PIGGY

SCHEDA TECNICA

Titolo originale: Cerdita

Anno: 2022

Regia: Carlota Pereda

Soggetto: basato sull’omonimo cortometraggio di Carlota Pereda

Sceneggiatura: Carlota Pereda

Direttore della fotografia: Rita Noriega

Montaggio: David Pelegrín

Musica: Olivier Arson

Effetti speciali: Rubén Serra, Iñaki Gil e Carlos Puchol

Produzione: Merry Colomer

Origine: Spagna / Francia

Durata: 1h e 30’

CAST

Laura Galán, Richard Holmes, Carmen Machi, Irene Ferreiro, Camille Aguilar, Claudia Salas, Pilar Castro, José Pastor

TRAMA

In un’afosa estate nella campagna spagnola, l’adolescente Sara aiuta i genitori nella loro squallida macelleria, quasi su costrizione della madre Asun, molto severa; tuttavia a Sara questo impegno non dispiace, poiché così non è obbligata a uscire di casa, cosa che per lei significa subire continui insulti dalle “ragazze popolari” della cittadina, Maca, Rochio e Claudia, a causa della sua obesità.

Quando però queste, dopo averla per l’ennesima volta presa in giro in piscina, vengono rapite, con Sara come unico testimone dell’avvenimento, per la ragazza si presentano due possibilità: aiutare le sue bulle, o prendersi una meritata vendetta. Inoltre Sara ha visto ben in faccia “lo sconosciuto” rapitore, che anzi prima di sparire col suo furgone e le tre ragazze imprigionate, le offre stranamente con cortesia un asciugamano per coprirsi, dato che lei è ancora in costume, essendo appena uscita dalla piscina.

Tornata nella cittadina, Sara si rifugia in camera sua, dove mangia i suoi dolcetti preferiti nascosti attentamente in una scatola e guarda foto di sé che le tre bulle hanno postato su Instagram per sfotterla, ma non sembra ferita, poiché da sempre abituata a queste prese in giro.

Il giorno seguente va al supermercato, dove dalla cassiera viene fermata dal comprare i suoi dolci preferiti, barrette di cioccolato e merendine; tuttavia si vede lo sconosciuto comprarli al posto suo. Sara viene poi trascinata in macchina dalla madre, che nel tragitto per tornare a casa passa accanto alla piscina, dove la polizia sta già indagando sull’omicidio del bagnino e la scomparsa delle tre ragazze. La madre allora esorta la figlia a parlare, essendo stata presente, ma Sara la rimprovera di non averla mai sostenuta e se ne va.

Dopo aver sopportato per l’ennesima volta la madre dirle di dimagrire per non essere chiamata “Piggy”, Sara trova uno snack sul davanzale della sua finestra, e appare lo sconosciuto, che le accarezza dolcemente il viso e scompare di nuovo senza dire una parola; poi si mette sotto le coperte, guarda un video per adulti sul telefono e si masturba pensando al suo momento con lo sconosciuto.

Viene improvvisamente interrotta da una pietra lanciata contro la sua finestra per attirare l’attenzione: Sara esce e trova Pedro, un compagno di classe, che possiede un video che prova che la ragazza era in piscina (ma che in realtà non vuole rendere pubblico, considerando anche lui Maca, Rochio e Claudia delle bulle); ironia della sorte, a sentire le sue parole c’è anche la madre di Claudia, una delle tre scomparse, che allora aggredisce Sara esigendo la verità. Con sorpresa, accorre sul posto la madre di Sara, che difende la figlia e si accapiglia con la donna.

Tuttavia in quel momento arriva anche la polizia della cittadina, che porta Sara e la madre in centrale per un interrogatorio, che però la donna con forza interrompe, esigendo un avvocato. Intanto si vede lo sconosciuto, in casa delle due, che malmena il povero padre di Sara, finché alla fine la ragazza accetta di andare chissà dove con lui, per evitare che egli faccia del male anche a sua madre e al fratellino.

In macchina con lo sconosciuto, Sara si ritrova in un mattatoio, dove ecco che ritrova Maca, Rochio e Claudia, legate e imbavagliate al posto delle bestie: cerca, nonostante queste siano state del tutto senza cuore, di slegarle, ma viene sorpresa dallo sconosciuto; corre a nascondersi con lui alle calcagna. La raggiunge, ma si dimostra ancora amorevole con lei, ponendole in mano il suo coltello e dicendole che, uccidendo insieme le tre bulle, saranno finalmente felici e liberi da prese in giro. Lei furbamente, fingendosi apposta esitante e quasi accettando l’offerta, in realtà gira il coltello e attacca lui, uccidendolo.

Sebbene scossa da quanto ha appena fatto, afferra minacciosa il fucile, puntandolo e sparando contro le tre sue nemiche: ma solo nella scena finale, quando lei è già uscita dall’infernale mattatoio, si scopre che in realtà Sara aveva sparato non a loro, ma alle corde che le legavano, liberandole. Sara, completamente ricoperta di sangue dello sconosciuto, per strada trova Pedro il quale, non curandosi del suo aspetto, si offre gentile di riaccompagnarla a casa.

NOTE

“Piggy” è un thriller diretto da Carlota Pereda (“The devil’s tail”, “There will be monsters”) e basato sull’omonimo cortometraggio della regista: a metà strada fra “Carrie” e “Non aprite quella porta”, “Piggy” è uno slasher psicologico mozzafiato, inquietante e sanguinario splendidamente diretto dalla nuova maestra dell’horror iberico Carlota Pereda e sorretto dalla feroce interpretazione di Laura Galán (“Origini segrete”, “L’uomo che uccise Don Chisciotte”).

La sceneggiatura di questo film, corrispondente al primo lungometraggio della regista, è basata sul cortometraggio della regista “Piggy”, vincitore del Premio Goya e del Premio Forqué nella categoria “miglior cortometraggio” nel 2019. Fra gli altri riconoscimenti del film segnaliamo anche le candidature 2022 al Premio Goya per il miglior film, per la miglior regia, per la miglior attrice rivelazione e per la miglior attrice non protagonista, oltre al Premio Speciale della critica 2022 al Bruxelles Film Festival.

Il film vede nel cast, oltre all’attrice principale protagonista anche del cortometraggio della Pereda, i nomi di: Richard Holmes (“L’immortale”), Irene Ferreiro (“Circular”), Camille Aguilar (“Black spot”) e Claudia Salas (“Invasiòn”).

Le riprese del film, iniziate il 17 giugno 2021 e conclusesi alla fine di luglio dello stesso anno, sono state ambientate nel e nei dintorni del comune spagnolo di Villanueva de la Vera, nell’Estremadura.

Davide Longoni