IL PENDOLO

A partire dal 1400 in Inghilterra e Germania alcune persone, dotate di particolare sensibilità, piegavano una bacchetta di nocciolo a forma di V per scoprire le sorgenti d’acqua o i giacimenti metalliferi. Questa arte era chiamata Rabdomanzia. Successivamente la bacchetta venne sostituita con un pendolo e l’arte si chiamò Radioestesia.

Nei tempi moderni il pendolo viene utilizzato per scoprire oggetti, persone scomparse e per ottenere risposte alle domande. Questa facoltà si chiama ESP o percezione extrasensoriale ed è presente nell’8% delle persone. La ESP utilizza i movimenti inconsci della mano che regge il pendolo, per manifestarsi alla coscienza.

Il pendolino da radioestesia è un oggetto semplice e leggero: consiste di un filo lungo 15 cm con attaccato in fondo una sferetta di sughero con diametro di 2 cm.

L’uso del pendolo, nei principianti, è facilitato dall’impiego del testimone. Si chiama testimone un oggetto che appartiene alla cosa o persona sulla quale state per fare la domanda.

Posate il testimone sul tavolo. Toccate il testimone con il pendolo. Tenete il pendolo sollevato circa 2 cm sopra il testimone. Formulate la vostra domanda. Dopo alcuni secondi il pendolo incomincerà a oscillare e a muoversi.

Ai movimenti del pendolo attribuiamo la seguente convenzione: rotazione destrorsa (nel senso delle lancette dell’orologio) significa, a seconda della domanda: Sì, Favorevole, Maschio, Sano, Vivo. Per memorizzare: consideriamo buoni, positivi i movimenti destrorsi in analogia con il moto apparente del Sole e degli astri, visti dalla Terra. La rotazione sinistrorsa (antioraria) invece significa, a seconda della domanda: No, Sfavorevole, Femmina, Malato, Morto. Consideriamo i movimenti sinistrorsi sfavorevoli, negativi poiché contrari al moto apparente degli astri.

Movimenti verticali o orizzontali significano infine incertezza. In questo caso conviene rimandare l’esperimento un altro giorno.

Esempi di applicazioni più comuni col pendolo sono: “troverò lavoro presso questa ditta?”. Testimone: una carta intestata della ditta.

“Sarà maschio o femmina?”. Testimone il palmo della mano della futura madre.

“Questa persona è viva o morta?”. Testimone: la sua fotografia.

Se invece cercate qualcosa, tenete in mano un testimone fatto della stessa materia della cosa cercata.

Per imparare a usare il pendolo in modo sempre più preciso è necessaria un po’ di pratica che si ottiene con l’esperienza.

Sergio Bissoli