza critica e per l’impegno civile.
Alcuni dei suoi romanzi, meritano un’attenzione particolare: “La Saga di Earthsea” e l’allegoria che si cela in essa, cioè del drammatico e irrinunciabile rapporto fra le forze della luce e quelle delle tenebre, hanno fatto paragonare questo ciclo narrativo al Signore degli Anelli di Tolkien perché, come la scrittrice afferma: “ Il mondo e l’ombra, la luce e le tenebre sono un tutt’uno, i due poli dell’Equilibrio. La vita nasce dalla morte, e la morte dalla vita; nella loro opposizione esse rinascono in continuazione…” Questa saga, che comprende diversi romanzi che sono stati raccolti in due diversi volumi, porta veramente le tracce di una ricerca profonda sull’animo umano, nelle sue debolezze come nelle sue virtù e spregiudicatezze.
“La Salvezza di Aka”, attraverso un’osservatrice interstellare di un mondo dominato da un “governo – azienda”, non è solo la storia di un viaggio spirituale attraverso un panorama al tempo stesso alieno e familiare, ma è anche e soprattutto una appassionata e intelligente riflessione sui conflitti religiosi e politici del mondo moderno, attuali oggi come ieri; in effetti, una delle caratteristiche di Ursula Le Guin, è quella di parlare di ciò che la nostra società, con particolare riferimento a quella americana, sta vivendo, e la scrittrice non le risparmia critiche pesanti oltre a proporre soluzioni, sempre utilizzando un linguaggio simbolico molto consono a tutta la letteratura fantastica.
“SU ALTRI PIANI”, pubblicato dalla Nord nel 2005 e uscito in America nel 2003, è una raccolta di sedici racconti, una sorta di diario di viaggio in cui la vita si scompone e riflette nel prisma della fantasia, da cui riemerge trasformata e più chiara. In molti punti appare schiettamente il pensiero politico dell’autrice, in netta opposizione con l’attuale politica americana.
 
ROMANZI PUBBLICATI IN ITALIA:
- Il mondo di Rocannon
- La città delle illusioni
- I reietti dell’altro pianeta
- Quelli di Anarres
- La saga di Earthsea (Il mago di Earthsea, Le tombe di Atuan, La spiaggia più lontana)
- Il pianeta dell’esilio
- La mano sinistra delle tenebre
- I draghi di Earthsea (L’isola del drago, I venti di Earthsea)
- Il diario della rosa
- I dodici punti cardinali
- La falce dei cieli
- Su altri piani
- I doni
- La salvezza di Aka
- La soglia
- Sempre la valle
 
Coloro che rifiutano di ascoltare i draghi sono probabilmente condannati a passare la loro vita nella rappresentazione degli incubi dei politici. Ci piace pensare di vivere nella luce del sole, ma il mondo per metà è sempre nelle tenebre; e la fantasia, come la poesia, parla il linguaggio della notte.”

Ursula K. Le Guin

25/03/2007, Lidia Petrulli