ITALIA: ULTIMO ATTO – L’ALTRO CINEMA ITALIANO

Le Edizioni Il Foglio ci propongono un libro dedicato alla settima arte veramente interessante: si tratta di “Italia: ultimo atto – L’altro cinema italiano – Vol. 1” (464 pagine) di Fabrizio Fogliato, pubblicato nella collana “La Cineteca di Caino”, che più che un semplice volume è in realtà un progetto molto più ampio e articolato.

Il “cittadino-medio”, quello che nel corso della storia italiana, diventa “spettatore” è in questo tomo identificato invece come guida, diventando il Virgilio di un “viaggio infernale” tra i serpenti di celluloide di un cinema e di una storia mai raccontati. Troverete fra queste pagine un cinema italiano, nascosto, rimosso, sottaciuto, censurato, bocciato, cancellato, dimenticato e bandito, insieme a registi derisi, sbeffeggiati, umiliati, incompresi, sottovalutati… il tutto diventa una autentica e originale cartina di tornasole del “Paese reale”: fra i titoli affrontati citiamo “Sole” (1928) di Blasetti, “Rotaie” (1929) di Camerini, “Tombolo paradiso nero” (1947) di Ferroni, “L’inferno addosso” (1959) di Vernuccio, “Milano nera” (1962) di Rocco & Serpi, “Silvia e L’amore” (1968) di Bergonzelli, “Top Sensation” (1969) di Alessi, “Le salamandre” (1968) di Cavallone, “Flashback” (1968) di Andreassi… e per la prima volta l’analisi completa della figura e del cinema di Massimo Pirri.

“Italia: ultimo atto” è, come dicevamo, un progetto multimediale che, attraverso libri, proiezioni, incontri ed eventi vuole restituire dignità ma, soprattutto, visibilità a quelle opere e a quei registi del cinema italiano a cui, nel tempo, è stata negata la possibilità di mostrarsi e raccontarsi.

Cinema, storia, società, cronaca (nera e rosa), costume: sono tutti elementi proiettati all’interno di un progetto che ha l’ambizione e la “follia” di raccontare, senza né retorica, né moralismi, né piagnistei le radici di un “paese mancato” (secondo la definizione di Guido Crainz). L’ultimo atto, è quello su cui deve ancora calare il sipario: quello di una recita perenne sospesa tra la farsa e la tragedia.

Fabrizio Fogliato, nato a Torino nel 1974, è docente e coordinatore didattico presso Starting Work Como. Negli anni è stato redattore di Nocturno Cinema, Zabriskiepoint.net, Rapportoconfidenziale.org. È curatore di rassegne cinematografiche, festival e cineforum sul territorio lombardo. Tra i suoi volumi segnaliamo: “La visione negata: il cinema di Michael Haneke” (Edizioni Falsopiano, 2009), “Abel Ferrara – Un filmaker a passeggio tra i generi” (Edizioni Sovera, 2013), “Paolo Cavara – Gli occhi che raccontano il mondo” (Edizioni Il Foglio Letterario, 2014 – Seconda Edizione 2016).

Buona lettura.

A cura della redazione