<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>La zona morta &#187; Fan Fiction</title>
	<atom:link href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?cat=40&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Nov 2025 09:33:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<item>
		<title>SPAZIO 1999 01: IL PARASSITA</title>
		<link>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=34196</link>
		<comments>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=34196#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 23:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fan Fiction]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=34196</guid>
		<description><![CDATA[L’Aquila 1 rientrava dalla missione esplorativa. Alle sue spalle, il misterioso pianeta azzurro percorso da striature gialle brillava prepotente, era l’ennesimo sfiorato dalla Luna durante la sua folle corsa nello spazio. Sulla Base Lunare Alpha, nella Sala Comandi, il comandante John Koenig fissava serio lo schermo principale. Stranamente, l’Aquila era scomparsa alla vista dei sensori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Aquila 1 rientrava dalla missione esplorativa. Alle sue spalle, il misterioso pianeta azzurro percorso da striature gialle brillava prepotente, era l’ennesimo sfiorato dalla Luna durante la sua folle corsa nello spazio.</p>
<p>Sulla Base Lunare Alpha, nella Sala Comandi, il comandante John Koenig fissava serio lo schermo principale. Stranamente, l’Aquila era scomparsa alla vista dei sensori interrompendo ogni contatto per alcune ore e adesso, senza una spiegazione, era ricomparsa.</p>
<p>Paul Morrow, seduto alla sua postazione, tentò ancora una volta di ristabilire il contatto video. Ebbe successo.</p>
<p>Le interferenze sul monitor si diradarono lasciando intravedere il volto di Alan Carter.</p>
<p>«Carter, riesce a sentirmi?» tuonò Koenig pieno d’impazienza.</p>
<p>L’immagine divenne nitida, Carter apparve euforico.</p>
<p>«È tutto a posto Comandante, abbiamo attraversato una tempesta e credo che la densità delle nubi abbia provocato il blackout, ma ora riesco a vedervi e a sentirvi benissimo».</p>
<p>«Cosa è successo laggiù? Siete riusciti a scendere?»</p>
<p>«Sì Comandante. Siamo scesi come previsto, è un mondo bello come la Terra».</p>
<p>«Quando abbiamo perso il contatto con voi, quel pianeta ha cambiato per ben due volte il colore della sua atmosfera. È molto strano. Che mi dice dei campioni, li avete raccolti?»</p>
<p>«Abbiamo tutto. Laggiù è meraviglioso, Comandante. Non vedo l’ora di andarci a vivere!»</p>
<p>Il professor Victor Bergman, che fin’ora aveva osservato senza parlare, raggiunse il computer da cui fuoriusciva la striscia di carta appena stampata. Esaminò velocemente l’elaborato, poi si avvicinò a Koenig.</p>
<p>«John, tutti i dati inviati al computer sono positivi. Possiamo dare inizio all’Operazione Exodus».</p>
<p>«Prima voglio un’analisi di quei campioni, Victor. Non dobbiamo rischiare. Se abbandoniamo Alpha non devono esserci brutte sorprese».</p>
<p>«Ti riferisci al cambiamento di colore delle nuvole, vero?» il professore tamburellò le dita sulla tempia. «Effettivamente è strano. Eppure, secondo il computer, si tratta di un fenomeno di rifrazione sui vapori esterni dell’atmosfera».</p>
<p>«Abbiamo ancora quindici ore prima di superare il pianeta. Non sono molte ma devono bastare per indagare e, se vale la pena, per dare inizio all’Operazione Exodus».</p>
<p>«Ci lavorerò su, John. Sono convinto che il computer non possa sbagliare, ma ti assicuro che controllerò tutte le possibili varianti».</p>
<p>«Bene, Victor» John sorrise soddisfatto, poi tornò a occuparsi di Carter che, attraverso lo schermo, aveva assistito alla conversazione. «Esamineremo quei campioni, Carter. E se quel mondo risulterà adatto a ospitare gli esseri umani ci andremo ad abitare».</p>
<p>«Io potrei tornarci anche subito, Comandante» fu la battuta di Carter «Quindi facciamo in fretta e non lasciamoci sfuggire quel paradiso».</p>
<p>Fu in quel momento che la porta scorrevole della Sala Comandi si aprì e Alan Carter entrò, barcollando. Sembrava uno che si era appena ripreso da una sbornia. Avanzò verso i presenti, eppure nessuno sembrò curarsi di lui. Nessuno parve far caso ai due Carter identici: uno nello spazio, alla guida dell’Aquila 1 e l’altro lì, sulla Base Lunare Alpha.</p>
<p>Il Comandante, invece, inorridì.</p>
<p>«Carter!» gridò quasi per reazione istintiva e, incredulo, si voltò a guardare lo schermo; poi tornò a guardare l’uomo confuso che aveva di fronte. Infine osservò tutti gli altri, calmi come se non fosse successo niente di strano.</p>
<p>Il professor Bergman gli si avvicinò, stupito: «John, che ti succede? Sembra che tu abbia visto un fantasma».</p>
<p>«Victor&#8230; non lo vedi? Come fai a non vederlo?»</p>
<p>«Chi dovrei vedere?»</p>
<p>Koenig si rivolse a tutti, visibilmente alterato: «Nessuno di voi lo vede, qui dentro?» gridò fuori di sé «Siete diventati ciechi?»</p>
<p>Morrow, Bergman, Sandra Benes, ciascun membro della Sala Comandi lo squadrò con sospetto, temendo che fosse impazzito.</p>
<p>John si avventò su Carter, lo afferrò per le spalle e lo scosse.</p>
<p>«Carter! Riesce a spiegarmi cosa sta succedendo? Lei è qui e a bordo dell’Aquila 1, come è possibile?» indicò deciso lo schermo «Guardi!»</p>
<p>Proprio quando Alan alzò la testa un disturbo cancellò l’immagine. «Cosa&#8230; cosa devo guardare, Comandante?» scosse la testa, cercando di schiarirsi le idee. «Io&#8230; io non sono sicuro di sentirmi bene».</p>
<p>Paul Morrow tentò l’impossibile sulla sua consolle per ripristinare il collegamento, ma senza esito.</p>
<p>«La comunicazione si è interrotta, Comandante».</p>
<p>Koenig non badò a lui, non badò agli altri. Tenne gli occhi fissi sulla faccia di Carter e non mollò la presa. Carter abbassò lo sguardo, rifletté su quanto gli era accaduto; poi, lentamente parlò.</p>
<p>«Ora ricordo&#8230; mi sono svegliato per terra, non so come sia arrivato là&#8230; c’era quel tentacolo attorno al mio collo, ma a un certo punto mi ha lasciato. Non so perché, forse per qualche ignoto motivo si è indebolito».</p>
<p>«Quale tentacolo? Che sta dicendo?» Koenig spostò di poco Carter verso il professore.</p>
<p>«Victor! Alan è qui davanti a me, come puoi non vederlo?»</p>
<p>«Non lo vedo, John&#8230; perché non c’è. Forse sei vittima di allucinazioni».</p>
<p><em>Vittima di allucinazioni</em>. John Koenig era sicuro di non essere pazzo, ma si rese conto di essere <em>solo</em>. L’unica persona con cui valeva la pena di parlare per venire a capo di quell’incubo era Carter, quindi ignorò gli altri.</p>
<p>«Alan, può dimostrare quello che dice?»</p>
<p>«Posso mostrarle il tentacolo, venga con me».</p>
<p>«Paul, prenda lei il comando».</p>
<p>«Sì, Comandante».</p>
<p>«Andiamo!». Koenig e Carter si avviarono fuori dalla Sala Comandi.</p>
<p>«John, dove stai andando?» la domanda del professor Bergman non ebbe risposta, davanti a lui si chiuse inesorabile la porta scorrevole appena furono usciti.</p>
<p>Poco dopo entrarono nel <em>travel tube </em>sotterraneo per il collegamento alle sezioni più lontane di Alpha e partirono diretti agli hangar delle Aquila. Nessuno dei due parlava, ma si guardavano seri, quasi con sospetto. Nella testa di Koenig frullavano mille dubbi su quello che stava facendo e iniziò a chiedersi se quell’uomo che aveva davanti, ottimo pilota e amico, era veramente chi diceva di essere. Per un attimo temette di essersi chiuso lì dentro insieme a un essere inumano che per qualche inspiegabile ragione era apparso su Alpha assumendo l’aspetto di Alan. E che adesso avrebbe potuto ucciderlo. Lentamente portò la mano al <em>laser</em>, nella fondina, e si preparò a difendersi.</p>
<p>«Comandante&#8230;» disse Alan avvicinando la mano alla sua nuca.</p>
<p>Koenig estrasse il <em>laser </em>e si mostrò minaccioso, pronto a sparare.</p>
<p>Carter esitò, attese che l’altro riacquistasse fiducia in lui e rafforzò con un sorriso il più amichevole possibile. Poi, con prudenza, toccò qualcosa che stava attaccato al collo di Koenig.</p>
<p>«Ha perso forza. Come è successo con me. Ho cominciato a vederlo solo ora».</p>
<p>Anche Koenig iniziò a vederlo, sembrava un tentacolo, ma aveva la consistenza della corteccia e diventava sempre più visibile. Con un gesto di stizza lo allontanò da sé e lo vide ritirarsi fino a scomparire nella parete. Ripose il <em>laser </em>nella fondina.</p>
<p>«Cosa diavolo era?»</p>
<p>«Non lo so, Comandante. Ma sta succedendo qualcosa di strano e almeno noi due avevamo un parassita attaccato addosso».</p>
<p>«Anche il tentacolo che voleva mostrarmi, probabilmente si sarà ritirato come questo».</p>
<p>«Probabilmente».</p>
<p>«Un momento&#8230; non lo vedevamo prima, ma c’era e finché ci stava addosso riusciva a ingannare i nostri occhi».</p>
<p>«Forse ci riesce comunque, forse continua a ingannare ogni membro della Base».</p>
<p>«Questa è l’unica certezza che abbiamo». La luce che indicava il movimento del <em>travel tube </em>si fermò, segno che erano arrivati. Koenig si alzò in piedi e col <em>commlock </em>aprì la porta scorrevole, poi si precipitarono nel corridoio.</p>
<p>Si avventò sulla prima colonna per le comunicazioni che incontrarono e digitò un comando. Sgranò gli occhi per lo stupore. Sul monitor si vedeva l’Aquila 1, ferma nel suo hangar, spenta e inutilizzata.</p>
<p>«Non&#8230; non è mai partita. Abbiamo solo creduto di vederla partire e qualcuno ci ha indotto a crederlo».</p>
<p>«Io dovevo essere alla guida» disse Alan «per questo quel qualcuno mi ha tenuto fuori gioco, ma deve essergli andata storta e mi sono svegliato».</p>
<p>«Carter, attivi l’elevatore. Dobbiamo fare in modo che la nostra gente si svegli! Faremo uscire l’Aquila 1 sulla rampa, quando dalla Sala Comandi la vedranno sarà chiaro a tutti che l’altra è falsa».</p>
<p>«Bene».</p>
<p>«Io andrò alla Sezione Medica, forse Helena è ancora in sé e può darmi un farmaco utile contro le allucinazioni».</p>
<p>I due si divisero. Carter prese il corridoio di destra, nel settore successivo avrebbe potuto controllare l’elevatore manualmente. Koenig, invece, prese il corridoio a sinistra, che portava alla Sezione Medica.</p>
<p>Aprì la prima porta scorrevole col <em>commlock </em>e si trovò di fronte la dottoressa Russell. Fu sorpreso, ma poi ripensò al suo comportamento in Sala Comandi e fu certo che Morrow, prendendo il comando della Base, avesse ritenuto opportuno allertare i medici e forse anche la sicurezza.</p>
<p>La osservò bene, non aveva tentacoli legnosi addosso, o forse ce li aveva e a lui serviva del tempo per riuscire a vederli, perché era ancora preda latente del <em>mostro</em>.</p>
<p>Le disse tutto. Non aveva tempo da perdere, la falsa Aquila 1 si avvicinava sempre più ad Alpha e servivano alleati per fronteggiare l’incombente pericolo. Purtroppo il risultato fu alquanto deludente. Negli occhi di lei lesse solo incredulità.</p>
<p>«John, non stai bene. Io posso aiutarti».</p>
<p>«Helena, devi credermi! Siamo minacciati. Alan me li ha fatti vedere, sono qui tra noi».</p>
<p>«No, John. Alan sta tornando, è alla guida dell’Aquila 1, l’abbiamo visto tutti partire. Ascoltami, Victor mi ha detto che ti comporti in modo strano. Credo che abbia ragione, lascia che faccia dei controlli su di te».</p>
<p>Era tutto inutile, Koenig si rese conto che non poteva convincerla. Abbassò lo sguardo e le voltò le spalle.</p>
<p>«Non seguirmi» col <em>commlock </em>aprì la porta scorrevole ed entrò nel corridoio da cui era venuto. Lei fu per dire qualcosa, ma la porta le si chiuse davanti.</p>
<p>Koenig seguì il percorso a ritroso e imboccò il corridoio attraversato da Carter. Lo trovò non molto lontano, oltre la seconda porta, per terra con gli occhi sbarrati. Si muoveva appena e aveva un tentacolo che gli stringeva il collo. L’avevano ripreso.</p>
<p>«Carter! Si svegli!» cercò di toglierglielo, ma sembrava impossibile. Aveva la resistenza di una quercia e per quanti sforzi facesse, non riusciva a muoverlo di un centimetro. Alzò lo sguardo seguendolo fino al soffitto, dove sfumava. Furioso impugnò il <em>laser </em>deciso a reciderlo con la forza.</p>
<p>«John&#8230;» si voltò e vide Helena, l’aveva seguito fin lì.</p>
<p>«Devi venire con me al Centro Medico, è per il tuo bene». Dietro di lei si aprì ancora la porta scorrevole ed entrarono gli uomini della sicurezza.</p>
<p>Mentre si avvicinavano vide con terrore che in tutti, da dietro il collo, partivano quei cordoni legnosi che salivano verso il soffitto e anche Helena ne aveva uno.</p>
<p>Tentò un diversivo.</p>
<p>«Va bene Helena, verrò con te».</p>
<p>Mentre gli uomini della sicurezza avanzavano, coperto dietro la dottoressa, regolò il <em>laser </em>su stordimento. Poi con una mossa fulminea aprì il fuoco. Uno dopo l’altro caddero a terra tramortiti.</p>
<p>«Fermati John» lo implorò lei.</p>
<p>Lui le puntò contro il <em>laser</em>, ma non se la sentì di sparare, abbassò l’arma, si voltò e corse via.</p>
<p>Ebbe una scena orribile davanti a sé mentre attraversava il settore successivo della Base. C’erano quei tentacoli vegetali ovunque, scendevano dall’alto intersecandosi e generando una specie di giungla. Erano attaccati a persone sdraiate sul pavimento, e queste pareva che sognassero. Forse tutti quelli che avevano interagito con lui erano stati attivati al momento opportuno dal <em>mostro</em>. Forse prima di vedere il doppio Alan anche lui in Sala Comandi era stato sdraiato a sognare. Forse.</p>
<p>Qualcuno dei sognanti, al suo passaggio si attivò, volse lo sguardo verso di lui, ma chissà quale immagine ingannevole gli arrivò nel cervello. Koenig non perse tempo cercando di svegliare i sognanti, proseguì in mezzo a decine di rami tentacolati e si accorse che potevano essere attraversati, erano incorporei. Si chiese perché in altri momenti erano risultati duri e legnosi, ma non seppe trovare una risposta che avesse un senso.</p>
<p>Era evidente che l’entità aliena, il <em>mostro </em>che minacciava gli Alphani non era ancora sulla Base, altrimenti che senso avrebbe avuto far tornare la falsa Aquila? Quei tentacoli erano un controllo mentale a distanza per preparare la strada all’invasione.</p>
<p>Koenig giunse in un corridoio deserto, chiuse la porta scorrevole dietro di sé, si avventò sulla colonna per le comunicazioni e accese il video. Si vedeva l’Aquila 1 che atterrava sulla rampa sollevando una nuvola di polvere lunare. Non c’era più tempo, il <em>mostro </em>era arrivato per finire le sue prede! Doveva fare qualcosa.</p>
<p>L’immagine sul monitor cambiò e apparve il volto di Paul Morrow.</p>
<p>«Attenzione, il comandante Koenig è impazzito, è molto pericoloso, bisogna fermarlo a tutti i costi».</p>
<p>John Koenig, stizzito, spense il video e fu la sua fortuna perché sullo schermo spento vide riflesso il tentacolo che gli arrivava da dietro per avvolgergli il collo. Reagì d’istinto, alzò il braccio, impedì la manovra e si trovò a lottare disperatamente. Con la mano ancora libera fece saltare la grata di areazione dei circuiti sulla colonna. Poi tirò. Trasse a sé il tentacolo. Fu uno sforzo immane, ma riuscì a infilarlo fra collegamenti elettrici e microchip. Ne scaturì una fiammata, scintille schizzarono ovunque. Gli sembrò di udire un urlò che non aveva niente di umano. Il ramo tentacolato abbandonò la presa e si ritrasse svanendo nel soffitto.</p>
<p>Esausto per la lotta, Koenig, si afflosciò appoggiato alla colonna, sua involontaria salvatrice. Attese qualche minuto. Quando sentì le forze che tornavano, lentamente si alzò e riprese a correre verso la rampa, forse era ancora in tempo.</p>
<p>L’Aquila 1, intanto, era atterrata. Il suo equipaggio era sceso e calpestava il suolo di Alpha.</p>
<p>John Koenig irruppe nel corridoio che arrivava dalla rampa, erano presenti il professor Bergman e la dottoressa Russell insieme ad altre persone, tra cui alcuni uomini della sicurezza. Vide il falso Alan Carter che veniva avanti insieme al suo copilota. Quasi subito vide svanire il copilota, era solo un’illusione.</p>
<p>«Comandante, c’è qualcosa che non va?» disse con un ghigno sinistro il falso Carter, e aumentò il passo. Koenig non gli rispose, subito mirò agli uomini della sicurezza e li tramortì col <em>laser</em>. Poi regolò la potenza al massimo. Per “uccidere”. E puntò l’arma. Purtroppo in quel momento gli arrivarono addosso altri uomini, dovevano fermarlo, lo credevano pazzo. Riuscirono ad atterrarlo, il <em>laser </em>gli sfuggì di mano e con presa ferrea lo tennero fermo.</p>
<p>Ormai bloccato senza alcuna possibilità di liberarsi fu sopraffatto dalla disperazione; tutti quelli che gli stavano intorno avevano un tentacolo che li controllava. Si rivolse a Bergman, la sua ultima spiaggia.</p>
<p>«Victor! Siamo stati invasi! Quello non è Alan, siamo in pericolo! Devi credermi». Ma il professore rimase scettico e lo guardò con compassione.</p>
<p>Carter arrivò a pochi metri da loro. Aveva un’espressione di vittoria talmente forte stampata in faccia da stupire perfino gli uomini che bloccavano il Comandante. Gradualmente allentarono la presa.</p>
<p>John Koenig si divincolò dalla stretta che lo imprigionava, raggiunse il <em>laser</em>, lo impugnò e aprì il fuoco sul bersaglio.</p>
<p>Investito dalla scarica energetica, il falso Carter si incendiò. Perse il controllo delle sue vittime e rivelò la sua vera forma. Somigliava ad un albero ma aveva aspetto umanoide. Dalla sua testa partivano i tentacoli, simili a tante radici che si moltiplicavano all’inverosimile per poi svanire nel nulla.</p>
<p>Bruciò lanciando un grido disumano che scosse Alpha, arrivando in ogni sezione, in ogni corridoio, in ogni stanza. In pochi secondi la creatura si consumò.</p>
<p>Poco dopo la gente cominciò a svegliarsi, alcuni uomini accorsero con gli estintori per domare il fuoco. Bergman aiutò Koenig ad rialzarsi.</p>
<p>Helena era frastornata, usciva in quel momento da un sogno, come tutti.</p>
<p>«John, cosa ci è successo?»</p>
<p>«È tutto finito Helena, tutto finito».</p>
<p>In Sala Comandi Paul Morrow vide con la coda dell’occhio uno strano tentacolo legnoso, che lo lasciò libero, si agitò nell’aria e si dissolse. Tornò a guardare lo schermo davanti a lui, l’Aquila 1 sulla rampa non c’era più. Al suo posto troneggiava minacciosa un’astronave aliena, orrenda e irregolare. Qualcuno li stava attaccando. Subito azionò l’allarme.</p>
<h3>Marco Alfaroli</h3>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>Space 1999</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>Serie TV – Regno Unito, Italia. 1975-1977</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>ideata e prodotta da: Gerry Anderson</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>Sylvia Anderson e Fred Freiberger</em></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?feed=rss2&#038;p=34196</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’ASTRONAVE ORION 01: L’ASSALTO DEI FROG</title>
		<link>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=34192</link>
		<comments>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=34192#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2016 23:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fan Fiction]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=34192</guid>
		<description><![CDATA[Il comandante Cliff McLane si alzò a fatica in mezzo ai rottami. Fumo e scintille lo circondavano. Si guardò intorno: la plancia era in pezzi. «State tutti bene?» chiese agli altri, che risposero con un cenno. Alcuni erano sdraiati, altri in ginocchio; si aggrapparono a qualcosa per tirarsi su. Avevano ferite lievi, graffi, ma per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comandante Cliff McLane si alzò a fatica in mezzo ai rottami. Fumo e scintille lo circondavano. Si guardò intorno: la plancia era in pezzi.</p>
<p>«State tutti bene?» chiese agli altri, che risposero con un cenno. Alcuni erano sdraiati, altri in ginocchio; si aggrapparono a qualcosa per tirarsi su. Avevano ferite lievi, graffi, ma per fortuna niente di grave.</p>
<p>«Stiamo bene, comandante. Quella che non sta bene è la nave» disse Shubashi.</p>
<p>Aveva ragione e McLane lo sapeva. La battaglia contro i Frog era stata devastante e i terrestri l’avevano persa. Di tutte le astronavi della Terra, due sole erano sopravvissute: l’Orion e l’Hydra. Entrambe erano pesantemente danneggiate.</p>
<p>Mentre i suoi uomini spegnevano gli ultimi focolai d’incendio, McLane esaminò la strumentazione di bordo. A occhio e croce il funzionamento era garantito al quaranta per cento. Poteva bastare per manovrare, ma non per ingaggiare un altro scontro, che sarebbe stato sicuramente fatale.</p>
<p>Accanto a lui c’erano Tamara Yagellovsk e Hasso Sigbiornson. Proprio a quest’ultimo in quel momento affidava le sue speranze.</p>
<p>«Puoi fare qualcosa, Hasso?»</p>
<p>Il tenente scosse la testa.</p>
<p>«Posso fare ben poco. Troppe parti sono compromesse; credo di riuscire a muoverla, ma sarà una tartaruga».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ma come diavolo avevano fatto quei maledetti Frog a vincere? Come avevano fatto a neutralizzare l’Overkill, l’arma più potente della Terra? Non lo sapeva, ma in qualche modo l’avevano fatto. Subito dopo avevano annientato tutte le difese esterne e ora stavano dilagando nel Sistema Solare.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Allontanò quei pensieri.</p>
<p>«Farò il possibile» disse Hasso. «Proverò a muoverla».</p>
<p>«Bene! Helga, mettimi in contatto con l’Hydra o con la Terra» ordinò il comandante all’operatrice radio.</p>
<p>Helga Legrelle si diede da fare.</p>
<p>«Hydra da Orion, rispondete&#8230; Hydra da Orion&#8230;»</p>
<p>Non ci fu nessuna risposta; provò ancora diverse volte. Poi passò alla Terra.</p>
<p>«Terra da Orion, riuscite a sentirmi?»</p>
<p>Niente. Erano isolati.</p>
<p>Hasso regolò la potenza residua, tolse tutta l’energia agli scudi e la convogliò ai motori. Escluse i circuiti danneggiati.</p>
<p>L’astronave Orion, ferma nello spazio, riattivò le luci. Iniziò lentamente a ruotare, poi si mosse in avanti.</p>
<p>«Funziona, anche se ci spostiamo solo a bassa velocità!» gridò soddisfatto.</p>
<p>McLane gli dette una pacca sulla spalla.</p>
<p>«Ottimo lavoro».</p>
<p>L’entusiasmo gli si spense subito in gola, ripensando a tutti gli amici che aveva perso quel giorno sulle navi distrutte e al suo mondo che si sgretolava sotto il peso dell’invasione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il generale Wamsler, sulla Terra, osservava inorridito la comunicazione registrata da Marte. Si vedevano sullo sfondo uomini che combattevano e, ancora più lontani, le figure evanescenti dei Frog che si avvicinavano. L’uomo in primo piano che parlava verso la telecamera era un suo amico, comandante della colonia.</p>
<p>«Generale, sono dappertutto. Dov’è la pattuglia spaziale? Non potremo resistere ancora per molto, abbiamo bisogno di aiuto&#8230;»</p>
<p>Un lampo apparve sullo schermo: il messaggio finiva lì.</p>
<p>Wamsler si volse verso gli altri ufficiali del TRAV, che avevano assistito in silenzio. Le loro facce erano funeree.</p>
<p>«Siamo impotenti» ringhiò «cosa darei per avere ancora una sola astronave, la guiderei io contro quei maledetti!»</p>
<p>«Una l’abbiamo» disse qualcuno.</p>
<p>«Cosa?»</p>
<p>La faccia del generale s’illuminò.</p>
<p>«Abbiamo ricevuto proprio ora una comunicazione dall’Hydra: il generale van Dyke ha ripristinato in modo parziale la nave. Necessita di molte riparazioni ma è ancora funzionante. Ha detto di aver parlato con McLane dopo lo scontro e di aver perso il contatto subito dopo. Forse anche l’Orion ce l’ha fatta».</p>
<p>«McLane!» esclamò Wamsler. «Il più indisciplinato dei miei comandanti e l’unico che riesce sempre a sorprendermi con qualche trovata geniale. Abbiamo bisogno di lui, deve avercela fatta! Non può permettersi di essere morto».</p>
<p>«I Frog hanno distrutto gran parte dei nostri ripetitori, generale. Per questo ci sono settori di spazio dove le comunicazioni sono impossibili, a parte quelle dirette, s’intende. Se l’astronave Orion esiste ancora, dobbiamo aspettare che esca da una di quelle zone d’ombra».</p>
<p>Un suono acuto scosse i presenti. Sullo schermo di controllo si vedevano le astronavi Frog in avvicinamento. Erano numerose e puntavano sulla Terra.</p>
<p>«Allora sarà bene che si sbrighi» disse a denti stretti Wamsler «oppure presto qui saremo tutti morti».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Erano passate alcune ore e il comandante dell’astronave Orion aveva preso la decisione di ridurre al minimo il consumo di energia per evitare di essere intercettati dai Frog. Anche le luci erano state abbassate. La scia energetica lasciata dalla nave, in questo modo, era quasi nulla.</p>
<p>Hasso, in sala macchine, aveva appena finito di aggiustare al meglio il sistema di propulsione. Non rimaneva che aspettare la ricarica degli accumulatori. Serviva tempo e forse era proprio quello a scarseggiare.</p>
<p>Decise di passare alla sezione armi, per vedere quali danni potevano essere riparati. Insieme a de Monti smontò il pannello di controllo dell’Overkill ed esaminò i diagrammi di flusso, le statistiche delle ultime ore di attività e il momento del combattimento.</p>
<p>Rimase sconvolto.</p>
<p>La principale arma della Terra non era stata neutralizzata dai Frog, come si pensava. L’Overkill si era semplicemente spento, per un ordine arrivato direttamente dal calcolatore centrale terrestre.</p>
<p>Resettò e riavviò.</p>
<p>De Monti controllò gli indicatori: tutto era andato a posto. L’arma era perfettamente funzionante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando, più tardi, si riunirono, ne parlarono e McLane tuonò sbattendo il pugno sul tavolo.</p>
<p>«Qualcuno sulla Terra ha lavorato per i Frog!»</p>
<p>«È già successo in passato» disse Hasso. «Ricordiamo quanti ottimi soldati hanno subito il lavaggio del cervello e si sono rivoltati contro la Terra. È probabile che abbiano piegato la volontà di qualcun altro. Poi l’hanno messo nel posto giusto e l’hanno attivato al momento opportuno».</p>
<p>«Non ci credo» obiettò Tamara. «Possibile che al TRAV nessuno si sia accorto di nulla?»</p>
<p>«È possibile, invece. Magari la spia ha usato un “magnete”, uno di quei gingilli che si attaccano come un parassita sul computer, modificando la programmazione interna senza alterare le informazioni ai monitor esterni. È un vecchio apparecchio militare, ma se si conoscono i codici giusti, s’infila dappertutto».</p>
<p>McLane tagliò corto: «Ed è uno dei nostri “gingilli”! Siamo stati sconfitti con la nostra stessa tecnologia. Ma ormai tutto questo non è importante, dobbiamo trovare il modo di rimediare».</p>
<p>Tamara lo guardò incredula: «Credevo fosse chiaro che non si potesse rimediare».</p>
<p>«Finché siamo vivi, abbiamo la possibilità di farlo. E ho intenzione di non perdere altro tempo. Ho in mente qualcosa, ma bisogna trovare il modo di comunicare con Wamsler senza essere intercettati dai Frog».</p>
<p>«E l’uomo sotto il loro controllo? Potrebbe essere ancora attivo» replicò lei. «Non credi che verrà a conoscenza delle tue mosse? Avvertirà i Frog. Anche usando un messaggio in codice, quando arriverà sulla Terra e sarà decrittato, cadrà subito nelle sue mani».</p>
<p>«È vero, ma non succederà se sarà Wamsler l’unico in grado di decrittarlo».</p>
<p>«Non ti seguo».</p>
<p>«Io so una cosa che tu non sai. Nell’ufficio del generale c’è una macchina. È un reperto storico di cui solo in pochi ricordano la funzione. Naturalmente è una riproduzione. L’originale risale alla seconda guerra mondiale e si chiama Enigma. Wamsler si è divertito a impararne il funzionamento. Il computer dell’Orion ha in memoria il suo codice cifrato, sono stato io a volerlo, in previsione di tempi difficili. Quindi noi possiamo scrivere il messaggio ma sulla Terra non hanno il codice e non riusciranno a decifrarlo».</p>
<p>«Se Wamsler è abbastanza sveglio» ridacchiò Hasso «capirà che deve tradurselo da solo e userà la macchina tagliando fuori la spia. Sì, può funzionare».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poco dopo apparve l’Hydra, proprio davanti all’Orion. Le due astronavi a forma di disco, circondate dal cosmo nero e profondo, si fronteggiarono per qualche minuto. Poi dall’Orion si staccò una navicella. Il comandante non voleva rischiare di essere individuato e preferì evitare anche le comunicazioni dirette.</p>
<p>Lydia van Dyke lo aspettava in plancia. Fu felice di vederlo e di apprendere che i membri del suo equipaggio stavano tutti bene. McLane le spiegò quello che aveva intenzione di fare.</p>
<p>Il piano prevedeva di uscire dalla zona d’ombra e di proseguire in direzione del Sole. La loro meta era la stazione solare Elios. O meglio, dovevano avvicinarsi a quella zona. Al resto avrebbe dovuto pensare il generale Wamsler, dopo aver letto il messaggio cifrato.</p>
<p>Le probabilità che tutto andasse liscio non erano molte, ma nella situazione in cui si trovava la forza di difesa terrestre, diventavano un’importante speranza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’uomo che due ore dopo entrò nell’ufficio del generale, portava un messaggio stampato su carta.</p>
<p>«L’astronave Orion è uscita dalla zona non comunicativa e questo è ciò che ci ha inviato, signore».</p>
<p>Wamsler guardò il foglio.</p>
<p>«McLane è impazzito? Che ci faccio io con questo?» borbottò.</p>
<p>«È incomprensibile!»</p>
<p>Poi, osservando meglio la pagina scritta, cambiò espressione e il suo volto s’illuminò. Alzò gli occhi verso l’uomo che gli aveva consegnato il messaggio.</p>
<p>«Se ne vada» urlò. «Devo pensare. Da solo!»</p>
<p>Aveva capito subito che c’era qualcosa che non andava nell’Intelligence terrestre. Altrimenti perché McLane gli avrebbe inviato un cifrato? Di sicuro cercava di tenere alla larga gli occhi curiosi di qualche spione. Come diavolo aveva fatto McLane a capire che le linee di comunicazione non erano sicure? <em>Quell’uomo è un drago</em>, si disse. Ma non aveva certo intenzione di dirglielo, era bene tenerli sempre in tiro, i suoi ufficiali. Anche ora che ne erano rimasti pochi.</p>
<p>Una cosa era certa: nessun altro oltre a lui doveva leggere quel messaggio. Chiuse tutte le porte e non aprì a nessuno per le successive due ore. Si mise al lavoro con la macchina e da quel foglio ebbe rivelazioni clamorose. C’era anche un piano. Sorrise mentre lo leggeva. Era il piano più pazzo che avesse mai esaminato, ma forse proprio per questo poteva funzionare. E poi (il suo volto si velò di tristezza) non avevano niente da perdere. Quindi, perché non tentare?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’astronave Hydra si era fermata nei pressi di Mercurio, mentre l’Orion rimaneva presso Venere. I Frog erano a metà strada tra Marte e la Terra; il tempo stava per scadere.</p>
<p>Sul grande radar orizzontale e rotondo McLane vide comparire una moltitudine di segnali: astronavi, migliaia di astronavi che arrivavano dal Sole. Una nuova invasione, numericamente superiore alla flotta Frog. E di origine sconosciuta.</p>
<p>Per nulla sorpreso, si rivolse a de Monti che dietro a lui preparava l’Overkill.</p>
<p>«Il generale ha eseguito i miei ordini alla lettera, da bravo soldatino!»</p>
<p>«L’hai convinto» gli rispose il cannoniere. «Speriamo di convincere anche i Frog».</p>
<p>Quasi subito arrivarono strane comunicazioni in una lingua stramba, aliena ma anche assurda. Riempiva tutte le frequenze e risultava assordante.</p>
<p>Non era linguaggio Frog, questo era certo. Somigliava più a un’accozzaglia di parole che stessero insieme senza una logica. Chissà, forse un non-umano ci poteva anche cascare.</p>
<p>«Helga, apri un canale riservato con la Terra, per aggirare l’ostruzione radio».</p>
<p>Appena fu sicuro di poter comunicare, McLane continuò.</p>
<p>«Terra, qui è l’incrociatore veloce Orion VIII: siamo attaccati da forze superiori, non sono i Frog! Ripeto, non sono i Frog».</p>
<p>Subito dopo con un cenno intimò ad Helga di chiudere.</p>
<p>«Overkill!» ordinò infine a de Monti.</p>
<p>L’Overkill dell’Orion colpì in pieno Venere. Il pianeta si sfarinò in una valanga di detriti che partivano dalla zona centrata per poi disperdersi nello spazio in tutte le direzioni. In poco tempo il bellissimo pianeta azzurro che aveva ispirato tanti miti in passato fu spazzato via. Cancellato dal cosmo.</p>
<p>«Disattivare tutti gli strumenti e spegnere i motori» disse infine Mclane. «Speriamo che abbocchino alla balla che siamo stati distrutti».</p>
<p>L’astronave Hydra, invece, si era avvicinata a Mercurio. Come l’Orion, aveva chiamato la Terra comunicando di essere attaccata da forze sconosciute e, subito dopo, con l’Overkill aveva distrutto il pianeta. Poi si era spenta. Era come se la nave non esistesse più, come se fosse stata distrutta.</p>
<p>I messaggi dalla Terra non tardarono ad arrivare.</p>
<p>«Terra chiama astronave Orion! Rispondete&#8230; Terra chiama astronave Hydra! Qualcuno è in grado di rispondere? Qualcuno è sopravvissuto?»</p>
<p>Nessuna risposta.</p>
<p>Gli equipaggi erano in ascolto. I detriti dei due mondi distrutti schizzavano da tutte le parti. Alcuni colpirono lo scafo. Sull’Orion sentirono le lamiere che si piegavano, ma sperarono che i danni non fossero gravi. Sull’Hydra ci fu uno scossone e un forte boato. Ebbero fortuna, un pezzo di Mercurio li aveva sfiorati staccando una parte della nave. Nonostante questo la struttura resistette e non esplosero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla Terra tutti osservavano il grosso schermo rotondo sul quale si vedevano muovere, provenienti dal Sole, i segnali dei misteriosi nuovi invasori.</p>
<p>Era un’orda enorme in avvicinamento che aveva già distrutto due mondi e le ultime due astronavi della pattuglia spaziale. Era la fine. L’unico che sogghignava era il generale Wamsler, ma non se ne fece accorgere.</p>
<p>C’erano anche altri che ascoltavano le ultime, drammatiche, comunicazioni terrestri: i Frog. Sulle loro navi avevano tracciato i nuovi invasori, avevano assistito alla distruzione dei due mondi e avevano visto scomparire le navi terrestri. Videro anche che gli sconosciuti alieni puntavano sulla Terra. Proprio dove stavano andando anche loro.</p>
<p>Il comandante dei Frog cercò di evitare la disfatta e ordinò di ritirarsi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla Terra videro i segnali luminosi delle astronavi Frog che invertivano la rotta; alla massima velocità si spostarono verso Giove e poi proseguirono. Superarono l’orbita di Saturno, poi di Nettuno e Urano. Ben presto uscirono dal radar: il pericolo era scampato&#8230; per ora.</p>
<p>Nell’enorme sala del calcolatore centrale uno dei tecnici urlò di dolore, si accasciò a terra e morì. Accorsero in molti per soccorrerlo ma ormai non c’era più niente da fare. i Frog in ritirata, non potendolo tenere ancora sotto controllo, l’avevano ucciso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sull’astronave Orion le luci furono riaccese, l’energia ripristinata e i motori riattivati.</p>
<p>«Torniamo sulla Terra per le riparazioni» disse McLane. «Helga, sull’Hydra hanno potuto fare lo stesso?»</p>
<p>«Si stanno muovendo ora, sembra che siano molto danneggiati ma possono farcela».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutti i segnali luminosi dei nuovi invasori raggiunsero la Terra, ma si rivelarono essere tutt’altra cosa che astronavi. I rimorchiatori in orbita inviarono le prime immagini. Erano le sonde solari per la raccolta dell’energia inviate dalla stazione Elios.</p>
<p>«Generale Wamsler» disse poco dopo uno dei componenti del TRAV «vuole spiegarci, una buona volta, quello che è successo? Perché noi non sapevamo nulla di quest’operazione? Quelle sonde hanno svolto un compito che non era il loro. Arrivando fin qui si saranno sicuramente danneggiate. Ma sono servite a scacciare i Frog e perciò è stata una bella mossa. Avremmo solo voluto essere informati, ecco tutto».</p>
<p>«Capisco» rispose solenne Wamsler «ma non avevo scelta. C’era una spia, qui sulla Terra. Ho dovuto restringere la cerchia dei partecipanti all’operazione. In pratica oltre a me e al comandante McLane, ho informato solo gli operai della stazione Elios. Hanno impostato loro la rotta delle sonde, dopo averle caricate al massimo di energia. I sensori le hanno scambiate per astronavi proprio perché erano ipercariche».</p>
<p>«E quei messaggi che sembravano un collage di tutte le lingue terrestri messe insieme?» disse ancora l’altro.</p>
<p>«Quella è stata la parte più debole. Ho dovuto inventare un linguaggio cifrato alla svelta e da solo. Il mio computer ha mischiato più idiomi insieme e ne è venuto fuori un pasticcio. Per fortuna i Frog ci sono cascati. Ho anche distorto il segnale per non far capire che lo inviavo dal mio ufficio».</p>
<p>«Torneranno, appena avranno capito l’inganno».</p>
<p>«No. Sanno che l’Overkill non è stato annientato, ma solo spento. Basta ripristinarlo e le difese della Terra saranno di nuovo attive. Questo ci darà il tempo di ricostruire le astronavi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’astronave Orion giunse sulla Terra, malconcia ma tutta intera. L’Hydra, invece, aveva esaurito l’energia nei pressi della Luna e i rimorchiatori la stavano ancora trainando.</p>
<p>«Abbiamo dovuto sacrificare due pianeti, ma era necessario, per spaventarli. Altrimenti l’attacco non sarebbe stato credibile» dichiarò McLane.</p>
<p>«Siamo responsabili di una catastrofe» replicò de Monti, mentre ricalibrava l’Overkill. Sullo schermo rotondo si vedeva la nuova fascia di asteroidi che si era creata al posto di Venere e Mercurio. McLane annuì.</p>
<p>«Abbiamo salvato la Terra» sorrise «consoliamoci con questo».</p>
<p>L’Orion entrò nell’atmosfera.</p>
<h3>Marco Alfaroli</h3>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>Phantastischen Abenteuer</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>des Raumschiffes Orion</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>Serie TV – Germania. 1965-1966</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>ideata da: Rolf Honold</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>prodotta da: Hans Gottschalk, Helmut Krapp</em></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?feed=rss2&#038;p=34192</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BATTAGLIE NELLA GALASSIA 02: DISPERSO</title>
		<link>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=34050</link>
		<comments>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=34050#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 23:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fan Fiction]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=34050</guid>
		<description><![CDATA[Della neve sporca cadde dagli alberi sulla testa di Scorpion. Odiava il freddo. Si scrollò il ghiaccio dai capelli. Tirò fuori l’ultimo sigaro dal taschino e lo accese. Il suo Viper stava ancora bruciando. Forse la cosa migliore era rimanere lì, per riscaldarsi. E i Cyloni che l’avevano abbattuto? Non voleva diventare un bersaglio troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Della neve sporca cadde dagli alberi sulla testa di Scorpion. Odiava il freddo. Si scrollò il ghiaccio dai capelli. Tirò fuori l’ultimo sigaro dal taschino e lo accese. Il suo Viper stava ancora bruciando. Forse la cosa migliore era rimanere lì, per riscaldarsi.</p>
<p>E i Cyloni che l’avevano abbattuto? Non voleva diventare un bersaglio troppo facile. Decise che bisognava muoversi.</p>
<p>Certo che quelle maledette teste di latta avevano migliorato la mira, ultimamente.</p>
<p>Si guardò intorno: era circondato dalla foresta innevata. Senza tecnologia diventava un problema anche solo orientarsi.</p>
<p>«Mi hanno fregato! Questa non gliela perdonerò mai». Tirò una boccata di fumo, guardò la brace del sigaro e mormorò: «Per fortuna ci sei tu a scaldarmi».</p>
<p>Accennò un sorriso beffardo e sfidò il destino. Affondando nella neve fino alle ginocchia, iniziò a farsi strada tra i rami carichi di neve. La direzione? Una a caso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul Galactica, il comandante Adamo e il capitano Apollo seguivano le informazioni sullo schermo del computer.</p>
<p align="center">
<p align="center">Pianeta Grontag,</p>
<p align="center">territorio controllato dai Cyloni.</p>
<p align="center">Clima: freddo.</p>
<p align="center">Ambiente di tipo terrestre.</p>
<p align="center">
<p>«Scorpion è ancora vivo, lo sento» disse Apollo.</p>
<p>Il comandante Adamo era silenzioso. Era logico rischiare una flotta per cercare un uomo? No. Si rivolse a suo figlio con espressione grave.</p>
<p>«Non possiamo provarci, Apollo. Le nostre navi devono andare avanti e i Cyloni sono troppo vicini. Scorpion è da considerarsi morto».</p>
<p>«Non possiamo abbandonarlo così! Non lo faremmo con nessuno dei nostri!» sbottò Apollo.</p>
<p>Intervenne il colonnello Tigh: «È una questione di carburante. Una missione di soccorso non avrebbe autonomia per tornare, a meno che non ci fermiamo ad aspettarla. Questo però offrirebbe un grosso vantaggio al nemico. Un vantaggio che potrebbe esserci fatale».</p>
<p>Apollo, con una smorfia stizzita abbandonò la plancia, furibondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tre caccia Cyloni passarono sopra gli alberi a bassa quota. Il frastuono dei motori provocò una forte vibrazione e fece cadere molta neve. Scorpion, che si era gettato a terra, li seguì con lo sguardo. Lo stavano cercando.</p>
<p>«Non hanno altro da fare? Potrebbero ungersi le giunture, o ricaricarsi le pile».</p>
<p>Udì un rumore. Lo scricchiolio di un ramo che si rompe. Subito abbassò lo sguardo sulla candida distesa che aveva davanti. Vide una specie di felino che lo fissava, due pupille rosse come fiamme vive e una pelle verde in contrasto col bianco che lo circondava.</p>
<p>Lentamente portò la mano al cinturone, estrasse la pistola e si preparò a difendersi.</p>
<p>L’animale si voltò e corse via, dileguandosi tra la vegetazione. Il Tenente della flotta, infreddolito nell’insufficiente uniforme coloniale, si alzò in piedi.</p>
<p>Qualcosa di più importante attirò la sua attenzione. Dritto davanti a lui, in lontananza, si vedeva un fumo nero.</p>
<p>«C’è qualcuno laggiù. Beh, andiamo meglio. Almeno ora ho una direzione da seguire».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Apollo, seduto al posto di guida dello Shuttle, azionò tutte le levette per l’accensione dei motori. Uno dei tecnici dell’hangar gli fece cenno attraverso il vetro che il rifornimento era terminato. Posò a terra il tubo e si allontanò.</p>
<p>«Come sarebbe a dire, la missione non è autorizzata da tuo padre?» chiese Boomer, accanto a lui.</p>
<p>«Non è autorizzata, ma mi prendo io tutta la responsabilità. Il Galactica ci aspetterà, ne sono sicuro».</p>
<p>Sheba e Boomer, che avevano accettato di seguirlo in quella che doveva essere una missione di salvataggio, ora lo guardavano perplessi.</p>
<p>«Che c’è? Volete abbandonare Scorpion?»</p>
<p>Certo che non lo volevano, ma non volevano neppure fare i cani sciolti.</p>
<p>«L’hanno colpito» disse Boomer. «C’ero anch’io, ho visto l’esplosione&#8230; non credo che ce l’abbia fatta».</p>
<p>Apollo non rispose e attivò i motori. Un rombo scosse lo Shuttle. Il tunnel intorno a loro fuggì all’indietro, velocissimo. Sembrava che fosse lui a muoversi. Alla fine davanti a loro non ci fu che il nero stellato dello spazio.</p>
<p>In plancia, il colonnello Tigh fece rapporto.</p>
<p>«Comandante, una navetta ha lasciato il Galactica senza autorizzazione. Al comando c’è il capitano Apollo».</p>
<p>Adamo guardava fuori, oltre la spessa vetrata. La sua espressione era molto seria.</p>
<p>«Mio figlio ha messo in pericolo la flotta. E sta facendo tutto questo per un amico. Che gli dei di Kobol possano aiutarlo».</p>
<p>«Ci fermiamo ad aspettarli?»</p>
<p>«No, proseguiamo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il fumo nero aveva un’origine. C’era una ciminiera e una stazione di pompaggio, macchine in funzione a ciclo continuo, centurioni Cyloni sparsi ovunque a guardia della struttura.</p>
<p>Scorpion, sdraiato sulla neve, osservava il complesso lontano.</p>
<p><em>Un avamposto per l’estrazione del carburante, </em>pensò, <em>ecco come fanno a rifornire le loro Basi Stellari. Questo impianto dev’essere il più avanzato. Distruggerlo vorrebbe dire fermarli per un po’.</em></p>
<p>Sorrise. <em>Hai fatto centro, Scorpion.</em></p>
<p>Iniziò a scivolare strisciando, con prudenza, attento a non farsi scoprire. Si chiese se fosse in funzione qualche rivelatore termico. Con tutto quel freddo l’avrebbero certamente individuato subito. Sperò solo di essere scambiato per uno dei felini che aveva incontrato prima.</p>
<p>Quando arrivò all’obiettivo, si alzò in piedi. Appoggiato di spalle alla parete d’acciaio della cisterna principale, pistola laser in pugno, si affacciò per vedere meglio.</p>
<p>La voce elettronica dei Cyloni segnalò il suo arrivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Attenzione, umano tenta di infiltrarsi.</p>
<p align="center">Ordine primario: eliminarlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sparare prima di parlare! Quelle teste di latta non avevano ancora imparato la lezione. Scorpion si sporse e sparò. Ci furono due lampi in sequenza dalla sua pistola e due sui Cyloni che svoltavano l’angolo. Con un’esplosione di scintille in pieno petto andarono in pezzi.</p>
<p>Altri li oltrepassarono subito. La lamiera della cisterna che gli faceva da scudo fu tagliata dal primo dardo di luce. Il metallo incandescente e il fumo lo obbligarono a ritrarsi.</p>
<p>Altri lampi lo bersagliarono inesorabili. I centurioni erano una falange che avanzava compatta.</p>
<p>Schegge e scintille lo ferirono. Corse indietro sparando. Ringraziò Kobol per quanto i Cyloni fossero imprecisi. Diversamente sarebbe già morto.</p>
<p>Oltretutto erano anche lenti. La distanza che accumulò in pochi secondi gli permise di pensare.</p>
<p>Poi vide una grata per l’areazione dell’estrattore. Emetteva un caldo incredibile, ma se fosse entrato là dentro non l’avrebbero rilevato. Riuscì a smuoverla. Entrò e la chiuse dietro di sé.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il viaggio nello spazio durava da alcune ore. Nonostante la velocità della navetta era necessario parecchio tempo per raggiungere il pianeta. Quando entrarono nell’atmosfera, Apollo fece scendere il velivolo e lo stabilizzò a bassissima quota, in modo da ridurre al minimo le possibilità di essere intercettati dai caccia Cyloni.</p>
<p>«Laggiù, guardate. Sono i resti del Viper. Cerco uno spiazzo per l’atterraggio» disse.</p>
<p>La neve soffice si sollevò per lo spostamento d’aria. Il getto caldo dei retrorazzi ne sciolse un po’ producendo un turbine di vapore acqueo. Finalmente il pesante velivolo affondò in mezzo alla distesa bianca e si fermò. Da dietro, scese il goffo cingolato, che si diresse verso il relitto.</p>
<p>Boomer aprì di poco il portello e subito il nevischio gli arrivò sulla faccia. Richiuse subito.</p>
<p>«Che freddo tremendo! Per fortuna non siamo a piedi».</p>
<p>«Scendiamo, dobbiamo ispezionare il Viper e cercare tracce in giro» disse Apollo.</p>
<p>«Temevo che tu mi chiedessi questo».</p>
<p>Fu necessario un certo sforzo per avanzare in quella che ormai stava diventando una bufera. Arrivarono al caccia. La carlinga era semidistrutta, il tetto dell’abitacolo era sollevato. Sembrava che il pilota fosse uscito indenne: non c’erano tracce di sangue in giro.</p>
<p>«È vivo! O almeno era vivo dopo lo schianto. Cerchiamo le sue impronte».</p>
<p>«Aspetta, Apollo» gli disse Sheba afferrandolo per un braccio. «Prima prendiamo sul cingolato le tute termiche. Qui la temperatura scende sempre di più».</p>
<p>«Giusto, andiamo».</p>
<p>Non fecero in tempo perché sentirono il sibilo di un caccia Cylone. Li aveva individuati. Girò in cerchio sopra le sue prede per un paio di volte.</p>
<p>«Presto! Ripariamoci!» urlò Boomer e si gettò a terra.</p>
<p>L’intercettore scese in picchiata, iniziò a vomitare i suoi raggi azzurri in sequenza. Colpì neve, alberi e alla fine centrò lo Shuttle. Un’esplosione immane scagliò scintille e parti metalliche tutto intorno.</p>
<p>Apollo, Sheba e Boomer, ancora sdraiati a terra, alzarono la testa mentre detriti e tessuto bruciacchiato cadevano ancora.</p>
<p>«Attenti sta tornando!»</p>
<p>Il caccia fece un altro giro. Tornò con una seconda picchiata senza risparmiare i suoi laser. Lampi di luce colpirono ripetutamente il suolo sollevando spruzzi di neve e tracciando l’obiettivo.</p>
<p>Anche il cingolato, colpito in pieno, saltò in aria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scorpion smosse la grata. La situazione sembrava tranquilla.</p>
<p>«Sembra che mi abbiano mollato. Dopo tanto freddo un po’ di caldo ci voleva».</p>
<p>Sbirciò fuori. I centurioni l’avevano superato, non si sentiva rumore di ferraglia&#8230; era il momento di muoversi.</p>
<p>Con cautela uscì dal nascondiglio e avanzò lungo il corridoio, tenendo la pistola comunque spianata davanti a sé.</p>
<p>Arrivò a quella che doveva essere la centrale comandi. Non si vedevano Cyloni in giro. Era una cosa logica, del resto, le teste di latta erano soldati, macchine per uccidere. Ma se erano macchine, che bisogno c’era di operatori o tecnici meccanizzati in una stazione di estrazione meccanizzata? Sarebbero state macchine che facevano funzionare una macchina.</p>
<p>Forse tutto l’impianto era un Cylone, che elaborava e prendeva decisioni sulle operazioni della raffineria.</p>
<p>Si trovò di fronte a pannelli e monitor pieni di luci e diagrammi luminosi. <em>Da dove comincio per un sabotaggio? </em>si chiese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Ho trovato le impronte!» gridò Sheba da lontano. Boomer e Apollo arrivarono affondando nella neve ad ogni passo.</p>
<p>«Il caccia se n’è andato, forse credono di averci eliminati insieme al cingolato».</p>
<p>«Meglio così, non avevamo possibilità contro di loro».</p>
<p>Apollo si chinò sulle tracce.</p>
<p>«Sono impronte di stivali, è lui» disse.</p>
<p>Seguì con lo sguardo le tracce che andavano dritte verso l’orizzonte, in mezzo agli alberi. Oltre la foresta ghiacciata si vedeva una colonna di fumo nero.</p>
<p>«Ecco dov’è andato».</p>
<p>Mentre camminavano in quella direzione, un’ombra oscurò il cielo.</p>
<p>«Lassù, guardate!»</p>
<p>Un gigantesco doppio disco, pieno di tubi, aggeggi tecnologici, rilievi, portelli e grate avanzava sopra le nuvole, lungo un’orbita bassa.</p>
<p>«Una Base Stellare!»</p>
<p>Una miriade di caccia uscì dalla parte centrale del mostro. Scortavano due lunghe navi cisterna.</p>
<p>«Che facciamo ora?» disse disperata Sheba.</p>
<p>«Andiamo, non ci spaventerà certo qualche Cylone in più!»</p>
<p>Apollo sorrise alla battuta di Boomer.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Intanto Scorpion, nella fabbrica, si era dato da fare.</p>
<p>«Ecco, credo di aver pasticciato abbastanza. Se funziona ancora dopo il mio trattamento, smetto di giocare a Pyramid».</p>
<p>Davanti a lui c’erano pannelli smontati, fili strappati e schede elettroniche scollegate. Tutti i diagrammi e le spie luminose lampeggiavano; di sicuro il sistema aveva lanciato l’allarme. Bisognava solo sperare che i danni fossero ingenti e magari non riparabili.</p>
<p>Il tubo sopra la sua testa esplose. Le scintille e il calore lo fecero abbassare d’istinto. Si riparò dietro un macchinario e vide i centurioni che arrivavano sparando. Prese la mira e aprì il fuoco.</p>
<p>Colpì il primo. Ci fu un lampo abbagliante. Un braccio del mostro metallico si staccò e cadde per terra in fiamme. Poi il Cylone rovinò sul pavimento, scosso dalle scariche elettrostatiche. Gli altri lo oltrepassarono e avanzarono.</p>
<p>Scorpion sapeva che doveva fuggire per salvarsi e non perse tempo. La parete a vetri davanti a lui dava su un corridoio esterno; si alzò e gli si gettò contro. I frammenti del cristallo infranto gli graffiarono la faccia ma riuscì a passare oltre.</p>
<p>Senza girarsi verso gli inseguitori fece appello alle sue membra doloranti e con uno sforzo immane riuscì a rialzarsi e a saltare giù dal parapetto.</p>
<p>Molto sotto c’era la soffice neve ad attutire la caduta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’istallazione cominciò ad esplodere. Forse era una reazione a catena, forse Scorpion aveva realmente fatto danni considerevoli. Oppure i Cyloni avevano una sorta di procedura di sicurezza automatica: autodistruzione per strutture compromesse che sarebbero potute finire in mano agli umani.</p>
<p>Apollo, Sheba e Boomer sbucavano dagli alberi innevati. Davanti a loro c’era un grande spiazzo con decine di caccia parcheggiati. Al centro, la grossa fabbrica estrattrice in fiamme, devastata da continue esplosioni. In cielo videro la Base Stellare e le navi cisterna ancora in fase di atterraggio. Moltissimi caccia in aria volteggiavano impazziti.</p>
<p>«Guardate! Quello laggiù sdraiato ai piedi della struttura è Scorpion» urlò Apollo.</p>
<p>Non persero tempo e, con quell’apocalisse che faceva da sfondo, affondando nella neve, corsero in soccorso del loro amico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Attacco umano.</p>
<p align="center">Struttura estrattiva perduta.</p>
<p align="center">Analisi termica della zona. Individuare e distruggere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I Cyloni non erano abituati alla guerriglia. Agivano in modo logico, sacrificando tutti i rami secchi. Nessuna macchina portò aiuto a quelle che stavano saltando in aria una dopo l’altra.</p>
<p>L’incendio delle cisterne di carburante fece esplodere la fabbrica con un boato assordante.</p>
<p>Scorpion fu portato in salvo all’ultimo momento.</p>
<p>«Presto, tutti dentro uno di quei caccia! Credo di riuscire a pilotarlo» gridò Boomer.</p>
<p>Quando furono a bordo e dopo aver chiuso il portello, Apollo si rivolse a Sheba.</p>
<p>«È vivo?»</p>
<p>«Sì, ma ha perso molto sangue. Dobbiamo tornare in fretta sul Galactica».</p>
<p>«Tranquilla, ci torneremo. Vero Boomer?»</p>
<p>«Ci provo».</p>
<p>L’intercettore si accese, i motori a getto lo staccarono dal suolo, poi indietreggiò urtando contro un altro caccia. Il pilota si riprese tentando di andare avanti&#8230; ne urtò ancora un altro.</p>
<p>Finalmente Boomer capì la differenza nei comandi rispetto a un Viper e accelerò, riuscendo a decollare e a salire di quota.</p>
<p>«Ce l’ho fatta! Stiamo volando!»</p>
<p>Sfrecciando a velocità incredibile il caccia salì ancora, finché il cielo azzurro davanti divenne nero quando uscirono dall’atmosfera.</p>
<p>Apollo si voltò e vide una squadriglia di almeno dieci caccia Cyloni che arrivavano a tutta velocità.</p>
<p>«C’inseguono, li abbiamo fatti arrabbiare!»</p>
<p>«Cerco di rollare per schivare i loro colpi».</p>
<p>La pioggia di lampi arrivò puntuale ma Boomer riuscì ad eluderne molti. A bordo, nausea e terrore pervasero tutti.</p>
<p>Un colpo prese l’ala di striscio. Videro le scintille e sentirono lo scossone.</p>
<p>«Questo era vicino! Non so se ne reggeremo un altro».</p>
<p>Scorpion si era ripreso.</p>
<p>«Grazie ragazzi per avermi salvato!» e aggiunse ironico «Adesso salteremo in aria tutti insieme».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come angeli guerrieri, i Viper irruppero frontalmente illuminando il nero dello spazio. Era la squadriglia blu al completo. Quasi subito innumerevoli lampi rossi tagliarono come lame il vuoto assoluto. Apollo si affrettò a comunicare la situazione.</p>
<p>«Apollo a squadriglia blu. Non colpite il primo caccia che vi viene incontro, ci siamo noi sopra!»</p>
<p>«Apollo? Sono Jolly, allora ce l’avete fatta! Siete tutti salvi?»</p>
<p>«Tutti! E vorremmo rimanerci, copriteci».</p>
<p>«Consideralo già fatto, amico».</p>
<p>Il velivolo fuggiasco s’infilò diritto nello stormo di Viper, che si spostarono di lato per farlo passare e poi richiusero la formazione andando incontro al nemico.</p>
<p>«Jolly: questi sono solo dieci, ma dietro al pianeta c’è una Base Stellare con più squadriglie in appoggio. Sono in superiorità numerica».</p>
<p>«Capita la sfumatura, Apollo. Colpiamo e ci ritiriamo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La schermaglia fu veloce: dieci intercettori non potevano fare molto contro tutta la squadriglia blu. Centrati da un’incredibile mole di fuoco, subito tre caccia Cyloni esplosero. I Viper superarono i nemici, cabrando per prenderli in coda.</p>
<p>Jolly ebbe quasi subito un caccia nel mirino e aprì il fuoco con i laser. Qualche colpo andò a vuoto, ma poi lo colpì. Il caccia esplose irradiando intorno schegge e scintille. Gli altri arrivarono alle spalle dei nemici e li martellarono con i laser abbattendoli uno dopo l’altro. I Cyloni furono annientati. La squadriglia blu si raggruppò e rientrò.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla plancia del Galactica, alcune ore più tardi, Adamo aspettava suo figlio per il rapporto.</p>
<p>Quando Apollo entrò, tutti interruppero quello che stavano facendo e rimasero in silenzio.</p>
<p>«Padre, sono io l’unico responsabile per l’uscita con lo Shuttle. So di aver disubbidito a un ordine».</p>
<p>Il Comandante lo guardava in silenzio. Anche lui aveva disubbidito a quell’ordine. Al suo ordine! Aveva fermato la flotta per aspettarli ed era felice di averlo fatto.</p>
<p>«Ho saputo che Scorpion ha sabotato i loro depositi di carburante, obbligandoli a fermarsi. Questo ci darà un grosso vantaggio».</p>
<p>«È un ottimo combattente, padre. Ha fatto tutto da solo».</p>
<p>«Mi sbagliavo. Ho pensato solo al calcolo delle probabilità e ho tralasciato il potenziale individuale che ognuno di voi ha. La sua azione ha ribaltato le sorti del conflitto, almeno per il momento. Andrò in infermeria per ringraziarlo, a nome di tutti. Oggi avete vinto un’importante battaglia e il merito è solo vostro».</p>
<p>Il Comandante si avvicinò al capitano Apollo e, con una forte stretta, lo abbracciò.</p>
<h3>Marco Alfaroli</h3>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>Battlestar Galactica</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>Serie TV – Stati Uniti 1978</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>ideata da: Glen A. Larson</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>prodotta dalla Universal Pictures</em></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?feed=rss2&#038;p=34050</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BATTAGLIE NELLA GALASSIA 01: UN’ANIMA PER I CYLON</title>
		<link>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=33902</link>
		<comments>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=33902#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 23:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fan Fiction]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=33902</guid>
		<description><![CDATA[I due Vipers virarono nel vuoto lasciandosi dietro una lunga scia di vapore incandescente. Erano in avanscoperta. Dietro di loro, il Galactica, con tutta la disperata flotta di navi cariche di superstiti umani, li seguiva a distanza. I Cyloni avevano distrutto le Dodici Colonie e ora volevano sterminarne anche gli ultimi sopravvissuti. Erano passati parecchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I due Vipers virarono nel vuoto lasciandosi dietro una lunga scia di vapore incandescente. Erano in avanscoperta. Dietro di loro, il Galactica, con tutta la disperata flotta di navi cariche di superstiti umani, li seguiva a distanza.</p>
<p>I Cyloni avevano distrutto le Dodici Colonie e ora volevano sterminarne anche gli ultimi sopravvissuti.</p>
<p>Erano passati parecchi mesi dall’ultimo scontro con i Cyloni e il comandante Adamo non aveva nessuna intenzione di abbassare la guardia. Il viaggio verso il pianeta leggendario chiamato Terra, rappresentava l’ultima ancora di salvezza.</p>
<p>Per questo motivo procedeva con prudenza, un passo alla volta. Ordinava il decollo dei caccia a gruppi di due e faceva monitorare loro la più ampia porzione di spazio possibile, per creare un cuscino di sicurezza intorno alla flotta. In questo modo un improvviso attacco nemico poteva essere segnalato in anticipo, permettendo una difesa migliore.</p>
<p>Il Viper di Scorpion eseguì un’altra virata per mantenere la formazione col compagno.</p>
<p>«Ehi, Apollo&#8230; secondo me quelle teste di latta hanno paura!»</p>
<p>«Non lo so&#8230; tutta questa calma non mi piace, credo che stiano preparando qualcosa».</p>
<p>«Torniamo, ho la partita a Pyramid che mi aspetta. Non vorrei che i ragazzi fossero tristi per la mia assenza».</p>
<p>«Secondo me festeggiano, mi sembra di ricordare che li hai spennati, l’ultima volta».</p>
<p>«Ho solo fortuna, ecco».</p>
<p>Apollo attivò alcune levette sulla strumentazione interna del Viper. Il display verde fece l’ennesima scansione.</p>
<p>«Niente, anche questa zona è sicura. Rientriamo».</p>
<p>«Bene» disse Scorpion «quando i barattoli troveranno un po’ di coraggio li vedremo tornare. Ho i laser che mi prudono».</p>
<p>I piloti azionarono il turbo sulla cloche e i Vipers accelerarono in modo impressionante, aumentando la luminosità e la lunghezza della loro scia di vapore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La flotta sembrava immobile, ma era solo un effetto ottico, perché le dimensioni delle astronavi erano tali da farle sembrare ferme nonostante procedessero a notevole velocità.</p>
<p>I due agili Vipers al confronto parevano frecce; arrivarono descrivendo un’ampia curva, rallentarono allineandosi con il ponte di rientro del Galactica e uno dopo l’altro entrarono frenando e toccando dolcemente la pista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulla plancia di comando c’era sempre un’attività frenetica. Molti operatori, seduti davanti ai loro strumenti, controllavano le funzioni primarie di navigazione, tutti i sistemi ausiliari e ogni possibile attività esterna, incluse navi amiche o nemiche in avvicinamento.</p>
<p>Il Comandante osservava lo spazio attraverso la spessa vetrata. Il colonnello Tigh gli si avvicinò.</p>
<p>«Sono appena rientrati, Comandante. Faccio preparare altri due piloti?»</p>
<p>«Sì, forse sprechiamo carburante prezioso, ma preferisco avere le mie sentinelle là fuori a vigilare».</p>
<p>«È la quiete a renderci nervosi» disse Tigh «noi non siamo di metallo come i nostri nemici».</p>
<p>«Già».</p>
<p>Una luce rossa lampeggiò sulla postazione del tenente Athena.</p>
<p>«Comandante!» gridò «ricevo una richiesta d’aiuto, e non è uno dei nostri».</p>
<p>Adamo le si avvicinò con passo deciso.</p>
<p>«Chi sta chiedendo il nostro aiuto? Riesci a identificarlo?»</p>
<p>«Dovrebbe essere umano, trasmette nella nostra lingua e usa le nostre frequenze. Ecco il testo».</p>
<p align="center"><em>Sono il professor Lepus.</em></p>
<p align="center"><em>Sono naufragato su questo mondo con la mia famiglia.</em></p>
<p align="center"><em>Chiedo di unirmi ai passeggeri della flotta. Queste sono le coordinate per raggiungermi. Aiutatemi</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Seguono le coordinate, è un pianeta del terzo quadrante, primo settore».</p>
<p>Apollo fece il suo ingresso in plancia in quel momento.</p>
<p>«Abbiamo terminato la ricognizione, padre. Non ci sono Cyloni qua intorno».</p>
<p>Il Comandante gli andò incontro.</p>
<p>«Ben fatto!» esclamò.</p>
<p>Gli poggiò affettuosamente una mano sulla spalla e gli disse, con aria grave: «Figlio mio, abbiamo ricevuto una richiesta di soccorso da persone che non appartengono alla flotta. Dobbiamo recuperarli. Partirai subito».</p>
<p>«Persone che non appartengono alla flotta? Credevo che noi fossimo gli ultimi rimasti, cos’è questa storia?»</p>
<p>«Potrebbe essere una trappola dei Cyloni» disse il colonnello Tigh.</p>
<p>Adamo annuì.</p>
<p>«Potrebbero essere i Cyloni… ma se non lo fossero? Il professor Lepus è un vecchio amico, un colono ricercatore che credevo morto. Se è veramente lui, non possiamo abbandonarlo. Dobbiamo rischiare».</p>
<p>«Lo troveremo e lo porteremo sul Galactica!» tagliò corto Apollo.</p>
<p>«Bene. Andrete tu, Scorpion e Boomer, con tre Vipers e uno Shuttle comandato da Athena. Trovateli e salvateli. Ma muovetevi con prudenza: se è una trappola, noi saremo troppo lontani per aiutarvi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scorpion si era appena seduto al tavolo da gioco. Accese un sigaro. Il mazziere distribuì le carte e lui le stillò con calma.</p>
<p>«Tremate, gente» ridacchiò col suo solito ghigno ironico «oggi sono in forma».</p>
<p>L’altoparlante gli rovinò la festa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Tenente Scorpion</p>
<p align="center">immediatamente nell’hangar.</p>
<p align="center">Tenente Scorpion immediatamente&#8230;</p>
<p>«Mai che si possa stare tranquilli… tenetemi il posto, torno subito».</p>
<p>Si alzò e si precipitò nel corridoio per raggiungere l’hangar.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poco dopo le bocche di lancio del Galactica sputarono due Vipers. Erano quelli destinati alla missione di ricognizione. I lanci proseguirono. Uno Shuttle decollò e altri tre Vipers sfrecciarono fuori da altrettante bocche di lancio, affiancandolo.</p>
<p>«Occhi aperti ragazzi, formazione a triangolo» disse Apollo per radio.</p>
<p>«Oggi facciamo le babysitter. Athena, ti senti sicura con noi?»</p>
<p>«Mi sento sempre al sicuro con te, Scorpion».</p>
<p>«Io sto in coda, vi guardo le spalle» aggiunse Boomer.</p>
<p>Il piccolo gruppo di astronavi si allontanò dalla flotta, obiettivo: quadrante tre, settore uno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cielo di quel pianeta sconosciuto era perennemente nuvoloso. lo Shuttle coloniale forò di prepotenza le nubi insieme a tre frecce che gli volteggiarono agili intorno mentre scendeva.</p>
<p>Sorvolarono una landa brulla e desolata avvicinandosi sempre di più al punto indicato dalle coordinate. I resti di un’astronave mercantile si scorgevano in mezzo a sabbia e rocce. A breve distanza, costruito con parti del relitto, si vedeva un rifugio.</p>
<p>«Guardate» urlò Apollo via radio «ci sono altri resti più a nord».</p>
<p>Era ciò che restava di un caccia dei Cyloni.</p>
<p>«Ho visto Apollo, teste di latta anche qui. Non mi piace per niente».</p>
<p>Atterrarono in uno spiazzo pianeggiante vicino al rifugio. Athena rimase nello Shuttle, gli altri estrassero le pistole e avanzarono in silenzio con le armi in pugno.</p>
<p>Quando entrarono nel rifugio un essere alto come un uomo, ma i cui particolari si distinguevano male, essendo ancora in ombra, avanzò verso di loro. Portava la luccicante armatura di un Centurione Cylon. L’inconfondibile Led rosso che scorreva da destra a sinistra sulla sua faccia gelò Apollo. Dietro di lui, Scorpion non perse neppure un secondo e sparò.</p>
<p>Una vampata di scintille illuminò la stanza e il Cylone rovinò all’indietro.</p>
<p>«No! Fermi! Cos’avete fatto, smettetela».</p>
<p>Un buffo ometto con barba e capelli bianchi spuntò con le mani alzate. I tre abbassarono le pistole.</p>
<p>Da dietro le tende che servivano a dividere l’ambiente si fecero avanti anche quelli che dovevano essere i figli e la moglie. Ma non erano soli: altri due Cyloni, freddi e luccicanti, gli facevano compagnia.</p>
<p>«Il professor Lepus, immagino» disse Apollo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Più tardi, nello spazio, i Vipers in ricognizione avvistarono una grossa formazione di caccia Cyloni in avvicinamento. Una Base Stellare in appoggio faceva da nave madre. Il comandante Adamo ordinò il contrattacco.</p>
<p>«Squadriglie uno, due e tre, lancio immediato! I mitraglieri alle batterie difensive, prepariamoci a riceverli».</p>
<p>Il colonnello Tigh gli si avvicinò.</p>
<p>«Ancora nessuna notizia da Apollo e dalla sua squadra. Abbiamo perso il contatto radio e i sensori non li rilevano».</p>
<p>Lo sguardo del Comandante rivelava preoccupazione e tristezza. Forse aveva sbagliato a mandarli laggiù; magari erano caduti in una trappola ed erano morti.</p>
<p>Purtroppo tutto questo passava in secondo piano, anche la sorte di suo figlio. L’attacco dei Cyloni era una ben più drammatica novità per tutte le persone che si affidavano a lui. E i Vipers, numericamente inferiori, rappresentavano l’ultimo baluardo contro quegli spietati nemici meccanici.</p>
<p>Forse la fine stava per arrivare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Uno dopo l’altro, decine di caccia sfrecciarono fuori dal Galactica. Formarono un discreto gruppo e puntarono dritti sul nemico. Il sergente Jolly parlò per primo: «Questa Scorpion se la perde, facciamogli vedere di che pasta siamo fatti, ragazzi!»</p>
<p>«Sono con te, Jolly. Picchiamo duro!» gli rispose un altro pilota.</p>
<p>I caccia Cyloni arrivarono in massa, sparando dardi di luce azzurra in ogni direzione.</p>
<p>Alcuni di loro cabrarono per non scontrarsi con i Vipers, altri virarono all’ultimo momento, quando la pioggia di raggi rossi li investì. Iniziò una schermaglia furibonda, i caccia s’incrociavano continuamente, danzando tra le stelle.</p>
<p>Un Viper si mise in coda a un Cylon Raider e appena l’ebbe nel mirino elettronico aprì il fuoco. Il caccia, colpito in pieno, esplose con una vampata, sparpagliando una moltitudine di frammenti intorno.</p>
<p>Altri tre Cyloni vennero incontro proprio al caccia del sergente Jolly, che non cambiò direzione. I lampi mortali gli passarono accanto sfiorandolo ma non fu colpito. Sparò deciso con i laser e il nemico al centro del terzetto sparì in una fiammata. Pezzi di lamiera schizzarono ovunque.</p>
<p>Intanto, un caccia terrestre, tallonato da un meccanizzato, tentava invano di sganciarsi.</p>
<p>«Non ce la faccio, ce l’ho sempre dietro!» gridò il pilota.</p>
<p>«Arrivo, gli sono quasi addosso e lo brucio!» disse Jolly, accorso in aiuto.</p>
<p>Troppo tardi, i primi colpi di laser andarono a vuoto, ma i successivi lo centrarono e si disintegrò in una nuvola di scintille.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sul pianeta, nel rifugio di fortuna, si svolgeva una tranquilla chiacchierata.</p>
<p>«Come avete fatto a inviare la richiesta d’aiuto? Da quando siamo atterrati abbiamo perso ogni contatto col Galactica» disse Apollo al Professore.</p>
<p>«C’è un forte campo magnetico intorno al pianeta. Ho modificato il ripetitore e la strumentazione di recupero che vedete. In questo modo mi aggancio al campo magnetico e trasmetto con un segnale potenziato. Serve una voce forte per farsi sentire».</p>
<p>Mentre parlava, armeggiava nel torace del Cylone steso, fra fili, schede e microchip cercando di rianimarlo.</p>
<p>«Già chiedendo il vostro aiuto» continuò «posso aver attirato l’attenzione dei nemici. Non credo che sia una buona idea insistere».</p>
<p>Boomer guardava i due Cyloni immobili.</p>
<p>«E&#8230; loro?»</p>
<p>«Geminion, Oberon e il povero Sagittarian che avete fracassato? Non vi preoccupate per loro, sono amici. Erano i piloti del caccia distrutto qua fuori, che è precipitato dopo averci abbattuti. L’avevo colpito dalla torretta della mia nave».</p>
<p>«Come possono essere amici? Hanno distrutto le Colonie, sono spietati».</p>
<p>«È una lunga storia. Intanto, per rivalsa, li ho chiamati con i nomi di tre Colonie che hanno distrutto».</p>
<p>«Perché?»</p>
<p>«Perché sono convinto tutto può cambiare. Soprattutto se ci diamo da fare per aiutare gli eventi. Cambieremo noi, i Cyloni, le Colonie&#8230; e forse anche la Terra, quando la raggiungeremo».</p>
<p>Apollo stentava a credere ai suoi occhi. Quello che chiamavano Geminion si era appena seduto al tavolo e giocava a Pyramid con i figli di Lepus.</p>
<p>«Ma come avete fatto? Cyloni e uomini, amici? È impossibile».</p>
<p>«No! Non è impossibile. Li ho infettati! E infettandoli era probabile che cambiassero. Voi vi chiederete: <em>infettati con quale virus? </em>Con un virus potentissimo, vi rispondo io. Quel virus è l’umanità».</p>
<p>Apollo e gli altri si scambiarono occhiate incredule.</p>
<p>«Quando i Cyloni distrussero le Colonie» continuò sorridendo «io partii per primo. Non aspettai la riunione della flotta, che a voi fece perdere almeno qualche mese.</p>
<p>Da quando mi sono messo in viaggio alla ricerca della Terra lavoro a un progetto per sconfiggerli senza usare le armi tradizionali. Come vedete però, sono stato abbattuto e sono rimasto bloccato qui, su questo pianeta insignificante. Per fortuna credono di avermi ucciso e nessun Cylone è venuto a cercarmi, per ora. Qui ho avuto la possibilità di lavorare sui piloti di uno dei loro caccia. Erano a pezzi come il loro Raider, naturalmente, ma io con pazienza li ho rimessi insieme e su di loro ho testato la mia arma».</p>
<p>«Che sarebbe?» chiese curioso Apollo.</p>
<p>«Semplicemente la traduzione in programma di tutte le nostre emozioni. Paura, malinconia, invidia, allegria, curiosità, affetto&#8230; ho inserito in loro tutto questo per costringere i Cyloni ad assomigliare il più possibile agli esseri umani, con i loro pregi e i loro difetti. Il veicolo di trasmissione di questo terribile virus è un segnale radio, codificato sulle linee di comunicazione meccanizzate».</p>
<p>«Incredibile. Ma come può funzionare davvero?» disse Scorpion. La risposta gli arrivò direttamente da Oberon, che si fece avanti tendendogli la mano. Gli parlò con voce elettronica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Da Centurione a Umano, hai la mia stima. Non ho più motivi per combatterti. Non m’interessa più la guerra di espansione.</p>
<p align="center">Però, se spari ancora al mio amico, ti uccido.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alcune scintille scoccarono dal petto di Sagittarian, che si scosse come fosse attraversato da una scarica elettrica. Il led che faceva da occhio si accese e iniziò a scorrere regolarmente nella fessura dell’elmo. Il centurione, lentamente si alzò.</p>
<p>«Ce l’ho fatta! Amico mio, sei di nuovo tra noi!» urlò felice Lepus.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Più tardi, Athena vide uscire dal rifugio i suoi amici, la famiglia di Lepus, e tre Cyloni al seguito.</p>
<p>«Non sparare, Athena, questi sono con noi!» Urlò da lontano Apollo per evitare che aprisse il fuoco. Il Professore portava con sé la sua preziosa unità di memoria. Dentro c’era il programma con i codici rubati.</p>
<p>Prima di salire sullo Shuttle salutò i robot.</p>
<p>«Sagittarian, Geminion, Oberon, torneremo a prendervi&#8230; prima dobbiamo spiegare alla nostra gente i motivi del vostro cambiamento, altrimenti non capiranno e cercheranno di distruggervi».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Ti aspetteremo qui, Professore.</p>
<p align="center">Solo, non metterci troppo.</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nello spazio infuriava la battaglia. I Raiders circondavano il Galactica come un nugolo di vespe, mentre le torrette difensive sparavano in continuazione. Velocissimi dardi rossi inseguivano i caccia Cyloni al loro passaggio e alla fine li centravano disintegrandoli. Ma erano troppi, per dieci abbattuti altri venti arrivavano a rimpiazzarli.</p>
<p>Un meccanizzato centrò una torretta che esplose in tanti pezzi incandescenti. Un Viper colpito di striscio perse il controllo, iniziò a roteare e si schiantò contro la struttura esterna, causando altri danni.</p>
<p>«Non ce la faremo mai» disse Adamo guardando la scena dalla plancia.</p>
<p>«Hanno iniziato ad attaccare le navi più arretrate», disse Tigh, dietro di lui. «Il Celestra ha subito ingenti danni e il Colonial Movers non riesce più a manovrare».</p>
<p>«Ordinate a tutti i Vipers di concentrare l’azione difensiva sul retro della flotta. Che lascino scoperto il Galactica, ci difenderemo solo con le torrette».</p>
<p>«Ma così saremo spacciati! Se cade, il Galactica cade tutta la flotta!» osservò risentito il Colonnello.</p>
<p>«E se invece soccombe la flotta? Che senso avrà il Galactica, da solo?»</p>
<p>Tigh aveva ragione, nessun capo militare mette a rischio la sua unità principale. Piuttosto prima sacrifica le unità deboli. Aveva ragione ma ci voleva fegato a sacrificare navi cariche di civili, tra cui molte donne e bambini.</p>
<p>«Tigh» disse Adamo «non posso abbandonare la nostra gente. I cannonieri riusciranno a fronteggiare il nemico con le torrette, ce la devono fare. E i Vipers difenderanno il resto della flotta. Non abbiamo scelta».</p>
<p>«Sì, sono sicuro che ce la faranno» disse il Colonnello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La missione di salvataggio era di ritorno. Ormai avevano alle spalle il pianeta e già vedevano bagliori della battaglia nel punto in cui si trovava la flotta.</p>
<p>«Sto chiamando su tutte le frequenze» disse Apollo. «Non mi rispondono, devono essere sotto attacco».</p>
<p>Alla fine arrivò un messaggio di risposta, dettagliato nella sua drammaticità.</p>
<p>«Siamo stati attaccati da ingenti forze nemiche. Tenteremo di creare un corridoio di sicurezza per farvi rientrare. Vi inviamo le coodinate criptate. In bocca al lupo!»</p>
<p>«Avete sentito?» urlò Scorpion.</p>
<p>«Abbiamo sentito. Prepariamoci a ballare».</p>
<p>Shuttle e Vipers in formazione agganciarono il tracciato virtuale. La via del ritorno era tutta in salita e lo sapevano.</p>
<p>Non ci misero molto ad arrivare e piombarono proprio in mezzo alla battaglia. Subito tre caccia meccanizzati, come vampiri assetati di sangue, si misero in coda alla loro formazione e iniziarono a bersagliare lo Shuttle.</p>
<p>Boomer frenò e gli fu dietro, Scorpion cabrando lo raggiunse. Aprirono il fuoco insieme e a colpi di laser li abbatterono uno dopo l’altro.</p>
<p>«Coprite lo Shuttle» urlò Jolly via radio. «Aiutiamoli a rientrare!»</p>
<p>«Grazie amico, avevamo giusto bisogno di una mano».</p>
<p>«Ne ho proprio una libera, Scorpion».</p>
<p>«Ed io non avevo dubbi, al riguardo».</p>
<p>Lo Shuttle avanzava diritto verso l’ingresso della pista di rientro del Galactica, mentre due Vipers gli rollavano intorno per coprirlo il più possibile. I caccia Cyloni arrivavano da ogni parte. Lampi azzurri e rossi s’incrociavano illuminando lo spazio.</p>
<p>Apollo aprì una comunicazione diretta col comandante Adamo.</p>
<p>«A bordo dello Shuttle c’è Lepus, padre. Ha qualcosa d’importante con sé, lascialo fare. Può cambiare le sorti dello scontro, è la nostra ultima speranza».</p>
<p>Proprio in quel momento la navetta col prezioso carico imboccò l’entrata dell’hangar e atterrò sulla pista. Dietro di essa due caccia Cyloni che tentavano di autodistruggersi contro la struttura per far più danni possibili, furono abbattuti al volo. Si trasformarono in una nuvola di energia e poi in pulviscolo luminescente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La navetta si fermò in fondo all’hangar. Il gruppo scese con Athena in testa e si affrettò con passo spedito verso la plancia. Quando arrivarono, fu proprio lei a spiegare al Comandante la situazione. Il Professore illustrò il funzionamento della sua arma.</p>
<p>Non avevano più tempo a disposizione. Molti Vipers erano stati distrutti e i danni alla flotta erano sempre più seri e presto sarebbero diventati irreparabili.</p>
<p>Il Comandante autorizzò l’operazione, anche se il Colonnello, dietro di lui, mostrava scetticismo.</p>
<p>Lepus inserì l’unità di memoria nel computer e digitò la sequenza che attivava il codice.</p>
<p>Fuori, oltre la vetrata della plancia, si vedevano continuamente passare i caccia e lampeggiare i laser. A volte, un forte bagliore annunciava un’esplosione. E a volte, era uno dei nostri a essere disintegrato.</p>
<p>«Ecco» disse il Professore, «stanno ricevendo il messaggio, che in realtà installa un programma nel loro coordinatore di ordini».</p>
<p>Su uno dei tanti intercettori meccanizzati, i piloti parlarono con voce elettronica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center">Nuovi ordini dalla Nave Madre.</p>
<p align="center">Aprire un canale di comunicazione.</p>
<p align="center">Canale di comunicazione aperto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fu l’inizio della fine. Nel giro di pochi minuti i caccia Cyloni impazzirono. Ognuno Virò verso una nuova direzione. Smisero di essere coordinati e iniziarono a viaggiare in modo indipendente, qualcuno col proposito di mettersi in salvo. Altri proprio disinteressandosi di quello che stavano facendo.</p>
<p>L’individualismo, la paura e un po’ di simpatia per gli umani, percepiti improvvisamente più vicini e più simili, furono la causa principale della disfatta. Il novanta percento della forza di aggressione disertò. I pochi rimasti erano talmente confusi da non rappresentare più un pericolo. Poco dopo ci si accorse che anche la gigantesca Base Stellare aveva interrotto tutte le sue attività. A bordo doveva essere scoppiato il caos. Il Galactica e tutte le navi al seguito lo superarono per andare oltre.</p>
<p>Gli umani avevano vinto la battaglia, non certo la guerra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Questa volta ce l’abbiamo fatta» disse Adamo osservando gli ultimi caccia Cyloni in ritirata. «Alcuni di loro hanno imparato a diventare umani. Ma presto saranno riprogrammati, o distrutti e sostituiti. Questa nostra mossa sarà elaborata e metabolizzata. Un giorno, invece di un robot con l’anima di un uomo, potremmo trovarci di fronte un falso uomo con l’anima di un robot».</p>
<p>Dietro di lui, Lepus aveva appena estratto la sua unità di memoria.</p>
<p>«Può darsi, ma intanto per questa volta abbiano salvato la pelle».</p>
<p>«Sì. E grazie a te, amico».</p>
<p>Il Professore sorrise e strinse la mano al Comandante.</p>
<p>«Devo tornare a prendere tre amici» disse. «Qualcuno mi da un passaggio?».</p>
<h3>Marco Alfaroli</h3>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>Battlestar Galactica</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>Serie TV – Stati Uniti 1978</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>ideata da: Glen A. Larson</em></span></p>
<p align="center"><span style="color: #ffff00;"><em>prodotta dalla Universal Pictures</em></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?feed=rss2&#038;p=33902</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>STAR TREK VOYAGER 02: IL RITORNO DEL DOMINIO</title>
		<link>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=29634</link>
		<comments>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=29634#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2016 22:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fan Fiction]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=29634</guid>
		<description><![CDATA[La mancanza di Benjamin Sisko continuava a sentirsi su Deep Space Nine, Kyra Nerys il nuovo Capitano della Stazione, faceva del suo meglio per prenderne le veci. Solita routine sulla stazione, Quark che cercava di imbrogliare i suoi clienti, il dottor Bashir si divertiva con le sue freccette, questa volta senza il suo amico Miles [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mancanza di Benjamin Sisko continuava a sentirsi su Deep Space Nine, Kyra Nerys il nuovo Capitano della Stazione, faceva del suo meglio per prenderne le veci. Solita routine sulla stazione, Quark che cercava di imbrogliare i suoi clienti, il dottor Bashir si divertiva con le sue freccette, questa volta senza il suo amico Miles O&#8217;Brian, il tutto sotto la supervisione di un nuovo responsabile della sicurezza: il Tenente Nog, sempre indaffarato a disturbare lo zio Quark per smascherare i suoi loschi traffici.</p>
<p>Tutto sembrava scorrere regolarmente su DS9, finché un giorno arrivò una comunicazione dall&#8217;Ambasciatore Federale di Kronos, Worf. &#8220;Capitano&#8221; informava Worf, a Kronos e Cardassia si sono verificati strani avvenimenti che lasciano pensare a un ritorno dei mutaforma&#8221;. &#8220;Si spieghi meglio Worf&#8221; rispose Nerys&#8221;. &#8220;Capitano sono stati visti dei strani esseri che cambiavano forma e visto i trascorsi su DS9, se i mutaforma sono tornati, meglio rafforzare la sicurezza sulla Stazione&#8221; disse Worf. &#8220;Grazie Worf ma avete avvisato la Federazione?&#8221; Rispose Nerys ma in quel momento la comunicazione si interruppe. Il Capitano indisse subito un briefing, a cui parteciparono anche Ezri Dax, Nog, e Barbara Sweet il nuovo capo ingegnere della stazione. Il briefing fu interrotto da una comunicazione di Starfleet: Kronos è stato attaccato da navi cilindriche e da navi che ricordano quelle degli Orta. Kyra Nerys ne rimase sconvolta: ecco il perché della interruzione della comunicazione. Nel frattempo erano arrivate le immagini delle strane e sconosciute navi cilindriche, ma non sconosciute per il Capitano della Voyager, Robert Pate, esseri che il Capitano aveva conosciuto nell&#8217;Universo dello specchio… erano i Grettig! I Grettig di questa realtà ipotizzò subito Pate. Dopo il briefing Kyra Nreys si recò nel suo alloggio, ma si trovò di spalle una strana figura: la figura si girò, era Odo!</p>
<p>&#8220;Odo, ma sei proprio tu?&#8221; chiese Kyra Nerys stupita. &#8220;Nerys, ero impaziente di vederti, ormai sono passati alcuni anni&#8221; rispose Odo. Intanto la battaglia su Kronos continuava, i Grettig sembravano conoscere tutti i punti deboli dei Klingon, ma fortunatamente dopo l&#8217;attacco, si proteggevano con uno scudo che avvolgeva il pianeta, questa nuova protezione era stata creata negli ultimi tempi dalla Federazione e tutti i Pianeti ne erano in possesso. Intanto su Deep Space Nine la conversazione tra Odo e Nerys continuava, &#8220;Nerys io sono tornato per te e voglio coinvolgerti nel mio nuovo progetto, per essere più precisi non è un nuovo progetto, ma per continuare quello che i Fondatori hanno lasciato in sospeso: la guerra del Dominio!&#8221;. Il Capitano Nerys rimase sconvolta: &#8220;Odo ma… Tu hai lottato contro il Dominio, cosa significa questo?&#8221; Significa che ti voglio al mio fianco&#8221; rispose Odo. &#8220;Tu non sei Odo&#8221; esclamò Nerys impugnando un phaser e facendo fuoco e in quell&#8217;istante Odo cambiò aspetto e prese le sembianze della leader Femal dei Fondatori. &#8220;Ti ho riconosciuta subito, pensavi di ingannarmi?&#8221; esclamò il Capitano Nerys. &#8220;Basta con le chiacchiere Nerys, veniamo al sodo, i nostri piani di conquista continueranno, la guerra tra il Dominio e la Federazione continuerà e questa stazione presto sarà nelle nostre mani e tu preparati a morire&#8221; minacciò la leader prendendo Nerys per il collo. Ne seguì una lotta, ma poco dopo ecco che si materializza il vero Odo che fino in quel momento era nascosto sotto forma di un vaso nell&#8217;alloggio del Capitano Nerys. L&#8217;aggressiva donna prontamente uscì dall&#8217;alloggio e subito dopo prese la forma di un volatile. Kyra Nerys diede subito l&#8217;allarme e il tenente Nog prontamente riunì la sua squadra. &#8220;Odo ma non capisco cosa sta succedendo: è vero quello che ha detto quella donna?&#8221; chiese Nerys. &#8220;Purtroppo sì&#8221; rispose Odo, &#8220;purtroppo per colpa mia, fondendomi con i Fondatori, ora sono tutti al corrente dei codici di sicurezza della Terra e di Deep Space Nine&#8221;. &#8220;Sono venuto per avvisarvi e ho dovuto fingere di essere d&#8217;accordo con i loro piani, ma ormai mi hanno scoperto&#8221; continuò Odo.</p>
<p>Kronos era praticamente isolato, come lo era il Pianeta Cardassia, i due Pianeti erano protetti dai loro scudi che li avvolgevano, ma le navi che andavano in loro soccorso venivano attaccate. Sulla Terra intanto la Federazione Unita dei Pianeti era in meeting, dove si apprese che anche Romulus era stato attaccato dalle navi alleate del Dominio. Al meeting partecipava anche l&#8217;Ammiraglio Kathryne Janeway &#8220;Signor Presidente&#8221; disse la Janeway, molti pianeti sono stati attaccati dal Dominio, e la Terra subirà presto lo stesso destino ed è appena arrivata la notizia che anche Vulcan è stato attaccato. Le truppe del Dominio sono troppo potenti e hanno come alleati numerose razze aliene, tra cui i Grettig, una razza aliena che ho conosciuto nell&#8217;Universo dello Specchio&#8221;. &#8220;Allora cosa suggerisce di fare Ammiraglio Janeway&#8221;, chiese il Presidente. &#8220;Io propongo un nuovo viaggio della Voyager nel Quadrante Delta, io conosco molte Civiltà in quel Quadrante e con l&#8217;aiuto dell&#8217;Ambasciatore Neelix organizzerò una flotta e tonerò prendendo di sorpresa il Dominio&#8221; rispose l&#8217;Ammiraglio. Il Presidente sorpreso domandò  Ammiraglio Janeway ma cosa le fa pensare che quelle Civiltà che lei ha conosciuto del Quadrante Delta, siano disposte ad aiutarci?&#8221;. &#8220;Presidente&#8221; rispose la Janeway, &#8220;su questo conto sull&#8217;aiuto dell&#8217;Ambasciatore Neelix che è originario di quel Quadrante e inoltre alcune di quelle Civiltà sono in debito con l&#8217;equipaggio della Voyager&#8221;. &#8220;Ma è una assurdità&#8221; qualcuno esclamò in Sala, era l&#8217;Ambasciatore Andoriano. &#8220;Abbiamo bisogno di tutte le navi disponibili per combattere&#8221;. La risposta della Janeway fu immediata &#8220;Ambasciatore ci saranno altre navi che nel frattempo proteggeranno la Terra e combatteranno contro il Dominio, come la nave del Capitano Riker e l&#8217;Enterprise di Jean-Luc Picard&#8221;. Ma l&#8217;Andoriano si alzò di scatto e sparando alla Janeway urlò &#8220;lei non farà nulla di tutto questo&#8221;. La Janeway schivò il raggio del phaser e prontamente la Security presente in sala fece fuoco sull&#8217;Andoriano, che all&#8217;istante si trasformò in un falco e riuscì a scappare con lo stupore dei presenti. &#8220;Sono arrivati anche sulla Terra!&#8221; esclamò il Presidente della Federazione. &#8220;Presto anche noi saremo attaccati, Ammiraglio Janeway contatti il Capitano della Voyager, Robert Pate, e proceda con il suo piano&#8221;.</p>
<p>Deep Space Nine era protetta dal suo scudo, ma Kyra Nerys era consapevole che ormai all&#8217;interno della Stazione potevano esserci dei mutaforma. Odo vigilava con la Security, l&#8217;allerta era al massimo. Il Capitano Nerys aveva appreso da una nuova comunicazione di Worf, che la battaglia su Kronos, sia sul Pianeta che al di là dello scudo, proseguiva drammaticamente, il Dominio era troppo forte. Intanto la Voyager, che era nel Quadrante per una missione esplorativa, ebbe l&#8217;ordine di dirigersi verso Deep Space Nine, per attendere l&#8217;arrivo dell&#8217;Ammiraglio Janeway. L&#8217;ammiraglio giunse su Deep Space Nine qualche ora prima della Voyager. Appena la Voyager attraccò, gli ufficiali si riunirono subito in un briefing. L&#8217;ammiraglio Janeway portò Chakotay, suo compagno anche nella vita, Harry Kim e 7di9. Parteciparono alla riunione anche i nuovi ufficiali della Voyager, il Capitano Pate con il suo numero uno, Anthony Building, la responsabile della sicurezza, il Tenente Eleonor Legi e l&#8217;Ufficiale responsabile della sala motori, Stephen Zucca. &#8220;Capitano Nerys, la ringrazio per l&#8217; ospitalità sulla sua Stazione&#8221; disse la Janeway. &#8220;Ufficiali della Voyager, Capitano Pate, ritorneremo nel Quadrante Delta per reclutare una squadra, formata dalle civiltà che ho conosciuto lì precedentemente ma non voglio mentirvi, la missione è pericolosa e difficile, soprattutto il viaggio di ritorno sarà difficile. &#8220;Ammiraglio, suppongo per il viaggio useremo il condotto di curvatura appreso dalla tecnologia Borg&#8221; domandò il Capitano Pate. &#8220;Capitano la sua supposizione è giusta, useremo anche quella tecnologia, ma per il ritorno. Per accedere al Quadrante Delta, useremo un tunnel che Harry Kim conosce molto bene, lo stesso Tunnel che portò nel Quadrante Delta i due Ferengi, credo che questa vicenda già la conosciate&#8221; disse l&#8217;Ammiraglio Janeway. Ma in quello stesso istante ecco che un oggetto presente nella sala prende forma umanoide e spara all&#8217;Ammiraglio colpendola ad una spalla. Il Tenete Eleonor Legi, prontamente intervenne, colpendolo in pieno, anche l&#8217;intervento di Odo fu fondamentale per mettere fuori combattimento il mutaforma. &#8220;Ormai è chiaro è già il secondo attentato, il Dominio è a conoscenza dei miei piani e vuole uccidermi&#8221; affermò la Janeway. Ma una comunicazione di Nog interruppe il briefing: &#8220;Capitano Nerys la Terra è stata attaccata dal Dominio!&#8221;.</p>
<p>Anche il Pianeta Terra era avvolto da uno gigantesco scudo. Le battaglie continuavano sia a terra dove vi erano nascosti i Fondatori, Grettig e Orta, al di là dello scudo nello spazio le navi Terrestri difendevano il Pianeta, tra le navi che erano impegnate a combattere vi era la USS Enterprise di Jean-Luc Picard, che era ancora scosso dalla vicenda di Shinzon e della morte di Data e dalla Titan del Capitano William Ryker.</p>
<p>Il Capitano Ryker, segnalava che la Titan era impegnata anche in una battaglia all&#8217;interno della Nave dove vi erano alcuni mutaforma che avevano aggredito e ucciso alcuni membri dell&#8217;equipaggio! Su Deep Space Nine le cose non andavano meglio, anche all&#8217;interno della Stazione Spaziale vi erano nascosti dei mutaforma, compresa la leader Femal dei Fondatori. Odo sempre in prima linea per difendere la sua amata Nerys, ma ormai era troppo tardi, i Fondatori avevano preso il controllo di Deep Space Nine, nella sala comando mentre Kyra Nerys dava disposizioni vede uno dei suoi ufficiali prendere le sembianze della leader Femal che le dice: &#8220;Capitano Nerys si arrenda! Deep Space Nine è nelle nostre mani&#8221;. Nel frattempo la Voyager era in viaggio per il Quadrante Delta, &#8220;Guardiamarina&#8221; domandò il Capitano Pate, &#8220;quanto manca all&#8217;arrivo del Tunnel?&#8221;. &#8220;Ancora un&#8217;ora terrestre&#8221; rispose il Guardiamarina John Leaver. &#8220;Capitano Pate, quando arriveremo in prossimità del tunnel, desidererei che Harry Kim pilotasse la Voyager, lui conosce molto bene quel tunnel e ne ha fatto anche oggetto di studio&#8221; chiese l&#8217;Ammiraglio Janeway. &#8220;Sarà fatto&#8221; disse il Capitano Pate, e sempre su richiesta dell&#8217;Ammiraglio 7di9 prese il comando della sala motori. Ma a sorpresa come accaduto su DS9, anche un ufficiale della Voyager esattamente il navigatore accanto a John Liver, prese forma umanoide di un Fondatore e fece fuoco sul Capitano Pate.</p>
<p>Il Capitano Pate cadde ferito, il Tenente Legi prontamente fece fuoco verso il cambiante ma lo mancò, ma in quel momento entrarono in plancia una decina di mutaforma armati. &#8220;Fermatevi, la Voyager è ora in mano nostra&#8221; esclamò uno di loro. &#8220;Computer, agganciare con il teletrasporto tutti i Fondatori presenti sulla Voyager&#8221; ordinò Kathryne Janeway. Ma la risposta del computer fu: &#8220;impossibile eseguire, il teletrasporto non riconosce la forma molecolare dei Fondatori&#8221;. &#8220;Esatto Ammiraglio Janeway, abbiamo manomesso il teletrasporto&#8221; esclamò uno di loro. Ma prontamente e non vista, il tenente Eleonor Legi indietreggiò e si avvicinò di schiena alla consolle delle comunicazioni e schiacciando un pulsante disse: &#8220;hanno ragione Ammiraglio, i Fondatori hanno manomesso il teletrasporto in modo che non ne riconosca la forma molecolare&#8221;. Il Piano del Tenente andò a buon fine, 7di9 che si trovava nella sala motori ascoltò le parole di Eleonor Legi. &#8220;Dobbiamo portare il Capitano Pate in infermeria&#8221; disse il Comandante Building, ma si ritrovò con un phaser puntato sul viso. Ma poco dopo ecco il raggio teletrasporto che agganciò i Fondatori, rimaterializzandoli nello spazio. &#8220;Ottimo lavoro Tenente Legi, ora portate il Capitano in Infermeria&#8221; disse l&#8217;Ammiraglio. Sulla Terra la battaglia continuava, l&#8217;Enterprise era in prima linea nel difendere il Pianeta, ma anche il Capitano Picard si ritrovò con dei mutaforma a bordo che fortunatamente come la Voyager riuscì ad eliminarli. La Voyager era in procinto di entrare nel tunnel, Harry Kim prese la guida della Nave, scossoni e vibrazioni provocava l&#8217;attraversamento alla Voyager, ma ecco che finalmente la Voyager fece ritorno nel Quadrante Delta. &#8220;Capitano Janeway, oh mi scusi, volevo dire Ammiraglio Janeway, bentornata, come è andato il viaggio&#8221;, era la voce di Neelix. &#8220;Sono molto contenta di sentirti, dammi le tue coordinate e la Voyager sarà da te&#8221; disse la Janeway.</p>
<p>Nel frattempo su Deep Space Nine si operava sotto la minaccia dei Fondatori, ogni ufficiale della stazione svolgeva la propria mansione sotto la supervisione degli invasori, controllati anche quando erano fuori servizio. &#8220;C&#8217;è un solo modo per fermare i Fondatori&#8221; pensò Odo, non visto, cambiò aspetto, prese la forma di un Fondatore e si avvicinò a Kyra Nerys mentre sorseggiava un Raktajino al bar di Quark&#8230; &#8220;Nerys sono io Odo, c&#8217;è un solo modo per sconfiggere il Dominio, lo stesso che è stato usato dalla Sezione 31&#8243;. Sorpresa, il Capitano Nerys rispose &#8220;Ti riferisci al Virus?&#8221;. &#8220;Esatto, grazie al suo contatto con la Sezione 31, il dottor Bashir, dovrebbe crearne un altro e io da portatore sano, li infetterò di nuovo&#8221; disse Odo. &#8220;Ma siamo controllati a vista e Julian Bashir potrebbe essere scoperto mentre prepara il Virus&#8221; rispose Kyra. &#8220;No se io prenderò le sembianze del dottor Bashir, mentre lui preparerà il Virus&#8221; disse Odo. &#8220;Possiamo provarci e mettere al corrente del piano Julian Bashir&#8221; concluse Kyra. Intanto, su Deep Space Nine, arrivò Seeyouson, il leader dei Grettig che si presentò alla leader Femal dei cambianti. &#8220;Tutto procede come lei ha ordinato signora, e si ricordi della sua promessa, i Grettig devono avere la Terra come ricompensa! &#8220;.</p>
<p>Dopo 3 giorni dall&#8217;attraversamento del Tunnel Spaziale, la Voyager arrivò al punto d&#8217;incontro con la nave di Neelix che prontamente fu teletrasportato a bordo. &#8220;Felice di rivederla Ammiraglio come sta?&#8221; salutò Neelix. &#8220;Neelix, sono proprio felice di rivederti, mi mancano i tuoi piatti speciali che mi preparavi&#8221; rispose la Janeway. &#8220;Allora vado subito in cucina a prepararle uno dei miei piatti che piacevano tanto anche alla mia Kes&#8221; rispose felice Neelix. &#8220;Un’altra volta, Neelix ora dobbiamo riunirci tutti in sala tattica, devi aggiornarci sui tuoi contatti degli umanoidi che hanno accettato di darci una mano&#8221; disse l&#8217;Ammiraglio Janeway. Pochi minuti dopo tutti gli Ufficiali della Voyager erano riuniti. La Janeway presentò a Neelix il nuovo Capitano della Voyager, Robert Pate. &#8220;Piacere di conoscerla Capitano Pate, spero che lei sia in gamba come la nostra Kathryne&#8221; disse Neelix. &#8220;Ti prego Neelix, sii gentile con il nuovo Capitano&#8221; rispose la Janeway imbarazzata. &#8220;Toh 7di9, come stai? Sono proprio felice di rivederti&#8221; disse ancora Neelix. &#8220;Non è il momento dei saluti, abbiamo altre priorità&#8221; fu la risposta di 7di9. &#8220;Mi ero dimenticato di quanto sei antipatica&#8221; concluse Neelix. Il Capitano Robert interruppe i saluti di Neelix &#8220;allora veniamo al dunque signor Ambasciatore Neelix, quali sono i popoli del Quadrante Delta che hanno accettato di dare una mano alla Federazione?&#8221;. La risposta di Neelix: &#8220;Ho contattato gli Hirogeni, i Borg disconnessi dalla collettività che la Voyager incontrò e i Vorth che prima di accettare vogliono parlare con l&#8217;Ammiraglio&#8221;. Poco dopo il Talassiano si avvicinò ad uno schermo e disse: &#8220;L&#8217;incontro con questi nostri amici è proprio in questo punto&#8221;. La reazione del Capitano Pate: &#8220;Ma è forse impazzito? Ci vorranno almeno 4 mesi per arrivare al punto di incontro&#8221;. La risposta di Neelix: &#8220;Capitano Pate, si aspettava forse che sarebbero venuti qui, se gli andiamo incontro risparmieremo del tempo&#8221;. &#8220;Ma calcoli pure il tempo per tornare indietro, ci vorranno 8 mesi per rientrare nel Tunnel Spaziale&#8221; disse preoccupato il Capitano Pate. Intervenne la Janeway rispondendo al Capitano: &#8220;Capitano Pate, mi sono dimenticata di dirle una cosa, noi non ritorneremo nel Quadrante Alpha tramite il Tunnel. Da questa parte della Galassia, il Tunnel è instabile e non sappiamo quando apparirà&#8221;. Il Capitano Pate era sconvolto!</p>
<p>Il Capitano Robert e l&#8217;Ammiraglio Janeway erano rimasti da soli in sala tattica. &#8220;Ammiraglio, lei mi ha mentito, perché non mi ha detto che il tunnel spaziale, non è più utilizzabile?&#8221;. Il Capitano era alquanto alterato. La risposta della Janeway non si fece attendere: &#8220;Capitano, il fatto che non le ho detto che non useremo più il tunnel, non significa che io le abbia mentito, tuttavia esiste un&#8217;altra soluzione&#8221;. &#8220;E sarebbe?&#8221; domandò Robert Pate. &#8220;Con la transcurvatura, tecnologia Borg&#8221;, rispose l&#8217;Ammiraglio.</p>
<p>Su Deep Space Nine, Odo, sempre sotto altre sembianze, si presentò all&#8217;appuntamento al bar di Quark, con Kyra e Julian Bashir. &#8220;Posso tranquillamente creare un Virus anche senza l&#8217;aiuto della Sezione 31, che sarebbe rischioso contattare&#8221;, disse il dottor Bashir. &#8220;Ma tuttavia&#8221; continuò il dottore, &#8220;dovrò lavorare in assoluta segretezza nel mio ambulatorio&#8221;. Odo poco dopo aver elaborato il suo piano, si recò nell&#8217;alloggio di Kyra dove spesso si recava per prendere la sua forma liquida, ma lì ebbe una bella sorpresa. &#8220;Cosa stai escogitando Odo? Vuoi ancora tradire la tua gente?&#8221; Era, la leader dei Fondatori! &#8220;Femal, io non ho nulla da dirti&#8221; rispose Odo. &#8220;Arrestatelo&#8221;, ordinò la donna. Kyra vide Odo che veniva accompagnato alle prigioni della Stazione e per un attimo pensò che il piano del Virus era fallito, ma non si perse d&#8217;animo, il Virus doveva essere ricreato, anche se era ormai chiaro che il Dominio si aspettasse la ricreazione del Virus e per questo motivo Odo era stato arrestato. La Voyager intanto continuava il suo viaggio nel Quadrante Delta al punto d&#8217;incontro. Erano passate due settimane dall&#8217;arresto di Odo, la guerra contro il Dominio continuava, la Terra, Romulus, Cardassia, Kronos e molti alti pianeti erano in piena battaglia. La Terra a causa dello Scudo Protettivo cominciava ad avere un’atmosfera rarefatta, ma i terrestri, non si arrendevano, le settimane passavano ma la Flotta Terrestre capitanata da Picard con la sua Enterprise combatteva eroicamente, gli attacchi improvvisi del Dominio erano sempre più frequenti, molte navi della flotta erano state distrutte. Ma intanto il Virus era pronto, ma Odo che sarebbe dovuto essere il portatore sano, era stato arrestato, proprio perché il Dominio sospettava che la Federazione potesse usare di nuovo il Virus contro di loro.</p>
<p>La leader dei Fondatori, sul ponte di comando, chiese la presenza del Capitano Kyra Nerys. &#8220;Capitano, le ho ordinato di continuare a gestire Deep Space Nine sotto la mia supervisione, ma lei continua ad assentarsi&#8221;. Il Capitano rispose con una domanda: &#8220;Per quale motivo ha fatto arrestare Odo&#8221;. &#8220;Capitano&#8221; rispose, &#8220;io penso proprio che conosce già la risposta alla sua domanda, pura precauzione, su questa Stazione ci potrebbe essere qualcuno della Sezione 31 che potrebbe usare di nuovo il Virus tramite Odo&#8221;. Nel frattempo una voce dal comunicatore di Kyra, &#8220;Nog a Capitano Kyra, ci sono dei disordini al Bar di Quark, qualcuno ha messo le mani addosso ad una ragazza Dabo e ne è scaturita una rissa, c&#8217;è bisogno di lei, non riesco a calmare Quark&#8221;. Con tono ironico il Capitano disse: &#8220;Con il suo permesso, signora, mi assento un attimo&#8221;. Kyra sapeva perfettamente che la rissa era stata simulata con la complicità di Nog e Quark per farla allontanare dal ponte di comando. Al bar il Dottor Bashir aspettava il Capitano. &#8220;Nerys, credo che ormai i Fondatori sospettano che vogliamo usare Odo per diffondere il Virus&#8221;. &#8220;Sì ne ho appena avuto conferma, ma ho un piano alternativo e dobbiamo agire in fretta, prima che la Voyager ritorni con i rinforzi potrebbe essere troppo tardi&#8221;, rispose la donna. &#8220;Qual è il suo piano?&#8221;, chiese Bashir. &#8220;Julian, è possibile modificare il Virus dallo stato liquido allo stato gassoso?&#8221;. Julian Bashir esulta: &#8220;Ma certo, geniale perché non ci ho pensato prima, immetterò il Virus nel condotto dell&#8217;aria della Stazione!&#8221; &#8220;Si mette subito al lavoro&#8221; disse il Capitano. Il dottor Bashir un&#8217;ora dopo, aveva già pronto il Virus, ma all&#8217;improvviso, si ritrova in Infermeria la leader Femal, che chiese in tono sospettoso: &#8220;Dottor Bashir cosa state confabulando lei e il Capitano Nerys?&#8221;. &#8220;Cosa intende dire?&#8221; chiese Bashir. &#8220;So perfettamente che lei e il Capitano state cercando di ricreare il Virus che può esserci fatale come è stato fatto in passato&#8221; disse l&#8217;aliena. &#8220;Signora, quel virus è nelle mani della Sezione 31, fossi in lei mi rivolgerei a loro, io non ho i mezzi e nemmeno appunti per ricrearlo&#8221; rispose Bashir. Ma sul tavolo dell&#8217;infermeria vi era l&#8217;ampolla con il Virus sotto forma di gas che non passò inosservato agli occhi della donna che esclamò: &#8220;Cosa c&#8217;è in quell&#8217;ampolla Dottore? Me lo dia subito!&#8221;.</p>
<p>Il Dottor Bashir allungò l&#8217;ampolla gassosa alla donna, &#8220;Prego, ma è solo un esperimento che sto portando avanti&#8221;, &#8220;Me la dia&#8221; replicò la donna, ma appena sfiorò l&#8217;ampolla, Bashir la lasciò cadere. &#8220;Chiedo scusa signora, mi è sfuggita di mano disse il Dottore. &#8220;Guardie, arrestate il Dottor Bashir&#8221;. Ordinò la leader dei Fondatori. Ma ormai il piano del dottore era riuscito, un Fondatore era stato infettato per via aerea ed appena si sarebbe unito al grande legame tutti contagiati! Nog, che aveva osservato il tutto, informò dell&#8217;accaduto a Kyra Nerys. Il viaggio della Voyager continuava verso il punto d&#8217;incontro. L&#8217;ammiraglio Janeway mentre beveva il suo caffè nero, fu disturbata da una comunicazione: &#8220;Ammiraglio, qui Pate, siamo in contatto con i Vorth, il loro ministro vuole parlarle&#8221;. &#8220;Arrivo subito in Plancia&#8221; rispose la Janeway. Sullo schermo, l&#8217;Ammiraglio sorpresa riconosce Frola, la figlia del professor Gegen, lo scienziato che fu esiliato perché scopri che i Vorth hanno lo stesso DNA dei terrestri. &#8220;Sono contenta di rivederla Frola, ma non mi dica che lei ora è il Ministro dei Vorth?&#8221; .&#8221;Felice di rivederla, Capitano, anzi Ammiraglio. Il Popolo Vorth le deve molto quindi abbiamo deciso, su richiesta di Neelix, di appoggiare la sua battaglia&#8221; disse Frola. &#8220;Cosa è successo a Odala? Quella donna accusò suo padre di eresia quando scoprì che i Vorth hanno origini terrestri&#8221; domandò la Janeway. &#8220;I Vorth quando scoprirono la verità sulle loro origini, destituirono Odala e fecero rientrare mio padre dall&#8217;esilio&#8221; spiegò Frola. &#8220;Bene&#8221; interruppe Neelix, &#8220;per festeggiare per cena stasera preparerò spaghetti al porrocane&#8221;. Il tempo passava e l&#8217;arrivo al punto d&#8217;incontro si avvicinava.</p>
<p>Il Virus cominciava a diffondersi tra i Fondatori, anche se lentamente, coloro che ancora non si erano uniti al grande legame in quanto impegnati nella guerra contro la Federazione in prima linea, non erano ancora stati infettati, ma ormai era questione di tempo. Il Capitano Picard aveva notato che alcune squadre dei Fondatori, cominciavano ad indebolirsi e ordinò di concentrarsi su di loro. La Voyager era arrivata al punto di incontro con gli umanoidi del Quadrante Delta, contattati da Neelix: i Vorth, gli Hirogeni e una squadra Borg dissociata dalla collettività.</p>
<p>Il primo ad essere teletrasportato sulla Voyager fu Donik, il rappresentante della razza Hirogena, il rappresentante Borg e infine, Frola, il ministro dei Vorth. L&#8217;Ammiraglio Kathryne Janeway ed il Capitano Robert Pate invitarono i tre rappresentanti in sala tattica per un briefing. &#8220;Capitano Janeway sono molto felice di rivederla&#8221; disse Donik. &#8220;Ammiraglio non Capitano&#8221; interruppe Neelix. &#8220;Grazie per la precisazione Neelix, felice di rivederla Donik&#8221; rispose l&#8217;Ammiraglio. &#8220;Il popolo Hirogeno è in debito con voi terrestri che ci avete donato la tecnologia degli ologrammi, quindi vi aiuteremo. Siamo inoltre un popolo di cacciatori e come ben sa, la nostra cultura si basa sulla caccia e per noi è una interessante opportunità combattere nel vostro Quadrante&#8221;, precisò Donik. In nome della Federazione, la ringrazio molto per l&#8217;aiuto che state per darci&#8221;, rispose la Janeway. &#8220;Inoltre, Ammiraglio, siamo molto incuriositi dalla razza Grettig, dalle informazioni avute da Neelix sappiamo che si tratta di un popolo rettiliano, siamo interessati a cacciarli&#8221; disse Donik. &#8220;I Grettig sono esseri spietati e senza scrupoli, sono tutti vostri&#8221;, ironizzò il Capitano Pate. Infine il rappresentante Borg disse: &#8220;noi avremo il duplice compito di darvi una mano sia nella battaglia sia con la nostra tecnologia di transcurvatura per riportarvi in tempi brevi nel Quadrante Alpha&#8221;. &#8220;Grazie&#8221; rispose l&#8217;Ammiraglio, &#8220;7di9 sarà a vostra disposizione per tracciare la rotta di transcurvatura, la Voyager è stata potenziata e riuscirà senza problemi a viaggiare in transcurvatura&#8221;. &#8220;Altro che museo&#8221; interruppe ancora Neelix. Il briefing volse al termine, Kathryne Janeway stanca si diresse nel suo alloggio insieme al suo compagno Chakotay. La Voyager intanto si preparava a intraprendere il suo viaggio a transcurvatura, che sarebbe avvenuto da li a qualche ora, 7di9 e i Borg erano già al lavoro.</p>
<p>Su Deep Space Nine buona parte dei Fondatori era ormai infettato e Kyra approfittando della loro scarsa concentrazione, mandò un messaggio criptato alla Sezione 31, chiedendo il loro aiuto per riprendere il controllo della Stazione, anche se andava contro i suoi principi la Sezione 31 non era riconosciuta dalla Federazione! Sulla Voyager 7di9 annunciava &#8220;Ammiraglio Janeway, Capitano Pate, tutto è pronto per la transcurvatura&#8221;. &#8220;Bene&#8221; rispose la Janeway, grazie alla tecnologia che ci portò la Janeway del futuro e con l&#8217;aiuto dei Borg, tutti gli scudi delle Navi sono collegati sulla stessa frequenza e le Navi saranno trainate tutte insieme nella transcurvatura, l&#8217;abbiamo già fatto in passato e possiamo farlo ancora&#8221;. &#8220;Capitano Pate&#8221; disse ancora la Janeway, &#8220;voglio al timone della Voyager Harry Kim e Chakotay. Il Cubo Borg accelerò vertiginosamente ed ecco aprirsi il condotto transcurvatura che trascinò con sé la Voyager e le navi degli umanoidi, con i loro scudi collegati sulla stessa frequenza.</p>
<p>Intanto su Deep Space Nine la Leader Femal, ordinò di far liberare Odo, appena tolto il campo di forza Odo uscì dalla sua cella ed ebbe un&#8217;insolita richiesta dalla Leader. &#8220;Odo ti ordinò di fonderti con me, devi guarirmi dal Virus&#8221;. La risposta di Odo non si fece attendere, &#8220;e cosa ti fa pensare che io ubbidirò a questa tua richiesta?&#8221;. &#8220;In caso contrario ucciderò la tua amata Kyra Nerys rispose la donna. Il viaggio a transcurvatura procedeva, il Capitano Pate era preoccupato per un cedimento strutturale della sua Voyager visto gli scossoni. &#8220;Tutto sotto controllo, non si preoccupi Capitano&#8221;, continuava a ripeterle l&#8217;Ammiraglio Janeway. Finalmente il viaggio terminò e la Voyager con la sua Flotta, arrivò in prossimità del Quadrante Alpha, Il Capitano Pate tirò un sospiro di sollievo, ma il sollievo durò solo pochi secondi, davanti a loro c&#8217;era la Specie 8472!</p>
<p>Odo in tono minaccioso si rivolse alla leader Femal: &#8220;non ti permetterò di fare del male a Nerys, ormai è tardi avete avuto la possibilità di salvezza dal Virus, promettendo a Sisko e alla Federazione la resa e la pace, ma è chiaro che era solo una menzogna&#8221;. Pronunciate queste parole, Odo prese la forma di un volatile diretto verso la sua amata. La Voyager era faccia a faccia con i vascelli della Specie 8472, una comunicazione disturbata arrivò sulla Voyager: &#8220;Siamo interessati alla Federazione, non vogliamo che sia distrutta&#8221;. Questo l&#8217;equipaggio della Voyager riuscì ad ascoltare.</p>
<p>Il volto dell&#8217;Ammiraglio Janeway era letteralmente pietrificato, solo i membri del vecchio equipaggio della Voyager, Neelix compreso, intuirono il perché della reazione della Janeway. &#8220;Rotta verso la Terra&#8221;, ordinò Il Capitano Pate. Odo si diresse subito nell&#8217;alloggio di Nerys, il computer le indicò la sua posizione, la trovò in compagnia di un uomo. &#8220;Nerys cosa sta succedendo, non credo di conoscere quest&#8217;uomo&#8221;, disse Odo. &#8220;Come dicevo al Capitano, non vi porto buone notizie, purtroppo il Virus non porterà alla morte i Fondatori, la loro struttura molecolare si sta adattando al Virus e presto staranno di nuovo bene&#8221;, annunciò l&#8217;uomo. Odo sconvolto: &#8220;Ma chi diavolo è lei e che assurdità sta dicendo&#8221;. &#8220;Sono un membro della Sezione 31 per motivi di sicurezza preferisco darle un nome falso, John Jones&#8221;. &#8220;Sta dicendo la verità Odo, Julian prima di essere arrestato mi disse di contattare quest&#8217;uomo e per fortuna l&#8217;ho fatto, altrimenti non sapevamo nulla del Virus&#8221;, intervenne Nerys. Nel frattempo la Voyager era arrivata nello spazio terrestre e il Capitano Pate ordinò il fuoco, la battaglia della Voyager ha inizio!</p>
<p>Il misterioso uomo della Sezione 31 consegnò a Kyra Nerys una valigetta contenente la nuova versione del Virus. &#8220;Signor Jones &#8221; disse la donna, le spiacerebbe iniettare il Virus a Odo come stabilito?&#8221;. &#8220;Certamente, ma prima devo iniettare a Odo la sostanza che lo renderà immune, questa nuova versione del Virus sarà più veloce&#8221; disse Jones. &#8220;Sono pronto e sarà un gioco da ragazzi infettare quella maledetta&#8221; esclamò Odo. Intanto in prossimità della Terra: &#8220;Bentornata Ammiraglio Janeway&#8221; esclamò Picard. &#8220;Capitano Picard ho portato i rinforzi, distruggiamo il Dominio. Le Navi del Dominio cadevano a pezzi, mentre gli Hirogeni presero di mira, come annunciato, i Grettig. Su Deep Space Nine, la leader dei Fondatori fu avvisata dal ponte di comando che la Terra era sul punto di essere liberata da essere sconosciuti che combattevano al fianco della Federazione. &#8220;Maledetta Janeway, è riuscita a ritornare dal Quadrante Delta con i rinforzi&#8221; disse la donna che si diresse sul ponte di comando armata di phaser. Puntò l&#8217;arma direttamente sulla tempia di Kyra e con una voce grossa minacciò: &#8220;Odo fonditi con me o ammazzerò la tua amata e tutto l&#8217;equipaggio di questa inutile Stazione&#8221;. Odo ubbidì, ma la donna non sapeva che quella fusione anziché salvarla sarebbe stata la sua condanna a morte. In pochi istanti la specie 8472 distrusse tutte le navi Orta, il Capitano Riker si diresse su Kronos con una squadra di Vorth e di Hirogeni mentre le altre navi si diressero su Romulus e altri pianeti della Federazione, ma la Specie 8472 non partecipò alle missioni sugli altri Pianeti. La Terra era salva! Intanto su DS9, la leader Femal si era fusa con gli altri Fondatori, pensando di salvarli, ma non sapeva che Odo non l&#8217;aveva guarita, ma trasmesso un Virus più potente con effetti immediati. Tre giorni dopo infatti i Fondatori erano praticamente privi di energia. Le sorprese per la perfida leader non erano ancora finite, l&#8217;umiliazione più grande doveva ancora arrivare. Degli esponenti della Sezione 31, capitanati dal misterioso e giovane John Jones, il nome era falso come lui stesso aveva ammesso, chiesero il permesso di salire sulla stazione. &#8220;Grazie per il permesso Capitano&#8221; disse Jones, &#8220;tuttavia avrei un piccolo secondo favore da chiederle, far salire a bordo alcuni amici&#8221;. Kyra sorridendo annuì e quattro personaggi misteriosi furono teletrasportati sulla Stazione e accompagnati in sala Tattica, dove era presente anche la leader dei Fondatori, che quando vide i quattro personaggi misteriosi ebbe un sussulto, i quattro misteriosi erano Jem&#8217;Hadar. &#8220;Capitano Nerys. spero che lei sia d&#8217;accordo, ma la Sezione 31 ha deciso di consegnare i Fondatori, il Virus e l&#8217;antidoto ai Jem&#8217;Hadar, ora saranno loro a dominare i Fondatori&#8221; disse Jones. In quello stesso istante un urlo sovrumano della leader: &#8220;No, maledetti non potete farci questo!&#8221;.</p>
<p>Erano passati alcuni mesi dalla fine della guerra, gli umanoidi del Quadrante Delta stavano per partire. La Federazione indisse un meeting di ringraziamento per la Voyager e per gli umanoidi che hanno salvato la Federazione. Ma qualcosa tormentava Kathryne Janeway: dove è finita la Specie 8472 e che intenzioni ha?</p>
<p>The End!</p>
<h3>Antonio Palazzo e Orazio Birmano</h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?feed=rss2&#038;p=29634</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>STAR TREK VOYAGER 01: IL RITORNO</title>
		<link>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=29628</link>
		<comments>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=29628#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 May 2016 22:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fan Fiction]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=29628</guid>
		<description><![CDATA[La Voyager è stata finalmente rimessa a nuovo e il nuovo equipaggio è pronto per riprendere le esplorazioni spaziali. L&#8217;ammiraglio Janeway è stata invitata nel giro di inaugurazione dal nuovo capitano… il Capitano Robert Pate. Il primo ufficiale Il Comandante Anthony Building lancia l&#8217;allarme… una astronave si è avvicinata alla Voyager&#8230; (ma rimangono tutti allibiti)&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Voyager è stata finalmente rimessa a nuovo e il nuovo equipaggio è pronto per riprendere le esplorazioni spaziali. L&#8217;ammiraglio Janeway è stata invitata nel giro di inaugurazione dal nuovo capitano… il Capitano Robert Pate. Il primo ufficiale Il Comandante Anthony Building lancia l&#8217;allarme… una astronave si è avvicinata alla Voyager&#8230; (ma rimangono tutti allibiti)&#8230; quella astronave è la copia esatta della Voyager!!!</p>
<p>Il Capitano Robert si mette in contatto con la gemella della Voyager ma nessuna risposta.</p>
<p>Nello stesso istante una donna misteriosa armata di phaser si teletrasporta sulla Voyager. La donna spara e ferisce il Comandante Building. Con stupore di tutti quella donna è la copia esatta della Janeway.</p>
<p>La donna afferra per un braccio l&#8217;ammiraglio Janeway e vengono teletrasportate via. Il capitano Robert ne deduce che la Janeway è stata rapita dalla sua copia dell’universo alternativo e giura sulla sua vita che andrà a salvarla.</p>
<p>L&#8217;ammiraglio Janeway si ritrova teletrasportata sulla plancia della Voyager gemella e chiede spiegazioni alla sua sosia&#8230; sul suo rapimento, ma non ottiene risposta, cerca di disarmare la Janeway dello specchio, ma durante la colluttazione, l&#8217;ammiraglio viene colpita prima al viso dalla sua gemella e poi bloccata dalla presa vulcaniana di Tuvok dello Specchio. Nel frattempo il Capitano Robert chiede ed ottiene l&#8217;ok da Starfleet per soccorrere l&#8217;Ammiraglio Janeway di cui si sente responsabile per il rapimento.</p>
<p>Prima di avventurarsi in una dimensione a lui sconosciuta, il Capitano Robert decide di saperne di più e si reca sulla stazione Deep Space Nine, insieme al suo ufficiale scientifico Max Stone e il Tenente Eleonor Legi addetta alla security. Qui incontrano Kyra Nerys che da informazioni su i rischi e i pericoli a cui si va incontro nell&#8217;universo dello specchio, dove tutto è il contrario di tutto e le leggi della fisica sono diverse, ma soprattutto per ottenere informazioni su come oltrepassare il portale per entrare nell&#8217;universo specchio. Kyra Nerys essendoci già stata, in quell&#8217;universo, viene invitata dal Capitano Robert a seguirla nella sua missione, ma declina l&#8217;invito per altri impegni sulla sua stazione spaziale.</p>
<p>Dopo aver avuto le coordinate per il portale, Il Capitano chiama in briefing nella sala tattica i suoi ufficiali, per informarli della missione in un universo sconosciuto e dell&#8217;eventualità che ogni membro della Voyager potrebbe imbattersi in un suo doppione e di prepararsi psicologicamente. Al briefing partecipa anche il Comandante Anthony Building, ripresosi dalla ferita, ma sempre ostile verso il Capitano, Il comandante Building era tra i canditati per essere il nuovo capitano della Voyager, ma all&#8217;ultimo momento gli è stato preferito Robert Pate.</p>
<p>Nel frattempo l&#8217;ammiraglio Janeway si sveglia nell&#8217;infermeria, legata al lettino, chiedendosi il motivo del suo rapimento&#8230; e vede avvicinarsi a lei Tuvok dello specchio, con una grossa cicatrice sul viso e con un aria minacciosa…</p>
<p>Le coordinate del portale Il Capitano Robert Pate le ha avute da Starfleet, che è riuscita ad ottenerle scoprendo il punto esatto in cui la Voyager dello specchio è scomparsa nel nulla&#8230; il portale si trova non lontano dalla Terra.</p>
<p>Durante il briefing il Comandante Building si dice contrario alla missione di salvataggio dell&#8217;Ammiraglio, affermando che la Voyager non è adatta ad una missione del genere e che l&#8217;Enterprise di Picard sia la nave giusta. Pate ricorda a Building che l&#8217;Enterprise è lontana anni luce e che non c&#8217;è tempo da perdere.</p>
<p>La Voyager fa rotta verso la terra in direzione del portale, il Capitano chiede all’ufficiale della sala motori, Stephen Zucca la massima velocità. Il Tenente Legi avverte che il presidente di Starflleet è in comunicazione, il presidente informa Pate che dietro loro insistenza anche 7di9 e Chakotay che in passato hanno fatto parte dell&#8217;equipaggio di Kathryne Janeway, sono desiderosi di partecipare alla missione di salvataggio e saranno teletrasportati a bordo poco prima dell&#8217;ingresso del portale.</p>
<p>Ma quello che preoccupa il Capitano Pate e la facilità con cui Starfleet abbia scoperto le coordinate del portale, quasi come se la Voyager dello specchio l&#8217;abbia invitato a seguirla. Tuvok dello specchio si avvicina all&#8217;ammiraglio Janeway che è legata al lettino dell&#8217;infermeria&#8230; l&#8217;ammiraglio le chiede il motivo del suo rapimento. Tuvok risponde &#8220;abbiamo bisogno di lei, ci serve per la nostra battaglia, e abbiamo attirato il Capitano Pate e la sua Voyager in questo universo&#8221;.</p>
<p>In quell&#8217; istante la Janeway dello specchio fa il suo ingresso nell&#8217;infermeria.. &#8220;basta così Tuvok. ora ci lasci sole.&#8221; L&#8217;Ammiraglio chiede &#8220;cosa volete da me? Quale battaglia?&#8221; E con un tono di voce alto, la sua gemella risponde &#8220;la battaglia che farà di me l&#8217;Imperatrice del quadrante Alfa&#8221;. &#8220;Lei cara Kathryne dopo il suo arrivo dal quadrante Delta è stata accolta con tutti gli onori, è stata promossa ammiraglio, volevano fare della sua Voyager un museo&#8230; mentre io in questa realtà, appena sono arrivata volevano arrestare me ed il mio equipaggio per alto tradimento&#8230; e me la pagheranno cara e userò lei per la mia vendetta&#8230; Il mio viaggio per ritornare sulla terra è stato molto più difficile, ho dovuto uccidere Chakotay perché cercò di ammutinarmi&#8221;. L&#8217;ammiraglio Janeway replica &#8220;ma tu sei completamente pazza sei un&#8217;assassina&#8221;&#8230; la loro conversazione viene interrotta dal comunicatore della Janeway dello specchio… viene chiamata da &#8220;Tom Paris&#8221; che l&#8217;avvisa che i Grettig sono in comunicazione e vogliono parlarle.</p>
<p>La Janeway alternativa si reca in plancia, il leader dei Grettig, Siyousoon è sullo schermo comunicandole: &#8220;Capitano Janeway, la Voyager ha abboccato… ha appena oltrepassato il portale&#8230;</p>
<p>La Voyager del Capitano Pate si trova ora nell&#8217;universo parallelo dello specchio&#8230; e si prepara ad avvicinarsi alla Terra, ma si ritrova accerchiata da 5 navi spaziali con forma cilindrica. Sono i Grettig, una razza aliena proveniente dall&#8217;estremità del quadrante beta, ma senza una patria in quanto il loro pianeta fu distrutto da un buco nero. I superstiti ora vagano per lo spazio alla ricerca di un nuovo pianeta abitabile. I Grettig sono stati assoldati dal capitano Janeway, il quale ha promesso loro il pianeta Terra, in cambio del loro aiuto. I Grettig, esseri verdi con sembianze rettiliane, non perdono tempo, una parte di loro si teletrasporta sulla plancia della Voyager di Pate che non fa in tempo ad ordinare di alzare gli scudi&#8230; Il loro leader Siyousoon con i suoi uomini armati di phaser, intima loro di arrendersi. Il tenente Legi con i suoi uomini della security fanno fuoco ma i Grettig afferrano il Capitano Pate, gli puntano un phaser alla tempia e intima loro di gettare le armi. Missione compiuta, dice Siyousoon, mettendosi in contatto con il capitano Janeway. Il capitano Janeway dello specchio si reca dall&#8217;ammiraglio ancora legata al lettino, dell&#8217;infermeria e la informa… &#8220;La Voyager del capitano Pate è nelle nostre mani e adesso farete quello che dico altrimenti sarete uccisi&#8221;. La Voyager è in mano ai Grettig e all&#8217;equipaggio della Voyager dell&#8217;universo parallelo. Ma forse non tutto è perduto&#8230; 7di9 e Chakotay sono a bordo e ben nascosti…</p>
<p>I Grettig hanno il comando della Voyager, Gli Ufficiali superiori sono stati rinchiusi a gruppi nelle celle dell&#8217;astronave, il Capitano Pate invece è stato rinchiuso in cella completamente solo, mentre il resto dell&#8217;equipaggio lavorano sotto minaccia dei Phaser. Chakotay e 7di9 sono ben nascosti nei tubi di ventilazione ben attenti a non farsi catturare. Ormai la loro relazione sentimentale è finita, 7di9 ha sempre saputo che Chakotay è sempre stato segretamente innamorato di Kathryne Janeway. Il Capitano Janeway alternativo, si reca ancora in infermeria per informare l&#8217;Ammiraglio che la Voyager è nelle sue mani e che è arrivato il momento di collaborare per evitare l&#8217;uccisione dell&#8217;equipaggio. &#8220;Ammiraglio Janeway dato che io sono ricercata da dalla flotta dell&#8217;Impero Terrestre ed è stata chiesta la corte marziale per me, lei prenderà il mio posto e sarà arrestata mentre io sarò libera di agire senza dover scappare&#8221;. L&#8217;Ammiraglio le chiese &#8220;se è lecito posso chiederti perché sei ricercata?&#8221;. &#8220;Ammiraglio mi sembra di averglielo già accennato, dopo il mio rientro dal quadrante Delta, io ero diventata una specie di eroina ma l&#8217;attuale Imperatore infastidito dalla mia popolarità, mi accusò di aver rubato la Voyager e di essere una traditrice dell&#8217;Impero&#8221;. L&#8217;Ammiraglio Janeway le chiese &#8220;e ora cosa intendi fare&#8221;. &#8220;Cosa voglio fare? Ucciderò l&#8217;imperatore dell&#8217;Impero Terrestre, e io prenderò il suo posto&#8221;. &#8220;Quindi se mi arrestano puoi agire liberamente, ecco perché mi hai rapita!&#8221; replicò l&#8217;Ammiraglio. &#8220;E non solo mia cara&#8221; rispose il Capitano, &#8220;Lei mi è servita come esca anche per attirare la sua Voyager restaurata che mi servirà per distruggere la Flotta dell&#8217;impero e i potenti della Terra con un attacco a sorpresa, mentre la mia Voyager sarà la causa di una guerra intergalattica, ora basta si prepari a scendere sulla Terra&#8221;. Quello che l&#8217;Ammiraglio Janeway ignora, e che la Voyager alternativa sarà affidata a Gul Dukat dell&#8217;universo dello specchio, che si recherà su Romulus con l&#8217;intento di creare una guerra intergalattica In quanto l&#8217;Impero Terrestre era ancora sotto il dominio Cardassiano-Klingon. Il Capitano Janeway chiede al suo fidato Tuvok di accompagnarla sulla Voyager di Pate, è desiderosa di conoscere il capitano Robert Pate… arrivati alla cella dove Robert Pate alloggia da solo, la Janeway alternativa ordina di disattivare il campo di energia ed entrò nella cella del Capitano. Ne rimase subito colpita, quasi come se ne fosse attratta&#8230; durante il rapimento dell&#8217;Ammiraglio non si era accorta di lui. Nel Frattempo Chakotay e 7di9, nascosti dietro una grata del condotto di aereazione, osservano il tutto&#8230;</p>
<p>Il capitano Janeway si presenta al Capitano Pate, &#8220;sono molto lieta di fare la sua conoscenza Capitano Pate&#8221;. Il Capitano Pate risponde: &#8220;dovevo immaginarlo che era una trappola, lei ha fatto in modo che trovassimo il portale con facilità, bastava seguire le tracce della sua nave&#8221;. &#8220;Lasciamo stare questi dettagli Capitano Pate, potrei avere l&#8217;onore di cenare con lei nel suo alloggio?&#8221;. Pate rispose con un&#8217;altra domanda: &#8220;perché ha rapito l&#8217;Ammiraglio Janeway? Perché ci ha attirato qui?&#8221; &#8220;Lei è poco galante Capitano, così risponde ad un invito di una donna&#8221;? Replicò la Janeway alternativa, avvicinandosi al Capitano accarezzandogli la guancia destra. &#8220;Risponda alla mia domanda&#8221; disse Pate. &#8220;Caro Capitano, lei sarà testimone della disfatta della Flotta Stellare di questo universo e di una guerra, ma ne parleremo questa sera a cena se vuole&#8221; Nel frattempo 7di9 ha escogitato un piano per per riprendere il controllo della Voyager e liberare gli ufficiali dalle prigioni, per attuare il suo piano ha bisogno di recarsi in infermeria, con la speranza che sia poco controllata dai Grettig, dato che anche l&#8217;ufficiale medico, il dottor Eros McBruno è stato arrestato insieme agli altri. Il Capitano Pate viene accompagnato nel suo alloggio da Tuvok, mentre camminavano per il corridoio, il Capitano gli domandò: &#8220;Signor Tuvok ma il suo comportamento è logico?&#8221; Cosa intende dire?&#8221; chiese il Vulcaniano. &#8220;Non è logico essere complice di un Capitano che non rispetta le regole e si comporta da terrorista&#8221;. Pate stava cercando di capire la personalità del Tuvok alternativo, sperando che la sua logica lo facesse desistere dal suo comportamento ma non ebbe risposta. Le porte dell&#8217;alloggio si aprirono e Pate si trovò davanti una bellissima donna, Il capitano Janeway indossava un lungo abito da sera di colore nero, e con una scollatura mozzafiato.&#8221; Lieta che abbia accettato il mio invito Capitano Robert Pate&#8221; La donna gli si avvicinò con aria provocante e gli accarezzò i capelli bianchi e lo bacia. Il bacio fu corrisposto&#8230;ma dopo qualche istante Rober Pate indietreggiò e disse:&#8221; Ora basta, mi dica cosa ha in mente&#8221; afferrandola per un braccio. &#8220;Voglio che la Terra non sia più sotto il dominio di Cardassia e dei Klingon, voglio essere l&#8217;Imperatrice dell&#8217;Impero terrestre e se lei non sarà al mio fianco io la ucciderò&#8221;.</p>
<p>Sono passati quattro giorni dall&#8217;arrivo della Voyager nell&#8217;universo alternativo, l&#8217;Ammiraglio Janeway è ancora prigioniera nella Voyager dello specchio, ed è stata rinchiusa in una cella. Una donna misteriosa si avvicina alla cella dell&#8217;ammiraglio, la donna chiede alla guardia di disattivare il campo di energia per poter parlare con la prigioniera&#8230;entrò con aria minacciosa&#8230;quella donna era Seska&#8230;</p>
<p>Seska si avvicinò all&#8217;Ammiraglio &#8220;sono qui per aiutarla, ma attenzione alla guardia che ci osserva&#8221;. &#8220;Seska tu nel mio universo mi hai ingannata dovrei fidarmi?&#8221; rispose l&#8217;Ammiraglio Janeway. &#8221; non so cosa ha fatto il mio doppio nel suo universo, ma qui io sono una spia dell&#8217;Ordine Ossidiano che mi ha incaricato di fermare il suo di doppio insieme a Gul Dukat che vogliono il controllo dell&#8217;Impero Terrestre&#8221; replicò Seska. &#8220;Mi ascolti bene Ammiraglio, Gul Dukat sta arrivando da Cardassia, e quando arriverà su questa nave, lei sarà telestrasportata sulla terra, dove appena sarà riconosciuta e arrestata&#8221;. La Janeway la interruppe &#8221; ma mi spieghi perché non riescono ad arrestare il mio doppio dato che è ricercata, la Voyager per caso è occultata?&#8221; &#8220;Esatto è occultata insieme alle astronavi Grettig&#8221;. &#8220;Chi diavolo sono i Grettig?&#8221; chiese la Janeway. &#8220;Mi sembra di capire che nel suo universo non li conoscete, comunque ora non c&#8217;è tempo, più avanti le spiegherò, metta in tasca questo comunicatore, lei non deve pagare per i crimini della Janeway di questa dimensione, ora devo andare&#8221;. Nel frattempo, sulla Voyager del nostro universo, 7di9 e Chakotay, riusciti ad entrare in infermeria, stanno per attuare il loro piano per liberare l&#8217;equipaggio. Chakotay ha creato un sonnifero che intende usare sotto forma gassosa, 7di 9, con l&#8217;aiuto del replicatore è riuscita a fabbricare un emettitore olografico portatile. Il Piano ha inizio: Chakotay emette nell&#8217;impianto di aerazione che va verso la plancia il sonnifero, i Grettig e i due timonieri, i Guardiamarina Tony Cristmas e Miranda Columbo caddero a terra. In plancia fa il suo ingresso il MOE, il dottore olografico con l&#8217;emettitore olografico fabbricato da 7di9 attaccato al braccio sinistro, che con il phaser uccise i Grettig. Subito dopo uscì dalla plancia e si recò verso le prigioni per liberare gli ufficiali, i Grettig che si accorsero della sua presenza, lo colpirono con i Phaser, ma senza effetto, oltrepassando il suo corpo, ma fu il dottore a colpirli col suo Phaser. 7di9 e Chakotay si impossessarono delle armi dei Grettig a terra e con il MOE uccidono gli alieni che fanno da guardia alle prigioni, finalmente il Capitano Pate e il suo equipaggio sono liberi, ma ne consegue uno scontro a fuoco, dove gli alieni hanno la peggio. Il tenente Legi cerca di organizzare la sua squadra della sicurezza, per uccidere i rimanenti Grettig mentre il Capitano Pate e il primo ufficiale Building si recano in plancia, insieme all&#8217;ufficiale scientifico Max Stone, ogni ufficiale cercò di prendere la propria posizione. Il Capitano nel frattempo informò tutti del suo incontrò con la Janeway alternativa e di cosa ha in mente, Chakotay chiese di localizzare l&#8217;altra Voyager, per farsi teletrasportare, era impaziente di salvare la sua Kathryne Janeway&#8230;</p>
<p>Nel frattempo Gul Dukat era arrivato sull&#8217;altra Voyager….</p>
<p>Lo scontro a fuoco tra Grettig e gli ufficiali della Voyager era cessato, tuttavia qualche alieno era ancora nascosto. Il Tenente Legi il primo ufficiale Building insieme al Capitano Pate percorrevano un corridoio della Voyager diretti alla sala motori per vedere in che condizioni era il nucleo di curvatura dopo l&#8217;invasione. Ma all&#8217;improvviso sbuca fuori un Grettig che spara e ferisce lievemente il Comandante Building. Ma il Capitano Pate lo bocca e lo mette fuori combattimento con una serie di pugni disarmandolo. Ma l &#8216;alieno dopo pochi secondi si rianima e tirando fuori un pugnale si scaglia contro il comandante, ma il Capitano fa da scudo e viene pugnalato al ventre. Il tenente Legi e il comandante sparano in contemporanea al Grettig e lo ammazzano. Il Capitano Pate fu portato prontamente in infermeria dove il dottor Eros McBruno con la collaborazione del dottor olografico iniziò una lunga e difficile operazione. Il comandante Building colpito dal gesto altruista del Capitano, chiese al computer quanti intrusioni vi erano sulla Voyager. &#8220;Sette&#8221; rispose ll computer. A questo punto il comandante Anthony Building chiese all’ufficiale della sala teletrasporto di localizzare i segni vitali dei Grettig. Una volta localizzati, Building con tutto l&#8217;odio che aveva in corpo, ordinò di agganciare i Grettig col raggio teletrasporto e di rimaterializzarli nello spazio. In tanto Gul Dukat sulla Voyager alternativa stava organizzando con il Capitano Janeway il suo sanguinoso piano per avere il dominio sull&#8217;Impero Terrestre. Furono però interrotti da una comunicazione di Siyousoon il leader dei Grettig. &#8220;Capitano Janeway siamo spiacenti… abbiamo perso il controllo della Voyager di Pate&#8221;. La Janeway andò su tutte le furie. Gul Dukat disse &#8220;Capitano ma si rende conto che adesso i nostri piani vanno rivisti. La Voyager ci serviva per attaccare la Terra, ora dobbiamo cambiare i nostri piani&#8221;. La Janeway ordinò immediatamente di teletrasportare l&#8217;Ammiraglio sulla terra per farla arrestare&#8230; e subito dopo contattò Siyousoon per tenersi pronto ad attaccare il comando di Flotta dell&#8217;Impero Terrestre a San Francisco. Gul Dukat disse al Capitano Janeway. &#8220;Va bene useremo i Grettig per scatenare una guerra&#8230; le loro armi sono più potenti dei Klingon e dei Cardassiani…</p>
<p>Il Capitano Janeway e Tuvok portano l&#8217;ammiraglio in sala teletrasporto, &#8220;addio Ammiraglio&#8221; disse il Capitano Janeway. Lo stesso Tuvok azionò il raggio del teletrasporto, ma l&#8217;Ammiraglio con sua grande sorpresa si ritrova rimaterializzata, non sulla Terra, ma in un altro punto della Voyager, precisamente nell&#8217;alloggio di Seska. &#8220;Benvenuta nel mio alloggio Ammiraglio Janeway&#8221; disse Seska, &#8220;Ma cosa sta succedendo? Tuvok mi ha teletrasportato qui?&#8221; domandò la Janeway. Seska rispose &#8220;per il momento lei si nasconderà nel mio alloggio, ha sempre il comunicatore che le ho dato?&#8221; La Janeway,&#8221;sì ma spiegami: Tuvok mi ha teletrasportata qui, perché? In plancia si saranno accorti che non sono stata materializzata sulla Terra&#8221;. Seska rispose alle domande dell&#8217;Ammiraglio, &#8220;In plancia c&#8217;è Tom Paris, che ha fatto in modo che nessuno si accorgesse di nulla. Ammiraglio ho approfittato dell&#8217;odio che Paris sente per Il Capitano, la odia perché ha ucciso B&#8217;Elanna Torres, complice di Chakotay durante il mancato ammutinamento, per farlo passare dalla mia parte&#8221;. &#8220;Quindi anche Tuvok è dalla tua parte?&#8221; domandò ancora la Janeway. &#8220;Esatto&#8221; rispose Seska, &#8220;la logica di Tuvok non approva il diabolico piano del suo Capitano e sono riuscita a metterlo dalla mia parte, entrambi sperano poi, una volta consegnata la Janeway, di evitare la corte Marziale.&#8221; L&#8217;ammiraglio aveva altre domande da rivolgere alla Cardassiana. &#8220;Ma in questo universo da quanto tempo la Voyager è tornata dal quadrante Delta?&#8221;. &#8220;Siamo tornati da un mese, ma appena tornati, l&#8217;Impero Terrestre, che come sa è controllato dall&#8217;alleanza Klingon Cardassiana, ci ha accusati di tradimento per le solite macchinazioni politiche, nel frattempo io sono riuscita a contattare segretamente l&#8217;Ordine Ossidiano, di cui faccio parte da una vita, alcuni membri sono anche sulla Terra. Ho messo al corrente l&#8217;Ordine del piano di vendetta del Capitano facendosi aiutare da Gul Dukat, ma l&#8217;Ordine Ossidiano mi ha chiesto di sabotare Gul Dukat, perché Cardassia deve continuare ad avere il controllo dell&#8217;Impero Terrestre&#8221;. L&#8217;ammiraglio chiese &#8220;Seska a cosa serve la Voyager del Capitano Pate nei piani di quella demente?&#8221; La risposta di Seska, &#8220;la Voyager di Pate affiancherà i Grettig per liberare la Terra dagli invasori Klingon Cardassiani, che è stata promessa proprio ai Grettig come ricompensa, e anche la Voyager di questo universo, coordinerà il tutto, ormai questa nave ha poche risorse, il ritorno dal quadrante Delta l&#8217;ha indebolita&#8221;. &#8220;Comunque Ammiraglio, adesso Pate è riuscito a riprendersi la Voyager, e ora il Capitano e Gul Dukat stanno rivedendo i loro piani. La Voyager di Pate era indispensabile per riprendersi la Terra &#8220;. Intanto sulla Voyager del nostro universo, il Capitano Pate si stava riprendendo dalla ferita, gli ufficiali, presero le loro normali attività. Il Comandante Building era al comando, all&#8217;improvviso arriva una comunicazione dal comando della Flotta Terrestre&#8230; &#8220;Capitano Janeway, riporti subito la Voyager sulla Terra!&#8221; Gul Dukat e il Capitano Janeway nel frattempo avevano fatto una modifica ai loro piani. La nave Cardassiana di Gul Dukat e i Grettig invadevano la Terra&#8230;</p>
<p>La Flotta terrestre, che era sotto il comando Klingon Cardassiano, intimava alla Voyager di ritornare sulla Terra, il Comandante Building, provava a spiegare l&#8217;equivoco. &#8220;Sono il Comandante Anthony Building, questa è la Voyager di un altro universo alternativo, siamo qui perché il vostro Capitano Janeway ha rapito la nostra Kathryne Janeway. Ma all&#8217;improvviso la comunicazione si interruppe, la nave Cardassiana e alcune navi cilindriche dei Grettig colpirono la sede di Starfleet, mentre le altri navi bombardavano le zone strategiche della Terra! L&#8217;invasione era iniziata! Il Comandante Building cercò di riprendere la comunicazione con la Terra&#8230; sentì solo una voce: &#8220;ci stanno attaccando&#8221; poi la comunicazione si interruppe ancora. In quel momento fece il suo ingresso in plancia il Capitano Pate, che decise di dirigersi verso la Terra.</p>
<p>Il pianeta Terra era un campo di battaglia, le altre astronavi della Terra erano entrate in azione contro gli invasori, tra le astronavi impegnate c&#8217;era anche l&#8217;Enterprise. Il Capitano Pate istintivamente stava per dare l&#8217;ordine di attaccare, ma poi si chiese, ma la prima direttiva vale anche in un universo parallelo? Devo interferire in un mondo non mio? I pensieri del Capitano Pate furono interrotti da una comunicazione. &#8220;Sullo schermo&#8221; ordinò Pate. &#8220;Qui Capitano Riker della nave stellare Enterprise, Capitano Janeway, cosa sta facendo? Perché non interviene?&#8221;. &#8220;Sono Il Capitano Robert Pate, Questa Voyager arriva da un altro universo, la vostra guerra non ci appartiene&#8221;. Seska informò che l&#8217;invasione dei Grettig era iniziata. &#8220;Seska&#8221; chiese l&#8217; Ammiraglio, &#8220;ma l&#8217;Ordine Ossidiano ha informato la Terra che i Grettig avevano intenzione di invaderla giusto?&#8221; Ma è chiaro Ammiraglio, Cardassia non vuole perdere il controllo dell&#8217;Impero Terrestre&#8221;. &#8220;Poi Ammiraglio&#8221; continuò Seska se l&#8217;Impero Terrestre è stato invaso dall&#8217;alleanza Klingon-Cardassia è colpa del suo Universo, quando il vostro James T. Kirk fece irruzione qui nel nostro universo con le sue pillole di saggezza…..</p>
<p>Sempre nell&#8217;alloggio di Seska, l&#8217;Ammiraglio Janeway continua con le sue domande. &#8220;Seska, il Capitano James T. Kirk, arrivò qui almeno cento anni fa e non di sua iniziativa&#8221; disse l&#8217;Ammiraglio. &#8220;Arrivò qui a causa di una tempesta ionica e per una disfunzione del teletrasporto, rimasto sconvolto di tanta violenza e cattiveria da parte degli esseri umani. L&#8217;impero Terrestre era diventato uno spietato invasore di mondi, il Capitano Kirk convinse lo Spock di questo universo che era arrivato il momento di cambiare e di vivere in pace&#8221;. Seska replicò &#8220;Infatti L&#8217;impero Terrestre seguendo le idee di pace di Kirk, abbassò la guardia e l&#8217;alleanza Klingon-Cardassia ne approfittò con una invasione riducendo i terrestri in schiavi&#8221;. Nel frattempo la battaglia sulla Terra continuava, le armi dei Grettig erano potentissime avevano la meglio anche sulle navi Cardassiane-Klingon. Il Capitano Riker continuava a chiedere a Pate di intervenire. &#8220;Capitano Pate se non intervenite faremo fuoco sulla sua Voyager.&#8221; Ma il Capitano Pate usò un po’ di psicologia: &#8220;Capitano Riker si vergogni! Il Capitano Janeway, che dopo essere tornata dal quadrante Delta, tenta di riprendersi il pianeta Terra, che è stata invasa dall&#8217;Alleanza Klingon- Cardassia e lei cosa fa? Si schiera con gli invasori?&#8221;. Bersaglio centrato, Riker è in conflitto con se stesso. &#8220;Capitano Pate, quando la Terra fu invasa io non ero nato, sono cresciuto e mi sono addestrato grazie ai Klingon e ai Cardassiani e mi hanno permesso di diventare un ufficiale&#8221;. Pate continuò a provocarlo, &#8220;Riker conosco la storia di questo universo, grazie all&#8217;imprese del Capitano Kirk e da quello che mi è stato raccontato dalla mia amica Kyra Nerys, i terrestri sono solo degli schiavi a causa dei loro invasori, non sono io il nemico da sconfiggere ci pensi bene&#8230;&#8221; Le convinzioni e le idee di Riker stavano vacillando&#8230; cosa sta succedendo nella sua mente&#8230; forse Pate aveva ragione&#8230; deve rimanere fedele all&#8217;Alleanza Klingon-Cardassia che ora dominavano la Terra oppure no?&#8230;</p>
<p>Il Capitano Pate continuava la sua opera di persuasione su Riker, &#8220;Capitano Riker, quante navi dispone la Flotta Terrestre oltre l&#8217;Enterprise?&#8221;. Riker rispose &#8220;Capitano Pate, la Flotta Terrestre non esiste più da quando siamo stati invasi, tuttavia sono state costruite 5 navi spaziali su modello Starfleet, io stesso, mandato dai Cardassiani sono venuto nel vostro universo ho spiato e copiato i progetti dell&#8217;Enterprise, della Voyager e di altre 3 navi spaziali&#8221;. &#8220;Allora comandante Riker, suppongo che le 5 navi siano capitanate da terrestri&#8221;. domandò Pate. &#8220;Esatto&#8221; rispose Riker, &#8220;le 5 navi costruite con la vostra tecnologia sono state costruite in modo che i cinque Capitani terrestri esplorassero lo spazio in cerca di altri mondi da conquistare, solo pochi terrestri sono stati scelti per la carriera militare, si ricordi che ormai i terrestri sono ridotti in schiavitù&#8221;. Pate replicò &#8220;E allora Capitano Riker contatti le altri navi terrestri e riprendetevi il pianeta Terra, stando a quello che mi ha raccontato la vostra Janeway, i Grettig cercano un pianeta su cui stabilirsi, e lei ha proposto loro la Terra, ma in cambio dovevano liberarla dall&#8217;Alleanza e avrebbero governato il pianeta insieme.</p>
<p>Intanto la battaglia tra navi Grettig e dell&#8217;Alleanza continuava, ma Robert Pate decise di non intervenire, il suo scopo era quello di ritrovare l&#8217;Ammiraglio Janeway e ordinò di dirigersi dietro la faccia nascosta della Luna, non sapendo che li, vi era nascosta occultata anche l&#8217;altra Voyager.</p>
<p>Intanto sull&#8217;altra Voyager, il capitano Janeway si era insospettita del comportamento di Seska, passava tutto il suo tempo libero nel suo alloggio. Mentre l&#8217;ammiraglio Janeway beveva il suo caffè nero, Seska fa il suo ingresso nell&#8217;alloggio, &#8220;Ammiraglio dobbiamo muoverci per fermare il Capitano e Gul Dukat&#8221;. &#8220;Va bene&#8221; disse l&#8217;Ammiraglio, &#8220;ma permettimi un&#8217;ultima domanda, come mai in questo universo esiste una Voyager che tra l&#8217;altro ha avuto la stessa esperienza come la mia nel quadrante Delta, se qui Starfleet non esiste, o perlomeno non esiste più?&#8221; Seska rispose &#8220;Ammiraglio quello che accade nel vostro universo non è un mistero per noi, ci sono molti dell&#8217;Alleanza che vengono a spiarvi e fotografano i progetti delle vostre navi, e si sa tutto di lei e della Voyager, infatti non è un caso che questa Voyager fu affidata al Capitano Janeway&#8221; Ma all&#8217;improvviso la porta dell&#8217;Alloggio si apre ed entra il Capitano Janeway. &#8220;maledetta Cardassiana, lo sapevo che stavi tramando qualcosa e ora morirai&#8221;. Le ultime parole di Seska &#8220;Capitano Janeway metta giù quell&#8217;arma le ricordo che la mia gente ha il controllo della sua specie e io sono qui proprio per tenere d&#8217;occhio i terrestri&#8221;. Ma con un raggio partito dal suo phaser, la Janeway uccide Seska all&#8217;istante…..</p>
<p>Gul Dukat fu avvisato da Tuvok che la Voyager del Capitano Pate si stava avvicinando a loro, dietro la parte nascosta della Luna, ma quasi in contemporanea, arrivò una comunicazione dal Capitano Janeway, &#8221; Dukat l&#8217;Ammiraglio Janeway è ancora a bordo, ho ucciso Seska, era una spia dell&#8217;Ordine Ossidiano, faccia arrestare Tuvok e mi mandi la sicurezza ad arrestare anche l&#8217;Ammiraglio&#8221;. Nel frattempo anche sulla Voyager di Pate, l&#8217;ufficiale scientifico Max Stone avvisò il Capitano, &#8220;Capitano Pate, secondo i sensori c&#8217;è una nave occultata a poca distanza da noi, sembrerebbe la Voyager alternativa&#8221;. Tuvok intanto stava per essere portato in cella, ma riuscì a disarmare una delle due guardie, e prendendogli il phaser uccise la seconda guardia, si diresse di corsa verso la sala teletrasporto. Contattò il Capitano Pate. &#8220;Voyager, qui Tuvok chiedo il permesso di salire a bordo e avrete in cambio la mia collaborazione per riavere la Janeway del vostro universo&#8221;. Poco dopo il vulcaniano si ritrovò faccia a faccia con Pate. Il Capitano Janeway e Dukat si ritrovarono nella sala tattica per discutere dell&#8217;accaduto. &#8220;Quella maledetta bastarda ci ha ingannato, quindi l&#8217;Alleanza sa tutto, era a conoscenza anche della nostra invasione della Terra tramite i Grettig, era una sporca e maledetta spia&#8221;. Le supposizioni del Capitano erano fondate, perché nel frattempo l&#8217;Alleanza aveva richiamato una flotta che era in esplorazione, e anche Vulcano aveva mandato un supporto contro l&#8217;invasione dei Grettig. Questi ultimi che inizialmente sembravano avere la meglio, erano in grave difficoltà e le navi Grettig cominciavano a cadere una dietro l&#8217;altra. Una comunicazione arrivò sulla Voyager alternativa, &#8220;Voyager, qui Capitano Pate, riconsegnateci l&#8217;Ammiraglio Janeway o faremo fuoco&#8221;. Maledetti disse la Janeway, &#8221; come avete fatto a trovarci se eravamo occultati?&#8221;. &#8220;Capitano Janeway la sua nave è obsoleta paragonata alla mia&#8221; disse Pate. Gul Dukat si avvicinò allo schermo: &#8220;Va bene, riavrete la vostra Janeway&#8221; detto questo chiuse il collegamento. Robert Pate interrogò Tuvok, che gli promise la massima collaborazione. Finalmente Gul Dukat avvisa il Capitano Pate che l&#8217;Ammiraglio sta per essere teletrasportata. Finalmente si torna a casa, disse Pate al suo equipaggio. La Janeway fece il suo ingresso in plancia&#8230; lanciando uno sguardo pieno di odio e minaccioso verso Tuvok&#8230;</p>
<p>Chakotay si avvicinò a Kathryne Janeway abbracciandola &#8220;Finalmente sei qui, ero in pena per te&#8221;. Ma la risposta della Janeway fu: Chakotay, mi lasci in pace ora sono stanca e voglio riposare&#8221;. Intervenne il Capitano Pate: &#8220;Ammiraglio appena faremo sbarcare Tuvok in un luogo sicuro, ci dirigeremo verso il portale e torneremo a casa&#8221;. &#8220;Sempre se il portale è aperto&#8221; interruppe Tuvok. &#8220;Capitano Pate più tardi l&#8217;aspetto nel mio alloggio&#8221; concluse la Janeway lasciando la Plancia. Tuvok aveva intuito qualcosa e si rivolse al Capitano Pate. &#8220;Ascolti Capitano, quella donna non è l&#8217;Ammiraglio, ma semplicemente la sua versione alternativa, la invito a diffidare&#8221;. &#8220;Tuvok come fa a dirlo, ha persino la stessa uniforme dell&#8217;Ammiraglio che indossava il giorno del rapimento&#8221; disse Pate. &#8220;Capitano Pate, l&#8217;Ammiraglio Janeway in tasca dovrebbe avere un comunicatore che ha avuto da me e Seska, provi a controllare&#8221;. &#8220;Cosa sta dicendo Tuvok? Se l&#8217;ammiraglio avesse avuto un comunicatore si sarebbe messa in contatto con noi&#8221; ribatté Pate. &#8220;Capitano non sia ingenuo, con quel comunicatore poteva comunicare solo con Seska e me, ora a lei il compito di scoprire se è una impostora oppure no&#8221;. Nel frattempo sulla Terra la battaglia continuava, Il Capitano Riker fu arrestato per tradimento, i Grettig stavano avendo la peggio e Gul Dukat cominciava ad essere preoccupato e stava escogitando una via di fuga, magari usando la Voyager di Pate, non a caso il Capitano Janeway si stava facendo passare per l&#8217;Ammiraglio, &#8220;magari posso nascondermi nell&#8217;universo dell&#8217;Ammiraglio Janeway&#8221;, pensava. Poco dopo arrivata nell&#8217;alloggio, la Janeway chiamò il Capitano Pate, ormai decisa a sedurlo e usarlo per i suoi scopi nell&#8217;eventualità di una fuga nel suo universo evitando così l&#8217;arresto. Chakotay era molto turbato, non capiva la freddezza della sua Kathryne e il motivo del suo rifiuto a farlo entrare nel suo alloggio, in fondo lei è stata la causa della rottura con 7di9. Il Capitano Pate entrò nell&#8217;alloggio della presunta Ammiraglio, sperando che Tuvok si sia sbagliato. Entrato, si trovò davanti la bellissima donna in accappatoio e con i capelli umidi. &#8220;Se vuole Ammiraglio ci vediamo dopo, quando si sarà cambiata&#8221; disse. &#8220;No Capitano Pate resti qui, lei ha rischiato la vita per venire in questo universo per salvarmi, lei non lo sa ma io provo molto interesse per lei da molto tempo&#8221; disse la Janeway lasciandosi cadere l&#8217;accappatoio e avvicinandosi a lui. Pate rimase completamente imbarazzato, ma non riuscì a resistere alla bellezza della donna e si lasciò andare. Dopo un&#8217;oretta Pate si svegliò con accanto a sé la Janeway che lo fissava sorridente. &#8220;Robert ti mi piaci molto, e ti sono molto grata di essere venuto a salvarmi, in fondo questo universo è un&#8217;incognita per te&#8221;.</p>
<p>&#8220;Prima di arrivare qui mi sono documentato&#8221;, rispose Pate, &#8220;mi sono recato da Kyra Nerys per avere informazioni di questo universo parallelo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Brutti ricordi rispose la Janeway, Kyra Nerys mi ricorda quella terribile stazione Cardassiana vicino a quel maledetto tunnel spaziale instabile, che è stata la causa di tutti i miei problemi, attraversando quel tunnel disobbedendo all&#8217;Alleanza sono finita nel Quadrante Delta con la Voyager e ci siamo persi&#8221;. Sentite queste parole, Pate si rese conto che Tuvok aveva ragione&#8230; e afferrò la donna per la gola violentemente, &#8220;la informo che si è appena tradita Capitano Janeway, nel mio universo le cose sono andate diversamente&#8230; la Voyager finì nel Quadrante Delta a causa di un&#8217;entità chiamata il Guardiano&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Va bene mi hai scoperta, e allora cosa intende fare uccidermi?&#8221; chiese la donna, &#8220;E’ proprio quello che farò se non ci riconsegnerà la vera Kathryne Janeway&#8221; rispose Pate chiamando nel frattempo il Tenente Legi e la security. Gul Dukat, nel frattempo preoccupato degli avvenimenti, i Grettig stavano per essere sconfitti dall&#8217;Alleanza, cercava di mettersi in contatto col Capitano Janeway. Robert Pate, dopo l&#8217;arresto della impostora, indisse un briefing in sala tattica invitando anche Tuvok, Chakotay e 7di9. &#8220;Tra poco saremo anche noi coinvolti nella guerra, voluta dalla Janeway, quindi dobbiamo trovare al più presto l&#8217;Ammiraglio e lasciare questa realtà alternativa, Tuvok lei sarebbe disposto ad aiutarci?&#8221; Chiese Pate, &#8220;Sì Capitano, l&#8217;Ammiraglio Janeway si trova imprigionata sull&#8217;altra Voyager&#8221;. &#8220;Ma se ci teletrasportiamo su quella Voyager, il raggio del teletrasporto sarà intercettato dalla plancia, considerando che ora hanno anche gli scudi alzati&#8221; disse il comandante Anthony Building. &#8220;A questo si può rimediare&#8221; rispose Tuvok. Pate domand: &#8220;Quindi a bordo c&#8217;è qualcuno che potrebbe darci una mano?&#8221;. Esatto rispose Tuvok, &#8220;Tom Paris, quando sarà di turno in plancia può fare in modo che nessuno si accorga del raggio del teletrasporto e aprendo una fenditura negli scudi per pochi secondi possiamo essere teletrasportati&#8221;. &#8220;Bene&#8221; rispose Pate. &#8220;allora io e lei andremo sull&#8217;altra Voyager, e libereremo l&#8217;Amimiraglio Janeway&#8221;. &#8220;Aspetti&#8221; interruppe Chakotay, Capitano Pate andrò io al suo posto, lei deve rimanere qui in caso l&#8217;Alleanza ci trovi e attacchi la nostra Voyager&#8221;, &#8220;Ha ragione&#8221;, intervenne il Comandante Building, scenderò io con Tuvok e Chakotay&#8221;. &#8220;E io sarò dei vostri&#8221; intervenne 7di9. Il Capitano Robert Pate diede il consenso, Tuvok riuscì segretamente a comunicare con Tom Paris e lo mise al corrente del piano. Ma ecco l&#8217;imprevisto, Gul Dukat, non avendo più notizie del Capitano Janeway e ormai nervoso perché il suo piano di invasione era praticamente fallito, per non essere giustiziato dall&#8217;Alleanza, ordinò di lasciare la postazione dietro la Luna e la Voyager sparì a velocità di curvatura&#8230;</p>
<p>&#8220;Capitano Pate, l&#8217;altra Voyager è partita a velocità curvatura&#8221; avvisò il Tenente Stone. &#8220;Maledizione&#8221; esclamò infuriato il Capitano e ordinò: &#8220;Presto, seguite la traccia di curvatura e inseguiamola&#8221;. Sulla Terra ormai l&#8217;invasione dei Grettig è stata scongiurata e Seeyousoon ordinò la ritirata, ma furono inseguiti da una squadriglia di sparvieri Klingon, che distrussero le rimanenti navi Grettig. Il sogno di Seeyousoon di ridare una nuova casa alla sua gente, ossia la Terra svanì e morì durante quest&#8217;ultimo attacco Klingon. &#8220;Capitano Pate&#8221; disse l&#8217;ufficiale Max Sone, &#8220;abbiamo quasi raggiunto l&#8217;altra Voyager&#8221;.&#8221; Bene colpitela con dei siluri fotonici, devono rallentare, fuoco!&#8221;, ordinò Pate. &#8220;Aprite un canale voglio parlare con Gul Dukat&#8221;, ordinò ancora Pate. &#8220;Sono Robert Pate, Capitano della Voyager, riconsegnateci l&#8217;ammiraglio Janeway!&#8221;. Ma la risposta di Gul Dukat fu negativa, &#8220;Porterò l&#8217;Ammiraglio e l&#8217;equipaggio lontano dall&#8217;Alleanza&#8221;. Tuvok affiancò il Capitano Pate e gridò: &#8220;Tom adesso è il momento&#8221;. Tom Paris si alzò di scatto e uccise Gul Dukat con il phaser regolato alla massima potenza. &#8220;Capitano Pate le ridaremo l&#8217;Ammiraglio Janeway in cambio del nostro Capitano, dopo di che spariremo nel Quadrante Delta per sempre per evitare la punizione che ci aspetta dall&#8217;Alleanza, che ci dà la caccia da quando ritrovammo la strada di casa&#8221;. Ma proprio in quel momento le due Voyager furono colpite dagli Sparvieri Klingon. La Voyager di Paris ebbe dei seri danni. &#8220;Sono il Capitano Worf dell&#8217;Alleanza, vi ordino di arrendervi o sarete distrutti&#8221; Dopo questa minaccia Paris avvisò Pate che il loro teletrasporto è stato danneggiato dai Klingon e non più funzionante. Pate, nel frattempo, dietro richiesta di Chakotay, ordinò di teletrasportarlo insieme a 7di9, Tuvok e la Janeway alternativa, sull&#8217;altra Voyager, per salvare l&#8217;Ammiraglio. &#8220;Addio Capitano Pate&#8221; disse la Janeway alternativa dandogli un appassionante bacio. Nel frattempo la battaglia con le due Voyager con i Klingon continuava. Paris per pochi secondi fece aprire una fenditura sugli scudi per poter permettere il teletrasporto. Ma ormai gli scudi dell&#8217;altra Voyager erano compromessi e la nave stava per essere distrutta, ormai Chakotay e 7di9 avevano pochi secondi a disposizione per salvare l&#8217;Ammiraglio e loro stessi e si diressero prontamente verso le prigioni. Il campo di forza della cella dell&#8217;Ammiraglio fu disattivato, Chakotay e 7di9 finalmente trovarono l&#8217;Ammiraglio: &#8220;Katy amore mio&#8221; esclamò Chakotay. In quel momento la Voyager alternativa fu colpita dall&#8217;ultimo siluro che ne causò la distruzione. &#8220;Teletrasporto per tre&#8221; furono le parole di 7di9, la Voyager alternativa fu completamente distrutta e miracolosamente i tre teletrasportati si salvano. Il Capitano Pate invano, cercava di spiegare a Worf il motivo della loro presenza nel loro universo, fino a quando ordinò di dirigersi a curvatura 9 direzione la Terra, verso il portale. L&#8217;inseguimento dei Klingon continuava. Il Capitano Pate era sconvolto, l&#8217;equipaggio dell&#8217;altra Voyager, era stato distrutto davanti ai suoi occhi. L&#8217;Ammiraglio Janeway ringraziava tutti per i rischi corsi che l&#8217;equipaggio. Poco dopo la Voyager si avvicinava al portale e finalmente lo attraversò, lasciandosi i Klingon alle spalle. Ma per l&#8217;Alleanza stavano arrivando tempi duri, i terrestri ormai avevano voglia di indipendenza, molti giovani erano stanchi di vivere come schiavi, gridando rivogliamo la nostra Terra! Giovani come Wesley Crusher e Harry Kim si organizzavano per riprendersi il pianeta. Arrivati sulla Terra, il Capitano Pate ebbe un encomio, l&#8217;Ammiraglio Janeway e Chakotay facevano progetti per i futuro, anche se la Janeway era ancora provata dall&#8217;esperienza subita. Un mese dopo il rientro dall&#8217;Universo dello specchio Chakotay fece una proposta di matrimonio alla sua Kathryne. Tutto era tornato alla normalità nella vita di Kathryne Janeway, finché una sera, mentre si preparava per andare a letto… trovò sul suo letto il comunicatore che gli lasciò Seska, subito dopo una voce inquietante…&#8221; Ci rivediamo Ammiraglio Janeway&#8221;. Si girò subito di scatto e si trovò davanti il suo doppio, il Capitano Janeway. Un sogno o è la realtà?</p>
<h3>Antonio Palazzo</h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?feed=rss2&#038;p=29628</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;TEMPO DI FAN FICTION&#8221;</title>
		<link>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=29622</link>
		<comments>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=29622#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Apr 2016 22:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fan Fiction]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=29622</guid>
		<description><![CDATA[Per definizione le fan fiction sono opere scritte dai fan prendendo come spunto le storie o i personaggi di un&#8217;opera originale, sia essa letteraria, cinematografica, televisiva o appartenente a un altro medium. Come ci dice Wikipedia “Il fenomeno delle fan fiction è moderno ed è legato alla nascita di un fandom, tuttavia non mancano esempi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/banner-201320.jpg"><img class="alignleft  wp-image-29623" title="banner 2013" src="http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/wp-content/uploads/banner-201320-600x127.jpg" alt="" width="480" height="102" /></a>Per definizione le <em>fan fiction</em> sono opere scritte dai fan prendendo come spunto le storie o i personaggi di un&#8217;opera originale, sia essa letteraria, cinematografica, televisiva o appartenente a un altro medium.</p>
<p>Come ci dice Wikipedia “Il fenomeno delle <em>fan fiction</em> è moderno ed è legato alla nascita di un <em>fandom</em>, tuttavia non mancano esempi più remoti di opere di questo genere, come alcuni racconti apocrifi di Sherlock Holmes scritti da ammiratori del personaggio. Negli anni Settanta, racconti e romanzi ispirati a <em>Star Trek</em> apparvero su alcune <em>fanzine</em> e circolarono nel mondo del <em>fandom</em>.</p>
<p>La diffusione delle <em>fan fiction</em> è tuttavia esplosa con l’arrivo di internet grazie al basso (o nullo) costo di pubblicazione e diffusione. La Rete abbonda di opere di <em>fan fiction</em>, costruite soprattutto intorno a personaggi particolarmente amati, tratti da film, fumetti, manga, anime, videogiochi o romanzi. Tali opere vengono spesso ideate dai fan per fornire una propria visione della storia, creando situazioni che si inseriscono nella continuità in un momento precedente o successivo alla trama dell’opera originale, oppure inserite nel corso della trama stessa, con l’intento di “completare” parti che non erano state approfondite dagli autori originali. In altri casi i fan si divertono anche a creare situazioni alternative alla storia, in modo da utilizzarle anche come spunti per criticare e parodiare il racconto”.</p>
<p>Le <em>fan fiction</em>, proprio per la loro origine non professionale, non sempre seguono magari la “consecutio temporum”, le analisi logiche e del periodo, la punteggiatura, le regole della trama e quant’altro renda fluido uno scritto, ma proprio per questo motivo risultano genuine e motivate da un grande amore per il proprio personaggio preferito.</p>
<p>Ebbene, partendo da tutto questo sottomondo narrativo che pullula di scrittori in erba, scrittori improvvisati, scrittori amatoriali, scrittori per diletto, scrittori per passione, anche noi della Zona Morta abbiamo deciso di aprire alle <em>fan fiction</em> e lo faremo prossimamente proprio con una serie di racconti dedicati a <em>Star Trek</em> (giusto per partire dalle origini del fenomeno) e più precisamente ispirati al serial <em>Star Trek – Voyager</em>.</p>
<p>L’intenzione è quella ovviamente di aprire le porte a tutti gli autori di questo tipo di narrativa: se anche voi dunque scrivete <em>fan fiction</em>, non siate timidi, mandateci i vostri lavori e noi li pubblicheremo sulle nostre pagine.</p>
<p>Mandate tutto a <span style="color: #0000ff;"><a href="mailto:longdav@libero.it"><span style="color: #0000ff;">longdav@libero.it</span></a></span> mettendo nell’oggetto della mail <em>Fan Fiction</em>… al resto penseremo noi!</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi!</p>
<h3>A cura della redazione</h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?feed=rss2&#038;p=29622</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
