ALDA TEODORANI… LA MENTE E I SUOI INGANNI

E’ tornata, la regina nera dell’horror italiano colpisce ancora una volta e ancora una volta il nome di Alda Teodorani torna a regalare brividi ai suoi lettori: con l’uscita dello psyco-thriller “LA MENTE E I SUOI INGANNI” per le Edizioni Profondo Rosso, potevamo forse lasciarci sfuggire l’occasione di incontrarla per voi?

Certo che no! Quindi… detto, fatto!

CIAO ALDA, È DA UN BEL PO’ DI TEMPO CHE NON CI VIENI A TROVARE SU QUESTE PAGINE, PIU’ O MENO TRE ANNI: L’ULTIMA VOLTA ERI IMPEGNATA CON LA COLLANA “LA REGINA NERA” DI DELOS BOOKS E CON ALCUNE TRADUZIONI PER LE EDIZIONI PROFONDO ROSSO E PER FUTURE FICTION. TANTA CARNE AL FUOCO INSOMMA… DUNQUE, TIRANDO UN PO’ LE SOMME, DI COSA TI SEI OCCUPATA IN TUTTI QUESTI ANNI?

Ciao a tutt*!  Sono successe tante cose da quella intervista. È stato un periodo fecondo sia nella scrittura che a livello di riconoscimenti. Sono stata ospite di Stranimondi e ho avuto un premio alla carriera da parte di Horror Maximo: mi è stato consegnato da Antonio Tentori che ha avuto un ruolo centrale nella mia vita di donna e di scrittrice.

Ho pubblicato due raccolte di poesie (Ti odio poesia e La persistenza dell’amore), due libri (Gramsci in cenere – premiato a Ravenna nell’ambito del Premio Bancarella nelle scuole – e Snake il vampiro), ho finalmente raccolto in quattro antologie i miei 100 racconti e rimesso in commercio tutti i miei lavori non vincolati da contratti. Ho proseguito la mia collaborazione sia in ambito redazionale che come editor per Future Fiction. Ho avuto anche periodi molto difficili, ad esempio quando è morto mio padre, ma devo dire che nulla supera i tre-quattro anni siberiani che precedevano la nostra ultima intervista.

ADESSO TI RITROVIAMO CON UNO PSYCO-THRILLER PER LE EDIZIONI PROFONDO ROSSO INTITOLATO “LA MENTE E I SUOI INGANNI”. DI COSA SI TRATTA?

Si tratta di un libro dedicato alle donne che vengono stuprate sia fisicamente che psicologicamente da uomini senza scrupoli e manipolatori. Nello specifico un gruppo di donne dipendenti dal sesso che sono nelle mani di un sedicente life coach che approfitta della loro fiducia per sfruttarle sia fisicamente che psicologicamente. In tutto questo, si innesca una catena di omicidi che colpiscono le donne del gruppo.

COME È NATA L’ISPIRAZIONE PER QUESTO ROMANZO?

Il grande Alan Altieri mi propose di adattare per un Giallo Mondadori una sua vecchia sceneggiatura e io accettai. Cambiai tutte le parti relative agli omicidi e le vicende che vedevano coinvolti i protagonisti. La vicenda era classica: un assassino uccide a ripetizione e il poliziotto scopre un oscuro segreto nel passato della protagonista che poi si rivela essere una psicopatica schizofrenica. Questo succedeva tra il 2009 e il 2011. Dopo la fuoriuscita di Altieri dal Giallo, la pubblicazione non interessava più. Nonostante le insistenze di Sergio, decisi di lavorare a un nuovo libro. In sette anni di lavoro ho separato tutte le parti che avevo scritto ex novo e i miei personaggi dal progetto originale e ho creato una nuova trama, e alla fine si tratta di un libro che non ha davvero più niente a che fare con quella vecchia sceneggiatura, è stato un lavoro davvero duro ma che mi ha dato moltissime soddisfazioni.

QUAL È STATA LA PARTE PIÙ DIFFICILE NELLA CREAZIONE DEI PERSONAGGI E DELL’AMBIENTAZIONE?

Ma guarda, la parte davvero difficile è stata creare un nuovo scheletro e nuova pelle su un ordito/corpo letterario che avevo smembrato del quale ormai possedevo solo qualche organo e nemmeno tutti. Avevo solo una manciata di personaggi e tipo tre scene di omicidi. L’ambientazione è Roma, la zona dove ho vissuto dieci anni – tra piazza Bologna, la Nomentana, corso Trieste e Villa Torlonia. I personaggi sono del tutto inediti ma alcune situazioni (i maltrattamenti alle donne, la dipendenza dal sesso)  hanno avuto una buona ispirazione guardando Nip-Tuck e Six feet under; per quanto riguarda l’ossessiva ricerca di un tipo d’amore forse inesistente e le cupe, desolate lande che portano alla mortificazione di sé e sulle strade del suicidio… be’ lì c’ero io a portata di mano, la materia prima non mancava ;D

DANDO UNO SGUARDO SU INTERNET, DI QUESTO LIBRO SI PARLA DAVVERO POCO, CI SONO POCHISSIME NOTIZIE IN MERITO, SEMBRA UN LIBRO MISTERIOSO: SECONDO TE COME MAI?

Penso sia uno di quei libri di cui si parlerà per passaparola, del resto il panorama di chi si occupa ancora di letteratura è ormai piuttosto deserto.

ULTIMA DOMANDA, COME CONSUETUDINE: A COSA STAI LAVORANDO IN QUESTO MOMENTO?

Al momento sto traducendo un libro per le Edizioni Mediterranee e sto lavorando all’editing di splendide storie targate Future Fiction: Francesco Verso è geniale sia come autore che come talent scout. Ma ho anche appena terminato un nuovo libro e un altro è in uscita per Stampa Alternativa.

BENE, BENE, COME SEMPRE LA NOSTRA ALDA NON SI FERMA MAI… E NOI CON LEI! CI SENTIAMO ALLA PROSSIMA|

Davide Longoni