MARIO SALVUCCI: UN COMPOSITORE ITALIANO PER L’HORROR AMERICANO

Dopo l’esordio come musicista nel lungometraggio “Jessicka Rabid” diretto da Matthew Reel nel 2010, il compositore italiano Mario Salvucci è sempre più richiesto come firma autorevole negli score statunitensi.

A ottobre è uscito in America in blu-ray “Silent night zombie night” di Sean Cain, con il quale Salvucci sta formando un vero sodalizio, in quanto autore anche delle musiche della nuova imminente fatica del regista americano dal titolo “Breath of hate”, interpretato dal noto Ezra Buzzington.

Per “Breath of hate” la colonna sonora passa da sonorità cupe a momenti grotteschi, sviluppando timbriche a metà fra l’elettronica e l’orchestrale.

Altro progetto internazionale è “Sand sharks” diretto da Mark Atkins e prodotto dalla Asylum, in cui Salvucci ha giocato con l’elettronica e contaminazioni rock e dance, per sottolineare anche il tono umoristico della pellicola.

Ai recenti progetti americani si affianca anche un progetto internazionale (ma di produzione italiana) come il documentario “The dark side of the sun” diretto da Carlo Hintermann (in concorso allo scorso Festival del film di Roma), pellicola in cui è costante un dialogo tra il mondo reale (l’esperienza dei bambini al centro del film) e il mondo immaginario, che prende vita attraverso raffinate sequenza in computer animation.

Film-maker e autori italiani escono indubbiamente rafforzati da questo tipo di collaborazioni internazionali e c’è da augurarsi che anche tra produttori e registi si concretizzino progetti che possano trovare spazio in un mercato più vasto di quello nazionale, ormai povero di idee e di validi progetti, se non nel vasto mondo indipendente.

Davide Longoni