PARLA COI MORTI 06

CIMITERO

Ormai avevamo lasciato alle spalle le ultime case del paese e già i nostri passi risuonavano sulla ghiaia del viale antistante il cimitero; pietra aspra, lucente e ostile, sotto cui, col tempo, dovevamo finire tutti. Anche quei cipressi striminziti, senz’acqua ai bordi del viale, non erano di buon augurio al visitatore. Ecco le mura di cinta del cimitero, alte, coperte di muffa, affinché i morti capiscano una volta per sempre che il loro tempo è passato e che non venga loro in mente di scalare la muraglia e di tornare tra i vivi. Non per nulla li hanno sepolti nella terra profonda, in doppi o tripli contenitori e sopra vi hanno apposto una lapide pesante. E nelle tombe hanno sprangato le porte. In paese non li rivuole nessuno. A loro bastino le funebri cerimonie!

(6 – continua)

Bruno Vacchino