FRANK HERBERT

Frank Patrick Herbert, questo il suo nome completo, è nato a Tacoma, nello stato di Washington, l’8 ottobre del 1920. E’ stato uno dei più grandi e acclamati scrittori di fantascienza degli Stati Uniti, osannato sia dalla critica sia dal pubblico che gli ha riconosciuto un successo a livello mondiale.
Dopo un’infanzia un po’ turbolenta e dopo aver fatto un po’ di tutto, tra cui il marinaio e il fotografo durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1941 sposò Flora Parkinson dalla quale ebbe una figlia, Penny, e dalla quale divorziò nel 1945.
L’anno successivo conobbe a un corso di scrittura creativa Beverly Ann Stuart, con la quale convolò nel giro di pochi mesi a nozze e dalla cui unione nacquero Brian Patrick e Bruce Calvin.
Nel 1947 pubblicò su “Startling stories” il suo primo racconto di fantascienza. Non era però abbastanza per guadagnarsi da vivere, per cui per anni Frank fece il giornalista e l’editor, finché nel 1955 pubblicò “The dragon in the sea”, il suo primo romanzo di genere, ambientato nel 21° secolo, che pian piano lo portò verso la strada del successo. Certo, fino al 1972, fu costretto a svolgere ancora diversi lavori per mantenere la famiglia, ma ormai il mondo della fantascienza si stava accorgendo di lui.
Pur avendo scritto parecchio materiale nel corso della sua carriera, resterà nel ricordo di tutti soprattutto per il suo romanzo “Dune” (inizialmente pubblicato a puntate tra il 1963 e il 1965) e per i cinque successivi libri della serie.
Il cosiddetto ciclo di “Dune” affronta temi complessi, molto cari allo scrittore (ma anche ai suoi lettori) come la sopravvivenza umana, l’evoluzione della specie, l’ecologia e la commistione di religione, politica e potere. Molti appassionati del genere lo considerano la miglior opera di fantascienza epica mai scritta e sicuramente rimane una delle più popolari.
Con “Dune”, Herbert vinse nel 1965 il “Premio Nebula” e nel 1966 il “Premio Hugo”, cioè entrambi i massimi riconoscimenti in ambito fantascientifico.
Al primo romanzo fecero seguito, come dicevamo, altri cinque libri che ampliarono il mondo di “Dune” e dei suoi protagonisti: nel 1969 uscì “Messia di Dune”, nel 1977 “I figli di Dune”, nel 1981 “L’imperatore-dio di Dune”, nel 1984 “Gli eretici di Dune”, nel 1985 “La rifondazione di Dune” e sempre lo stesso anno “La strada per Dune”, un’antologia di racconti in cui la storia che dà il titolo al libro è un estratto immaginario di una guida per gli abitanti dell’impero che si recano in pellegrinaggio su Arrakis.
Il ciclo di “Dune” è ambientato prevalentemente proprio sul pianeta Arrakis, chiamato anche “Dune” (da cui il titolo dell’opera): si tratta di una landa desertica e inospitale, abitata quasi unicamente da giganteschi vermi delle sabbie, ma è anche l’unico luogo in tutto l’universo in cui si produce, raccoglie e raffina il “Melange” o “Spezia”, una preziosa e insostituibile sostanza, fondamentale per la struttura di stampo feudale della società galattica, organizzata attorno al Landsraad, all’Impero e alle Gilde. Arrakis e la sua complessa ecologia fanno da sfondo alla sfida per il controllo del pianeta, narrata inizialmente tra la dinastia Atreides e quella Harkonnen.
Tra le altre opere più importanti di Herbert ricordiamo anche: “Il cervello verde” (1966), “Gli occhi di Heisenberg” (1966), “Creatori di dei” (1972), “Progetto 40” (1973), “Esperimento Dosadi” (1977) e “Il morbo bianco” (1982).
Morì l’11 febbraio 1986, all’età di 65 anni, a Madison nel Wisconsin a causa di un’embolia polmonare mentre era ricoverato per un tumore al pancreas.
Dopo la morte di Frank Herbert suo figlio Brian Patrick, insieme allo scrittore di fantascienza Kevin J. Anderson, produsse alcuni libri ambientati negli anni precedenti il ciclo (raccolti nel “Preludio a Dune”, una trilogia comprendente: “Casa Atreides” – divisa in Italia in due volumi: “Casa Atreides” e “Il duca Leto” -; “Casa Harkonnen” – sempre divisa nel nostro paese in due volumi: “I ribelli dell’Impero” e “Vendetta Harkonnen” -; e “Casa Corrino” – inedito in Italia) e negli anni della Jihad Butleriana (raccolti nelle “Leggende di Dune”, un’altra trilogia, completamente inedita nel nostro paese, ambientata agli albori della civiltà di Dune durante il conflitto contro le macchine pensanti e comprendente i romanzi: “The Butlerian Jihad”, “The machine crusade” e “The battle of Corrin”), basandosi sugli appunti di Frank Herbert, scoperti una decina di anni dopo la sua morte.
Inoltre nel 2006 i due scrissero il primo libro del sequel del ciclo, “Cacciatori di Dune” e nel 2007 il volume conclusivo della saga, “Vermi della sabbia di Dune”.
09/02/2009, Davide Longoni