MARIANGELA CAMOCARDI, REGINA DEL ROMANCE

Ho conosciuto Mariangela Camocardi nel 2009 a Matera al WFF/Women Fiction Festival, manifestazione internazionale della narrativa al femminile che quell’anno seguivo come cronista. Maria Teresa Cascino, mia amica, tra le organizzatrici del festival, mi aveva parlato di Mariangela come di un fenomeno editoriale di successo, i cui libri vendevano tantissimo in virtù delle trame romance molto apprezzate. L’autrice originaria di Verbania, fra le più belle località del Lago Maggiore, tenne vari laboratori di scrittura e presentò il suo ultimo libro “Il talismano della dea” (Harlequin Mondadori), storia passionale tra mistero e colpi di scena che rimane uno dei suoi romanzi più famosi, del quale conservo la copia autografata. La sua bella firma, grande e tonda è segno di una personalità amabile e positiva, infatti il motto di Mariangela è: “Vale sempre la pena di credere nei propri sogni” che già dice tutto di lei.

CIAO MARIANGELA E BEN RITROVATA! SEI CONSIDERATA LA REGINA DEL ROMANCE ITALIANO E HAI ALL’ATTIVO OLTRE TRENTACINQUE ROMANZI, IL PRIMO RISALE AL 1986 E SI INTITOLA “NINA NEL TRICOLORE”. IL TUO INIZIO E’ STATO PARTICOLARE ED E’ LEGATO A UN EPISODIO CHE HA TOTALMENTE DATO UNA SVOLTA ALLA TUA VITA. CE LO VUOI RACCONTARE?

Ciao Filippo. In realtà tra romanzi e racconti sono sui settanta titoli. Evito di fare l’elenco. In effetti facevo tutt’altro, con il sogno di scrivere accampato dentro di me in pianta stabile. Da un giorno all’altro l’azienda dove lavoravo chiuse i battenti e fu in quel periodo che mi piazzai davanti alla mia Olivetti Lettera 22. Per vedere il prosieguo c’è la mia pagina Wikipedia con i miei amati libri.

SPESSO I TUOI ROMANZI HANNO UNO SFONDO STORICO. IN MERITO CI SONO PERIODI CHE PREDILIGI? COME TI ORGANIZZI PER LE RICERCHE E COME SCEGLI LE TRAME?

I miei romanzi sono storici, romantici ma anche contemporanei, mistery, horror, fiabe, saggi e altro. Ci sono anche due testi teatrali. L’Ottocento mi ispira molto, ma tutta la Storia mi intriga. Per le ricerche ho raccolto tanto materiale, la mia casa è piena di libri. Ora  con internet è più semplice e ne approfitto.

PRENDI SPUNTO ANCHE DA STORIE VERE?

In genere c’è sempre uno spunto reale da cui partono le mie storie. La vita e le esperienze delle persone che incontro e che raccontano di loro, è veramente una scoperta illimitata di come la realtà superi in modo straordinario la fantasia.

COME COSTRUISCI I PERSONAGGI?

Lavoro molto sul carattere e sullo sviluppo della personalità dei protagonisti, senza trascurare neppure il più insignificante dei comprimari. Rendere credibile chi anima le pagine significa conferire spessore e la relativa unicità ai nostri personaggi e alla narrazione — i cloni hanno vita breve — e tutto questo deve poter arrivare a chi legge, non solo alla mente, ma soprattutto al cuore.

CI SONO FILM, LIBRI O BRANI MUSICALI CHE TI HANNO ISPIRATO?

Qualche volta sì, ma non è una regola. Sono le persone che conosco a lasciare in me un sedimento di curiosità, una scintilla che non si spegne e resta latente, finché, magari mesi dopo, persino anni, ciò evoca un interesse a tornarci sopra e a delineare una storia che nel frattempo ha messo radici.

QUALI SONO LE LETTRICI O ANCHE I LETTORI TIPO DEL ROMANCE IN ITALIA? COME CONSIDERI QUESTO MERCATO ATTUALMENTE?

Il romance è un evergreen, non tramonterà mai proprio per essere un genere eterogeneo amato da milioni di persone. Non esistono lettori standard, per nessun genere. Un libro di qualità, scritto bene, piace al di là dei canoni e degli schemi. Il romance però ha delle peculiarità che attirano una platea sconfinata di estimatori che nulla può far disamorare. Vogliamo accennare a zia Jane Austen e al successo imperituro che riscuote tuttora? Dura da oltre due secoli!

HAI SCRITTO ANCHE UN HORROR DAL TITOLO “L’ATTESO”, PUBBLICATO DA DELOS DIGITAL. COM’E’ STATA L’ESPERIENZA? IN PROPOSITO PENSI DI SCRIVERE ALTRO?

Adoro le sfide, mi stimolano e tirarmi indietro è l’ultimo dei miei pensieri. D’altronde il mio carburante mentale è: perché no?

HAI PARTECIPATO A REALIZZARE CON ALTRI SCRITTORI L’ANTOLOGIA “NESSUNA PIU’” (ELLIOTTEDIZIONI), PROGETTO DI MARILU’ OLIVA CON PREFAZIONE DELLA CRIMINOLOGA ROBERTA BRUZZONE, SUL TEMA DEL FEMMINICIDIO. IL RICAVATO VIENE DONATO AL TELEFONO ROSA. LO SCORSO 8 MARZO IN VARIE CITTA’ ITALIANE SI SONO TENUTI CORTEI CONTRO IL PATRIARCATO, I FEMMINICIDI E LA VIOLENZA DI GENERE. QUAL E’ LA TUA IDEA SU TALE PROBLEMATICA IN GENERALE?

C’è solo una formula: condanne esemplari senza sconti di pena.

RIMANENDO SULL’ARGOMENTO DONNE E SOCIETA’ HAI RECENTEMENTE PUBBLICATO “LE REGINE DELLA BELLA ÉPOQUE.” QUALI SONO I CONTENUTI?

Doverosamente un omaggio alle pioniere dell’indipendenza femminile e alla voglia di emancipazione che a fine Ottocento le ha portate alla ribalta mondiale. La bellezza è stato il passe-partout, ma c’è stato il coraggio di osare, di farsi valere come donne di talento, di demolire il perbenismo bigotto di quella fine secolo.

IL TUO ULTIMO ROMANZO SI INTITOLA “E POI ARRIVI TU” E FA PARTE DI UN CICLO…

La serie “Venus” è caratterizzata da sei romanzi, pubblicati da Mondadori, che sono stati apprezzati più di quanto avessi potuto credere. Ringrazio le lettrici e i lettori che tuttora vogliono conoscere le mie spumeggianti sciantose.

CHIUDIAMO LA NOSTRA CONVERSAZIONE CON LE PROSSIME NOVITA’ DELLA TUA ATTIVITA’ EDITORIALE. SONO PREVISTI A PARTIRE DAL 2025 UNA SERIE DI ROMANZI PER MONDADORI CON LE “TESSITRICI DI SOGNI”, UN GRUPPO DI SETTE SCRITTRICI. COSA RIGUARDERA’ QUESTO PROGETTO?

Si tratta di una collection di ambientazione Regency, ambientazione che la serie televisiva “I Bridgerton” ha sdoganato. Con le mie colleghe autrici, e amiche, abbiamo messo a punto questi nuovi romanzi collegati uno all’altro da personaggi che raccolgono il testimone dalla Confraternita dei Leoni, e tutto ciò avrà a che fare, tra l’altro, con Carnaby Street e il club dall’omonimo nome. Saranno nuove storie che faranno sognare. Grazie per l’intervista!

GRAZIE A TE PER LA DISPONIBILITA’, COMPLIMENTI PER TUTTO E… A PRESTO CON I ROMANZI DELLE “TESSITRICI DI SOGNI”!

Filippo Radogna