I VAMPIRI DI VIRGINIA DE WINTER

Tra la miriade di storie sui vampiri che affollano le nostre librerie, ci si può orientare su una trilogia, edita da Fazi e scritta dall’italianissima, a dispetto del nome, Virginia de Winter: la trilogia Black Friars, che si differenzia per originalità e intreccio, presentando vampiri e situazioni molto diverse dalla media, e per fortuna.

Dimenticate i vampiri che arrivano nelle cittadini di provincia americane e fanno innamorare la pollastrella di turno, anche se intrecci amorosi ce ne sono eccome, e anche molto intriganti, interessanti e sensuali, dimenticate anche i vampiri che emergono come Dracula dalla bara in stile Bela Lugosi. Virginia de Winter immagina un mondo parallelo, molto simile a quello dei Tre moschettieri di Dumas, una società raffinata ma a tratti intollerante, in cui umani e vampiri convivono, si amano, si combattono, in una capitale che ricorda a tratti i vicoli e la grandezza di Roma.

Eloise Weiss, giovane studentessa amata dall’aristocratico Axel Vandemberg, risveglia l’antico vampiro Ashton Blackmore, finendo per essere amata da questo, in un triangolo molto più complesso e intrigante di questo. Questa è la trama del primo romanzo, L’ordine della spada, mentre nel secondo, L’ordine della chiave ci si incentra sulla giovinezza di Alex, alle prese con una serie di misteriosi ed efferrati omicidi che sconvolgono l’Accademia in cui studia. Nel terzo volume, L’ordine della penna, uscito nell’estate del 2012, arriva l’erede della famiglia Blackmore, Sophia, mentre Eloise ha preso una via diversa e nei vicoli dell’antica città si compiono rituali di matrice vudù, mescolando vari ambiti dell’immaginario.

I tre romanzi della saga di Black Friars, complessi ed affascinanti, possono anche essere letti come storie autoconclusive, anche se tutti e tre concorrono a costruire un universo affascinante e piuttosto unico nel panorama della letteratura fantastica contemporanea.

Virginia de Winter è stata per anni un’autrice di punta di fanfiction con lo pseudonimo di Savannah, le storie scritte dagli appassionati su telefilm, fumetti e simili, nel sito di EFP, scrivendo in particolare su Harry Potter: lì è stata notata dalla Fazi, che le ha chiesto se aveva una storia sua originale. Così è nata la saga di Black Friars, che non sarà senz’altro l’unica opera dell’autrice.

Per il resto, Virginia de Winter, romana, diplomata al liceo classico e studentessa di lingue, ama leggere, girare per mostre e mercati, andare all’Opera, visitare le rovine antiche della sua città, la cucina etnica. Tra le sue fonti di ispirazioni ci sono Anne Rice e Hoffman, le fiabe e J.K. Rowling, Dumas padre e figlio, Gautier e Manzoni, in un immaginario stratificato che riemerge nei tre libri.

Elena Romanello