ZAFFIRO E ACCIAIO

CAST

Joanna Lumley

David Mc Callum

Origine: Gran Bretagna

Ideazione: Peter J. Hammond

Durata: 34 episodi

TRAMA

Quando si verificano delle alterazioni della linea temporale, intervengono gli elementi per rimettere tutto a posto, elementi che in presenza di forme di vita sono pesi atomici medi, come Zaffiro e Acciaio, capaci di assumere forma umana.

Le alterazioni del tempo sono provocate da un elemento che fa da innesco e prevedono la presenza di fantasmi, di esseri provenienti da epoche future, di viaggi nel tempo e alterazioni.

Zaffiro e Acciaio si troveranno ad avere a che fare con una casa dove i due adulti sono stati risucchiati da una piega temporale che ha riportato fantasmi di un lontano passato, con una stazione ferroviaria dove una forza maligna ha riportato i soldati morti in vari conflitti, con una capsula temporale del futuro, con un fotografo senza volto che rimanda indietro o avanti i protagonisti delle fotografie sue e altrui, con un gruppo di anziani riportati negli anni Trenta a rivivere un antico crimine, con una coppia giunta dal passato, e l’esito dei loro casi non sarà sempre a lieto fine e lascerà sempre una zona d’ombra intorno a sé.

NOTE

Zaffiro e Acciaio è considerata da molti una serie di genere fantascientifico, anche se in realtà mescola e presenta molti più elementi del genere gotico, tra fantasmi e presenze sovrannaturali.

In molti hanno visto in Zaffiro e Acciaio un Mulder e una Scully antelitteram: effettivamente Peter J. Hammond è stato il primo ad avere l’idea di mettere insieme un uomo e una donna senza farli diventare una coppia.

Joanna Lumley, attrice inglese, è considerata un volto di culto per aver interpretato anche l’ultima serie degli Avengers, accanto a Patrick Mcnee, ma è anche un’attivista per i diritti civili oltre che l’interprete di altri ruoli, tra lo storico e la commedia.

David McCallum interpreta oggi il dottor Mallard in NCIS Unità anticrimine e nella sua lunga carriera è stato anche l’agente russo Illya Kuryaki nel serial di culto anni Sessanta The man from UNCLE.

Zaffiro e Acciaio è stata una serie realizzata con un budget ridottissimo, che ha fatto sì che non si potesse puntare sugli effetti speciali (allora comunque non computerizzati) ma su suspense, colpi di scena e cliffhanger con risultati ottimi.

Oltre ad avere pochi soldi, Peter J. Hammond vide a un certo punto anche cancellata la sua serie perché era considerata troppo inquietante: la struttura narrativa degli episodi presenta un’unica avventura organizzata in più parti anziché singole storie per ogni settimana e resta abbastanza unica e originale nel panorama fantastico.

Il primo episodio, La casa degli orologi, si richiama al passato della Guerra civile seicentesca inglese ed è un chiaro omaggio al romanzo di Henry James Il giro di vite, una delle ghost story più inquietanti di tutti i tempi.

Il secondo episodio, Un fiore d’ottobre, è stato censurato in italiano e mai riproposto in edizione integrale: il finale rimane sospeso e non mostra la morte, piuttosto tragica, del medium Tully, prezzo perché la forza malefica cessi la sua influenza.

L’episodio Prigionieri del tempo, il più fantascientifico della serie, si richiama a una società distopica del futuro in cui gli animali sono stati tutti distrutti perché considerati inutili e dove la loro forza combatte questi uomini giunti nel XX secolo, con finale a sorpresa.

Per l’episodio Foto d’epoca la produzione ha potuto contare sugli archivi di vari musei e collezioni britanniche e molte delle foto che si vedono sono originali e realmente esistenti.

Il ricevimento si richiama a Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, oltre a evocare uno degli archetipi delle storie di fantasmi, quello di svelare un fatto del passato.

Una notte nel futuro, ultimo episodio, parla di viaggi nel tempo, sfruttando un’auto come farà poi Zemeckis nella trilogia di Ritorno al futuro.

Elena Romanello