MEET YOU ON THE OTHER SIDE: UN LUOGO DEL CUORE

Prendete un po’ di paranormal, aggiungete tanto romance, un pizzico di mistero, una spolverata fantastica e un’abbondante spruzzata di mainstream e otterrete tutti gli ingredienti del nuovo romanzo di Anna Giraldo, intitolato “Meet you on the other side: un luogo del cuore” (2,99 euro), illustrato da Azzurra Ponti e disponibile in formato e-book su Amazon.

“Meet you on the other side” è la storia di Eli, una surfista italiana diciottenne piena di energia, che deve elaborare il lutto per la scomparsa in mare di suo padre Max. Un ragazzo affascinante e misterioso, senza nome, la accompagna nel suo viaggio, fisico e spirituale, alla ricerca di ciò che ha trovato Max: l’onda perfetta. Troverà qualcosa di più grande, che le cambierà la vita per sempre.

“Meet you on the other side” è anche la storia di Jay, un ragazzino manesco fuggito dalla casa di sua madre. Il padre, Will, lo prende con sé per insegnargli ciò che sa fare meglio, la libertà e il surf, ma Jay, grazie a uno strano bambino trovato mezzo morto sulla spiaggia, scoprirà anche la propria unicità e l’amore per gli altri.

“Meet you on the other side” è infine la storia di Deep Inside, che è venuto dal mare e non conosce nulla di sé e del mondo, ma che spingerà Eli e Jay a vedere quanto di meraviglioso ha riservato la vita per loro.

Dalla quarta di copertina si legge: “Eli ha perso suo padre Max in mare eppure non sa stare senza le onde.

Jay è un figlio sbagliato e pensa che l’oceano sia soltanto un ammasso di acqua fredda dal sapore sgradevole.

Deep è venuto per loro.

“Meet you on the other side” è l’ultimo verso di “Just Breathe”, una canzone dei Pearl Jam, e questo romanzo è stato scritto con la loro colonna sonora.

Il surf, i viaggi, il mare, sono il filo rosso che unisce un intreccio di passioni profonde, incontri mancati e incroci casuali, una storia di attraversamento della vita e del confine dell’essere che assume contorni fantastici e si vela di magia”.

Come ci ha raccontato la stessa Anna, “Meet you on the other side: un luogo del cuore” è un romanzo che “può essere definito un paranormal romance anche se in larga parte la trama segue un filone realista. Questo mette un po’ in confusione nel momento in cui si vuole classificare il libro in un genere ben preciso. Su Amazon, per esempio, si possono scegliere solo due categorie e io ho optato per posizionarlo nella “narrativa femminile” e nel “romanzo rosa” tralasciando la parte fantastica. Sinceramente non so se ho fatto bene, ma trattandosi di un autopubblicazione ho l’onere e l’opportunità di fare tutte le scelte inerenti a essa, cosa che prima d’ora non mi era mai accaduta perché ho sempre pubblicato con un editore”.

“Il romanzo, continua la Giraldo, è in effetti un intreccio di storie d’amore sui generis, ma è anche una storia di passione per il mare e per il surf, un romanzo di formazione per i due protagonisti Eli e Jay, una storia che raggiunge i confini del mondo reale per sfociare nel fantastico grazie al personaggio di Deep, uno spirito del mare incarnato nel corpo di un ragazzo. Ispirandomi a David Almond, premiato scrittore inglese per ragazzi, ho scelto di non dare una definizione di Deep in quanto creatura fantastica: egli non sa nulla di sé, nemmeno il proprio nome – infatti Deep è l’appellativo che utilizza Eli per inserire il suo contatto nella rubrica del cellulare. Ho reso esplicita la mia decisione anche attraverso le parole di Jay che è tentato di fare ricerche su Google sulle leggende marine, ma alla fine desiste perché si rende conto che Deep non ha bisogno di essere spiegato ma, semplicemente, vissuto. Un unico accenno sulla definizione della natura di Deep è celato nel nome della spiaggia in cui Eli incontrerà l’onda perfetta: Morgen (le/i Morgen sono infatti spiriti dell’acqua della mitologia bretone e gallese)”.

Se volete qualche assaggio, eccovi per cominciare una breve citazione:

– È bello come stare qui?

– Certo, è bello. Come l’onda, ti prende e ti porta con sé, ti travolge, ti stringe nelle sue spire, ti sommerge, e non sai più farne a meno.

– Come la vita? Come svegliarsi al mattino e sentire che hai un corpo da nutrire, come respirare, Jay, è bello come respirare?

È bello come respirare? Chiusi gli occhi e cercai di riportare alla mente la sensazione che provavo quando, dopo essere stato disarcionato, riemergevo senza fiato e pieno di dolori per gli schiaffi presi dalle onde.

Ciò che avevo sentito facendo sesso somigliava più al trionfo di pochi istanti, sopra un’onda buona, ma troppo docile per dare tempo all’adrenalina di percorrerti tutto.

Forse per amore. Per amore, forse, avrebbe potuto essere bello come svegliarsi al mattino e sentire che hai un corpo da nutrire. Per amore avrebbe potuto essere come il sollievo quando finalmente si ritrova il pelo dell’acqua dopo il naufragio.

Non mi era mai accaduto per amore.

Si girò e mi guardò corrucciato. Fu un solo istante, poi riportò lo sguardo alla strada.

– Jay, se si chiama “fare l’amore”, come puoi farlo senza amore?

E proseguiamo con le stesse parola della Giraldo dalla sua postfazione al libro: “Un anno di Pearl Jam a tutto volume in auto, un anno di letture sul surf, un nuovo amore letterario, Tim Winton, e Porto, una città che mi ha preso il cuore. È una storia strana, quella della stesura di “Meet you on the other side”, fatta di lunghe attese, di sogni a occhi aperti e tanta voglia di andare via.

Ma, come dice Fernando Pessoa: “So perfettamente che esistono isole del Sud e grandi passioni cosmopolite… Sono sicuro che se tenessi il mondo in pugno lo scambierei con un biglietto per Rua dos Douradores”.

Anna Giraldo di mestiere fa altro, ma non riesce a perdonarsi se ogni giorno non scrive almeno una riga dei suoi romanzi.

Tesse gli intrecci con fatica, mille ripensamenti e riscritture, e chi sa fare lo scrittore sul serio spesso sorride quando lei gli racconta le difficoltà che incontra.

Anna sa che ha molto da imparare e forse non avrà mai imparato abbastanza per meritare di essere chiamata scrittrice, però le piace quello che scrive e il modo in cui lo scrive, anche se ci mette un secolo ogni volta, e spera in cuor suo che piaccia un po’ anche a chi lo legge. E’ fra i giurati del “Trofeo La Centuria e La Zona Morta” e ha pubblicato finora: “436” (2011, Casini Editore), “Thunder + Lightning” (2012, Casini Editore) – entrambi i romanzi sono di genere urban fantasy/paranormal romance e fanno parte della serie che è stata definita dai lettori “Saga del giaguaro” -, “Ogd ovvero il lato B di ogni cosa” (2013, Linee Infinite), “Altre storie” – trilogia di racconti della “Saga del giaguaro” in e-book (2013, GDS), “Adelina” (2014, Il Rio).

Per saperne di più date un’occhiata al sito personale di Anna Giraldo.

Buona lettura.

A cura della redazione