E SE IL MONDO NON AVESSE MAI CONOSCIUTO IL PC?

Cosa sarebbe successo se il PC fosse stato anticipato in commercio da un dispositivo a stato solido specifico per l’Internet delle Cose? Una versione in inglese di questo scritto è disponibile a questo indirizzo, insieme ai commenti dei lettori e alle risposte di Ray Holt, il cui chip è il seme di questa storia di Leo Sorge.

Partiamo dall’inizio: un microcontrollore dedicato al controllo dei sensori e all’analisi dei dati sui caccia da guerra, l’MP944, è stato realizzato 18 mesi prima dell’Intel 4004 di Faggin, da dove è iniziata la rivoluzione digitale in ambito commerciale.

L’MP944 è stato rivelato al grande pubblico nel 1998, trent’anni dopo la consegna alla Marina Militare statunitense dei chip funzionanti. Il chip MP944 è stato la trasformazione digitale del controllo dell’aeroplano, spostandosi dal controllo meccanico – con una elaborazione minima ma ingegnosa dei dati – verso un più forte controllo dato dal digitale e con la relativa elaborazione dei dati in tempo reale. Il risultato è stato l’F14-A, l’incredibile caccia che negli anni ’70 ha cambiato il modo di far guerra.

Il progettista che realizzò questo chip è Ray Holt, la cui storia è descritta anche sul suo sito web, First Microprocessor, nella sua biografia “The Accidental Engineer” e nel libro “From Dust to the Nano Age”.

Quel progetto ha anticipato quello che oggi chiamiamo “Internet of Things”: interrogava sensori ed elaborava dati in hardware, fornendo risposte di vita o morte, in tempo reale e conformi alle esigenze militari. Era un telecomando locale digitale, un cruscotto del futuro.

Oggi l’industria ICT è una conseguenza diretta del motore di esecuzione x86 le cui radici furono nel 4004, un chip mangia-dati disegnato in Intel dall’italiano Federico Faggin e portato al successo planetario da Andrew Grove (nato András Gróf, 1936 – 2016).

Il personal computer è stato una disruptive technology, un qualcosa che ha frammentato la realtà precedente per ricomporla in modo totalmente diverso. Ha sagomato il mondo in modi così imprevedibili che persino la fantascienza non li ha esplorati: d’altronde la FS non mira a previsioni, un punto che spesso viene frainteso. Nessuno ha mai pensato né a un telefono portatile né a uno smartphone, che è un telefono con dentro tutta la storia del PC. Neanche gli ingegneri si aspettavano una tecnologia programmabile. Intel, nel tentativo di effettuare vendite a microprocessore, assunse Ray Holt come consulente per viaggiare negli USA per insegnare ai progettisti come programmare.

Tuttavia, oggi il PC sta scomparendo dalle nostre case, insieme a scanner, stampanti e tutti i dispositivi correlati. La maggior parte delle persone del mondo non vedrà mai un PC nella loro vita. L’evoluzione dei suoi processi non prevede più quella tecnologia, ma è stata sostituita prima da nuovi dispositivi come i-Pad e gli smartphone, oggi da specie di telecomandi per ora inseriti in smartphone e smartwatch ma destinati a diventare veri e propri telecomandi.

Il cambiamento dei processi è indipendente dalla piattaforma tecnologica. E se il punto di arrivo è l’inoltro di piccoli frammenti di dati, non servono né il PC, né i suoi successori.

Cosa sarebbe successo se l’MP944 fosse stato rivelato all’industria nel tempo?

La rivoluzione digitale di oggetti con una componente digitale (IoT) sarebbe arrivata per prima, rispetto alla rivoluzione di home e personal computer.

Tutto il settore avrebbe seguito questo cammino, eclissando il successivo lancio di Intel 4004 e tutta la rivoluzione digitale dei documenti (home / personal computer / PC nello smartphone);

Tutti i lavori relativi all’elaborazione dei dati sarebbero stati fatti su terminal o postazioni di lavoro in ufficio o in luoghi simili agli odierni co-working.

Nessuno chatterebbe 24 ore su 24, né frullato immagini, foto o video, al posto della più sana comunicazione interpersonale fatta di parole, gesti ed emozioni.

Avremmo oggi un miglior controllo su casa e ufficio, alimentazione e salute; robot, droni e auto intelligenti; un’infrastruttura di riproduzione di oggetti grazie a stampa 3D in casa, uffici o negozi (come per le fotocopie e le stampe).

Non avremmo Internet per tutti, nemmeno il Web, ma un’Internet modellata sull’IoT: avremmo un dispositivo tascabile, al cui interno troverebbero spazio app come telecomandi per molti usi, ma non software tipo PC per scrivere, fare tabelle, presentazioni, migliorare immagini…

Ray Holt verrà per la prima volta in Italia, a Roma, nel luglio del 2017. La Zona Morta segnalerà per tempo i vari eventi e le modalità di partecipazione.

Leo Sorge